Pur non riprendendo la diagnosi del DSM-IV, fai la diagnosi della personalità o dei disturbi clinici? Scusa ma tu da dove studi??
Pur non riprendendo la diagnosi del DSM-IV, fai la diagnosi della personalità o dei disturbi clinici? Scusa ma tu da dove studi??
ABC di Labella e diagnosi psiconalitica di McWilliams. Non ho il Gabbard.
Se io in un'ipotesi diagnostica scrivo "fobia sociale" o "anoressia nervosa" penso di riferirmi ai disturbi clinici.
Rispondimi, sono molto confusa!!!!!!!
ragazzi io credo che nn sia importante fare una distinzione x iscritto tra asse 1 e asse 2, anche xkè nn ce li hanno fatti studiare in questo modo..e nn possono pretenderlo proprio ora,dai!!
anch'io studio l'ABC e soprattutto la mc williams..sperando che esca un caso cn disturbo di personalità..cmq x sicurezza mi faccio anche i disturbi clinici presenti nell'abc
ma ad esempio se esce un caso in cui c'è un problema di anoressia mi sembra logico descriverne le caratteristiche anche se è in asse 1..a proposito x i disturbi alimentari si usano come test l'EDI-2 , l'EAT, e soprattutto il PDQ-4 che è un test di personalità molto utilizzato al policlinico(ho fatto un corso sui disturbi alimentari durante il tirocinio)
per quanto riguarda i test di personalità-quantitativi avevo pensato anch'io alla SWAP, oppure all'MMPI-2,mentre x i proiettivi avevo pensato al Rorscharch e al TAT anche se nn so spiegarne nessuno nel dettaglio, per adolescente il 16PF, e per bambino il CAT,disegno famiglia e le Favole della Duss
voi ne conoscete qualcun'altro?
ma siete sicuri di dover inserire anche l'uso di test e tecniche proiettive nella diagnosi che dovrete fare?
Comunque in bocca al lupo a tutti, e grazie daniela che ci aggiorni sulle prove!![]()
ciao chiocciolina, ma xkè ci fai questa domanda? se inserire o meno i test...
hai sentito qualche voce in proposito,percaso? tipo qualche prof che diceva che nn si devono utilizzare i test nella diagnosi?
noi nn sappiamo davvero nulla a riguardo..
..ma visto che nei casi di esame degli eds di altre città sono presenti i test e addirittura i punteggi da cui partire x fare una diagnosi..allora ci tuteliamo, ipotizzando un loro possibile utilizzo nel caso clinico di giovedì prossimo..
anche se in 5 anni nn ci hanno mai fatto fare nè caso clinico e nè test a livello diagnostico...
se sai qualcosa in più di noi..ti prego, diccelo!che siamo completamente in alto mare!![]()
Io non intendevo minimamente citare il DSM-IV ma non si può negare che ci sia una differenza tra disturbo clinico (o sintomatico) e disturbo di personalità. E io, tranne casi eclatanti, non farò MAI una diagnosi di personalità, perché la trovo più rischiosa e non deducibile (credo) da una semplice vignetta clinica.
Relativamente alla SWAP-200 non credo di citarla, visto che usa una classificazione diagnostica completamente diversa dalle altre (es. tipo disforico!!!!!). Un minimo di coerenza intellettuale bisogna pur averla, no?
scusa ma nn capisco.. ma io nn ho detto mica che tra dist clinico e dist di personalità nn c'è alcuna differenza?..e poi xkè parli di coerenza intellettuale proprio adesso?
allora secondo te c'è coerenza tra l'esame di identità di genere e la swap che la cesaro ci ha fatto fare?
cmq il tipo disforico è semplicemente la personalità depressiva cn in + le varianti di dipendenza e evitamento del dsm,e masochismo della mc williams..
a questo punto,se nn nomini il dsm,come spieghi la tua motivazione diagnostica?devi pure accennare a quache modello,a qualche principio teorico..
Ultima modifica di daniela.pavone : 12-07-2008 alle ore 20.46.54
Io penso che + che di coerenza intellettuale dobbiamo preoccuparci di comprendere bene il caso per individuare l'ipotesi diagnostica + appropriata. In quella sede loro vogliono vedere noi come ci muoviamo di fronte ad un caso, non se siamo coerenti intellettualmente...
certo ma la credo che la SWAP-200 vada bene come strumento se anche come riferimento diagnostico usiamo quello. E sinceramente, almeno io, non credo di usarla visto che è una classificazione diagnostica poco riconosciuta dalla comunità scientifica.
Poi vi pongo un quesito per avere altre opinioni al riguardo.Immaginate che arriva in consultazione una persona: la diagnosi che voi fate è di disturbo clinico o di personalità? Secondo voi un ciclo di colloqui ci dà gli strumenti sufficienti per una diagnosi di personalità che inquadra completamente una persona?
nn si può decidere a priori se diagnosticare in asse 1 o in asse 2,dipende dai sintomi che la persona ci racconta..se sono sintomi episodici o acuti allora si tratta di disturbi clinici, mentre se sono pervasivi e durano da diversi anni,cioè sono una caratteristica costante ed egosintonica del comportamento del soggetto comparsa prima dell'età adulta allora possiamo ipotizzare un dist di personalità....e la conferma la si può avere attraverso + colloqui e attraverso i test...almeno io così sto capendo facendo i confronti tra i vari libri..
Io la differenza tra asse 1 e 2 cmq non la cito e, di fronte al caso specifico faccio cmq un'ipotesi diagnostica descrittiva. Ho da + parti letto che è meglio inquadrare il disturbo ma nn essere troppo specifici.
Io cmq ho difficoltà con le diagnosi differenziali e voi?
Sì, le diagnosi differenziali sono molto difficili...
e vuo come pensate di fare se ve la chiede nel testo?
penso che nn la chiedano nel testo altrimenti dovrebbero anche specificare che dobbiamo riferirci al dsm visto che sono strettamente collegati...almeno questa è la mia speranza..xkè anch'io sono negata nella diagnosi differenziale!!
cmq neanche io ho assolutamente intenzione di nominare l'asse 1 o l'asse 2, stavo solo cercando di spiagarvi come provo a ragionare tra un disturbo e l'altro...
ma sbaglio o questo caso clinico ci sta facendo diventare paranoici??
e voi ragazze di caserta dove siete finite??xkè nn collaboriamo di nuovo insieme?
Ultima modifica di daniela.pavone : 13-07-2008 alle ore 12.24.38