Ciao anto...ben ritrovata anke a te!!
il fa tto è che condivido e mi ritrovo appieno in questa comune frustrazione e voglia di fare...ma vorrei ke si konkretizzasse!
e ha ragione chi dice che c'è bisogno anche dell'appoggio dell'ordine!
e allora, per es, mi veniva in mente che una possibilità sarebbe quella di costituire un'associazione in cui , insieme, possiamo provare ad affacciarsci al mondo dell'avoro..facendo progetti, magari in piccoli gruppi, ciascuno restando nella propria regione...e condividendo "pensieri" comuni quali il riappropriarci della nostra professione (troppo spesso sbeffeggiata e confusa )...
non lo so, l'importante però è che questo thread non resti solo qualcosa di scritto, ognuno per i cavoli suoi...ma che ci porti magari a COSTRUIRE qualcosa di nostro..
un QUALCOSA fatto delle nostre esperienze, competenze, di tutti gli anni che ciascuno di noi con 1000 sacrifici ha studiato, di tutti gli anni di esperienze di tirocinio non pagato che possiamo condividere...
o no?tu ke dici?
anna =0)
Buongiorno a tutti
Anna sarebbe bellissimo riuscire a fare una cosa del genere, anche in questo caso bisogna capire in che direzione muoversi per concretizzarlo. Purtroppo a volte il forum mi sembra che sia un modo per scaricare la propria frustrazione, ma poi all'atto pratico?? La mia non vuole essere assolutamente un critica ed anzi è bellissimo trovare un posto come questo dove sentirsi accolti e compresi davvero, perchè anche se ognuno di noi ha seguito il suo percorso credo che tutti ci ritroviamo in quello che dici: "di tutti gli anni che ciascuno di noi con 1000 sacrifici ha studiato, di tutti gli anni di esperienze di tirocinio non pagato". IO mi sento un pò impotente, non so da che parte cominciare, perchè, e tu lo sai, solo ora (da neo-abilitata) mi affaccio nel mondo del lavoro da "psicologa" (nella specialistica ho sempre lavorato pensando che forse, quando sarei stata laureata..e poi abilitata, avrei fatto il mio lavoro) ma a volte la laurea ti preclude anche quei lavoretti che prima ti davano pensando che poi non avresti avuto grosse pretese. IO fino a luglio lavorerò con una psicoterapeta, sono stata selezionata da psicologa, ma non faccio la psicologa...per ora va benissimo, ma spero che in futuro le cose cambino e solo la speranza non basta. Scusate lo sfogo, mi dispaice avervi annoiati, comunque, come ho detto all'inizio supporterò qualunque decisione (sensata) presa qua dentro. Io settimana prox sono a roma fino a giovedi, poi rientro dopo il ponte.
Un saluto a tutti![]()
ANTO
Ciao ragazze/i
ero sul forum del post esame di stato
ank'io avendo superato l'esame di abilitazione a roma nella precedente sessione
condivido pienamente tutte le iniziative che proponete, soprattutto e tanto x cominciare l'idea di incontrarsi. mi sembra la + realistica.. poi si vede cosa fare..
insomma ci sono anke io! un numero in + no?!!!
buona giornata a tutti
ciao ragazze!
io ...sono a Milano!!!
..perchè non proviamo a organizzare una data in cui ci si incontra parallelamente noi ke siamo a milano e voi ke siete a Roma?
..poi ci si ritrova su ops a scambiarsi le idee che sono venute fuori..
che dite?
si può fare?
anna =0)
si potrebbe provare ad agire anzichè creando tra noi un articolo o quant'altro, a buttare giù dei "punti" e con quelli andare presso l'ordine e dire/chiedere appoggio.
in concreto per esempio (è un esempioooo) : <<carissimo presidente dell'ordine, ci troviamo in difficoltà per le seguenti ragioni.....1 poca chiarezza in ambito professionale, 2 assenza di richieste chiare dal mercato del lavoro, 3 confusione con altre professioni quali quella del counselor, 4 pregiudizi del potenziale utente che non ci capisce più nulla....ecc>>
e vediamo cosa suggerisce chi sta in alto !!!
perchè secondo me (parere personale) se si fa qualcosa di grosso ma l'ordine non è daccordo, si rischia di passare per "quelli lì che si sono riuniti ma...."
§Insomma, un tentativo di coinvolgere da subito l'ìordine potrebbe essere utile anche per il poasso successiovo, e cioè un articolo in un giornale....una pubblicazione....
cmq ragazzi/e...
a proposito di questa cavolo di figura di cuonsellor/counselling
nn è un po strano che venga fuori anche ma nn solo
da corsi triennali organizzati niente poco di meno che
all'interno delle nostre stesse scuole di specializzazione in psicoterapia...vedi GESTALT-COUNSELLING. MEDIAZIONE ARTISTICA INDIVIDUALE E DI IN GRUPPO ??
nn so.. forse son io a nn avere le idee ben chiare..
ma qst corsi sn riservati agli psicologi oppure no?... xkè in quel caso....
allora.. con chi prendersela?![]()
Il counseling lo può fare chiunque abbia una laurea, in qualsiasi cosa! Anzi ora che ci penso non so neanche se la laurea sia così necessaria. L'altro giorno parlavo con una ragazza laureata in lettere che ha avuto l'infelice idea di dirmi che lei è una counselor. Alla mia reazione stizzita ha risposto con le seguenti parole "non è vero che c'è bisogno di una laurea in psicologia, perchè ci sono persone che per indole sono in grado di aiutare la gente e magari per conto loro si sono lette tutti i testi di psicologia" capito!!!! ma se io ho l'indole di difendere i deboli e gli oppressi e conosco a memoria il codice penale vuol dire che posso fare l'avvocato????!!!! La gente non si rende conto!!! Sono d'accordo sul fatto di contattare l'ordine per cominciare, io sono a Roma ribadisco la mia presenza per una riunione inter nos, ditemi solo dove e quando. Un bacio a tutte
Ultima modifica di stefania81 : 20-04-2008 alle ore 14.41.11
Confermo: per fare il counsellor basta anche solo il diploma... Forse non ci si rende conto dell'enorme difficoltà che comporta fare una consulenza... in paese come l'inghilterra le consulenze sono affidate a psicoterapeuti esperti, mentre in Italia un semplice diplomato che si è comprato un qualsiasi corsetto può farlo... purtroppo sono cose che succedono solo in Italia...
ragazzi , scusate l'assenza ma allora cosa avete deciso? io sn nelle marche e se mi fate un pò di luce avviso molti amici colleghi, per favore poche chiacchere anche xchè temo che troppe cose cammbieranno cn il nuovo governo
Ragazzi...scusate ma volevo ricopiarvi una dichiarazione rilasciata da Pupo (il cantante) a proposito della sua superata dipendenza da gioco d'azzardo:
«Non darei mai un consiglio tipo "non iniziare a giocare", farei come quegli psicologi che in tv pensano di risolvere i problemi sparando ovvietà»
(da Repubblica on line, 21 aprile 2008)
Scusate, ma volevo condividere con voi questa spendida sensazione...il sentirsi presa "PER in giro" da Pupo grazie a dei SEMIPSICOLOGI che si vendono per un piatto di lenticchie...
P.S. Con tutto il rispetto per Pupo e le lenticchie!!!
Purtroppo quando Pupo prende "per. . . in giro" gli psicologi in televisione ha piena ragione! D'altra parte non si può negare ad una persona la libertà di parola, che alle volte comprende la libertà di sparare ca...te (l'emblema di tutto questo è il nostro nuovo presidente del consiglio!). Tuttavia il codice deontologico si esprime a rigurardo, prevedendo che non si promulghino informazioni o idee che possano nuocere alla scienza psicologica. Forse gli "psicologi televisivi" hanno saltato questo articoletto o l'hanno rimosso, vendendo la dignità della psicologia per trenta denari. Il fatto che un cantante che tra l'altro se chiama "pupo" arrivi non solo ad accorgersene ma addirittura a denunciarlo pubblicamente non rappresenta un semplice campanello d'allarme per la nostra professione, ma una scossa tellurica di settimo grado!!
Scusate se vi appesantisco ma vi sottopongo un problema:
dunque, sto facendo un master il cui direttore scientifico è un famosissimo criminologo italiano, psichiatra. Premetto che il master è seguito non solo da psicologi ma anche da avvocati e medici. Giusto per fare degli esempi l'altro giorno il caro professore a lezione ho sostenuto che la coscienza coincide con l'Io e volendo spiegare il meccanismo dell'identificazione proiettiva ha invece descritto quello della proiezione. Ora, finchè gli studenti fossero tutti psicologi il problema non si porrebbe, perchè l'errore è evidente, ma il dramma è che tutti gli altri non conoscono la differenza quindi non hanno potuto notarlo e saranno convinti che ciò che ha detto un luminare della materia sia la verità.
Domanda: io che faccio???? Se lo sento dire altre boiate intervengo? mi faccio gli affari miei? Lascio che si promulghi una cultura psicologica errata? Perchè non mi sembra tanto il caso di contraddire un luminare, alla fine non sono nessuno, però è anche vero che dice cose sbagliate a studenti che le prendono per vere, che hanno pagato per saperle e non lo trovo giusto. Che faccio?
io porrei questa domanda al famoso prof.: "mi scusi mi può spiegare la differenza tra identificazione proiettiva e proiezione?"
Grazie Dolcevita, sicuramente una domanda simile potrebbe metterlo in difficoltà, ma non mi va tanto di passare per la psicologa abilitata che non conosce la differenza tra i due tipi di difese. . . . l'ambiente dei master sa essere piuttosto competitivo. . . .
Uff. . .