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Discussione: Psicologi disoccupati

  1. #211
    Postatore Epico L'avatar di MEMOLEMEMOLE
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    18-02-2005
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    Riferimento: Psicologi disoccupati

    Citazione Originalmente inviato da Koraline Visualizza messaggio
    vorrei solo puntualizzare un concetto.
    NON E' VERO che non ho mai lavorato in vita mia, ma come si permette chi mi giudica una "bambocciona" che ESIGE a bacchetta che i genitori le paghino corsi a vita???
    Anche io ho fatto di tutto, baby sitter, ripetizioni, guardaroba in discoteca (lo so che fa ridere), accompagnamento ad anziani, volantinaggio, promoter.... SOLO CHE NON L'HO FATTO TUTTI I MESI DELL'ANNO!!!!
    E chi si è mai lamentato???
    Non penso si possa fare una colpa del fatto di aver studiato: io parlo (una meglio, l'altra peggio, ma tutte a livello più che sufficiente) 5 lingue, le ho studiate anche se so che non mi serviranno mai a un accidente, solo per il piacere di arricchirmi culturalmente, sarò stata fortunata come dice qualcuna di voi, non lo so, però mi sono "viziata" con lo studio per anni... e allora?
    In conclusione, spero che qualcuno abbia capito che il mio era uno sfogo dopo mesi di cattiverie gratuite ricevute in famiglia (non tutti ci coccolano, MemoleMemole), e quando ho accennato per es. alla parrucchiera ERA OVVIO che non me ne frega niente, era un esempio per dire che vorrei tanto lavorare, facendo qualsiasi cosa, in modo da avere 2 soldi o per cambiare città o anche solo per poter dire "Toh, oggi vado a cambiare look" o "Toh, oggi vado alla lezione di aerobica" come penso sia umanissimo per una ragazza di 24-25 anni, come lo è per tutte le mie amiche... io non faccio queste cose "frivole" perchè non ho un soldo, e INFINE non penso di presentarmi ai colloqui con un atteggiamento negativo e nichilista, anzi come una tipa piena di energia e pronta a rimboccarsi le maniche. Salvo sentirsi porre, dopo i primi 5 minuti di chiacchierata, la fatidica temuta domanda:

    SCUSI.... QUI VEDO CHE LEI E' UNA PSICOLOGA... MI PERDONI L'INDISCREZIONE, MA COME MAI E' QUI E NON E' A FARE LA PSICOLOGA???????
    (capitato 4 volte negli ultimi 2 mesi, n.d.a.)

    scusami ancora ma..io credo di non riscirmi a far capire!IO NON STO DICENDO che sei una bambocciona, che sei una nulla facente , che è facile trovare lavoro MA che E' strano sentir dire (da una persona che NON è più fortunata di altre..parole tue...) che I SUOI LE HANNO VOLTATO LE SPALLE SOLO PeRCHE' NON VOGLIONO PAGARLE ALTRI STUDI!...a me è questo che fa strano (a mio avviso il compito dei geniotri è quello di guidarci, accompagnarci ma..di aiutarci ad essere autonimi...).....insomma..tu stessa dici che hais empre lavorato, che è difficile la situazione....e allora perchè credi che i tuoi debbano continuare a pagarti gli studi? poitrebbe non essere facile anche per loro (magari per il bene che ti vogliono hanno sempre pagato tutto, senza farti capire che per loro è un sacrificio.....)? e non ho detto che sei viziata..ho solo ribadito che secondo me (ma non tutti possono condividere la mia opinione), proprio per questa difficoltà generale di arrivare a fine mese......davvero trovo strano che qualcuno si lamenti (non ti stavi lamentando???)perchè deve fare altri corsi...e i suoi non vogliono pagare......ho capito che era uno sfogo...ma.,..queste parole mi hanno colpita molto!

    e per parlare di cattiverie: ho due genitori che perchè femmina, non volevano che mi iscrivessi all'università (la femmina deve sposarsi e farsi mantenere...) puoi immaginare come ho trascorso questi anni di università....e come potrai ben capire, in quesat situaizone...studiare e lavorare non è facile.....ad un esame bocciata : "io te l'avevod etto che dovevi stare acasa", se ti rimnadavano un esame "ma chi te lo fa fare??"...e tu, dentro che "scvhiatti...perchè lo vuoi, atutti i costi...pure acosto di lavorare 10 ore al giorno, stuidare dalle 22 in poi e alzarsi la mattina presto per andare al lavoro..............come puoi notare..le coccole acasa mia non sono molto in voga...ma che significa???? quando dico che mi sonoc omunque stati vicini intendo che...aldilà della loro personale esperienza, alla fine (purtroppo solo alla fine) sonos tati contenti per me!

    per il resto:..non ho nenache dettoc he sei negativa....(forse era di un altro utente)....e capisco benissimo la tua situazione , perhè, come vedi e come puoi leggere nei vari post precedenti..anche io 8e molte altre) CI TROVIAMO NELLA TUA STESSA IDENTICA SITUAZIONE...................
    sono mesi che giro per unos traccio di lavoro decnete (percè ancora ci credo), che evito di andare acena fuori (perchè con il mios tipendio da "tutto fare" non si può), che mis ento dire "è troppo isytruita per fare la commessa, segretaria..."......................

    coqmune, a paret tutto..spero di essere stata chiara..io non volevo offendere nessuno, solo quelle farsi (che poi ho riportato e sottolineato) mi ahnno fatto riflettere!

    e..si, sono una psicologa..ma come tutti...SONO UMANA.... posso rispondere male, sbagliare, offendre ...e nella mia umiltà..se riconosco..chiedo scusa..come una qualsiasi altra persona!
    Ultima modifica di MEMOLEMEMOLE : 06-11-2009 alle ore 10.07.43
    ." all'origine gli esseri umani erano doppi:possedevano 2 teste, 4gambe, 2 sessi uguali o diversi.Questa condizione cionferivaloro una grande forza e un ambizione tale che un giorno si lanciarono all'assalto del cielo.Allora zeus infuriato tagliò in due ciascuno di loro e da qual giorno ognuno è alla ricerca della sua metà!"
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  2. #212

    Riferimento: Psicologi disoccupati

    Va bene, le tue scuse sono stra accettate, e riguardo all'essere negativa quasi allo scopo di non farsi prendere per un lavoro mi riferivo, come hai capito, ad altri utenti.
    Mi spiace che quella frase sui genitori non ti sia andata giù; purtroppo, allo stato attuale delle cose, ancora lo penso e NON MI RIMANGIO NULLA.
    Per "voltare le spalle" intendevo la mancanza di fiducia in me, empatia, supporto, il ritrovarmi a vivere con loro dopo 6 anni da sola sentendomi un essere inutile, una palla al piede ogni mattina quando li vedo a colazione e ogni sera quando vado a dormire. Sì, è vero, anche perchè non mi pagheranno mai più niente, embè (io ho messo da parte quasi nulla in questi anni di lavoretti descritti nel post precedente, proprio per le spese che avevo vivendo sola, e perchè - mi spiace non proprio non riesco a sentirmi in colpa - ogni tanto mi sono concessa un weekend con il mio fidanzato, una mostra, uno spettacolo teatrale, una pizza, un cinema, un cambiare il cellulare se il mio era definitivamente morto e cose così, tutto di tasca mia ma niente di straordinario, niente lussi sfrenati!!!).
    Non credo, francamente, che per i miei sia stato un sacrificio quotidiano. Non hanno manìe spendaccione tipo non so, vacanze all'estero, macchine nuove, anzi, è gente molto semplice ma che mi ha e si è sempre garantita una vita normale, senza miseria e senza lusso. Il loro rifiuto, spero abbiate capito, va al di là: è che non tollerano una figlia laureata in questa "cosa inutile", perchè non hai fatto economia giurisprudenza architettura medicina??? A questo punto, quanto è giusto che io debba sempre tacere e scusarli? Le cattiverie verbali, a mio avviso, non si giustificano mai, men che meno verso una figlia che all'esterno dipingi come il tuo orgoglio, e che in casa bistratti continuando a dire che ti vergogni di lei e che con i conoscenti sei costretto/a a nascondere lo stato reale delle cose...
    Avevo scritto la mia esperienza proprio per sentire la voce di qualcuno che capisse quando dico cosa vuol dire andare avanti senza un soldo e con i familiari che non comprendono, e il tempo passa, non sei più neolaureata e non sei più una ragazzina, eppure non riesci a inserirti nel mondo del lavoro... questo per me è un dolore, che condivido con tutti voi.

    Per fabrizio: guarda, la risposta è stata ogni volta molto secca e differente... l'ultima volta mi pare di aver detto "al momento non è mia priorità proseguire su quella strada, ne parliamo tra qualche anno quando avrò modo di capire in cosa desidero specializzarmi" o qualcosa del genere (ero in un'agenzia per il lavoro, se non erro, n.d.a.)

  3. #213
    fabrighiglie
    Ospite non registrato

    Riferimento: Psicologi disoccupati

    Psicologia è un settore difficilmente spendibile nel mondo del lavoro, e questo penso vu lo sappiate; ma è giusto ricordare che, al giorno d'oggi e specialmente in periodo di crisi, le lauree che garantiscono un immediato accesso nel mondo del lavoro sono poche. Mai pensare: laurea+specializzazioni+master=lavoro , e no laurea/no master=no lavoro.
    Come già detto, arriva il momento in cui i titoli contano il giusto ed entrano in gioco altri fattori, che fanno parte di ognuno di noi e non s'imparano di certo sui libri: predisposizione, motivazione, intraprendenza, spirito d'iniziativa e, perchè no, anche la fortuna.
    E' normale che un esaminatore, se sente dire: "Non è mia priorità...." o "quando avrò modo di capire....", non si senta troppo propenso ad assumere un candidato o addirittura lo ritenga privo della giusta motivazione.
    Ma a questo punto mi sorge un dubbio: visto che, come dici te, tu ti ritrovi senza un soldo, senza un lavoro e con l'impossibilità a mantenerti al cento per cento, e suppongo tu desideri renderti indipendente, costruire qualche cosa di tuo e fare una vita dignitosa, la domanda sorge spontanea: sei proprio sicura che tutto questo faccia per te, e che il tuo intento sia di proseguire per questa strada? Sei sicura ti meriti spendere tant'altri soldi -o farli spendere alla tua famiglia- per un qualche cosa che, sì, può essere utile, ma in fin dei conti non ti garantisce nulla?
    Va bene non arrendersi agli insuccessi e provare a raggiungere i propri obiettivi, però bisogna anche guardare la realtà dei fatti e, se necessario, osservare le cose sotto altri punti di vista.

  4. #214
    Partecipante Affezionato L'avatar di interesting
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    110

    Riferimento: Psicologi disoccupati

    Andrò off topic ma credo in un mondo di merda come questo è da egoisti mettere al mondo un figlio senza potersi permettere di pagargli poi un'istruzione.
    Citazione Originalmente inviato da *pinnina*
    Per il momento mi faccio il Mecacci (il libro intendo!).

  5. #215
    fabrighiglie
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    Riferimento: Psicologi disoccupati

    Beh, dipende icche s'intende per istruzione: un conto è la scuola dell'obbligo con l'università, e un conto è il master, la scuola di specializzazione ecc....
    La differenza economica non è indifferente, ed è normale che i genitori, dopo aver speso centinaia d'€ tra tasse, libri e quant'altro, non siano contenti di dover spendere ulteriormente e a fondo perduto...
    E' brutto dirlo, ma secondo me, se a una cert'età ci si rende conto d'aver studiato e d'essersi sacrificati per un qualche cosa che tutto sommato non ha dato nulla di concreto, è bene valutare l'ipotesi di percorrere anche altre strade, e non solo come ripiego.

  6. #216
    Partecipante Figo L'avatar di Blooby gosh
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    Riferimento: Psicologi disoccupati

    Koraline, il tui i messaggi mi hanno suscitato emozioni contrastanti e mi è dispiaciuto leggere la disperazione di una collega.
    Devo dire però che Memole e Fabrighiglie hanno ragione quando ti spronano.

    Hanno ragione i tuoi genitori a dirti che il master non serve a nulla. Mi spiego. Serve, ma ora per te non è prioritario da quel che leggo. Ritornare a studiare ti permetterebbe di allontanarti dal problema occupazione, ma non lo risolverebbe e ti illuderebbe che con un nuovo titolo la tua vita cambierà. Non è così. Non ti incaponire sulla psicologia, a volte lasciare il freno ti permette di ripartire con più grinta.
    Non sentirti umiliata perchè fai un lavoro diverso dalla laurea, dillo chiaramente ai tuoi aspiranti capi: cerco per pagarmi la scuola di specializzazione/ master.

    Se far la commessa non ti piace, cerca qualcosa di impiegatizio, più vicino a te e chissà che non ti potresti introdurre in un campo inaspettato.
    Renderti autonoma ti darà un pò di respiro e ti aprirà gli orizzonti. A 24 anni si è giovanissime, sperimenta e sii fiduciosa: il destino ha sempre qualcosa di bello per tutti.
    Nasciamo tutti incendiari e moriamo pompieri

  7. #217
    fabrighiglie
    Ospite non registrato

    Riferimento: Psicologi disoccupati

    Parole sante, tranne che per una cosa: a un ipotetico colloquio di lavoro, io non direi mai: "Mi presento per questo posto per pagarmi la scuola di specializzazione". Io son conducente di autobus di linea e non selezionatore del personale, però secondo me quello è un modo palese per ammettere che si tratta soltanto di una mansione di ripiego che verrà immediatamente abbandonata una volta raggiunto il proprio scopo.
    Oppure, a pensar male e a esser stronzi, si potrebbe anche dire che una persona, in quel modo, "s'abbassa" a presentarsi per un certo tipo di lavoro perchè "soltanto coi soldi potrà fare di meglio".
    Se io fossi esaminatore, oppure datore di lavoro, e te tu mi dicessi in quel modo, io ti rimanderei subito a casa, in quanto per il mio posto ho bisogno soltanto di persone motivate e non di gente che nemmen è arrivata, e già pensa ad altro.

    Ovviamente questo è un punto di vista personale, e come tale, chiaramente discutibile, però a mio avviso è anche uno dei motivi per i quali tante di voi si trovano a essere scartate a colloqui per lavori extra-studio "perchè laureate".

  8. #218
    Postatore Compulsivo L'avatar di ste203xx
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    Riferimento: Psicologi disoccupati

    Citazione Originalmente inviato da Koraline Visualizza messaggio
    Va bene, le tue scuse sono stra accettate, e riguardo all'essere negativa quasi allo scopo di non farsi prendere per un lavoro mi riferivo, come hai capito, ad altri utenti.
    ciao koraline, cosa ti piacerebbe fare?

  9. #219
    Postatore Epico L'avatar di MEMOLEMEMOLE
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    Riferimento: Psicologi disoccupati

    Koraline.... meno malea forza di spiegarmi, stavo quasi demordendo..... volevo solo far capire il mio punto di vista!

    a parte tutto, credo che sia difficile per tutti perseguire una strada difficile come quella dellostudio (e non solo psicologia)...per quello, mi sento di consilgiare (CONSIGLIARE, NON ORDINARE!) a chiunque di studiare parallelamente ad un lavoro.....lavoro che porta soldi! lavoroc he ci permette a 30 anni di andare fuori la sera, di andarcene er un week end fuori, di acquistare un abito senza necessariamente snetirci in colpa!
    certo, capisco la difficoltà di fare colloqui per un lavoro diverso (NOn ripiego, semplicemente diverso dalla psicologia...) ma....bisogna provarci!

    ieri, ad esempio ho fatto un colloquio per u associazione.....speravo fosse la volta buona..ma...sono uscita da quel luogo, più demoralizzata di prima: troppo fromata, dicevano! bene....ho alle spalle un lavorod a baby sitter, educatrice al nido, educatrice con una bimba autistica, un lavoretto da psicologa (ma solo per un anno!), un alvoro da cameriera, barista.............però.............PER FARE QULALSIASI ALTRA COSA...SONO TROPPO FORMATA!

    ok, chi vuole venire con me a fare le pulizie?probabilmente, per questo tipo di lavor, non chiedono un cv!e badate bene, prendono, alemno qui, 9 -10 euro l'ora!...e io attualemnte ne sto prendendo...quasi 5!
    ." all'origine gli esseri umani erano doppi:possedevano 2 teste, 4gambe, 2 sessi uguali o diversi.Questa condizione cionferivaloro una grande forza e un ambizione tale che un giorno si lanciarono all'assalto del cielo.Allora zeus infuriato tagliò in due ciascuno di loro e da qual giorno ognuno è alla ricerca della sua metà!"
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  10. #220

    Riferimento: Psicologi disoccupati

    Tranquille ...c'è gente che anche con la qualifa osa o oss è a spasso!!Sono tt scuse è il sistema che nn va!!Nn vale la pena comprare anche quello..nn credo dia maggiore qualifica!!Ciao a tt!!

  11. #221
    irina_000
    Ospite non registrato

    Riferimento: Psicologi disoccupati

    che depressione...insomma Memole ora che lavoro fai?ho notato che ne hai fatti tanti,io invece in 28 anni ho solo studiato ed ora sono abilitata e continuo a studiare (mi sono iscritta a scienze della formaz.primaria),non sono mai entrata nel modo del lavoro,solo che ovunque mando il cv nessuno chiama!!pensavo se mi volessi aprire uno studio privato,quale sarebbe il settore in cui si lavorerebbe di più?però senza fare la scuola di psicoterapia ma un corso..

  12. #222

    Riferimento: Psicologi disoccupati

    Citazione Originalmente inviato da Blooby gosh Visualizza messaggio
    Koraline, il tui i messaggi mi hanno suscitato emozioni contrastanti e mi è dispiaciuto leggere la disperazione di una collega.
    Devo dire però che Memole e Fabrighiglie hanno ragione quando ti spronano.

    Hanno ragione i tuoi genitori a dirti che il master non serve a nulla. Mi spiego. Serve, ma ora per te non è prioritario da quel che leggo. Ritornare a studiare ti permetterebbe di allontanarti dal problema occupazione, ma non lo risolverebbe e ti illuderebbe che con un nuovo titolo la tua vita cambierà. Non è così. Non ti incaponire sulla psicologia, a volte lasciare il freno ti permette di ripartire con più grinta.
    Non sentirti umiliata perchè fai un lavoro diverso dalla laurea, dillo chiaramente ai tuoi aspiranti capi: cerco per pagarmi la scuola di specializzazione/ master.

    Se far la commessa non ti piace, cerca qualcosa di impiegatizio, più vicino a te e chissà che non ti potresti introdurre in un campo inaspettato.
    Renderti autonoma ti darà un pò di respiro e ti aprirà gli orizzonti. A 24 anni si è giovanissime, sperimenta e sii fiduciosa: il destino ha sempre qualcosa di bello per tutti.

    Sì guarda,
    alla fin fine lungi da me continuare a intestardirmi sulla mera psicologia del lavoro... è un periodo troppo difficile, sia a livello personale, sia a livello generale - economico nel nostro Paese.
    Non credo, come da giorni va paventando Fabrighighlie, "di non esserci portata", per carità: lavorare nella selezione, fare colloqui con ragazzi disorientati e in cerca di occupazione, anche se solo per 6 mesi, è stata l'esperienza più gratificante della mia vita (anche se a volte era davvero dura scartare alcuni soggetti, a cui ti ritrovavi alla sera a ripensare con una stretta al cuore perchè ti avevano fatto, sotto sotto, una tenerezza infinita). Però gli dò ragione quando anche lui porta avanti l'idea che al giorno d'oggi, se veramente si vuole l'indipendenza, ci si deve adattare a fare di tutto.
    E' chiaro che, dopo anni di lavoretti fatti solo per pagarsi le spese accessorie degli anni dell'uni (ripeto ancora una volta, aiutata abbastanza solidamente dai miei genitori fino a pochi mesi fa), uno vorrebbe un attimino fare qualcosa di un po' più stabile, non necessariamente la psicologa, ma qui oltre i 6 mesi chiedere uno stage o un contratto sembra irreale!
    Mi darò ancora da fare come ho sempre fatto, ho delle lacune (es. non so quasi nulla di amministrazione) che cercherò di colmare, e pazienza se ancora c'è chi non capisce... coi sogni non si campa, ma penso che il 99% di noi quando a 19 anni si è buttato nella psicologia, almeno un po' ci sperava davvero.... non dite di no!!!!
    They will not force us
    They will stop degrading us
    They will not control us
    We will be victorious...
    (Muse)





  13. #223
    Partecipante Super Esperto L'avatar di fry
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    Riferimento: Psicologi disoccupati

    La stabilità non fa parte del nuovo millennio, forse è un'inutile chimera...

  14. #224
    fabrighiglie
    Ospite non registrato

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    A mio avviso, non è questione di sogni e speranze.
    Spesso l'università, a 19 anni, la si sceglie più in base alla simpatia e alla dimestichezza verso certi argomenti che in base alle reali prospettive lavorative nell'ambito. Uno studente che al liceo aveva voti alti nelle discipline umanistiche e 2 a matematica, fisica e chimica, chiaramente non s'andrà mai a iscrivere a una facoltà con l'80% degli esami concentrato su queste ultime materie, anche se probabilmente sa che nella società i chimici sono senza dubbio meno diffusi e più ricercati dei filosofi.
    Però, se s'arriva a una cert'età e consapevoli di questo ci si rende conto, dopo tanti sacrifici, che nonostante tutto non ci s'ha nulla in mano, mentre il tempo passa inesorabile e subentra la voglia e la necessità di costruire finalmente qualche cosa di concreto, secondo me bisogna smettere di pensare solo a sogni e ambizioni e fermarsi un attimo a riflettere. Del resto, come si dice a Oxford, chi visse sperando morì cacando.
    Premesso che i soldi non crescono sugli alberi, e che è facile spenderli con chissà quali speranze ma non è altrettanto facile e sbrigativo riguadagnarne almeno una parte, io conosco tanta gente che si sente frustrata o fallita perchè non ha fatto il lavoro per il quale ha studiato, e per tentare di poter dire il contrario è disposta a farsi sfruttare con volontariato, tirocini, servizio civile e altri incarichi con retribuzioni da fame, irrispettose per chi ha speso tanto pur di studiare, ma soprattutto per chi tutti i giorni si guadagna il pane col sudore della fronte....il problema secondo me è proprio questo, inutile girarci intorno, far finta di nulla o pensare: "Però è una bellissima esperienza formativa" : fino a quando ci sarà chi continua a ragionare in questo modo, sarà sempre peggio....

    @Koraline: ti voglio fare una domanda. Visto che te hai lavorato nelle risorse umane e nelle selezioni del personale, prova per un attimo a non pensare alla tua situazione -in quanto un professionista del vostro settore dev'essere innanzitutto al di sopra delle parti e farsi coinvolgere il meno possibile dalle questioni personali-, ma immagina di dover scegliere uno tra 2 candidati per un posto di lavoro, mettiamo come conducente di autobus di linea.
    Per ricoprire questo posto è necessario possedere dei titoli specifici -patente D o DE e CQC per il trasporto di persone-....ma poichè c'è già stata una prima fase di selezione, i candidati al colloquio sono tutti in possesso di questi fondamentali requisiti.
    Ti vien richiesto di dover scegliere una tra 2 persone, delle quali la prima si presenta con l'aria intellettuale, un curriculum farcito di laurea triennale e laurea specialistica in una determinata materia -assolutamente superflua in quest'ambito- e dice di volersi candidare per il posto in questione per poter ottenere i soldi necessari a pagarsi il master.
    La seconda persona, invece, ha l'aria del semplice ragazzo di provincia, con un curriculum avaro di titoli e limitato al minimo indispensabile, dichiara d'essersi presentato in quanto vorrebbe ricoprire un ruolo di alta responsabilità a costante contatto col pubblico, e ti fa capire di essere veramente motivato.
    Su chi ricadrebbe la tua scelta?

    @fry: la stabilità non è una chimera: basta soltanto essere concreti, guardarsi intorno e saperla cercare per bene. Senza offesa, ma forse sarebbe più giusto dire: in quest'ambito, la stabilità è una chimera.
    Ultima modifica di fabrighiglie : 08-11-2009 alle ore 20.32.44 Motivo: Correzione errori di battitura e precisazioni

  15. #225
    Partecipante Super Esperto L'avatar di fry
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    Riferimento: Psicologi disoccupati

    Citazione Originalmente inviato da fabrighiglie Visualizza messaggio
    @fry: la stabilità non è una chimera: basta soltanto essere concreti, guardarsi intorno e saperla cercare per bene. Senza offesa, ma forse sarebbe più giusto dire: in quest'ambito, la stabilità è una chimera.
    No, non solo in quest'ambito... in molti ambiti, dal commesso al Supermercato, al settore amministrativo, passando dai geografi (3 esempi pratici di mia conoscenza). A tutti vengono offerti contratti a tempo determinato. L'indeterminato è una chimera. Ergo anche la stabilità è una chimera!

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