Chiara![]()
leggili leggili che meritano![]()
Chiara![]()
leggili leggili che meritano![]()
Ho preso una marea di libri dalla biblioteca
Non so da quale cominciare![]()
Ke hai preso sore'?
Alura:
-Il Diario di Bridget Jones, della Fielding (che, mi ha assicurato la ragazza della biblioteca, è divertentissimo)
-All'inferno fumano tutti, di Ridley (idem come sopra)
-Revolver, di Isabella Santacroce (che la ragazza mi ha detto che è un pò *crudo*)
Poi, il mio cognatino mi ha dato un libro di Agatha Christie, che nun me ricordo come si chiama, e ho ancora Il Poeta parcheggiato sulla mensolina
Che crisi![]()
Questo della Santacroce non l'ho mai letto!Fammi sapere com'è!a me lei piace tantissimo!Ti consiglio "Destroy"Originariamente postato da Hailie
-Revolver, di Isabella Santacroce (che la ragazza mi ha detto che è un pò *crudo*)
E' il suo primo libro che leggo, ma dalle prime pagine sembra stupendoOriginariamente postato da Mallory
Questo della Santacroce non l'ho mai letto!Fammi sapere com'è!a me lei piace tantissimo!Ti consiglio "Destroy"anche se è una storia cruda e violenta
Poi ti dico com'è
Leggerò anche Destroy, grazie Maaaaaaaaaaal![]()
La Santacroce o la si ama o la si odia!!!Sono contenta che ti stia piacendo!!!Mi piace un sacco il modo che ha di scrivere e di descrivereAspetto il tuo resoconto
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Ha un metodo *diretto*: con tutta quella punteggiatura che usa, ti stravolge... Il libro è sempre più bello, per quanto la storia in sè possa essere "bella"...Originariamente postato da Mallory
La Santacroce o la si ama o la si odia!!!Sono contenta che ti stia piacendo!!!Mi piace un sacco il modo che ha di scrivere e di descrivereAspetto il tuo resoconto
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Ti dirò subito, Malloryna![]()
Visto che a tanti - se non ricordo male - era piaciuto Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte, vi consiglio un libro che amerete sicuramente
(io l'ho letto tutto stanottenon riuscivo a fermarmi )
Quando avevo cinque anni mi sono ucciso
Un romanzo d'amore narrato da un ragazzino di otto anni che, grazie o a causa della sua "anomalia", turba e disturba. Burt è vittima della stupidità degli adulti che trasformano i suoi sogni in sintomi clinici e il suo amore in attentato. Per quello che ha fatto a Jessica (?), precoce e deliziosa compagna di scuola tutta sguardi torbidi e ammiccamenti, il protagonista viene rinchiuso in un istituto di neuropsichiatria infantile. E qui, sulle pareti della Stanza del Riposo dove viene confinato alla minima infrazione, egli ci racconterà la sua storia avvincente, sconvolgente e struggente. Una storia da ridere o da piangere, narrata in una lingua spogliata da qualsiasi orpello con cui per lo più la società degli adulti e dei buoni sentimenti ama infiorare e travestire l'essenza pur di non farla trapelare. La lingua di Burt è la lingua dell'innocenza, la lingua dell'uomo e dei suoi valori più veri prima del "peccato", prima della comparsa di quel pensiero logico-raziocinante e onnipervadente che ha esteso la sua legge fino a renderla assoluta e unica, Burt si riprende quanto gli è stato tolto: l'altro mondo, quello del gioco, del sogno, del mistero, del non detto, della poesia, del sottosuolo, della trasgressione, quel mondo, insomma, che gli adulti assennati e genitori hanno strategicamente confinato in spazi precisi, controllabili e marginali, quasi a voler codificarne e ufficializzarne la rimozione.
L'autore è Howard Buter che io a questo punto amo![]()
Tra Howard Buten, americano di Detroit dove è nato nel 1950, e la Francia vi è stata una reciproca scoperta in occasione della pubblicazione di Quando avevo cinque anni, mi sono ucciso. Siamo nel 1982 e Howard Buten approda a Parigi incuriosito dall'enorme successo suscitato in Francia dal suo romanzo (più di 800 mila copie finora vendute). Da allora è diventato francese di adozione, anche se passa regolarmente tre mesi l'anno oltreoceano e conduce una vita organizzata su tre fronti.
Il primo, quello di Buffo, il clown triste, figlio di Grock, timido, curioso, naif, nato nel 1974 in un piccolo circo americano, che strabilia e affascina a ogni rappresentazione.
Il secondo, quello del dottor Buten, o semplicemente Howard, lo psicologo che dirige il Centro Adam-Shelton, dove tenta di comunicare con i bambini autistici a sentirsi meglio nel loro corpo e nella loro anima.
Il terzo, infine, quello di Howard Buten il romanziere di successo, che ha scritto su questi prigionieri del silenzio libri terribili, bellissimi e commoventi come Quando avevo cinque anni... (1992), Il cuore sotto il rullo compressore (1993), Mister Butterfly (1994) e La notte delle stelle, tutti pubblicati in Italia da Tranchida.
Nel 1991 è stato nominato "Chevalier des Arts et Lettres".
[“Tutte le lettere sono d'amore”]>>Yellow Letters
Lo voglio!!!![]()
[“Tutte le lettere sono d'amore”]>>Yellow Letters
Ho finito adesso questo libro...ke dire...mi ha rapito fino all'ultima sillbaba,e'scritto bene,pieno di suspence...leggibilissimo...credo ne leggero'altri di lui!Originariamente postato da Ele*
Su suggerimento di francy()sto leggendo L'Analista di J.Katzenbach,uno psico thriller in piena norma!!
bello bello
Sto macinando"ti prendo e ti porto via"ammanniti....grazie sore'x il consiglio,è veramente bello...il fatto è ke ti prende un sacco,mi sono letta 100pagine in una mattina!!e ora cominciamo a collezionare i gialli di repubblica,nn potevano farmi una collezione migliore
Io sto leggendo Il venditore di storie di Gaarder che una volta aveva citato Raeed è davvero bellissimo
!!