Una madre incerta della sua identità, che non riesce a percepire la figlia come persona diversa, percependola come una minaccia (narcisistica), istaurerà un rapporto avvelenato con lei. Un rapporto in cui gli investimenti in termini di contenimento e cibo cono veleno.
Per la figlia si porrà un eterno problema:
accettare il cibo e morire ( rimanere così per sempre una parte della propria madre)
rifiutare il cibo e morire comunque (fisicamente).
La favola è a lieto fine perché Biancaneve entra nella triangolazione e viene salvata dal Principe,
per l'anoressica non c'è lieto fine.







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