guarda il libro di intorduzione è abbastanza piccolo..e pensa che si deve fare fino al sesto capitolo...e inoltre consente di preparati un discorso fluido per l'orale(ovviamente integrando con i lucidi del professore,perchè alcune cose sul libro non ci sono)....e io poi il libro di pedone l'avevo già studiato per psicomentria,e mi sembra che su alcuni argomenti si prolunga un pò troppo..(cioè su cose che al prfessore non interessano proprio)....quindi io consiglierei(per chi ha già sostenuto l'esame di psicometria...e l'ha studiato bene)di studiare il libro di introduzione integrando con i lucidi...spero di essere stata abbastanza chiara!!!
Si, chiarissima, grazie
Il problema è che io nn ricordo molto dell'esame di psicometria, visto che sono due anni ormai che l'ho dato![]()
Voi che lo farete a marzo raga invece, su cosa vi state preparando???
Su libro di pedone, di senese e lucidi o "usate qualche scorciatoia"?
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Ultima modifica di Tesmaaah : 09-02-2008 alle ore 18.04.45
vorrei sapere per favore se nel libro di pedone sono spiegate anche le formule ( insomma il programma sulla parte pratica) dato che io non ho questo libro avendo sostenuto psicometria con gnisci.
Se ci sono io me lo procuro dato che fare solo le dispense è poco e usare il testo introduzione all'uso della statistica di areni, ercoleni non mi è proprio semplice.
Premetto che sono un ' incapace, non ci capisco proprio nulla, completamente negata!
Grazie
...vedere il mondo in un granello di sabbia
e un paradiso in un fiore selvatico...
racchiudere l'infinito nel palmo della tua mano
e l'eternità in un'ora....
(william blake)
..se vedi bene nella discussione troverai parekkie domande su cui esercitarti..
raga io invece volevo kiedervi un aiuto.. ho trovato delle domande nel thread alcune delle quali nn so risp altre di cui non sono sicura delle risp... potreste per favore aiutarmi ragionando un po' con me? grazie..
Le domande sono:
1) Se calcolando il coefficiente tra 2 variabili A e B si ottiene r= 0.62 come si interpreta?
A all'aumentare di A, B cresce
B al decrescere di A, B decresce
C al decrescere di A, B cresce
D le due variabili sono indipendenti
per me la risp è la a
2) Per verificare l'effetto di una variabile indipendente nominale dicotomica su di una variabile dipendente ad intervalli quale tra queste statistiche può essere usata
a. coefficiente di correlazione
b. t di student
c. coefficiente di regressione
d. coefficiente di determinazione
sempre la a e nello specifico il coeff r punto biseriale..
3) Se in una regressione il 64% della variabilità di Y è spiegata dalla variabile X, la relazione tra le due è:
a. positiva
b. significativa
c. sia a che b
d non si può dire
credo la c ma non ne sono sicura
4) Nella regressione semplice quale tra questi coefficienti indica che ad ogni variazione unitaria della X corrisponde
una variazione pari a 22.70 unità delle Y:
A) beta = .227
B) beta = .27
C) b = 2.70
D) b = 22.70
credo la d...
5) Nella regressione qual'è il coefficiente che esprime l'intensità dell'osservazione tra la variabile y e la variabile x indipendentemente dalla unità di musura delle variabili:
1.il coeff. b
2.coeff. beta
3.coeff. di determinazione
4.nessuna delle precedenti
credo la a...
6) Per verificare l'effetto di una variabile indipendente a rapporti su di una variabile ad intervalli, quale di questi indici può essere utilizzato??
a)coeff di correlazione
b)coeff di regressione
c)coeff di Pearson
d)t di Student
sono indecisa tra la b e la d dato ke la regressione tratta variabili su scale intervalli e rapporti e lo tesso il coeff di pearson per qnt riguarda relazioni tra variabili quantitative...
7)Se calcolo il coefficiente di correlazione tra due variabili (A e B), si ottiene un valore r= -0,71 come si interpreta:
a)all'aumentare dei valori della variabile A la variabile B decresce
b)al decrescere dei valori della variabile A la variabile B decresce
c)al crescere di A, B cresce
d)le due variabili sono ondipendenti
per me la a...
8) Un ricercatore per verificare l'effetto casuale della variabile A(VI) sulla variabile B(VD) ha calcolato il coeff di regressione(b=1.12). Sapendo che tale coefficiente ha una probabilità di accadimento p=0,006 quando è vera l'ipotesi di indipendenza H0(ipotesi nulla), qual è l'interpretazione corretta?
a)A e B non sono associate
b)il valore ottenuto indica che anche nella popolazione la variabile A influenza la B
c)A non influenza B
d)non ci sono elementi sufficienti per interpretare
non so risp...
9) Un ricercatore x verificare l’effetto causale della variabile A (VI) sulla B(VD) ha calcolato il coeff. di regressione (b=3.12). Sapendo che tale coeff ha una probabilità di accadimento p=0.23 quando è vera l’ipotesi di indipendenza (Ho) qual è l’interpretazione corretta:
1. il valore ottenuto indica che nella popolazione la variabile A influenza B (H1)
2. le variabili A e B sono associate significativamente H1
3. le variabili A e B non sono associate Ho
4. non ci sono elementi sufficienti x poter interpretare i risultati
nn so risp...
aspetto una vs risp...grazie.. sono un po' in crisi...
Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare.
scusate raga, probabilmente è una questione banale e scontata quella che sto per esporvi, ma (sarà l'esaurimento?!?) io non riesco a darmi una risposta certa...
1) Per verificare l'effetto di una variabile indipendente nominale dicotomica su una variabile dipendente ad intervalli, quale tra queste statistiche utilizziamo:
a. coefficiente di correlazione
b. t di Student
c. coefficiente di regressione
d. coefficiente di determinazione
2) Per verificare l'effetto di una variabile indipendente a rapporti su di una variabile dipendente ad intervalli, quali tra questi indici utilizziamo:
a. coefficiente di correlazione
b. coefficiente di regressione
c. coefficiente r di Pearson
d. t di Student
le risposte che darei d'impulso sarebbero rispettivamente nella prima la a (coefficiente di correlazione, nello specifico il coeff. rpbis, che esprime la correlazione tra v. dicotomiche e v. continue), e nella seconda la c (coefficiente r di Pearson, che esprime la correlazione per variab. misurate su scale a intervalli o a rapporti equivalenti)... se non fosse però per il fatto che i coefficineti di correlazione non esprimono un legame causa-effetto ma una semplice relazione (lineare o non) tra due variabili...
qualcuno con un pò di pazienza aiuta una povera esaurita come me a fare un pò di chiarezza? (magari la soluzione ce l'ho proprio sotto il naso, ma mi sono bloccata!)
qualke pagina fa io ho posto le stesse domande, insieme ad altre, con gli stessi tuoi dubbi nello specifico e con le stesse probabili risposte che tu hai scritto... ma nessuno mi ha risposto... come ho scritto qualche pagina fa, alla prima per me la risposta è la a, coeff di correlazione e nello specifico r punto biseriale, alla seconda credo r di pearson che vale per variabili quantitative, anche se mi era sorto il dubbio tra questa e il coeff di regressione che pure vale per le stesse variabili...
Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare.
a me è sorto il dubbio perché nella domanda chiede "per verificare l'effetto..." e i coefficienti di correlazione invece non esprimo un rapporto di causa-effetto, ma bensì una relazione (cioè in ke misura l'una varia in rapporto dell'altra)...
quindi escluderei coeff. di correlazione sia nella prima che nella seconda, compreso il coeff. r si Pearson....
procedendo pre gradi nella prima domanda escluderei anche la d (coefficiente di determinazione, che esprime la proporzione di varianza)...
e forse anche la c (coefficiente di regressione), visto che la domanda vuole sapere quale statistica usare per verificare l'effetto, mentre il coeff. di regressione non credo che verifichi, esso calcola l'entità del cambiamento, quindi è come se lo sottintendesse...
a questo punto opterei per la t di student, l'unica rimasta secondo questo ragionamento
però spulciando bene il test ho trovato questa domanda "un ricercatore per verificare l'effetto causale della VI sulla VD ha calcolato il coefficiente di regressione b= ...."
non ci sto capendo più nulla! uff...
Ultima modifica di picapica : 26-02-2008 alle ore 20.19.42
ho un altro dubbio da scioglere:
quando ci si trova di fronte a quelle domande tipo "un ricercatore è interessato a verificare l'effetto di variab. X su variab. Y... poi ti da il valore t del t test e infine il grado di probabilità p...
come ci si deve comportare?
a. valutare se il valore t è > o < di p (che valuto come valore critico) e trarne la conclusione (accetto H0 se < o accetto H1 se >);
oppure...
b. valutare se il valore p è > o < di alfa (che, quando non è dato, si sottintende sia 0.05) e trarne la conclusione (accetto H0 se > o accetto H1 se <)???
l'anno scorso andai a provare analisi e una ragazza mi disse che questo genere di esercizi facilmente trae in inganno, ma in realtà, l'unica operazione da fare è quella di confrontare p e alfa...
e ora mi chiedo: possibile sia davvero così??? mi sembra troppo semplice e riduttiva come operazione??? qualcuno potrebbe aiutarmi a scioglere questo nodo???
io azzardo un'altra domanda... anche se mi sento molto sola
... ma il coefficiente di contingenza, cos'è???
... ma soprattutto dove posso trovarne una chiara spiegazione?
... finora mi era sembrato un tipico distrattore tra le varie risposte... ma ora mi è capitata tra le mani qst domanda:
- quando si vuole calcolare il grado di associazione tra due variabili misurate su scala nominale, quale coefficiente di associazione devo usare?
a. r di Pearson (per variab. misurate su scale a intervalli e a rapporti);
b. r di Spearman (per variab. espresse su scale ordinali);
c. r punto biseriale (per variab. una nominale dicotomica e l'altra espressa su scala a intervalli o a rapporti);
d. coefficiente di contigenza (?)
aiutatemi![]()
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ragazzi credetemi questo esame mi sta mandando davvero in crisi... per quanto riguarda le domande poste sopra anche a me è sorto il dubbio della risposta che potrebbe essere t di student dato che i coeff di correlazione non verificano un effetto, un legame causale, ma una relazione tra variabili, ma non ne sono sicura..
per quanto riguarda invece il quesito su come valutare una statistica anche io mi baso su p, se p< allora rifiuto Ho se p> allora accetto Ho ma entro in crisi quando ci sono domande del genere...
23) I risultati di un test t x campioni indipendenti ha fornito il seguente risultato t=1.31 p=0.52. Cosa possiamo affermare?
a)la probabilità di commettere un errore di I tipo rifiutando l’ipotesi nulla è del 52%, quindi accetto Ho
b)il t ottenuto è maggiore del valore di p quindi è significativo
c)il t ottenuto è maggiore del valore di p quindi non è significativo
d)la probabilità di commettere un errore di I tipo rifiutando l’ipotesi nulla è del 52%, quindi rifiuto Ho
mi hanno detto che la risposta è la a... ragioniamo insieme... allora p=0.52 e se assumianmo come avete detto prima che a=0.05 allora p>0.05 e quindi accetto Ho.... è questo il motivo?
per quanto riguarda invece il coeff di contingenza non so cosa sia e non so nemmeno come si risponde alla domanda dato che quando siamo di fronte a due variabili nominali dovremmo usare il coeff rphi ma non c'è tra le risposte...
mamma mia che confusione... come dobbiamo fare?![]()
Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare.
si, il ragionamento è esatto... il ricercatore non può correre un rischio pari al 52% di accettare un'ipotesi alternativa falsa e rifiutare quella nulla, che è vera!!!
quindi anche tu prendi in considerazione solo ed esclusivamente p (mettendola a confronto con alfa) senza valutare altri dati come in questo caso t?!?
per quanto riguarda queste domande...
1) Per verificare l'effetto di una variabile indipendente nominale dicotomica su una variabile dipendente ad intervalli, quale tra queste statistiche utilizziamo:
a. coefficiente di correlazione
b. t di Student
c. coefficiente di regressione
d. coefficiente di determinazione
2) Per verificare l'effetto di una variabile indipendente a rapporti su di una variabile dipendente ad intervalli, quali tra questi indici utilizziamo:
a. coefficiente di correlazione
b. coefficiente di regressione
c. coefficiente r di Pearson
d. t di Student
la prima rispondo b perche è la sola che riguarda una statistica...
la seconda rispondo b che riguarda un indice di relazione causale...