che non si basi sugli esperimenti classici sì...che non si basi sulla fisiologia mica tanto vero, ne è un'esempio la neuropsicanalisi che è un unione tra neuroscienze e psicologia del profondo.Originariamente postato da carlotta84
ti rispondo subito: la psicoterapia non si basa, non si avvale, non centra nulla con gli esperimenti dei fisiologi!!!!! sbaglio?
La psicoterapia, cmq non è la psicologia, su questo spesso ci si confonde.... a quanto avevo capito qui si stava parlando di psicologia







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Il commento che volevo fare ai tuoi post riguarda il riferimento ad una concezione che ‘abbandona la causalità lineare’, fino ad ‘esiti costruttivistici’. Per evitare fraintendimenti vorrei che tu mi spiegassi meglio che cosa intendi (ho un’idea, ma non vorrei che si parlasse di due cose diverse). Per il momento, faccio solo dei commenti sparsi:
. Con la frase “nel momento in cui si passa dalla ‘causalità lineare’ a quella ‘complessa e non lineare’, non è detto che ci siano esiti costruttivistici o si abbandoni l’ottica naturalistica e si passi automaticamente ad una forma diversa di conoscenza scientifica" volevo semplicemente dire che è possibile studiare nell’ottica naturalistica anche fenomeni complessi (banalmente proprio come ha fatto la fisica sviluppando e applicando le teorie del caos, i sistemi dinamici, etc).
. Sono consapevole che ‘a livello epistemologico la scienza del naturalismo e le basi su cui poggiava sono state messe ampiamente in discussione’, ma ciò non ha certo fatto sì che si cambiasse radicalmente modo di fare ricerca in fisica, chimica etc, fino alle scienze cognitive. Le scienze ‘hard’ continuano ad avere uno straordinario successo nel prevedere eventi e manipolare gli oggetti del mondo, questo indipendentemente dal dibattito epistemologico (ovvio che questo vale proprio perché l’ottica naturalistica essenzialmente si applica ad oggetti ‘molli’ come diceva Santiago, e il discorso cambia radicalmente quando ci si occupa della soggettività, della relazione, etc).