ora codice deontologico, io l'ho studiato cosi:
il c.d è un corpus teorico di autodeterminazione che rispecchia il sentire comune della professione, è stato costruito dagli psicologi basandosi sull'agire quotidiano, per gli psicologi: da un lato costituisce una carta di identitò che legittima la professone e la diversifica dalle altre, dall'altro una bussola per orientare il comportamento dello psicologo. La sua esistenza è prevista per legge Art 3 L56/89, è stato approvato a referendum dal 42% degli iscritti all'albo il 17/01/98 con il 94% di si, ed entrato in vigore dal 16/2 del medesimo anno: 42 articoli suddivisi in 5 capi: principi generali (1-21) rapporti con utenza e committenza (22-32), raporti con i colleghi (33-38), rapporti con la società (39-40), norme attuative (41-42).
il cd è valido per tutti gli iscriti all'albo e la non conoscenza non esime dalla responsabilità(art 1); è stato pensato al fine di tutelare il cliente, tutelare il professionista vs colleghi, tutelare la classe professionale e regolamentareil rapporto con la società, gli imperativi che nella professione lo psicologo deve rispettare: meritare la fiducia del cliente (consenso informato, trasparenza, segreto professionale), saper rispondere alle domamde del cliente (scientificità e professionalità), difendere l'autonomia professionale (art 6), usare con giustizia il proprio potere (laicità della professione).
Elementi fondamentali nell'agire:
fine ultimo della professione, responsabilità
scientificità e laicità e giustizia
consenso informato
segreto professionale e deroghe
decoro e dignità








perchè io onestamente sto già fondendo e ste cose proprio non riesco a ricordarle. In linea generale si, ma non così dettagliatamente.... non credo neanche che le chiedano così approfonditamente!

