Io l'ho subito copiata e incollata, alle volte la perdessi, e alle volte non me la ricordassi, per rileggerla.
E' l'unica volta che ci ho capito qualcosa!
Finalmente una sintesi, grazieee, Alejandro!
Io l'ho subito copiata e incollata, alle volte la perdessi, e alle volte non me la ricordassi, per rileggerla.
E' l'unica volta che ci ho capito qualcosa!
Finalmente una sintesi, grazieee, Alejandro!
E bravo Alejandro! Mi sembra un eccellente risultato, il tuo con Freud.
Ora si spiega meglio anche una certa questione sull'oscurità di alcuni Autori:
"Any psycho-analyst who is practising can grasp my meaning because he, unlike those who only read or hear about psycho-analysis, has the opportunity to experience for himself what I in this book can only represent by words and verbal formulations designed for a different task. They where developped from a background of sensuous experience. Reason is emotion's slave and exists to rationalize emotional experience" (W. R. Bion - Attention and interpretation - Introduction)
Uno psicoanalista che faccia pratica può cogliere il senso di quello che dico, perché, a differenza di quelli che hanno dalla loro solo una lettura o un "sentito dire" a riguardo della psicoanalisi, l'analista ha nella pratica l'opportunità di avere esperienza da sé di ciò che io, in questo libro, posso rappresentare solo attraverso parole e costruzioni verbali progettate per un altro scopo. Queste [parole e costruzioni verbali] si sono sviluppate da un background di esperienza dei sensi. La Ragione è schiava dell'Emozione ed esiste per rendere ragionevole/ragionabile/razionale l'esperienza emozionale (traduzione mia).
Ultima modifica di lalangue : 13-02-2011 alle ore 16.56.59
OT
lalangue, cosa consigli a un profano di Bion per iniziare ad avvicinarsi al suo pensiero?
so solo che a un certo punto c'è una cesura tra il primo e il secondo Bion... e che un "relazionale" come Borgogno loda il secondo e ignora abbastanza il primo.
da dove inizio?
passo per Antonino Ferro?
« Più egli contempla, meno vive; più accetta di riconoscersi nelle immagini dominanti del bisogno, meno comprende la sua propria esistenza e il suo proprio desiderio » G. Debord
Quello che però non capisco é perché si dia così come per scontato che qui nessuno di noi conosca Freud, il suo "Progetto di una psicologia.." el e altre Opere fondamentali anche nella revisione man mano del suo modello dalla 1a alla 2a topica e le relative modifica apportate al modello strutturale delle pulsioni- a questo punto forse, dato il clima , mi sermbra che da un pò stia venendo a mancare una sorta di ecologia del campo - é utile specificare che questo thread sul transfert, l'alfa e l'omega della psicoterapia, era stato aperto parecchi anni fa da francesca63, un'analizzanda junghiana per comprendere meglio certi suoi vissuti ed alcuni concetti che ancora non aveva ben chiari (del resto, lei é molto appassionata ma laureata in un'altra materia, non in psicologia come quasi tutti noi) e che per molto tempo, abbiamo discusso di concetti basilari e man mano più evoluti del transfert e della psicoanalisi e nel quale, notevoli sono stati i contributi di gieko, luigi84, ikaro78, francesca63, qualcuno mio, la presenza assidua di Char_lie, willy61 ed altri di cui ora chiedo scusa se mi sfugge il nome.
Poi, Megiston ha proposto una revisione del thread in termini relazionali, cambiando il titolo in "transfert o relazione"..? Dando in proposito notevoli contributi per chi non conosceva quell'approccio - supportata da dati e ricerche dell'Infant Reseach, di D Stern, di Hoffmann ed altri - anche se magari non tutti siamo d'accordo su certi concetti, come accadeva anche nell'altro 3d
Quindi, entrambi, sono strati coerenti con i loro intenti - anche se mi sembra che il 3d precedente, non sia attualmente, purtroppo data la sua ricchezza di contenuti, visibile - al di là delle nostre preferenze e percorsi professionali personali.
Bion amava molto i paradossi, le antinomie ed un linguaggio spesso spiazzante che lasciasse domande in sospeso.La Ragione è schiava dell'Emozione ed esiste per rendere ragionevole/ragionabile/razionale l'esperienza emozionale (traduzione mia).
Riteneva l'uomo talmente "impegnato" già nella vita intrauterina che affermava che alla nascita, l'individuo è già a metà della sua vita.
Ultima modifica di RosadiMaggio : 13-02-2011 alle ore 18.03.00
Gaia
Tessera n° 15 Club del Giallo
Guardiana Radar del Gruppo insieme a Chiocciolina4
Interessante: il Bion di "Esperienze nei gruppi" e della teoria psicoanalitica di gruppo sarebbe meno relazionale del Bion di "Trasformazioni" e di "Attenzione ed interpretazione"! Certo, non lo escludo, visto che non è la prima volta che sento questa cosa, ma... sarei anche desideroso che qualcuno me la spiegasse!
Se devi iniziare a leggere Bion, ti consiglio di farti affascinare dai suoi Seminari, per poi passare ad "Apprendere dall'esperienza". Ci sono svariati testi che ti potrebbero venire in aiuto, dal "Dizionario dell'opera di Wilfred Bion" alle "Letture bioniane" al testo di Grinberg "Introduzione al pensiero di Bion" all'ultimo (ma leggilo solo per ultimo) "A beam of intense darkness" di Grotstein, un tributo al suo "maestro" ed analista.
La lettura più chiara, da un punto di vista linguistico, ma per nulla propedeutica rispetto al resto del suo pensiero, rimane ancora "Esperienze nei gruppi", dove Bion dà il suo contributo unico ed assolutamente innovativo a quella che da allora può essere definita "psicoanalisi di gruppo".
P.S.: ti consiglio, prima di tutto, di leggere "Precisazioni sui due principi dell'accadere psichico" di Freud e "note su alcuni meccanismi schizoidi" di Melanie Klein, entrambi imprescindibili per avere almeno un'infarinatura di concetti che Bion dà per completamente acquisiti
Ultima modifica di lalangue : 13-02-2011 alle ore 18.59.49
Leggendo meglio: ci sono vari salti nella teoria bioniana, dipendenti dalla particolarità del pensatore, dalla sua vita, dalle sue analisi (in qualità di analista ma anche di analizzato) e da chissà quali altri fattori.
I passaggi che individuo io, magari sbagliando, sono: un Bion più spregiudicato e visionario in "Esperienze nei gruppi" (che poi verrà rimaneggiato secondo i "consigli" di Melanie Klein); il Bion più lineare e scientifico di "Una teoria del pensiero" e degli scritti sulla schizofrenia, che poi hanno aperto il campo agli studi di "Apprendere dall'esperienza" e di "Gli elementi della psicoanalisi"; un Bion più mistico e sempre più allusivo, oscuro e denso, che si può arrivare a capire in alcuni passaggi di "Trasformazioni" (mentre in altri è assolutamente incomprensibile) e che si può solo intuire in quel seguito delle Upanishad che è rappresentato da "Attenzione ed interpretazione". Ci sarebbero anche: "Il cambiamento catastrofico", ormai introvabile; la trilogia "Memoria del futuro", delirio di Bion a teatro; scritti vari, tra cui la raccolta dei suoi appunti, "Cogitations".
Antonino Ferro mi piace di più per i suoi riferimenti culinari che non per i suoi riferimenti teorici, ma è questione di gusti.
P.S.: per la gioia di RosadiMaggio, ecco riesumato il vecchio thread sul transfert.
Ultima modifica di lalangue : 13-02-2011 alle ore 19.37.42
Benedetta cara, torno ora dalla piazza e malgrado la rosa bianca non sono riuscita a trovare tua madre: tu hai notizie? Devo chiamare i carabinieri? Diffondere le foto segnaletiche? Può essere che abbia incontrato la mia di madre, che alla bella età di 72 anni sembrava un’indemoniata e mi ha seminata fendendo la folla fin sotto al palco urlando “dimissioni!” e sventolando la sua sciarpetta bianca. Ho perso pure lei ma va bene, infondo con l’analisi l’avevo detronizzata da tempo, come tutte le Grandi Madri Terrribili e archetipiche avrà trovato un altro trono dove stare…
Visto che oggi pomeriggio ci siamo ritrovati in tanti - malgrado ci raccontino continuamente che siamo la minoranza del paese - lancio un appello anche al forum: nessun junghiano che abbia voglia di farsi vivo in questa piazza virtuale ed equilibrare un po’ la composizione? Di questi tempi mi angosciano le egemonie…
Grazie lalangue, anche se non é la mia gioia che ne ho parlato; vedo che spesso chi legge Lacan, in certe fasi, viene inesorabilmente colpito dal desiderio del sarcasmo.![]()
Gaia
Tessera n° 15 Club del Giallo
Guardiana Radar del Gruppo insieme a Chiocciolina4
Gaia
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Ma questa idea secondo me (tanto per cambiareOriginalmente inviato da Alejandro
) è sbagliata. Io mi sono steso sul letto più volte stando fermo per ore, più o meno come quando dormo credo, e non s'è attivato mica uno stato onirico di coscienza!? Se sto fermo con gli occhi chiusi come quando dormo, lo stimolo non si dovrebbe scaricare lo stesso, e perciò dovrei sognare, ma non è affatto vero, puoi star fermo e disteso sul letto con gli occhi chiusi per ore, inibire i movimenti e non andare in alcuno stato onirico di coscienza.
Chi soffre d'insonnia questo lo sa bene.
Non è l'inibizione dei movimenti e del polo motorio a causare un sogno, è piuttosto per me vero il contrario è lo stato onirico di coscienza (che non dipende di certo da un blocco del movimento) a causare l'inibizione di certi movimenti. Non è vero poi nemmeno per tutti in realtà, spesso si sogna e ci si muove anche parecchio, i sonnambuli non dovrebbero esistere secondo questa teoria, s'è scambiato un effetto, spesso presente, per la causa.
L'inibizione dei movimenti c'è anche quando dobbiamo ricordare un nome che non ci viene in mente o fare attenzione mentalmente a qualcosa (il cosiddetto stato testa fra le nuvole), ma non si può certo dedurre viceversa che lo star fermi attiva una particolare attenzione oppure in automatico la ricerca d'un nome di una persona che non ricordiamo, è piuttosto vero il contrario.
Faccio un esempio per analogia...
Supponiamo che qualcuno noti (magari un extraterrestre che vuol studiare il funzionamento della massa umana) che delle persone permangono in certe stanze di un edificio (magari un centro commerciale) per certe ore in una giornata. Chi osserva questo processo potrebbe mettersi in testa che c'è uno sbarramento da qualche parte che s'attiva e che causa la permanenza delle persone all'interno dell'edificio impedendo a queste di uscire.
Ma le persone possono restare all'interno e non uscire per diversi motivi, la mancata fuoriuscita immediata di chi è entrato è un effetto di svariati motivi di permanenza, e non la causa di quel che fanno le persone all'interno dell'edificio. Delle persone circolano all'interno di un edificio non necessariamente perché l'edificio è sbarrato da qualcosa e una specie di barriera impedisce alle persone di uscire.
Fatto quel che dovevano fare nelle stanze dell'edificio poi le persone escono... Ma non c'è alcuna barriera che causa questo effetto (questa permanenza all'interno dell'edificio, "l'assenza di scarica"). E' piuttosto l'attivarsi di certi processi a cascata che provoca l'effetto barriera osservabile dall'extraterrestre e la "mancata scarica esterna" delle persone che si trovano nell'edificio, cioé una loro permanenza prolungata all'interno.
I processi mentali non credo si possano descrivere come un flusso d'acqua che obbedisce a certe leggi meccaniche ed idrauliche, metti una barriera da una parte e il flusso va dall'altra. Dev'essere tutto secondo me parecchio più complicato.
Saluti
Ultima modifica di Char_Lie : 13-02-2011 alle ore 22.24.58
Rosa, in effetti la mia l’ho vista confabulare con altre due signore, vuoi vedere?
Luigi precisa sempre che non è uno junghiano, dunque non lo contiamo.
Amen. Mi sa che sono come la particella di sodio del “c’è nessuno?”, me ne farò una ragione (d’individuazione, s’intende). Dove vivevo (sudafrica) è uno degli orientamenti più diffusi. Poi sono tornata qui. Ma detto tra noi, sono altre le predominanze che destano la mia curiosità di questi tempi, e non solo in termini numerici…tuttavia non m spiacerebbe un po’ di compagnia di tanto in tanto.
Comunque sul transfert segnalo l’ultimo saggio di Luigi Zoja, “Al di là delle intenzioni. Etica e analisi” (Bollati). A chi fosse interessato, anche se junghiano non è, ne consiglio con calore la lettura. L’autocritica non manca, la sicumera certamente sì.
PS Charlie, ma chi è quel primate nella foto? Non lo riconosco, ma chiunque sia è davvero scimmiesco!
Grazie delle vostre considerazioni.
Lalangue, un grande piacere leggere i tuoi considerazioni , senza dubbio hai fatto tuo un grande autore come Bion. Senza proprio analisi non si sviluppa nessuna intuizione , chi non ha realizzato un proprio percorso ( o più di uno nel mio caso) deve trovarsi in un guaio impressionante davanti a un paziente... Come dice Char_Lie...: "mi sdraio e non succede nulla !!!"
Buona serata
Alejandro.
Questo passaggio mi è piaciuto molto perchè mi è sembrato rendere quasi visibile visibile come la parola, arrivata sul polo motorio, possa fare il percorso inverso.Sul agire ci si può scrivere un libro oggigiorno !! Cmq, penso che la parola comporti di già un "agire" , osserva una cosa... quando si pensa, le corde vocali si preparano per dire le parole che hai in testa , è notevole ... non credi? Certo, meglio a volte restare zitti e ingannare il corpo ... tranne quando questo comporta una malattia psicosomatica !! Come si intreccia corpo e anima !! ... Che ne dici?
Volevo chiederti cosa ne pensi del concetto - e processi ad esso sottointesi- di "psicosomatosi" di Joyce McDougall.
Ultima modifica di RosadiMaggio : 14-02-2011 alle ore 11.50.02
Gaia
Tessera n° 15 Club del Giallo
Guardiana Radar del Gruppo insieme a Chiocciolina4
Buongiorno Rosa, in realtà volevo introdurre una idea riguardo alla psicosomatica , un concetto che ha che vedere anche con la identificazione e consente pensare a tante cose che non "hanno spiegazione" ... Forse sarebbe il caso di leggere "la negazione" (che di sicuro tutti credono di aver "capito subito" , invece è un articolo meraviglioso da non perdere di vista ... vuoi che lo leggiamo insieme ?? (che proposta !!!)
Per niente scollegato delle idee che emergono nella prima topica ... Vorrei far vedere che esiste un modo di leggere Freud e di pensarlo, dopo di che, uno può decidere cosa fare con lui ... farlo prima mi risulta poco serio ... Usarlo nel proprio profitto dopo una lettura impropria, poco onesto.
Buona giornata amici.
Alejandro.
Ps. su joyce mcDougall direi che la cosa che mi ha colpito di più c'è stato ascoltarla , aveva un modo di fare le sue presentazioni che era favoloso , dal nulla e come se fosse semplice arrivava a delle considerazioni geniale. Poi , leggerla non mi è risultato cossi. Teatri dil corpo, Teatri della mente , Le face di Eros .... alcuni titoli che ricordo , ne parliamo se vuoi.
Ultima modifica di Alejandro : 14-02-2011 alle ore 11.59.24
Forse la tua è una battuta perché l'hai riconosciuto... Comunque se non fosse così il primate è Diego Armando Maradona col tatuaggio del Che sul braccio. Un avatar omaggio ad Alejandro che è argentinoOriginalmente inviato da giulietta.o
. Non sono un amante sfegatato del calcio, ma lo sport a volte diventa davvero un'arte.
Saluti
Ultima modifica di Char_Lie : 14-02-2011 alle ore 13.39.14