Heilà...
Rifiutata offerta di lavoro....ho visto il centro disabili.
Vecchi, abbastanza. Accoglienza estatica, uno mi ha eletto sua fidanzata, un altro mi ha messo in mano solennemente la sua dentiera tolta di bocca in mio onore.
L'operatore, giovane obiettore, tentava convincermi che non è poi male, che non tutti sono incontinenti, e vanno soprattutto solo cambiati lavati bidettati..roba così da nulla no? son tutti uomini tra i 50 e i 70.
il luogo...pulito..odore di vecchio, di disinfettante con sottofondo di pipì. Parcheggio handicappati, tutti i giorni alle 4 si esce a vedere il mondo poi si torna a chiudersi li, ciondolanti su qualche poltrona, o sdraiati a pisolare per terra su materassi improvvisati.
Ho delicatamente rifiutato. Sono andata via dopo circa un quarto d'ora. Non una mossa matura magari..... ma ci ho pensato e ripensato e mi sono guardata in faccia...e ho deciso di no.
Sono stanca. Ho pulito e lavato mio nonno e mia nonna, e R. che seguo a scuola e mia madre quando non si muoveva dopo l'ictus.. E va bene. Ma non riesco a pensare di aver speso anni di vita e laurea...per andare a fare l'adb.
mi han dato un'altra cosa. per ora sei ore a settimana, poi forse 12. due ragazzine senza problemi fisici o mentali, ma sociali si. Avevo già fatto una roba simile, l'affido di una ragazza, lei era pesa parecchio...queste sono solo adolescenti funeste di 13 e 15 anni con famiglie incasinate...rinfrescanti e impegnative per la psiche? lavoro vago di supporto educativo, ciò per cui mi sento assai più portata che a spadellare e pappagallare uomini persi al mondo con il senno sulla luna.
mi dispiace...sono crudele e insensibile. Sorrido quando mi si avvicinano e biascicano parole che non capisco, mi lascio prendere per mano e portare in giro, mentre uno mi accarezza i capelli con aria assorta e persa...
ma dentro penso "non è qui che voglio stare". mi dispiace, ho altre ambizioni. Non il Nobel, ma lavorare con qualcuno con cui posso appunto ...lavorare...e non solo allietare con la mia presenza di gioventù.. e sorrisi o con un regalo tripo un po' di stagnola frusciosa che si perdono a girare tra le dita.
Scusate il lungo sfogo. ma sono stanca.
P.s. Giulia, non mi sono dimenticata di te...ti mando un pm se trovo qualcosa, intanto guardo...







secondo me bisogna fare quello che ci si sente di fare senza troppi se e ma: ad esempio a me piaceva sedermi semplicemente ad ascoltare le ospiti o cercare di stimolarle con vari esercizi per la memoria o quant'altro (mentre mi sarei terribilmente sentita in imbarazzo a lavarle e cambiarle e cmq ci è stato sottolineato che non era nostro compito!) e invece alla mia collega non piaceva nemmeno questo!
giu.