• Opsonline.it
  • Facebook
  • twitter
  • youtube
  • linkedin
Pagina 17 di 36 PrimoPrimo ... 7151617181927 ... UltimoUltimo
Visualizzazione risultati 241 fino 255 di 526
  1. #241
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di pimo_eli
    Data registrazione
    06-06-2006
    Residenza
    provincia di Varese
    Messaggi
    1,480

    Re: Re: Re: Re: Re: Re: sono confusa

    Originariamente postato da carlotta84
    ah..interessante :-) e in che cosa consiste il tuo lavoro?
    lavoro come "neuropsicologa" nel campo degli adulti e lavoro come psicologa dell'età evolutiva più che altro con disturbi dell'apprendimento, ddai e ritardo mentale. Il lavoro che faccio non c'entra con la psicoterapia. Faccio valutazione e riabilitazione, colloqui con insegnanti e colloqui con i genitori (se i pz sono bambini) e con famigliari (se pz sono adulti).
    Tutto ciò che faccio rientra pienamente nel lavoro dello psicologo e anche durante i colloqui di sostegno so benissimo di non fare psicoterapia.

    Ho un amico che lavoro come psicologo nel campo delle risorse umane (non ho mai ben capito cosa faccia, ma so che il suo lavoro non si avvicina minimamente alla psicoterapia).

  2. #242
    Partecipante Assiduo L'avatar di federebe
    Data registrazione
    03-07-2006
    Residenza
    Milano
    Messaggi
    245
    Originariamente postato da carlotta84
    slave federebe,
    sarei davvero interessata, se fosse possibile sapere, a capire una cosa: hai detto che hai fatto per molti anni ricerca in pdicofiosologia dell'addormentamento: lo trovo davvero affascinante! come hai fatto ad arrivarci? e poi cosa hai fatto? cioè quali sono gli sbocchi?
    grazie mille se potrai rispondermi!
    Il più della ricerca in Italia si fa in Università. I fondi erano nulli. Si lavora per pura passione, in vista di un dottorato restando ancorati all'ambito universitario. Io ho cominciato con la mia ricerca di tesi. che ho ampliato col tirocinio e solo ora dopo quasi 4 anni sto scrivendo l'articolo che pubblicherò. Tutto questo a Roma. Se fossi rimasta lì forse avrei fatto il dottorato chissà. Qui potrei andare a fare esperienza al centro del San Raffaele, mi presenterebbero i professori con cui ho lavorato. Ma il fatto è che, esperienza, ricerca, pubblicazioni a parte non c'è alcuna speranza di poter lavorare in un centro del sonno se non sei un medico. Allora ho pensato che lavoro gratis per lavoro gratis è meglio buttarmi sul clinico e fare esperienza in un consultorio o simili...
    Ormai sono svincolata dal mondo universitario e ho scarse speranze di fare ancora davvero ricerca...
    DON'T DREAM IT... BE IT. (The Rocky Horror Picture Show)

    Nell'universo, e a tutti i livelli, tutto è vibrazione. Solo le differenze di velocità di tali vibrazioni ci impediscono di percepire le realtà che definiamo invisibili. (AMADOU HAMPATE BA)

    All'amore non si resiste perchè le mani vogliono possedere la bellezza e non lisciare tramortite anni di silenzio. (Alda Merini)

  3. #243
    Partecipante Affezionato
    Data registrazione
    03-04-2007
    Residenza
    dolianova
    Messaggi
    91
    Anche io mi sono posta queste domande seguendo il master di psicologia giuridica, perche studio giurisprudenza, e certi ragionamenti "psicologici"mi sembravano assurdità....poi piano piano sto cercando di capire la materia, non è facile, bisogna essere anche predisposti e con i miei studi non lo ero per niente. E poi il docente dice che la psicologia è come la fede, o credi oppure non credi. Molte cose non mi entrano in testa comunque, perchè è inutile sono uno che ha studiato 5 anni psicolgia può avre la mente da psicologo!Ma per il post di Carlotta forse è solo perchè è agli inizi, secondo me dovrebbe iniziare a fare volontariato per vedere se le piace...come si sente.Poi sentirsi inadeguate è normale.Per es. in una simulata una di noi faceva la psicologa (una ragazza appena laureata con giò qualche esperienza)e io e un 'altro una coppia che voleva un bambibo in affido. Lei ci faceva domande seguendo un questionario, poi la situazione è degenerata e io ho raccontato di avere perso un bambino, la psicologa si è impanicata e il docente le diceva di continuare,alla fine non è riusciata ad andare avanti perchè aveva non era in grado di affrontare il teme della perdita di un figlio, perchè avrebbe dovuto indagare e capire le motivazione che ci spingeva a chiedere l'affidamento. Però è una cosa normale alla fine sentirsi impreparate ed inadeguate, solo con l'esperienza si superano certe paure. Eppure è una ragazza molto preparata,ci vuole molta passione per fare la psicolga e se c'è l'hai vai avanti!!!

  4. #244
    carlotta84
    Ospite non registrato
    grazie alessianike

  5. #245
    psicosarix
    Ospite non registrato
    [...] E poi il docente dice che la psicologia è come la fede, o credi oppure non credi. [...]
    secondo me, queste sono le affermazioni che fanno veramnete male alla psicologia!!! che la umiliano declassano e la precarizzano nel modo che ben conosciamo!!!

    io gli psicologi (ma quanti anni ha??? è uno laureato proprio in psicologia???) che parlano in questo modo non li riconosco come tali!!! e sono quelli che mandano in panico gli studenti e sono quelli che fanno male alla professione perchè non fanno avvicinare la gente comune alla psicologia ... perchè se nella psicologia uno non ci "crede" allora che ci va a fare dallo psicologo???

    ho già sentito troppe volte questo discorso ... non va bene ... la psicologia non è magia, non è un dogma, non è un miracolo, non è astrologia ... se no poi non ci lamentiamo se ci accomunano a maghi e astrologi (con tutto rispetto per le credenze di queste persone e dei loro clienti ... ognuno poi fa ciò che vuole!) o ai preti e suore!!!


    la psicologia è una scienza e su cosa si basa? sulla ricerca delle regole ... regole su cui si fonda la mente e il comportamento. è questo che la psicologia come scienza sta cercando di studiare e di comprendere! lo so che a qualcuno farà orrore questa affermazione ... ma mi sembrano esagerati!!! saranno regole non legate propriamente a paradigmi fisici o matematici, ma sempre di regole sitratta.

    un fiore è meno profumato o colorato o bello perchè un botanico lo ha classificato? un biologo lo ha sezionato? un naturalista lo ha studiato e tutti loro lo hanno "ridotto" ad un ammasso di regole botaniche, biologiche o naturalistiche??? no!!! in una visione più ampia e globale un fiore è sia una "poesia" della natura, sia un insieme di molecole, cellule, ecc!

    no, no, no, rifiuto la frase "nella psicologia o ci credi o non ci credi", nella psicologia non ci si crede. la psicologia è una scienza, con teorie, tecniche e strumenti, che possono anche essere sottoposti a verifica sperimentale.

    e tutti sappiamo che è così! implicitamente ognuno di noi conosce queste regole, come conosce quelle della fisica che gli permettono di giocare a pallone o di fare canestro con un foglio accartocciato ... la psicologia deve solo avere più tempo per mettere a punto il suo paradigma ... non è che il sole o il cielo siano diventati meno belli da quando sappiamo che sono una stella e un ammasso di gas!

    la confusione la fanno quegli psicologi che si credono santoni e che avendo un pochino di talento per la comprensione e l'intuizione pensano di essere dei guru ... che pizza!!! ma quando se ne vanno in pensione???



    Ultima modifica di psicosarix : 18-06-2007 alle ore 16.16.45

  6. #246
    carlotta84
    Ospite non registrato
    [QUOTE]Originariamente postato da psicosarix

    Ma psicosarix quello che dici non è coerente con la realtà!!!! La realtà è che si va a lavorare per esempio nei consultori e a quel punto non si seguono le regole della scienza! ma si fa un pò come si crede..quindi questa non è scienza! e se non è scienza non va applicata all'uomo!!

  7. #247
    Postatore OGM L'avatar di willy61
    Data registrazione
    20-09-2004
    Residenza
    Albino (BG)
    Messaggi
    4,192
    Blog Entries
    281
    [QUOTE]Originariamente postato da carlotta84
    Originariamente postato da psicosarix

    La realtà è che si va a lavorare per esempio nei consultori e a quel punto non si seguono le regole della scienza! ma si fa un pò come si crede..quindi questa non è scienza! e se non è scienza non va applicata all'uomo!!
    Faccio un po' fatica a comprendere. Potresti portarci alcuni esempi che possano confermare le tue affermazioni? Io psicologi che "fanno un po' come si crede" non ne ho mai conosciuti, tuttavia, in omaggio ai criteri popperiani di scienza, mi piacerebbe trovarne uno per smentire la mia teoria, secondo la quale la psicologia è una scienza.

    "Se non è scienza non va applicata all'uomo". Mi chiedo perché. Nemmeno la religione è una scienza. Né lo sono la filosofia, l'economia, la politica. Non nel senso di "scienze fisico-matematiche", perlomeno. Mi chiedo se, quando devi comperare una borsetta, ti metta a fare l'analisi dei costi-benefici in modo razionale, o se, dovendo scegliere il corso di laurea o la marca di birra da bere, tu ti metta a seguire e mettere in pratica una serie di operazioni "scientifiche". Personalmente ne dubito, ma potrebbe pure essere.

    Giusto per continuare la discussione in modo che sia arricchente anche per me, ti chiedo - per cortesia - se puoi argomentare in modo un poco più esteso le affermazioni che fai. Così come sono ora sono poco chiare, per me. L'argomento è interessante e preferirei continuare ad affrontarlo.

    Grazie e buona vita

    Guglielmo
    Dott. Guglielmo Rottigni
    Ordine Psicologi Lombardia n° 10126

  8. #248
    psicosarix
    Ospite non registrato
    ok prima di continuare credo urga porsi una domanda. cosa significa scienza?

    dal dizionario on line de mauro : "insieme di conoscenze rigorosamente controllate e sistematicamente ordinate che consente di giungere a verità obiettive intorno a un determinato ordine di fenomeni o di concetti: s. pura, quella fine a se stessa; s. applicata, quella che ha per oggetto l’applicazione pratica delle scoperte scientifiche | s. sperimentale o positiva, quella le cui conoscenze sono fondate sull’esperienza"

    allora se su questo conocrdiamo tutti e credo che ci possiamo stare ... è la definizione del vocabolario ...



    [QUOTE]Originariamente postato da carlotta84
    Ma psicosarix quello che dici non è coerente con la realtà!!!! La realtà è che si va a lavorare per esempio nei consultori e a quel punto non si seguono le regole della scienza! ma si fa un pò come si crede..quindi questa non è scienza! e se non è scienza non va applicata all'uomo!!
    ovviamente non sono d'accordo con te!

    quello che mi incuriosisce è la "realtà" di cui parli , perchè in un consultorio non si dovrebbero seguire le regole della scienza? a me pare che la psicologia, come noi la studiamo oggi, sia organizzata secondo la definizione in alto, dunque è scientifica!!! dunque se nel consultorio si fa psicologia, si fa anche scienza.

    in più se utilizzi nel consultorio un test psicodiagnostico o della personalità, se utilizzi un test per la selezione del personale in una sessione di ricerca del personale, se utilizzi un test psicometrico in un disegno sperimentale vedrai ancor di più che la psicologia è scientifica


    secondo me, c'è un errore di fondo si scambia lo scarso grado di preparazione pratica (e troppo spesso anche terioca !!!) che offrono le facoltà di psicologia italiane per una mancata scientificità della psicologia!!!

    cmq mi associo a willy61, nella sua richiesta di chiarirci il tuo pensiero








  9. #249
    carlotta84
    Ospite non registrato
    allora: io mi sono sempre immaginata questa scena: consultorio (oppure azienda ospedaliera oppure quello che volete): arriva una persona, poniamo una ragazza, che dice di sentirtsi molto triste e chiede di essere aiutata. Lo psiocologo: fa misurazioni fisiche? noooooo! cosa fa? si informa della sua vita, della sua situazione.. dopodichè?? la fa parlare.. e poi? e dice di tornare..
    Ma ditemi: cosa ha tutto questo di scientifico? mi pare nulla!!!! Mi pare sia solo questione di soggettività dello psicologo.. ma allora il mio discorso è questo: filosofia non cura le persone, non aiuta le persone come professione: psicologia invece ha la pretesa di "sostegno, cura e riabilitazione!!!" quindi io proprio non capisco come si possa fare un lavoro cosi, senza avvalersi di scientifità
    Tra l'altro vorrei farvi notare che non è nel mio interesse dire e pensare queste cose perche io sono incasinatissima perche non so piu che percorso di studi scegliere.. se la psicologia fosse scientifica io avrei continuato senza nessunissimo problema.. capite? non conviene proprio a me pensarla cosi.. ma non posso fare tutta la vita una cosa che in realtà è quasi un atto di fede! sono io che vi chiedo di aiutarmi perche nel caso mi fossi sbagliata.. ben venga!!!

  10. #250
    Postatore Compulsivo L'avatar di ghiretto
    Data registrazione
    15-11-2004
    Residenza
    nell'orbita di Anarres
    Messaggi
    3,359
    Originariamente postato da carlotta84
    allora: io mi sono sempre immaginata questa scena: consultorio (oppure azienda ospedaliera oppure quello che volete): arriva una persona, poniamo una ragazza, che dice di sentirtsi molto triste e chiede di essere aiutata. Lo psiocologo: fa misurazioni fisiche? noooooo! cosa fa? si informa della sua vita, della sua situazione.. dopodichè?? la fa parlare.. e poi? e dice di tornare..
    Ma ditemi: cosa ha tutto questo di scientifico? mi pare nulla!!!! Mi pare sia solo questione di soggettività dello psicologo..
    Scusa Carlotta (il grassetto è mio) ma nel sentirsi triste non c'è la soggettività di chi tale pensiero esprime?
    Ultima modifica di ghiretto : 18-06-2007 alle ore 19.05.52

  11. #251
    carlotta84
    Ospite non registrato
    certo..ma cosa centra??????? cosa centra questo con la professionalita scientifica dello psicologo??????

  12. #252
    Partecipante Figo L'avatar di tata_moni
    Data registrazione
    21-02-2006
    Residenza
    Bologna
    Messaggi
    974
    Ma perchè contestare una cosa che non si conosce? Dalle tue parole appare chiaro che non hai la minima esperienza, nè personale nè professionale, nel campo della psicologia! Quindi, perchè incapponirsi così?? Non sarebbe più utile (oltre che più divertente) ficcare il naso, mettere le mani in pasta, andare a vedere di persona cosa succede? E se trovi una psicologa in un consultorio che si comporta nel modo che tu descrivi, mi dispiace ma anche lei ha sbagliato mestiere! Persone poco professionali se ne possono incontrare, ma allora io potrei affermare che l'ingegneria edile non è una scienza, perchè crollano tanti ponti al mondo!

    Scusa il tono, apprezzo Willy che ancora vuole continuare questa discussione. A me invece sembra non abbia senso perchè a qualsiasi argomentazione Carlotta risponde nella stessa maniera.

  13. #253
    Partecipante Figo L'avatar di tata_moni
    Data registrazione
    21-02-2006
    Residenza
    Bologna
    Messaggi
    974
    Originariamente postato da ghiretto
    Scusa Carlotta (il grassetto è mio) ma nel sentirsi triste non c'è la soggettività di chi tale pensiero esprime?
    Questa è davvero una bella osservazione, complimenti ghiretto!

  14. #254
    Partecipante Esperto
    Data registrazione
    28-05-2004
    Messaggi
    329
    ... dopodichè....

    dopo di chè lo psicologo prova a crearsi una rappresentazione coerente della situazione della persona.
    Si chiede cosa l'abbia spinta a cercare una consultazione. Si chiede, in maniera organica e strutturata, quale sia il suo livello di funzionamento generale, quale sia il tipo di sintomatologia che esprime, le forme del suo disagio.

    Prova, appunto, a farsi raccontare la sua vita. Ovvero, a chiedere alla persona che ha davanti di produrre e condividere una "rappresentazione" di sè e del suo percorso personale e relazionale fino a quel momento. Analizza questa rappresentazione, inizia a notare i temi che in tale rappresentazione sembrano essere ricorrenti, problematici o di particolare rilievo clinico o esistenziale.

    Inizia quindi a fare "ipotesi", inferendole dai dati a sua disposizione e dal suo modello teorico.
    Ipotesi che devono, nel corso dei colloqui, entrare progressivamente in un sistema sempre più coerente e comprensivo, un buon modello dei processi funzionali della persona che ha davanti.
    Continua ad esplorare, per capire se le sue ipotesi sono soddisfacenti o meno, se qualcosa le conferma o - soprattutto - le falsifica.
    Prova a progettare, in base a questo, le forme possibili di un intervento diretto ad affrontare questo disagio che la persona porta con sè. Sceglie i criteri generali di tale intervento, in base ai dati ed alle ipotesi in suo possesso: un intervento supportivo o espressivo; cognitivo, sistemico o dinamico; individuale, famigliare, gruppale; solo psicologico, psicoterapeutico o di tipo psichiatrico.

    Inizia ad avviarlo, secondo le teorie ed i modelli di tale indirizzo, adattandoli in base al tipo di dati, variabili, ipotesi e situazioni che si troverà davanti, e li articolerà in base allo sviluppo evolutivo che la situazione avrà.
    Verificherà ogni tanto i processi in corso, e così potrà se del caso modificare o aggiornare le sue ipotesi iniziali.
    E così via.

    .... ecco, questo è il modo di strutturare un "processo di pratica clinica" coerente, indipendentemente dal proprio approccio teorico.
    Ed avere un processo coerente di pratica clinica è alla base di un approccio "scientifico", inteso in senso lato, alla psicologia clinica.

    Sul senso del concetto "scienza", però, è importante essere consapevoli che dobbiamo essere certi di usare lo stesso termine per esprimere lo stesso significato, altrimenti facciamo un pasticcio.

    Ed adesso ti giro una domanda.

    Cosa intendi con "scienza", esattamente ?

    E soprattutto, in subordine a questo (la domanda, lo so, ti sembrerà sciocca o scontata, ma probabilmente non lo è - almeno, non del tutto):
    perchè, soggettivamente, ti crea un così forte disagio applicare qualcosa che non sia "scientifico" (secondo la definizione che segui di "scientifico") alla sfera dello psichismo ?

    Credo che te lo debba domandare con attenzione, perchè la risposta potrebbe esserti utile per chiarirti su questo punto...

  15. #255
    carlotta84
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da tata_moni
    Ma perchè contestare una cosa che non si conosce? Dalle tue parole appare chiaro che non hai la minima esperienza, nè personale nè professionale, nel campo della psicologia! Quindi, perchè incapponirsi così?? Non sarebbe più utile (oltre che più divertente) ficcare il naso, mettere le mani in pasta, andare a vedere di persona cosa succede? E se trovi una psicologa in un consultorio che si comporta nel modo che tu descrivi, mi dispiace ma anche lei ha sbagliato mestiere! Persone poco professionali se ne possono incontrare, ma allora io potrei affermare che l'ingegneria edile non è una scienza, perchè crollano tanti ponti al mondo!

    Scusa il tono, apprezzo Willy che ancora vuole continuare questa discussione. A me invece sembra non abbia senso perchè a qualsiasi argomentazione Carlotta risponde nella stessa maniera.
    ovviamente io non ho una scuola di psicoterapia alle spalle o chissa quanti anni di esperienza.. e questo è ovvio perche se si arriva a quel punto è perche si crede in quello che si fa.. si è convinti!
    io ho una laurea triennale,ho fatto un tirocinio accademico, 5 corsi di volontariato presso strutture di salute mentale con bambini affetti da problemi fisici e mentali.. ho avuto modo di avere esperienze presso consultori, psicologhe.. insomma: sono giovane ma qualcosa lo ho fatto.. ed è proprio da quanto ho visto che sono arrivata a questa conclusione... dimmi ora cosa ne pensi tata_moni

Pagina 17 di 36 PrimoPrimo ... 7151617181927 ... UltimoUltimo

Privacy Policy