Bisogna avere il caos dentro di sé per partorire una stella danzante.
{ ~Friedrich Wilhelm Nietzsche }
♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥
attenzione, questa è disinformazione: quello a cui fai riferimento è solo l'art. 16 del decreto 133/2008.
all'art 17 viene anche decretata la sopprressione della fondazione IRI (un'importante istituzione della ricerca)
all'art 66 viene poi decretata la riduzione ad un decimo del turn-over, ovvero l'impossibilità di sostituire 9 su 10 dei docenti che andranno in pensione, con l'ovvio risultato di bloccare l'accesso dei giovani alla carriera universitaria e di decimare il numero di insegnamenti negli atenei (in maniera indiscriminata, senza nessun criterio: tanto è vero che in alcune facoltà, come per esempio quella di legge a pisa, verranno a mancare alcuni insegnamenti basilari)
sempre nell'art. 66 viene anche decretato un taglio di fondi di circa 1 miliardo e mezzo di euro, anche qui in maniera totalmente indiscriminata, senza specificare come e dove, secondo il piano che vi riporto testualmente:
"In relazione a quanto previsto dal presente comma, l’autorizzazione legislativa di cui all’articolo 5, comma 1, lettera a) della legge 24 dicembre 1993, n. 537, concernente il fondo per il finanziamento ordinario delle università, e’ ridotta di 63,5 milioni di euro per l’anno 2009, di 190 milioni di euro per l’anno 2010, di 316 milioni di euro per l’anno 2011, di 417 milioni di euro per l’anno 2012 e di 455 milioni di euro a decorrere dall’anno 2013."
...gli uomini sono vigliacchi e si fanno lasciare lo sai e non sanno guardarti negli occhi quando tutto è finito ormai....
Bisogna avere il caos dentro di sé per partorire una stella danzante.
{ ~Friedrich Wilhelm Nietzsche }
♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥
Mica son fessi: l'han pensata bene e stanno riuscendo anche a convincere la gente che chi manifesta non sa il motivo per cui lo fa... ... ...
Far cadere il governo, no?!? Per evitare la salita di Mussolini ehm, Berlusconi, questo e altro...
Ultima modifica di !!!Psiche!!! : 01-11-2008 alle ore 14.26.52
COSTITUZIONE
PRINCIPI FONDAMENTALI
Art. 1.
L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.
Art. 2.
La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.
Art. 3.
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
Art. 4.
La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.
Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.
Art. 5.
La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo; adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell'autonomia e del decentramento.
Art. 6.
La Repubblica tutela con apposite norme le minoranze linguistiche.
Art. 7.
Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani.
I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi. Le modificazioni dei Patti accettate dalle due parti, non richiedono procedimento di revisione costituzionale.
Art. 8.
Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge.
Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l'ordinamento giuridico italiano.
I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze.
Art. 9.
La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica.
Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.
Chi vuole intendere, intenda...
lezioncina di dirittoil decreto gelmini è giuridicamente un decreto legge, quindi un atto normativo avente forza di legge promulgato in caso di necessità e urgenza. dietro questa definizione scolastica, c'è ciò che veltroni (il nostro riformista all'acqua di rose)sta promuovendo in questi giorni, argomenti che popolano i giornali e che vi avrebbero fatto capire meglio la situazione. il referendum abrogativo, certamente possibile e permesso dalla costituzione in questi casi, è stato il fiore all'occhiello della reazione della sinistra democratica all'approvazione del senato. inviterei a evitare qualunquismi e demagogie varie, che leggo spesso in questo forum.le firme devono essere naturalmente autenticate e non autografi. non vorrei che qualcuno va fuori dallo stadio a chiedere autografi a mutu e gilardino e li mette tra i conteggi
![]()
chiaramente, molto probabilmente, il decreto, formato da varie sezioni, sarà abrogabile non interamente, ma in alcune parti(come, chi si ricorda successe, per il referendum sulle staminali etc etc). tuttavia molti giuristi stanno lavorando affinchè siano proprio le parti più nebulose quelle a essere eliminatedulcis in fundo..però..ciò che concerne la ricerca e l'università non si può toccare....vabè..scarpette merita una bella punizione viste le carenze in diritto pubblico....![]()
Ultima modifica di giovanna56 : 01-11-2008 alle ore 14.40.46
precisazione..velina88 ha perfettamente ragione su ciò che riguarda la 133/2008..perchè ciò è detta"collegato alla finanziaria" e dunque non soggetta alla consultazione popolare. il referendum riguarderebbe l eliminazione del maestro prevalente alle elementari, la eliminazione dell'insegnamento di Cittadinanza e Costituzione nel primo e nel secondo ciclo di istruzione, la eliminazione della valutazione del comportamento degli studenti nelle scuole secondarie di primo e di secondo grado ed altre cose. purtroppo, ciò che è stato tagliato con il decreto non è possibile recuperarlo. dico ciò perchè non avevo ben letto le affermazioni di velina. e mi scusochi vuol promuovere il referendum dunque, lo farà per cause altrui.
Ultima modifica di giovanna56 : 01-11-2008 alle ore 14.39.48
infatti...Se vogliamo facciamo pure la raccolta di firme per il decreto gelmini 137, ma riguarda la il maestro unico e quei provvedimenti della scuola, che non toccano l'università...Invece è il 137 che ci taglia i fondi (e la gola)...e su quello non abbiamo scampo, come ho già detto è della finanziaria e sulla finanziaria non si possono proporre referendum abrogativi....Siamo fregati...
...gli uomini sono vigliacchi e si fanno lasciare lo sai e non sanno guardarti negli occhi quando tutto è finito ormai....
Quindi noi, per noi, che possiamo fare?
Bisogna avere il caos dentro di sé per partorire una stella danzante.
{ ~Friedrich Wilhelm Nietzsche }
♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥
probabilmente..dobbiamo iniziare a mettere i soldi da parte per pagare le tasse il prossimo anno e pensare alla sessione invernale....
oppure continuare la protesta sullo sperpero del denaro derivante dalle tasse, sulle baronie, sulle ricerche inutili(eh si, perchè in Italia se ci sono pochi soldi per la ricerca non è causa del decreto gelmini ma di una scelta politica che perdura da anni, quindi, visto che c'è poco impiegamoli bene). quindi, portare la protesta all'interno delle università. non credo ci sia altro da fare per ciò che concerne le scelte del governo(tuttavia, non c'è stato mai niente da fare, le scelte sulla scuola erano già scritte nel programma presentato dalla casa delle libertà)
sarebbe importante conoscere la posizione del rettore del nostro Ateneo...molti rettori hanno dichiarato di essere pronti alle dimissioni
la memoria del passato aggredisce il mio stato
ho ragioni per restare in ebbrezza totale
(Bluvertigo)