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  1. #241
    Partecipante Assiduo
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    07-03-2009
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    127

    Riferimento: proviamo a pensare a come elaborare le vecchie tracce dell'EDS?

    Citazione Originalmente inviato da lauramir Visualizza messaggio
    Ciao, nuova traccia da proporre:

    RAPPORTO TRA PSICOLOGIA E BIOLOGIA

    Sono un pò perplessa, l'unica cosa che mi viene in mente sono gli esami diagnostici psicologici e quelli medici, tipo nella memoria. O sempre nella memoria quando parla dei processi di acquisizione, codifica, immagazzinamento e recupero che parla dei processi biologici sottostanti. Non saprei che altro, voi che dite???
    Parlereste di qualcosa di specifico tipo la memoria oppure dei dibattiti tra psicologi e medici magari?
    ciao laura!
    che temaccio!!! se proprio dovessi scriverci qualcosa parlei di emozioni (correlati fisiologici e cognitivi...come applicazioni la medicina psicosomatica, la mancanza di elaborazione delle emozioni porterebbe a viverle nel corpo).

    in altrentiva: LAD di chomsky come sistema per l'aquisizione del linguaggio con base biologica (e localizzazione anatomica).
    altro non mi viene in mente! comunque con la commissione che abbiamo credo sia difficile esca un tema del genere...almeno spero!!

    ciao e buono studio!

  2. #242
    Partecipante L'avatar di Akiropita82
    Data registrazione
    13-09-2005
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    Padova
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    54

    Riferimento: proviamo a pensare a come elaborare le vecchie tracce dell'EDS?

    Ecco questa sarebbe una traccia che mi metterebbe in crisi anche perchè non ho ancora fatto nulla di biologico. Qui però si potrebbe parlare di come la psicologia sia strettamente connessa alla biologia, ad esempio si potrebbe parlare della depressione come disturbo neurochimico, dopamina, serotonina..ecc..ecc.. ovvero la neuropsichiatria..di come questi due mondi necessitino l'uno dell'altro per sopravvivere..e delle diatribe attualmente esistenti tra mondo medico e psicologico .
    Il problema? ....Non ho ancora studiato nulla di tutto ciò e la Regolin da quello che ho visto si occupa degli aspetti neuroanatomici..nooooo
    Ma perchè esiste la prima prova?? E' così inutile e angosciante!!
    Voi ragazze di biologico cosa avete fatto??? E soprattutto, chi di voi ha studiato l'attenzione????? Sull'Atkinson c'è pochissimoooo e quindi? Voi come vi siete organizzate?

  3. #243
    Partecipante Assiduo
    Data registrazione
    07-03-2009
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    127

    Riferimento: proviamo a pensare a come elaborare le vecchie tracce dell'EDS?

    akiropita questo sarebbe un tema che metterebbe in difficoltà tutti!!!
    siamo realisti:
    -un membro che si occupa di biologia non può avere influenza così grande sul tema (fosse nenche il presidente!)
    -sarebbe un tema a chiaro vantaggio di quelli dell'1 sp... e i temi di solito sono svolgibili in vari approcci e campi applicativi!!!
    -la biologia non è un tema che riguarda ne la psicolgia generale, nè di personalità , nè sviluppo, nè sociale! è vero che è trasversale, ma non c'è nulla al riguardo sul regoilamento e i temi per l'eds!

    io mi rifiuto di andare a riprendere libri di biologia e psicobiologia, ancora!
    credo che avremo una commissione più orientata su temi ben definiti!


    io per l'attenzione ho fatto così:
    -definizione
    -collegamento con l'attivazione (yekers e dodsoon)
    -diversi tipi di attenzione (selettiva, divisa, aspettante, spaziale)
    -per la attenzione selettiva (metodi, teorie (broandbent e treisman), effetti cocktail party, simon, stroop, navon)
    -per l'attenzione divisa (teorie broandbent, kaneman, witkin. interferenza strutturale e da risorse)
    - psicopatologia (iperattenzione (in stati normali (paura), in patologici (fobie, paranoici, personalità ossessiva)), ipoattenzione (in stati normali (sonno, noia), in stati patologici (depressione, ahdh in bambini)).

    ti confesso che non è un tema che mi fa impazzire...ma me lo sono messa comunque in testa!

    concordo con la difficoltà impressionante di questo esame!!!
    non capisco davvero come sia possibile aver vissuto 5 anni di università in modo sereno e senza mai un dubbio, ed ora non ho più certezze! e solo perchè non esiste un programma definito e spesso va a fortuna...

    va bene dai mi sono sfogata! scusa!

    ciao e buono studio!

  4. #244
    Partecipante Esperto L'avatar di lauramir
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    01-10-2004
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    308

    Riferimento: proviamo a pensare a come elaborare le vecchie tracce dell'EDS?

    Grazie ragazze, spero anche io che non esca un tema del genere.
    Avevo anche pensato al sistema simpatico e parasimpatico nelle risposte di attacco/fuga e quindi emozioni ecc....ma cmq non ci voglio più nemmeno pensare!

  5. #245
    Partecipante L'avatar di Akiropita82
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    13-09-2005
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    Padova
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    54

    Riferimento: proviamo a pensare a come elaborare le vecchie tracce dell'EDS?

    Ragazze per caso avete qualcosa di scritto sull'attenzione che potete inviarmi tramite email?? Io non ho fatto nulla di quell'argomento! Grazie

  6. #246
    Partecipante Esperto L'avatar di lauramir
    Data registrazione
    01-10-2004
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    308

    Riferimento: proviamo a pensare a come elaborare le vecchie tracce dell'EDS?

    Si io ce l'ho al pc. Mandami la tua email in pv.

  7. #247
    Partecipante L'avatar di Akiropita82
    Data registrazione
    13-09-2005
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    Padova
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    Riferimento: proviamo a pensare a come elaborare le vecchie tracce dell'EDS?

    Ciao Lauramir ti ho inviato un messaggio privato. Stavo rileggendo le tracce uscite precedentemente come prime prove e quelle del 2007 fanno davvero paura!! Sono tanto vaghe e astruse..cosa ne pensate? Mi auguro che la nostra commissione voglia essere buona e clemente!

  8. #248
    Partecipante Assiduo
    Data registrazione
    29-07-2004
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    bergamo
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    201

    Riferimento: proviamo a pensare a come elaborare le vecchie tracce dell'EDS?

    Ciao Ragezze spero proprio non esca un tema come l'ultimo che avete proposto ma l'idea di Francesca (a proposito grazie per la risposta sul test PMA) di parlare del LAD del Chomsky mi sembra buona perchè è un programma biologico per l’apprendimento linguistico mentre invece l'approccio di Vigotskij è ambientalista ovvero vede il linguaggio come il risultato dell’interazione sociale per cui in questo forse potrebbe starci la differenza tra biologia e psicologia (intesa come disciplina che studia il comportamento umano e dunque l'interazione fra questo e l'ambiente).
    Non so altro non mi viene in mente....incrociamo le dita che non esca un tema simile!

    Io per l'attenzione ho fatto:
    -definizione
    -differenza attenzione e attivazione
    -teorie del collo di bottiglia per attenzione selettiva: modello del filtro di broadbent, modello dell'attenuazione di treisman, modello della selezione dalla memoria di deutsch e norman
    -fenomeni di selezione dalla memoria: effetto stroop, effetto simon, effetto navon
    -teorie delle capacità per attenzione divisa: ho scelto solo la teoria di kahneman che era quella che secondo me aveva più senso (domanda: ma secondo voi questo kahneman è lo stesso che ha studiato insieme a Tversky le euristiche (rappresentatività, disponibilità, ancoraggio e aggiustamento) ?)
    -attenziona automatica e volontaria
    -psicopatologia dell'attenzione: disturbo da deficit dell'attenzione e iperattività in breve
    -metodi di indagine: WAIS, test ascolto discotico, test di stroop, TEA

    A presto e teniamo duro che manca poco....

    Maria
    mary

  9. #249
    Partecipante Esperto L'avatar di lauramir
    Data registrazione
    01-10-2004
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    Riferimento: proviamo a pensare a come elaborare le vecchie tracce dell'EDS?

    -teorie del collo di bottiglia per attenzione selettiva: modello del filtro di broadbent, modello dell'attenuazione di treisman, modello della selezione dalla memoria di deutsch e norman

    Cos'è questa teoria? E' per caso il cocktail party detta in un altro modo?

  10. #250
    Partecipante
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    01-06-2009
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    Riferimento: proviamo a pensare a come elaborare le vecchie tracce dell'EDS?

    Ciao a tutte...cerchiamo di essere razionali e di non gufarci addosso..certi temi sono assurdi...cmq buona l'idea di Chonsky e Vigotskij per psicologia e biologia(anche se non li ho ancora capiti fino in fondo..) e anche io credo non abbia senso tirare fuori psicobiologia o varie ora...i temi del 2007 non so chi li abbia inventati è possibile interpretarli con fantasia ma non rientrano in nessuna tematica precisa..insomma io conto in domande accettabili altrimenti inserirò uno fra gli argomenti studiati che ci stanno meglio come proponeva Maria con Chonsky.

    Per Laura: le teorie del collo di bottiglia si riferiscono al filtro e sono proprio quelle che si riferiscon al Koctail PArty..insomma il collo di bottiglia è un modo figurato per dire che si restringe la quantità di stimoli che vengono elaborati..almeno credo...
    Buona notte a tutti

  11. #251
    Partecipante Esperto L'avatar di lauramir
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    01-10-2004
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    Riferimento: proviamo a pensare a come elaborare le vecchie tracce dell'EDS?

    Ah ok...scusate l'ignoranza!!! AHahahhaha!

  12. #252
    Partecipante
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    01-06-2009
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    Riferimento: proviamo a pensare a come elaborare le vecchie tracce dell'EDS?

    Ciao a tutte..dopo l'attimo di follia di ieri sera in cui ho messo in atto una bella negazione...,anche se davvero spero che le nostre siano tracce fattibili e non folli come alcune,vi dico cosa avrei pensato io sulle tracce del 2007:

    Tema 1
    Quella seguente è una citazione da un manuale di psicologia generale:
    “La ricerca psicologica – che viene svolta prevalentemente in contesti accademici – è in
    larga misura protesa all’ideazione di strumenti d’indagine che aiutino lo psicologo ad
    isolare le sorgenti mentali di un certo comportamento. In ambito applicativo – ovvero,
    in contesti prevalentemente extra - accademici – gli sforzi degli operatori sono
    indirizzati ad un utilizzo coerente degli strumenti d’indagine a loro disposizione con
    l’obiettivo d’individuare le modalità più efficaci per intervenire sul comportamento,
    correggendolo se deviante, indirizzandolo e plasmandolo in modo appropriato se in fase
    di formazione, operandone qualche forma di selezione sulla base di criteri aziendalistici,
    e così via.”
    Il/la candidato/a, assumendo la prospettiva d’analisi così indicata, e facendo riferimento
    a qualcuno dei settori caratteristici dell’intervento psicologico (ad es.: settore di
    psicologia clinica, oppure settore di psicologia dello sviluppo e della formazione,
    oppure settore di psicologia del lavoro, o qualsiasi altro settore di propria scelta),
    descriva in forma breve ma documentata lo stato dei rapporti tra progresso scientifico e
    attività operativa nell’ambito di tale settore psicologico, segnali le acquisizioni
    scientifiche che – a suo parere – si sono dimostrate maggiormente fruttuose sul piano
    operativo all’interno del settore, specifichi eventuali fattori che impediscono una
    integrazione ottimale tra le due componenti (progresso scientifico e pratica operativa),
    suggerisca in base alla propria competenza ed esperienza idee concrete per un
    miglioramento dell’interazione tra le componenti medesime.

    SU QUESTA NON HO GRANDI IDEE, L'UNICA COSA CHE MI VENIVA IN MENTE ERA PARLARE DELL'INTELLIGENZA IN PARTICOLARE CONTRAPPONENDO LE DIFFICOLTà A TROVARE UN ACCORDO SU TALE COSTRUTTO A LIVELLO SCIENTIFICO AGLI STUDI DI BINET E STERNCHE HANNO PERMESO DI INDIVIDUARE L'ETà E IL QI MENTALE COME CONCETTO UTILE PER PROPORRE STRUMETI DA USARE NELLA PRATICA..sICURAMENTE NON E' PROPRIO QUELLO CHE CHIEDE IL TEMA MA ALTRO NON SAPREI. VOI CHE DITE?

    Tema 2
    Nella psicologia applicata a casi o situazioni reali, i concetti di “presa di coscienza del
    problema” e di “intervento operativo sul problema” identificano due momenti
    fondamentali dell’attività caratteristica di uno psicologo.
    Il/la candidato/a faccia riferimento ad uno dei settori tipici di intervento della psicologia
    (ad es.:età evolutiva, oppure psicologia clinica, oppure problematiche sociali, oppure
    contesti lavorativi, o altro settore rilevante di propria scelta), e in rapporto ad esso
    spieghi il significato concreto dei due momenti suddetti (ossia, presa di conoscenza del
    problema e intervento operativo sul problema), analizzi l’interdipendenza tra i due
    momenti, descriva in maniera sintetica ma documentata le difficoltà implicite all’uno e
    all’altro, le categorie dei metodi e strumenti disponibili, i criteri per la valutazione del
    successo e dell’insuccesso dell’attività psicologica nei suddetti due momenti.

    NEANCHE SU QUESTO TEMA HO INFO PRECISE, PARLEREI UN Pò A RUOTA LIBERA FACENDO RIFERIMENTO ALLA CLINICA MAGARI PRENDENDO SPUNTO DA CIò CHE HO STUDIATO PER LA SECONDA PROVA..ES. DI PATOLOGIE DOVE LA NON CONSAPVOLEZZA DEL PROBLEMA OSTACOLA L'INTERVENTO OPERATIVO...MA ANCHE QUI E' LA MIA FANTASIA

    Tema 3
    La relazione tra paradigmi teorici e metodi di valutazione e di intervento in psicologia
    costituisce un tema permanente e rilevante di dibattito all’interno della generale
    comunità di quanti si dedicano alla ricerca e di quanti sono impegnati in attività
    professionali di competenza psicologica. Succede che approcci teorici diversi tendono a
    distanziarsi anche sul piano dei metodi proposti per l’indagine e l’intervento psicologici
    entro identici settori applicativi.
    Il/la candidato/a scelga due prospettive teoriche distinte che siano risultate rilevanti per
    uno stesso ambito di intervento psicologico (uno qualsiasi degli ambiti caratteristici,
    riguardanti processi di sviluppo, oppure strutture e dinamiche sociali, oppure processi di
    conoscenza, oppure problematiche psicologico – cliniche, ecc.), descriva in forma breve
    ma documentata origine e profilo delle due prospettive scelte, si soffermi sulle
    differenze tra l’una e l’altra prospettiva che conducono di fatto alla proposta di
    metodiche diverse per l’analisi di processi psicologici e per l’intervento operativo sugli
    stessi.

    QUESTA MI SEMBRA MOLTO PIù FATTIBILE SI POTREBBERO PRENDERE DUE TEO DELLA PERSONALITà O APPROCIO COMPORTAMENTISTA vs COGNITIVISTA NELL'APPRENDIMENTO E FORSE POTREBBERO STARCI ANCHE DUE TEO SULL'INTELLIGENZA..

    Spero che la mia risposta di sta mattina sia più utile di quella di ieri sera..ma dopo due ore di ripasso sul linguaggio era fusa..

    PS.qualcuno ha qualcosa di chiaro su iteo di Chomsky e Vigotskij?io ho varie cose ma la G.U. e le sue funzioni di Chomsky è spiegata in 100 modi diversi e non mi è ancora chiara. Grazie

  13. #253
    Partecipante L'avatar di Akiropita82
    Data registrazione
    13-09-2005
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    54

    Riferimento: proviamo a pensare a come elaborare le vecchie tracce dell'EDS?

    Ciao ragazze allora tornando alla modalità degli schemi riassuntivi, confrontiamoci sul linguaggio:

    DEFINIZIONE: linguaggio aspetto specifico del processo comunicativo
    TEORIE: dell'imitazione, del rinforzo, Chomski e modello interazionista
    RICERCHE:GARMANN oppure scimpanzè WASHOE
    METODI: voi cosa avete messo?
    DISTURBI: afasie Brocà e Wernicke
    APPLICAZIONI: l'importanza durante il coloquio clinico di tenere sott'occhio il verbale e il non verbale..

    per verdemare:
    Su Chomski dico quanto segue:
    Egli è stato colui che ha sostenuto l'esistenza di un dispositivo innato dell'acquisizione del linguaggio, ovvero il LAD, una predisposizione presente nelle diverse culture che favorirebbe l'apprendimento di una grammatica universale.
    Per L'Autore, il linguaggio è un insieme di regole che il bambino impara a scoprire e ad eleborare partendo dalle ipotesi presenti nel suo patrimonio innato che gli consentirà di passare da quelle più semplici alle più complesse. Questo per Chomski è l'unico modo attraverso cui è possibile spiegare il rapido sviluppo del linguaggio e del fatto che le tappe di acquisizione siano presenti nelle diverse culture.
    CRITICHE: tale teoria ha posto l'accento eccessivamente sul fattore biologico tralsciando componenti altrettanto rilevanti quali l'influenza sociale e fattori cognitivio e di personalità. Inoltre se Chomski avesse avut ragione, allora i bambini selvaggi, quelli cresciuti cioè nelle foreste per svariati anni, avrebbero dovuto comunque sviluppare una qualche forma di linguaggio, invece cos' non è stato.

    VYGOTSKIJ: parlo di lui solo quando faccio riferimento al rapporto tra linguaggio e pensiero. V. in sostanza ha affermato che pensiero e linguaggio sono strettamente collegati tra di loro, ovvero interdipendenti e che il linguaggio addirittura sia in grado di favorire lo sviluppo di nuove organizzazioni cognitive ovvero funzioni mentali superiori.
    Nella sua teoria pone anche in rilievo il contesto culturale, asserendo che le relazioni che il bambino intrattiene con gli adulti o i pari favoriscono lo sviluppo cognitivo. A tal proposito V. diceva che e funzioni cognitive nascano 2 volte: prima di tutto in forma sociale ovvero scaturiscono dal rapporto sociale con l'adulto o il pari per poi trasformarsi in funzione individuale attraverso l'interiorizzazione quindi se ha interiorizzato non necessiterà più del sostegno dell'adulto. Il concetto di zona dello sviluppo prossimale si ricollega a quanto appena detto...ovvero è la zona che scaturisce dalla differenza tra quello che il bambino sa fare in autonomia e quello che fa quando è sotenuto..

    Spero ti sia stata utile

  14. #254
    Partecipante Assiduo
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    29-07-2004
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    Riferimento: proviamo a pensare a come elaborare le vecchie tracce dell'EDS?

    Citazione Originalmente inviato da lauramir Visualizza messaggio
    -teorie del collo di bottiglia per attenzione selettiva: modello del filtro di broadbent, modello dell'attenuazione di treisman, modello della selezione dalla memoria di deutsch e norman

    Cos'è questa teoria? E' per caso il cocktail party detta in un altro modo?
    Ciao Laura le teorie del “collo di bottiglia” sono il modello del filtro di Broadbent, il modello dell’attenuazione di Treisman, e il modello della selezione dalla memoria di Deutsch e Norman. Si chiamano "teorie del collo di bottiglia" perchè tutte e 3 ipotizzano l'esistenza di un collo di bottiglia o imbuto, che in qualche modo filtra e determina cosa deve passare e cosa resta fuori (filtraggio selettivo).
    Il modello del filtro di Broadbent spiega il fenomeno del coctail party, che è un fenomeno che è stato descritto da Cherry: il fenomeno del cocktail party sostiene che nonostante le emissioni sonore provenienti da tutti i partecipanti al party siano colte dai nostri recettori acustici, noi siamo in grado di selezionare e analizzare solo quelle provenienti dalla persona con cui stiamo conversando. Per cui il fenomeno del coctail party è in accordo con la teoria di Broadbent, secondo cui esiste un filtro sensoriale che seleziona il messaggio principale e trattiene l’altro per elaborarlo successivamente.

    Per verdemare:
    Il tema 1 che hai proposto è molto complesso e anche io qualche tempo fa ho provato a pensare che cosa si potesse dire: io sono giunta alla conclusione che chiede di parlare della differenza fra ricerca di base ed applicata e ho notato che il cap. 5 del moderato rovetto parla proprio di questo....

    Il tema 2 lo ho affrontato con un'altra ragazza in questo forum, per cui se guardi attentamente le pagine lo troverai con la risoluzione che abbiamo proposto.

    Il tema 3 più fattibile: anche io confronterei la teoria comportamentista e cognitivista che sono due propsettive rilevanti per uno stesso ambito di intervento (clinico) e che sono giunte a due diverse metodiche per l’analisi di processi psicologici e per l’intervento operativo sugli stessi (terapie comportamentista: tecniche varie del condizionamento classico e operante; terapia cognitiva di Beck)

    Questo è quello cha farei io, poi boh, credo sia importante adattare quello che sappiamo a ciò che ci viene richiesto perchè tutto è impossibile sapere...

    Un bacio e a presto!
    mary

  15. #255
    Partecipante
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    Riferimento: proviamo a pensare a come elaborare le vecchie tracce dell'EDS?

    Grazie Akiropita e Maria,
    ad ogni modo io spero proprio non usciranno tracce di quel tipo..

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