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  1. #241
    Partecipante Super Esperto
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    Riferimento: Prima prova esame di stato roma n.o.

    ragazze da qualche parte si era parlato di costrutti e variabili perchè in molte a quella richiesta rimasero confuse...provate a cercare qui http://www.opsonline.it/forum/psicol...ml#post1734182 è un post lunghissimo ma sicuramente qualcosa viene detto in proposito. cmq sia se non mi sbaglio non c'è da allarmarsi perchè la maggior parte delle ragaze aveva risolto semplicemente descrivendo la teoria in questione.cioè assimilava questo "costrutti e variabili" parlando della teoria e dei suoi aspetti principali...questa è una di quelle cose che nn si è capito cosa vuol dire
    Sorridi se vuoi che ti sorridano

  2. #242
    Partecipante L'avatar di magnetica63
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    25-09-2007
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    Riferimento: Prima prova esame di stato roma n.o.

    Non so cosa dirti, in ogni caso dovrebbe darti almeno una teoria di riferimento sulla quale basarti. In ogni caso penso che costrutti e variabili voglia riferirsi alle solite cose che hanno sempre chiesto come le caratteristiche principali del modello, i risvolti applicativi, le metodologie di indagine... Mandami magari il sito dove l'hai trovato che me lo vado a vedere.

  3. #243
    Partecipante
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    Riferimento: Prima prova esame di stato roma n.o.

    Ciao, ma per quanto riguarda la prova x l'albo b che sarà il 30 giu ci sn novità riguardanti la commissione e l'orario?

  4. #244
    Partecipante Assiduo L'avatar di Starletta
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    Riferimento: Prima prova esame di stato roma n.o.

    ciao ragazzi, sul tema memoria e motivazione ho trovato ben poco, soprattutto per quanto riguarda gli ambiti applicativi e gli strumenti.voi che cosa avete messo?

  5. #245
    Partecipante
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    Riferimento: Prima prova esame di stato roma n.o.

    Citazione Originalmente inviato da Starletta Visualizza messaggio
    ciao ragazzi, sul tema memoria e motivazione ho trovato ben poco, soprattutto per quanto riguarda gli ambiti applicativi e gli strumenti.voi che cosa avete messo?
    Per quanto riguarda la MEMORIA gli strumenti sono: 1)scala di Wais;2)Profilo di rendimento mnestico (PRM); 3)Test di memoria comportamentale di Rivernaid; 4) Reattivo delle figure complesse di Ray.
    Ambiti applicativi: pazienti affetti da demenza, oligofrenia, cerebrolesioni.

    Per quanto riguarda la MOTIVAZIONE, per gli strumenti ho messo: strumenti di tipo quantitativo forniti dalla psicologia sociale , scale di atteggiamento, questionari, test.(m aforse conviene citare nello specifico qlc test, questionario ecc).
    Ambiti applicativi: setting-terapeutico


    Spero di esserti stata d'aiuto
    ciaoo

  6. #246
    Postatore Epico L'avatar di MEMOLEMEMOLE
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    Riferimento: Prima prova esame di stato roma n.o.

    uscit e commissioni:jd:
    sul sito degli esami dis tato!

    eccole:


    Commissione
    I Commissione (A-I)
    Presidente Prof.ssa Laura Picone
    Membri Prof.ssa Viviana Langher, Dott.ssa Antonella Stefania Filastro, Dott.ssa Letizia Bonelli, Dott. Lucio Bonafiglia
    Segretario: Dott. Ivano Belluomo T (+39) 06 4991 2749
    II Commissione (L-Z)
    PresidenteProf.ssa Margherita Orsolini
    Membri Prof.ssa Stefania Marinelli, Dott.ssa Marisa Morello, Dott.ssa Graziella Chiusa, Dott.ssa Fabiola Cardea
    Segretario: Dott.ssa Arianna Romagnoli T (+39) 06 4991 7879

    che io sappia..Romagnoli e orsolini..ottime!!! altri nonc onosco!!!

    per il resto: COSTRUTTIE VARIOABILI sono usciti solo a novembre (quando l'ho afttto io) e ce la siamo cavata mettendoli insieme alla teoria di riferiemtno.....(in pratica non differenziando i punti.....)
    perv albo Bdovrebbe essere uguale aquello A

    motivazione e meoria:
    motivazionemetodi d'indagine:In primo luogo abbiamo i metodi sperimentali, detti anche oggettivi per la precisione del loro metodo. Usati particolarmente nella psicologia animale e dalla corrente behavioristica, essi comprendono il controllo del ritmo della soddisfazione, nella supposizione che il periodo di deprivazione è una misura attendibile del bisogno non soddisfatto; la misura degli ostacoli superati per giungere alla soddisfazione; la misura della rapidità ed efficienza dell’apprendimento o dell’attività per ottenere la rispettiva soddisfazione.
    Gli psicologi clinici per la rivelazione dei motivi dei loro pazienti usano di preferenza i metodi proiettivi i quali permettono di scoprire anche i motivi e strutture motivazionali inconscie e profonde.
    Ampiamente usati nello studio dei motivi sono anche i questionari di personalità e il colloquio, strumento d’elezione quando ci si occupa delle dinamiche motivazionali che agiscono in ambito clinico.
    ambiti:Le motivazioni del paziente sono considerate da Pinkus uno dei fattori principali da prendere in considerazione nel processo di valutazione clinica della personalità.
    A questo proposito possiamo distinguere tra motivazioni estrinseche e motivazioni intrinseche.
    Le motivazioni sono estrinseche quando il paziente è stato per qualche modo spinto alla consultazione perché influenzato o costretto da altri. A volte possono essere i familiari del paziente a spingerlo a rivolgersi ad uno psicologo perché preoccupati per la sua salute psichica o perché disturbati o spaventati da uno o più comportamenti ritenuti anormali o privi di senso. Altre volte l’influenza dei familiari può essere mediata dal medico di famiglia o dal neurologo. In questi casi, secondo alcuni clinici, è inutile iniziare e portare a termine qualsiasi intervento psicologico dal momento che, mancando la motivazione intrinseca, non si possono aver le basi per un’alleanza terapeutica necessaria al lavoro.
    Per motivazione intrinseca si intende la decisione spontanea da parte del paziente ad intraprendere un lavoro psicologico con l’obiettivo di una maggiore conoscenza di se stessi, di comprendere e risolvere particolari problemi o disfunzioni che disturbano la sua vita.
    Solo se esiste una motivazione intrinseca è possibile porre le basi per una alleanza terapeutica. Solo una reale autonomia del paziente da pressioni esterne ed una fiducia nel rapporto permettono infatti di porre le condizioni necessarie affinché non si instaurino meccanismi di difesa che ostacolino il rapporto.
    Di diversa natura ma ugualmente importanti sono le motivazioni dello psicologo; sia quelle derivanti dalla storia personale dello psicologo sia quelle che derivano dal valore che lo psicologo da alla propria professione.
    Possiamo individuare tre tipi di bisogni dello psicologo:
    1) di successo e di affermazione: il terapeuta porta all’eccesso il raggiungimento di una certa qualità della prestazione a discapito dell’interesse nei confronti del paziente. Pone tutto il suo interesse verso gli aspetti formali e verso la scuola di formazione. Il paziente può reagire con un atteggiamento di evasione, aggressive o deduttive.
    2) Di affiliazione: può avere caratteristiche positive nello stabilire un’alleanza terapeutica ma che diventa deleterio quando il terapeuta cerca di strumentalizzare il paziente usandolo come fonte di soddisfazione o frustrazione emotiva. Viene ad instaurarsi un rapporto di dipendenza che blocca la terapia. Il paziente reagisce con atteggiamenti aggressivi o seduttivi, oppure con evasione.
    3) Di potere: lo psicologo cerca di affermare la propria personalità e di controllare l’altro. Il paziente reagisce in maniera aggressiva, con risposte evasive che banalizzano i tentativi dello psicologo.
    Il clinico dovrebbe tener presente che una motivazione fondamentale è quella di crescere come persona attraverso il suo lavoro, poiché aiutare gli altri ad uscire dalle loro difficoltà permette di focalizzare le proprie difficoltà con se stesse e con gli altri, di mettersi continuamente in discussione e relativizzare qualsiasi concezione dell’essere umano. Tutte queste dinamiche sono fondamentali nel colloquio clinico soprattutto durante il primo colloquio.

    memoria
    Tre sono i risvolti applicativi della memoria in psicologia: la psicologia della testimonianza processuale e la psicologia clinica (nelle quali il ricordo assume una diversa rilevanza) e nei disturbi della memoria.
     Nella psicologia della testimonianza processuale l’esattezza, l’accuratezza e la veridicità del ricordo hanno un importanza fondamentale perché quest’ultimo è strettamente collegato a un esito giudiziario.
     Nella psicologia clinica quel che conta ai fini della guarigione non è la veridicità del ricordo, ma la possibilità che una persona ha in terapia di narrare la propria esperienza e quindi di risignificarla.
     Nei disturbi della memoria, esistono diverse tipologie:
    1. Amnesia: impossibilità di ricordare; può essere retrograda o anterograda. Episodi di amnesia di brevissima durata, possono capitare nella vita di tutti e sono legati a stress, o a deficit attentivi momentanei e non hanno conseguenze per l’individuo. Quando invece l’amnesia è legata a lesioni cerebrali può divenire fortemente invalidante, nel senso che la persona può perdere la memoria totalmente o parzialmente. Fortunatamente è difficile che l’amnesia sia totale, poiché le strutture anatomiche implicate nei processi di memoria non sono localizzate in un'unica area, ma sono collocate a diversi livelli e in diverse aree. L’amnesia può svilupparsi anche in seguito a un forte shock; ci sono poi i disturbi della memoria che si manifestano in altri tipi di patologie, quali la demenza senile, l’ansia, la depressione, il morbo di Alzheimer e quello di Korsachoff.
    2. Ipermnesia: capacità mnemonica superiore alla media, rilevabile sotto ipnosi o sotto l’effetto di sostanza allucinogene.
    3. Paramnesie: sono disturbi dove il paziente soprattutto schizofrenico, confonde le proprie immagini mentali con eventi realmente accaduti nel passato. Nel “deja-vù”, la paramnesia più nota, il soggetto ha la nettissima ma illusoria impressione di aver già visto o una persona o un oggetto che in realtà vede per la prima volta.

    Altro punto di contatto fra psicologia della memoria e campo applicativo è la terza età, in cui il problema della memoria viene molto studiato perché è proprio in età avanzata che si cominciano a registrare disturbi della memoria che possono compromettere l’adattamento dell’anziano.
    Diversi fattori influiscono in modo positivo sulla memoria dell’anziano: la cultura e il contatto con i giovani.

    Fra i numerosi strumenti utilizzati per indagare la memoria troviamo:

    1. Wais: è contenuta una memoria di cifre che tiene conto della teoria del numero magico 7±2; tale prova è composta da una serie di cifre (3) e via via si aumenta. Una volta che il somministratore le ha lette, il soggetto deve ricordarle prima in avanti poi indietro. Chiaramente se il soggetto ha una memoria funzionante, ne deve ricordare 7±2, mentre se ne ricorda di più ha una memoria iper-funzionante. L’analisi fattoriale della scala WAIS di Cohen ha permesso di identificare, oltre ad un unico “fattore generale” G, altri tre fattori: quello di comprensione verbale, quello di organizzazione percettiva e quello di memoria. Questo fattore agirebbe nel ragionamento aritmetico e nella memoria dei numeri sia in rapporto a materiale nuovo che a materiale precedentemente appreso. Oltre ai sub-test citati la WAIS ne comprende altri che richiedono una buona memoria a tutte le età.
    2. Minimal test: è composto da item che danno al soggetto istruzioni che riguardano la vita quotidiana.
    3. P.R.M. di Rey: il PRM di Rey esprime un profilo di rendimento mnestico ed è formato da 7 subtest +2 è utile per l’esame individuale della memoria in soggetti adulti soprattutto nell’indagare il deterioramento.
    4. Reattivo delle figure complesse di Rey permette di individuare casi di insufficienza menmonica dai problemi di organizzazione visuo-motoria;
    5. R.B.M.T. di Rivermead: test di memoria comportamentale permette di monitorare la memoria nel quotidiano soprattutto nei pazienti cerebrolesi sottopostia riabilitazione;
    6. La torre di Hanoi;
    7. Labirinti di Porteus.

    Altra applicatività riguarda la mnemotecnica, ossia una branca importante della psicologia del lavoro che si occupa di migliorare le prestazioni mestiche. Tra i metodi individuati ci sono quelli più intuitivi, per esempio segnarsi le cose sull’agenda, e quelli meno, per esempio fare il nodo al fazzoletto, spostare gli oggetti dal loro posto, il metodo dei loci e il cosiddetto metodo a catena.



    per la prima prova..tranquille..è richiesta solo la teoria.....la progettualità fa parte della second aprova, nuovo ordinamento!!!!
    Ultima modifica di MEMOLEMEMOLE : 12-06-2009 alle ore 14.37.54
    ." all'origine gli esseri umani erano doppi:possedevano 2 teste, 4gambe, 2 sessi uguali o diversi.Questa condizione cionferivaloro una grande forza e un ambizione tale che un giorno si lanciarono all'assalto del cielo.Allora zeus infuriato tagliò in due ciascuno di loro e da qual giorno ognuno è alla ricerca della sua metà!"
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  7. #247
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    Riferimento: Prima prova esame di stato roma n.o.

    io conosco la picone presidente della commissione a-l ed insgna tecniche dei test e cose inerenti la psicometria e metodi...
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  8. #248
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    Io conosco solo l`orsolini...ed e` brava...

  9. #249
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    [QUOTE=MEMOLEMEMOLE;2053245]uscit e commissioni:jd:
    sul sito degli esami dis tato!

    eccole:


    Commissione
    I Commissione (A-I)
    Presidente Prof.ssa Laura Picone
    Membri Prof.ssa Viviana Langher, Dott.ssa Antonella Stefania Filastro, Dott.ssa Letizia Bonelli, Dott. Lucio Bonafiglia
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    ......................


    Grazie Memolememole, come al solito sei molto efficiente e gentile!!!!
    Volevo però chiederti una cosa: tra gli strumenti bisogna per forza citare quelli a cui la teoria scelta fa riferimento? io non ho prestato molta attenzione a questa "regoletta", ho messo gli strumenti che trovavo inerenti al tema che trattavo.... non per forza in base alla teoria scelta.

    Per quanto riguarda il tema "memoria e motivazione" io l'ho svolto legandole insieme, non le ho trattate separatamente.
    Ho descritto il pensiero di Canestrari, Zeigarnik e di Gilbert citando anche 2 esperimenti. Nessuno strumento però, quindi penso che per quelli bisognerà trattare memoria e motivazione separatamente.


  10. #250
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    in sede d'esame dicono miliardi di volte di mettere struemnti e ambiti riferiti alla teoria...ma sistematicaemnate la gente (COME ME) non lo fa! per alcuni temi è molto semplice, ma per altri impssibile...quindi.....se uscirà un tema fattibile io direi di atteenersi alla teoria scelta...ad esempioo nle cas dell apercezione, se si csgelie la gestalt sarebbe meglio citare struemnti getsaltici e magari se si vule inserire altro, specificare che nn si riferiscono prpriamente alla teoria......io h fatto csì.....sono uscite le emozioni, ho parlato di teorie bioloogiche e strumenti e ambiti: prettamente clinici! specificand però che erano di natura clinica e nn biolgica......cmq è andata bene...rolleyes:
    per la memorie e mtivazione..ok, ma..se uscissero cme temi separati?perchè nn ti prepari una teoria singola per la motivazione eunaper la memoria???
    ." all'origine gli esseri umani erano doppi:possedevano 2 teste, 4gambe, 2 sessi uguali o diversi.Questa condizione cionferivaloro una grande forza e un ambizione tale che un giorno si lanciarono all'assalto del cielo.Allora zeus infuriato tagliò in due ciascuno di loro e da qual giorno ognuno è alla ricerca della sua metà!"
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  11. #251
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    Memole quindi quello che io ho scritto più su sulla motivazione e memoria è sbaglaito secondo te?

  12. #252
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    Citazione Originalmente inviato da MEMOLEMEMOLE Visualizza messaggio
    in sede d'esame dicono miliardi di volte di mettere struemnti e ambiti riferiti alla teoria...ma sistematicaemnate la gente (COME ME) non lo fa! per alcuni temi è molto semplice, ma per altri impssibile...quindi.....se uscirà un tema fattibile io direi di atteenersi alla teoria scelta...ad esempioo nle cas dell apercezione, se si csgelie la gestalt sarebbe meglio citare struemnti getsaltici e magari se si vule inserire altro, specificare che nn si riferiscono prpriamente alla teoria......io h fatto csì.....sono uscite le emozioni, ho parlato di teorie bioloogiche e strumenti e ambiti: prettamente clinici! specificand però che erano di natura clinica e nn biolgica......cmq è andata bene...rolleyes:
    per la memorie e mtivazione..ok, ma..se uscissero cme temi separati?perchè nn ti prepari una teoria singola per la motivazione eunaper la memoria???
    Si, finora ho svolto solo temi singoli, infatti ho già pronti memoria e motivazione separati. Cmq alla fine non dovrebbero essere complicati i temi incrociati. Se sono stati fatti bene quelli singoli direi che con un pò di ragionamento si possono trovare i legami giusti, no?

    Ultima cosa: riguardando lo sviluppo morale agli ambiti applicativi non avevo trovato nulla, ma poi mi è venuto in mente che nel disturbo antisociale ad esempio come nello psicopatico c'è la mancanza di uno sviluppo morale causato da un attaccamente disorganizzato disorientato, da mancanza, di cure, o tossicodipendenza e abuso, maltrattamento da parte dei genitori.
    Insomma, ho sviluppato questo tema dicendo anche come il terapeuta dovrebbe comportarsi (ho trovatio tutto sul PDM di Gazzillo).
    Che dite, ho fatto bene?
    se vi va ve lo riporto in basso

    In ambito clinico lo sviluppo morale rappresenta un aspetto molto interessante che viene studiato e analizzato nei soggetti con disturbo antisociale e psicopatici. In quest‘ambito emerge l‘importanza delle dinamiche affettive precoci, della corretta introiezione, dei meccanismi di imitazione e identificazione. Se un soggetto non instaura relazioni, non prova affetto per le persone che lo circondano e che vanno a costituire la realtà sociale circostante, cosa potrebbe tenerlo legato alle regole, alle norme che la società impone? Ne deriva l‘indifferenza verso le norme sociali, l‘indugiare in attività illecite, la crudeltà, il parassitismo, l‘incuranza nel giustificare moralmente le proprie azioni. Inoltre, situazioni di abuso e trascuratezza possono indurre il bambino a sviluppare alcune modalità comportamentali utili a superare il periodo traumatico che attraversa, ma compromettenti le future abilità di relazione e di adattamento. Manipolazione, menzogna, uso del proprio fascino, indifferenza, possono essere comportamenti adattivi ad un ambiente abusante, ma porre le basi per un futuro sviluppo psicopatico.
    Soggetti che appartengono a questa categoria di disturbi psichici (antisociali, psicopatici) vengono descritti come predatori intraspecie che usano fascino, manipolazione, intimidazione e violazione per controllare il prossimo e soddisfare i propri egoistici bisogni; mancando di morale ed empatia, riescono freddamente a prendere e a fare ciò che vogliono, violando norme e divieti sociali senza il minimo senso di colpa o rimpianto. E' evidente l'assenza di un centro di gravità morale.
    Dal punto di vista del trattamento: è possibile esercitare un'influenza terapeutica su molti individui psicopatici, se il terapeuta riesce a comunicare una presenza forte, ha un comportamento attento e integro e accetta il fatto che ciò che motiva il paziente ha più a che fare con gli aspetti comportamentali che lo fanno apparire potente che con altri criteri valutativi. Il trattamento riesce il paziente ha raggiunto o superato la mezza età poiché ha fatto esperienza di declino fisico e ha visto che i suoi desideri onnipotenti hanno dei limiti.

  13. #253
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    per quanto riguarda il linguaggio, Chomsky o Piaget e Vygotskji?

  14. #254
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    KIARESPA: no, non è sbagliato....quello che ho scritto è quello che avevo fatto io x me...ma quello che ahis critto tu, va cmq bene!!!

    linguaggio: vanno bene entrambi!

    sTARLETTA:
    ." all'origine gli esseri umani erano doppi:possedevano 2 teste, 4gambe, 2 sessi uguali o diversi.Questa condizione cionferivaloro una grande forza e un ambizione tale che un giorno si lanciarono all'assalto del cielo.Allora zeus infuriato tagliò in due ciascuno di loro e da qual giorno ognuno è alla ricerca della sua metà!"
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  15. #255
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    ragazze sto rivedendo il mi otema emozioni e cerco di studiarlo...volevo chiedere una cosa sopratutto a memole o comunque a chi ha voglia di rispondermi...pensando al tema uscito la volta scorsa sulle emozioni sono entrata un pò in panico sul fatto che chiedevano questi maledetti costrutti e variabili e sul fatto che non chiedevano gli strumenti e poi sul fatto che ho scelto come autore watson in riferimento alla teoria comportamentista quando in effetti di autori ce ne sono altri più spesso citati di lui sui testi che ho consultato ed infine ho pensato anche che citare solo lui e non anche altri autori potesse essere un errore. Allora ho trovato questa soluzione:
    1) definizione di emozione
    2)teorie in generale il tutto in poche righe
    3) teoria di watson ed esperimento, specificando che è un atore comportamentista che ha dato un apporto molto importante alla genesi delle emozioni
    4) a questo punto a seconda della richiesta che mi viene fatta posso finire qui o specificare che poi sherman ha ampliato lostudio di watson con l'espeiremnto con la telecamera e ha disocnfermato le ipotesi di watson affemrnado che nel neonato c'è solo uno stato indifferenziato di eccitazione e non emozioni di base
    5) potrei paliare anche rifacendomi alla teoria della differenziazione di bridges e teoria differenziale di izard ma queste due cose ne parlerei molto brevemente semplicemente perchè se parl odi genesi delle emozioni sono le due ipotesi più importanti
    6) come applicaizone metterei un discorso sul decondizionamente e desensibilizzazione sistemica e se servono altre applicazioni parlo brevemente dell'alessitimia e della tecnica di scrittura di penneback
    7) se devo parlare anche degl isturmenti potrei sempre rifarmi al metodo sperimentale usato da watson e i suoi esperimenti sulla paura ed il topo con il piccolo albert rimanendo in tema , tas 20 alessitimia ed infine colloquio che però eviterei visto che centra poco...che dite????può andare bene????
    ho provato a farmi una base di temache può andare bene per vari tipi di richieste
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