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  1. #241
    Postatore Epico L'avatar di RosadiMaggio
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    Tra le Alpi e gli Appennini
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    Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione

    Citazione Originalmente inviato da evolution Visualizza messaggio
    ...e sotto FAQ parla anche di anoressia e bulimia, è proprio un'esperta! E' incredibile come i counselor sono abili a citare corsi che hanno fatto con il nome di "psico" così da confondere l'utente. Questa addirittura dice che "partecipa al corso quadriennale di specializzazione in Medicina Psicosomatica organizzata dall'associazione nazionale ecobiopsicologia, che si integra nel programma di formazione continua in medicina (riconosciuto ECM)." continua dicendo che "il suo obbiettivo professionale è quello di diffondere una cultura anti panico" ecc.
    Sarebbe da controllare come "partecipa" a un corso di specializzazione all'A.N.E.B. senza la laurea in psicologia o medicina... fa le pulizie? E' chiaro che se non è psicologa o medico è una ciarlatana che va denunciata!

    Anch'io avevo notato questo aspetto tipico dei "giochi di parole" - per noi evidenti - che fanno in genere queste persone a scopi di "attrazione -confusiva" cui i potenziali utenti, non informati in materia, cadono purtroppo facilmente, credendo in chissà quali effetti miracolosi e rapidi di "tanta - apparente - scienza".
    Gaia

    Tessera n° 15 Club del Giallo

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  2. #242
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    Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione

    Citazione Originalmente inviato da evolution Visualizza messaggio
    IT Modeler,
    volevo chiarire un'altra cosa con te. Spesso hai scritto che non è giusto generalizzare sui counselor e che se si vuole generalizzare ci sono anche psicologi incompetenti, ecc.
    Questo ragionamento a mio avviso non regge, è come se dicessi che visto che ci sono dei chirurghi incompetenti (oltre che ai casi di malasanità si aggiungono quelli ad es. del Santa Rita di Milano che hanno ucciso persone e operavano tumori inesistenti asportando organi sani, tutto per un fatto economico) allora tutti possiamo fare i chirurghi anche senza formarci in tal proposito, o istituendo corsi non riconosciuti in counseling chirurgico.
    Se c'è uno 0,001% di counselor (non mi riferisco agli psicologi o AS che stanno nelle loro competenze professionali) che non sono ciarlatani e non sconfinano in ambito psicologico non possiamo salvare un'intera categoria a danno degli utenti e dei seri professionisti. Così come se c'è una piccola percentuale di psicologi o medici non competenti non possiamo scartare un'intera categoria che crea benessere e salute per la società.
    Quoto in pieno, la generalizzazione non serve, i disonesti ci sono in tutte le categorie.

    Ad esempio tra archietetti, ingegneri, geometri qualche caso isolato per soldi e corruzione chiude un occhio sulla sicurezza e qualche casa di troppo crolla ( vedi anche recente terremoto in Abruzzo) con danni, purtroppo gravi per le persone e vittime.
    Ma il fatto che ci siano dei disonesti non significa che ognuno può prendere e fare un progetto di una casa senza avere nessuna cognizione in merito...

    Scusate l'esempio che è del tutto estraneo alle professioni da'iuto, ma mi sembra calzante con ragionamenti fatti rispetto agli psicoologi (ce ne sono, come ci sono, e io ne conosco, assitenti sociali poco serie e preparate ma sono casi isolati)

  3. #243
    Partecipante Assiduo L'avatar di pabla1973
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    23-04-2005
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    Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione

    Citazione Originalmente inviato da evolution Visualizza messaggio
    ...e sotto FAQ parla anche di anoressia e bulimia, è proprio un'esperta! E' incredibile come i counselor sono abili a citare corsi che hanno fatto con il nome di "psico" così da confondere l'utente. Questa addirittura dice che "partecipa al corso quadriennale di specializzazione in Medicina Psicosomatica organizzata dall'associazione nazionale ecobiopsicologia, che si integra nel programma di formazione continua in medicina (riconosciuto ECM)." continua dicendo che "il suo obbiettivo professionale è quello di diffondere una cultura anti panico" ecc.
    Sarebbe da controllare come "partecipa" a un corso di specializzazione all'A.N.E.B. senza la laurea in psicologia o medicina... fa le pulizie? E' chiaro che se non è psicologa o medico è una ciarlatana che va denunciata!
    io l'ho segnalata all'ordine che ha mandato una segnalazione in procura ma ragazzi dobbiamo essere tutti noi UNITI a segnalare ciò che troviamo in giro, sia sul web che su giornali e volantini vari, che ci sembra non sia "a norma"....e non bisogna andare lontano! proprio oggi sono stata presso un'associazione con cui collaboro saltuariamente: nel volantino delle nuove attività c'era anche "orientamento psicologico", ho chiesto info e mi han detto "sai il maestro di tai chi? ha fatto un corso quest'estate e adesso fà anche il counselor!" ho fatto presente che usare l'aggettivo "psicologico" esponeva il counselor a qualche rischio ed anche loro come associazione lo avrebbero corso nel caso qualcuno (e indovinate chi? ) avesse segnalato la cosa all'ordine degli psicologi. mi han risposto che non lo sapevano che cos'era il counseling psicologico ("ma il maestro di tai chi è così comprensivo con la gente, è comei uno psicologo", mi ha detto la segretaria) e cmq mi hanno ringraziato.

  4. #244
    Partecipante Esperto
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    Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione

    Citazione Originalmente inviato da evolution Visualizza messaggio
    IT Modeler,
    volevo chiarire un'altra cosa con te. Spesso hai scritto che non è giusto generalizzare sui counselor e che se si vuole generalizzare ci sono anche psicologi incompetenti, ecc.
    Questo ragionamento a mio avviso non regge, è come se dicessi che visto che ci sono dei chirurghi incompetenti (oltre che ai casi di malasanità si aggiungono quelli ad es. del Santa Rita di Milano che hanno ucciso persone e operavano tumori inesistenti asportando organi sani, tutto per un fatto economico) allora tutti possiamo fare i chirurghi anche senza formarci in tal proposito, o istituendo corsi non riconosciuti in counseling chirurgico.
    Se c'è uno 0,001% di counselor (non mi riferisco agli psicologi o AS che stanno nelle loro competenze professionali) che non sono ciarlatani e non sconfinano in ambito psicologico non possiamo salvare un'intera categoria a danno degli utenti e dei seri professionisti. Così come se c'è una piccola percentuale di psicologi o medici non competenti non possiamo scartare un'intera categoria che crea benessere e salute per la società.
    Evolù,
    ma non capisci o fai finta di non capire??
    Tu denuncia i counselor che conosci (se li conosci) che fanno tutto ciò che ha fatto il nostro genio della truffa (perchè innanzitutto è questo) <<medico-psicologo>> che avrai anche il mio appoggio, OK??
    Va bene così?? OK
    Poi, per la terza volta, fai il fenomenale paragone con i chirurghi, rivolgendoti a me, che non sono controparte in questo caso, perchè (terza volta) Ti rispondo che non ho mai proposto di abolire nè l'Albo, nè abolizione della categoria degli Psicologi, nè altro che Tu sostieni che io abbia scritto.
    Ho solo denunciato che ho visto:
    1) Uno psicoterapeuta in ipnoterapia, in aula aziendale tentare di mandare in trance un persona;
    2) Giocarmi 6 mesi di lavoro perchè una collega è stata contestata per impreparazione da un'aula di manager: per una hanno pagato tutti (cioè il committente ha ritirato il mandato alla società!);
    3) Sentirmi raccontare dal committente che uno psicologo (non so se del Lavoro o Clinico) prima di me ha messo l'una contra l'altra parti dell'aula, che hanno tirato fuori la loro rabbia;
    4) Sentire colleghi con Laurea triennale, che raccontano candidamente come gestiscono <<Sportelli di ascolto>> con 0-esperienza...
    E mi fermo qui, solo per brevità. Degli altri colleghi corretti non ne parlo perchè non li considero "eccezione", ma "regola". E non ho mai scritto che non esistono.
    Ma posso scrivere che i colleghi sopra hanno creato un danno probabilmente maggiore di quanto creano <<maghi-counselor>> (a parte quello cagionato al sottoscritto)??
    Non credi che da uno/a Psicologo/a i clienti si aspettino di più?
    Che cosa credi racconteranno e generalizzeranno le persone che li hanno incontrati?
    Ultima domanda: è screditare la categoria degli psicologi averlo denunciato in questo Forum o aver commesso i fatti da parte dei protagonisti?
    Faccio mille auguri alle vostre denunce, ma vorrei che sparissero anche i casi di cui ho scritto sopra,
    che per l'esperienza che ho avuto non sono stati una <<piccola percentuale>>.
    Ultima modifica di IT_Modeler : 15-09-2009 alle ore 00.40.49
    psi_net

  5. #245
    Johnny
    Ospite non registrato

    Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione

    IT_Modeler;2143771]
    3) Sentirmi raccontare dal committente che uno psicologo (non so se del Lavoro o Clinico) prima di me ha messo l'una contra l'altra parti dell'aula, che hanno tirato fuori la loro rabbia;

    Non credi che da uno/a Psicologo/a i clienti si aspettino di più?
    Che cosa credi racconteranno e generalizzeranno le persone che li hanno incontrati?

    OT:un piccolo off-topic relativo a questa esperienza che hai raccontato...è sempre difficile sapere cosa è effettivamente successo in questi casi, perché può darsi che lo psicologo in questione abbia semplicemente portato a consapevolezza la "rabbia" che era già presente, ma latente. Uno degli aspetti fomdanemtali dell'analisi della domanda infatti è proprio cogliere queste dinamiche e non colludere col committente, che potrebe aver "licenziato" lo psicologo proprio perché ha portato alla luce queste dinaiche già presenti ma latenti (non dico che è così, ma è una possibilità)
    Ultima modifica di Johnny : 15-09-2009 alle ore 10.07.19

  6. #246
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    Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione

    Citazione Originalmente inviato da Johnny Visualizza messaggio
    OT:un piccolo off-topic relativo a questa esperienza che hai raccontato...è sempre difficile sapere cosa è effettivamente successo in questi casi, perché può darsi che lo psicologo in questione abbia semplicemente portato a consapevolezza la "rabbia" che era già presente, ma latente. Uno degli aspetti fomdanemtali dell'analisi della domanda infatti è proprio cogliere queste dinamiche e non colludere col committente, che potrebe aver "licenziato" lo psicologo proprio perché ha portato alla luce queste dinaiche già presenti ma latenti (non dico che è così, ma è una possibilità)
    Concordi. Anche nel mio lavoro non tardano mai a farsi sentire le lamentele rispetto a colleghi che c'erano prima o che lavorano in altri servizi. Io non raccolgo mai questi " punti di vista" che in fondo sono solo una punteggiature data dal cliente o dall'utente ma non sempre corrispondono a quello che è realemtne accaduto.

    Non dimentichiamo poi che le esperienze citate da modeler si riferiscono in modo specifico al mondo aziendale che, pur essendo uno degli ambiti di lavoro degli psicologi, non riveste che una minima parte delle effettive competenze dello psicologo che vanno prevalentemente nell'ambito clinico, nella salute ( è una professione saniataria) e nel sociale ( cooperative comunità ecc. )
    In questi ambiti di lavoro, a mio parere ( ma forse sono di parte poichè anche io facente parte del sistema sociosanitario) i compiti dello psicologo e del sostegno psicologico sono molto più "delicati" poichè ci si occupa di persone profondamente sofferenti, di portatori di patologie psichiche o di problemi e disagi non indifferenti a livello socioambientale.

    Poichè nella mia scala di valori (ma ripeto è una cosa puramente personale) un essere umano e la sua sofferenza personale vale infinitamente di più di un processo produttivo efficiente in azienda (senza togliere però il valore di quest'ultimo per il benessere degli individui non fraintendete) mi preoccupano molti di più i counselor che prescrivono cure per l'anoressia o le crisi di panico o i danno consigli per affrontare i disagi familiari rispetto agli esempi spesso citati in questo 3d relativi al counseling aziendale.

    Cioè io penso che se una patologia sociale o psichica non è opportunamente trattata da professionisti può sfociare in problemi profondi:

    Ad esempio (semplificando al massimo) una famiglia con problemi lavorativi e di reddito può diventare una famiglia con problemi di violenze e maltrattamenti se la problematica sociale non viene risolta, oppure una persona con problemi di ansia, panico o depressione può anche peggiorare fino al suicidio

    Per cui quello che mi preoccupa è il diffondersi dei counselor "guaritori" e risolutori di problemi e disagi vari.

    E vorrei capire i motivi della grande diffusione di questi " soggetti"
    Ultima modifica di monicadal : 15-09-2009 alle ore 10.45.30

  7. #247
    Postatore Epico L'avatar di RosadiMaggio
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    Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione

    Citazione Originalmente inviato da Johnny Visualizza messaggio
    OT:un piccolo off-topic relativo a questa esperienza che hai raccontato...è sempre difficile sapere cosa è effettivamente successo in questi casi, perché può darsi che lo psicologo in questione abbia semplicemente portato a consapevolezza la "rabbia" che era già presente, ma latente. Uno degli aspetti fomdanemtali dell'analisi della domanda infatti è proprio cogliere queste dinamiche e non colludere col committente, che potrebe aver "licenziato" lo psicologo proprio perché ha portato alla luce queste dinaiche già presenti ma latenti (non dico che è così, ma è una possibilità)

    Non si può che concordare con questa tua - in ogni caso, rispetto al dato citato - utile riflessione circa un fatto che ha -tra l'altro, come a volte può avvenire, se si portano alla luce dinamiche latentemente "esplosive" che si vorrebbero inconsapevolmente (ed a volte neppure tanto, in quanto rivelatrici) far rimanere sotteranaee, da parte di committenti, durante l'analisi della domanda- portato al licenziamento dello psicologo in questione. Ma per comprendere questi aspetti a livello più profondo dell'immediato, bisogna conoscere "l'analisi della domanda " di cui parli tu, che é propria dello psicologo ed a volte, in forme diverse, anche di As specialisti.
    Ultima modifica di RosadiMaggio : 15-09-2009 alle ore 11.54.00
    Gaia

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  8. #248
    Postatore Epico L'avatar di RosadiMaggio
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    Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione

    monicadal Poichè nella mia scala di valori (ma ripeto è una cosa puramente personale) un essere umano e la sua sofferenza personale vale infinitamente di più di un processo produttivo efficiente in azienda (senza togliere però il valore di quest'ultimo per il benessere degli individui non fraintendete) mi preoccupano molti di più i counselor che prescrivono cure per l'anoressia o le crisi di panico o i danno consigli per affrontare i disagi familiari rispetto agli esempi spesso citati in questo 3d relativi al counseling aziendale.

    Cioè io penso che se una patologia sociale o psichica non è opportunamente trattata da professionisti può sfociare in problemi profondi:

    Ad esempio (semplificando al massimo) una famiglia con problemi lavorativi e di reddito può diventare una famiglia con problemi di violenze e maltrattamenti se la problematica sociale non viene risolta, oppure una persona con problemi di ansia, panico o depressione può anche peggiorare fino al suicidio

    .................................................. .................................................. .....................

    Oppure, si potrebbe aggiungere, quando non si arriva a questo finale "ignoto", scompensarsi con sindromi dissociative, ad es e deliranti, fino a necessitare di un ricovero urgente, come ne avvengono causati da questi interventi, in cliniche psichiatriche.
    Ultima modifica di RosadiMaggio : 15-09-2009 alle ore 12.08.50
    Gaia

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  9. #249
    Partecipante Super Figo L'avatar di ikaro78
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    Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione

    Non si può che concordare con questa tua - in ogni caso, rispetto al dato citato - utile riflessione circa un fatto che ha -tra l'altro, come a volte può avvenire, se si portano alla luce dinamiche latentemente "esplosive" che si vorrebbero inconsapevolmente (ed a volte neppure tanto, in quanto rivelatrici) far rimanere sotteranaee, da parte di committenti, durante l'analisi della domanda- portato al licenziamento dello psicologo in questione. Ma per comprendere questi aspetti a livello più profondo dell'immediato, bisogna conoscere "l'analisi della domanda " di cui parli tu, che é propria dello psicologo ed a volte, in forme diverse, anche di As specialisti.
    Mah, secondo me si può concordare a metà, nel senso che è vero quel che dice Johnny sull'analisi della domanda (cosa, a quanto pare, ignota ad altri professionisti), ma non colludere con la domanda della committenza non significa far esplodere il sommerso, certamente certe dinamiche esistono, ma perchè innescarle? Insomma, maneggiare con cura...

    Saluti,
    ikaro

  10. #250
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    Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione

    Citazione Originalmente inviato da ikaro78 Visualizza messaggio
    Mah, secondo me si può concordare a metà, nel senso che è vero quel che dice Johnny sull'analisi della domanda (cosa, a quanto pare, ignota ad altri professionisti), ma non colludere con la domanda della committenza non significa far esplodere il sommerso, certamente certe dinamiche esistono, ma perchè innescarle? Insomma, maneggiare con cura...

    Saluti,
    ikaro
    Per una volta tanto sono d'accordo con ciò che scrive Ikaro:
    L'analisi della domanda e l'eventuale collusione del professionista sono una cosa, diversa cosa è che il professionista "precedente" (le virgolette le metto perchè sarebbe da aggiungere: incompetente) dopo aver fatto o NON (secondo me) aver fatto l'analisi della domanda, ha deciso di tirar fuori la rabbia tra sottogruppi, dinamica in azienda altamente pericolosa semplicemente perchè il committente non Ti può chiamare per dividere, ma per unire e mi fermo al principio più semplice.
    Casomai la difficoltà, sempre dopo l'analisi della domanda (ci mancherebbe che la domanda venga ignorata o manipolata da parte dello specialista) tirar fuori le energie positive, vitali, per "riprendere i fili" di un gruppo del genere...MA, c'è un MA, di cui nessuno ha parlato, sicuramente intervenire dopo un fatto e un "professionista" di tale statura (miniatura) rende tutto più difficile a chi viene dopo.
    Commenti sugli altri casi? Nessuno?

    Citazione Originalmente inviato da monicadal Visualizza messaggio
    Poichè nella mia scala di valori (ma ripeto è una cosa puramente personale) un essere umano e la sua sofferenza personale vale infinitamente di più di un processo produttivo efficiente in azienda (senza togliere però il valore di quest'ultimo per il benessere degli individui non fraintendete) mi preoccupano molti di più i counselor che prescrivono cure per l'anoressia o le crisi di panico o i danno consigli per affrontare i disagi familiari rispetto agli esempi spesso citati in questo 3d relativi al counseling aziendale.
    Mi dispiace Monica,
    questa volta non posso essere d'accordo Te, almeno nel modo in cui hai espresso il Tuo pensiero (la parte citata): <<il processo produttivo efficiente>> è fatto da <<esseri umani>> e mi chiamano (anzi, ci chiamano, di solito) solitamente le aziende perchè le questioni, o meglio le reazioni degli esseri umani ai problemi, sono le stesse all'interno e all'esterno dell'azienda. L'unica differenza è che i segnali del disagio l'azienda li riscontra quando il <<processo>> non funziona più bene come prima, allora bisogna incominciare a pensare ai problemi tra le persone e delle persone (tutti <<esseri umani>>) che, spesso, l'azienda al di là dei numeri (di bilancio, ecc.) non sa risolvere...ma quando parli in aula con le persone dai lavoratori, ai quadri, ai funzionari al direttore generale, sotto qualsiasi giacca e cravatta...c'è un <<essere umano>> che incomincia a parlare di difficoltà, di disagio, di rapporti con gli altri che, a volte, si riflettono anche sulla propria famiglia soprattutto se fai counseling individuale e anche se non lo fai.
    Quindi partiamo dagli stessi principi umanistici e non metterei, se non ho capito male, i problemi su una scala di importanza, perchè tutti si riflettono e pesano su tutti gli altri. Ancora una volta ripeto che se conoscessi un counselor che affrontasse l'anoressia, lo denuncerei per primo, ma i problemi che incontri lavorando in azienda non sono meno complessi o meno profondi di quelli che puoi incontrare fuori.
    Ultima modifica di IT_Modeler : 15-09-2009 alle ore 19.23.36
    psi_net

  11. #251
    Partecipante Super Figo L'avatar di ikaro78
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    Per una volta tanto sono d'accordo con ciò che scrive Ikaro:
    L'analisi della domanda e l'eventuale collusione del professionista sono una cosa, diversa cosa è che il professionista "precedente" (le virgolette le metto perchè sarebbe da aggiungere: incompetente) dopo aver fatto o NON (secondo me) aver fatto l'analisi della domanda, ha deciso di tirar fuori la rabbia tra sottogruppi, dinamica in azienda altamente pericolosa semplicemente perchè il committente non Ti può chiamare per dividere, ma per unire e mi fermo al principio più semplice.
    Ecco, su questo punto io credo che sia impossibile, per struttura, cavalcare il fantasma della committenza ("unire e vivere in armonia", tipo la pubblicità della Coca Cola di qualche anno fa...), si tratta innazitutto di capire chi domanda che cosa, il committente chiede l'armonia (ovviamente) e i destinatari dell'intervento?

    Casomai la difficoltà, sempre dopo l'analisi della domanda (ci mancherebbe che la domanda venga ignorata o manipolata da parte dello specialista)
    Tu dici "ci mancherebbe", quello che posso constatare è che questo succede regolarmente, anche quando c'è la buona fede dell'operatore che crede di aver fatto un'analisi della domanda.

    MA, c'è un MA, di cui nessuno ha parlato, sicuramente intervenire dopo un fatto e un "professionista" di tale statura (miniatura) rende tutto più difficile a chi viene dopo.
    Non necessariamente, l'intervento maldestro del professionista potrebbe essere comunque un punto di partenza per il lavoro, non l'intervento in sè ovviamente, ma la crisi che ha comunque prodotto. Se non partiamo da un punto di crisi e di rottura da che cosa partiamo?

    Commenti sugli altri casi? Nessuno?
    Per gli altri casi intendi i punti 1,2 e 4? Sembra una galleria degli "errori" (per non dire "orrori"), il più clamoroso mi sembra l'ipnoterapia in aula aziendale, ma anche gli altri non scherzano, comunque non ne so niente e non potrei dirne di più.

    Saluti,
    ikaro

    PS Questa discussione ricorda un po' il caso Berlusconi-Boffo, secondo la linea politica di Feltri: siccome "il più pulito c'ha la rogna" allora non possiamo dire alcunché, né criticare nessuno. Ma io non credo sia una buona via. In altre parole, il fatto che ci siano molti professionisti iscritti all'Albo incompetenti non sposta minimamente il problema oggetto della discussione: se vogliamo allargare la discussione alle falle del sistema di formazione in psicologia possiamo pure farlo, ma questo non è un motivo per avvallare la counsellor-mania e i suoi derivati.

  12. #252
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    Citazione Originalmente inviato da ikaro78 Visualizza messaggio
    PS Questa discussione ricorda un po' il caso Berlusconi-Boffo, secondo la linea politica di Feltri: siccome "il più pulito c'ha la rogna" allora non possiamo dire alcunché, né criticare nessuno. Ma io non credo sia una buona via. In altre parole, il fatto che ci siano molti professionisti iscritti all'Albo incompetenti non sposta minimamente il problema oggetto della discussione: se vogliamo allargare la discussione alle falle del sistema di formazione in psicologia possiamo pure farlo, ma questo non è un motivo per avvallare la counsellor-mania e i suoi derivati.
    Ben detto

  13. #253
    Partecipante Esperto
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    Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione

    Citazione Originalmente inviato da ikaro78 Visualizza messaggio
    Questa discussione ricorda un po' il caso Berlusconi-Boffo, secondo la linea politica di Feltri: siccome "il più pulito c'ha la rogna" allora non possiamo dire alcunché, né criticare nessuno. Ma io non credo sia una buona via. In altre parole, il fatto che ci siano molti professionisti iscritti all'Albo incompetenti non sposta minimamente il problema oggetto della discussione: se vogliamo allargare la discussione alle falle del sistema di formazione in psicologia possiamo pure farlo, ma questo non è un motivo per avvallare la counsellor-mania e i suoi derivati.
    Forse a Te (nel senso: ce la vuoi vedere),
    a me x nulla! Ancora una volta si prova a cancellare i fatti, a cui sei libero di non credere, (per me naturalmente lo sono: sono fatti) per alludere a una oscura dietrologia: chissà cosa ci sarà dietro, chissà quale interesse avrà il nostro "nuovo Feltri", dietro ci sarà un altro Grande Puparo?...affascinante tesi! Ma non mi appartiene, mi dispiace x Te. Già il nostro Peterpan ha provato a fare ipotesi del tutto immaginifiche sul mio conto e, soprattutto, a scriverne.
    Tutto il mio interesse l'ho già dichiarato: un counselor-cialtrone può farmi pubblicità negativa essendo counselor e, tra l'altro non può farla a uno psicologo, eccetto se si presenti come <<medico-psicologo>>.
    Dei psicologi-cialtroni non mi sono mai occupato, ma ora che studio Psicologia...mi interessa eccome, gli eventuali casini che combinano sono un danno anche x me e, credo, anche per tutti gli Psicologi, eccetto se vogliamo far finta che esistano solo counselor-truffatori.


    Ecco, su questo punto io credo che sia impossibile, per struttura, cavalcare il fantasma della committenza ("unire e vivere in armonia", tipo la pubblicità della Coca Cola di qualche anno fa...), si tratta innazitutto di capire chi domanda che cosa, il committente chiede l'armonia (ovviamente) e i destinatari dell'intervento?
    E' vero non si può credere alla committenza quando Ti chiede l'armonia!
    Per non colludere è meglio cercare di tirar fuori la rabbia e mettere le parti (che, certo, può darsi già lo siano) l'una contro l'altra, soprattutto facendolo con le emozioni, quindi creando o esasperando stati, <<dinamiche>> avevi scritto da <<maneggiare con cura>>. Io direi: molto difficili da maneggiare.


    Tu dici "ci mancherebbe", quello che posso constatare è che questo succede regolarmente, anche quando c'è la buona fede dell'operatore che crede di aver fatto un'analisi della domanda.
    Il problema non è secondo la mia esperienza l'analisi della domanda, che, certo, deve esistere, ma la strada per arrivare alla Soluzione. Un operatore può anche NON colludere, MA NON trovare nessuna Soluzione o peggiorare la situazione.


    Se non partiamo da un punto di crisi e di rottura da che cosa partiamo?
    Infatti solitamente il consulente parte da quello stato. Le aziende non chiamano in periodi floridi e con le persone al max dell'intesa fra loro.
    Di solito in questi casi chiamano altri per eventi celebrativi, totalmente diversi da quelli consulenziali o di change management.


    Per gli altri casi intendi i punti 1,2 e 4? Sembra una galleria degli "errori" (per non dire "orrori"), il più clamoroso mi sembra l'ipnoterapia in aula aziendale, ma anche gli altri non scherzano, comunque non ne so niente e non potrei dirne di più.
    Infatti il testimone e anche il primo danneggiato sono stato cmq io (oltre quelli presenti in aula e il committente)...MA puoi sempre NON crederci.
    In ogni caso hanno incrinato l'immagine di parecchi psicologi: quelli che fanno bene il loro lavoro. Pensa come voglio affermare che hanno tutti la rogna!

    Saluti,
    Ultima modifica di IT_Modeler : 15-09-2009 alle ore 15.23.30
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  14. #254
    Partecipante Super Figo L'avatar di ikaro78
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    Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione

    Forse a Te (nel senso: ce la vuoi vedere), a me x nulla! Ancora una volta si prova a cancellare i fatti, a cui sei libero di non credere, (per me naturalmente lo sono: sono fatti) per alludere a una oscura dietrologia: chissà cosa ci sarà dietro, chissà quale interesse avrà il nostro "nuovo Feltri", dietro ci sarà un altro Grande Puparo?...affascinante tesi! Ma non mi appartiene, mi dispiace x Te. Già il nostro Peterpan ha provato a fare ipotesi del tutto immaginifiche sul mio conto e, soprattutto, a scriverne.
    Oh, caro! Spero di non aver urtato la tua sensibilità, l'affascinante tesi era una battuta o poco più, comunque non del tutto campata in aria: in fondo volevo dire che non si può affrontare la questione spostandola su una'ltra. Quanto al cancellare i fatti non so a che cosa ti riferisci, non esiste nessuna dietrologia per quel che mi riguarda, forse per te sì, "nel senso: ce la vuoi vedere."

    un counselor-cialtrone può farmi pubblicità negativa essendo counselor e, tra l'altro non può farla a uno psicologo, eccetto se si presenti come <<medico-psicologo>>.
    E' vero non si può credere alla committenza quando Ti chiede l'armonia!
    Per non colludere è meglio cercare di tirar fuori la rabbia e mettere le parti (che, certo, può darsi già lo siano) l'una contro l'altra, soprattutto facendolo con le emozioni, quindi creando o esasperando stati, <<dinamiche>> avevi scritto da <<maneggiare con cura>>.
    Non ho mai scritto queste fesserie.

    Io direi: molto difficili da maneggiare.
    Eh già... E' proprio questo il punto.

    Il problema non è secondo la mia esperienza l'analisi della domanda, che, certo, deve esistere, ma la strada per arrivare alla Soluzione. Un operatore può anche NON colludere, MA NON trovare nessuna Soluzione o peggiorare la situazione.
    Soluzione di cosa?

    Infatti il testimone e anche il primo danneggiato sono stato cmq io (oltre quelli presenti in aula e il committente)...MA puoi sempre NON crederci. In ogni caso hanno incrinato l'immagine di parecchi psicologi: quelli che fanno bene il loro lavoro. Pensa come voglio affermare che hanno tutti la rogna!
    Ma ci credo, eccome se ci credo. Non ho detto che vuoi affermare, però girà e rigira continui ad argomentare tirando in ballo le deficienze di certi psicologi, che vuoi da me??

    Salute,
    ikaro

  15. #255
    Partecipante Esperto
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    Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione

    Citazione Originalmente inviato da ikaro78 Visualizza messaggio
    Oh, caro! Spero di non aver urtato la tua sensibilità, l'affascinante tesi era una battuta o poco più,
    Non Ti preoccupare, <<oh caro>>...avevo capito che scrivevi sul serio.

    Soluzione di cosa?
    A me i clienti chiedono Soluzioni o di metterli in condizioni di trovarle, non so a Te cosa chiedono o se hai mai lavorato in azienda. Ancora non ho capito dal 2005 che sono iscritto a OPS che lavoro fai.

    Ma ci credo, eccome se ci credo. Non ho detto che vuoi affermare, però girà e rigira continui ad argomentare tirando in ballo le deficienze di certi psicologi, che vuoi da me??
    Vorrei che non scrivessi che la mia è la la politica del <<più pulito c'ha la rogna>>, quando non lo è.
    Si tratta di rispettare il pensiero dell'Altro, non la sensibilità.
    E le testimonianze che riporta del suo lavoro.
    Oppure se hai assitito a fatti contrari o opposti a quelli che ho riportato puoi citarli, ma fino a oggi non lo hai fatto, hai solo <<argomentato>> o contraddetto.

    Salute anche a Te,
    Ultima modifica di IT_Modeler : 15-09-2009 alle ore 18.37.49
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