io non accenno negativamente alla condizione storica. bisogna solo che preciso quale mi interessa. ovverosia, quella familiare. secondo me imprescindibile nel contesto clinico.
riguardo alla condizione storica, se capisco bene, in un taglio filosofico, non sono molto interessato nè tanto meno credo che possa essermi utile. ma la storia della società in cui vive la famiglia del paziente è importante nell'ottica della storia della famiglia, delle generazioni, delle dinamiche sitemiche, dellla complessità emergente di relazione in relazione, delle ridondanze evoluzionisticamente parlando sorprendenti. insomma, la storia per essere tale, quella di una società, deve essere comunque scritta alla fin fine, se mi concedi questa osservazione insolita, è comunque scritta dalla biografia della famiglia/paziente.
ciaz.








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si potranno spalancare scenari più ampi che affrontano i temi di cui sopra.





preferisco non commentare nemmeno e faccio finta che tu non l'abbia scritta in quanto risposta non consona ad una Donna della tua eta'.