
Originalmente inviato da
eccì-eccì
Ho letto tutta la discussione e, polemiche a parte, trovo molto interessante il confronto che si sta proponedo tra il ruolo dello psicoterapeuta ed altre figure professionali quali quella dello psicologo ma anche del medico, dell'assistente sociale o dell'insegnante. Io mi sono abilitata come psicologa solo l'anno scorso ma ho dieci anni di esperienza come insegnante in una scuola primaria e il confrontro tra i due ruoli che ricopro mi porta sempre a riflettere. E' senz'altro vero che l'insegnante deve sviluppare una grande capacità empatica e affinare le sue competenze relazionali ma mi sto accorgendo che è importante anche mantenere distinti i due ruoli. L'ascolto durante una seduta implica la sospensione del giudizio e presuppone l'accoglimento di ciò che di sè ci porta il paziente, qualunque sia la forma che lui usi per comunicarcela. Il ruolo dell'insegnante, invece, assolve al suo compito educativo spingendo verso una direzione di sviluppo, correggendo, ponendo dei limiti... non è facile trovare equilibrio nell'alternanza di questi due ruoli.
Detto questo vorrei tornare all'argomento principale della discussione: dopo l'abilitazione ho deciso di iniziare la formazione come psicoterapeuta e, per quel che mi riguarda, mi dichiaro convinta che l'approfondimento teorico e il lavoro su se stessi che si fa durante la specializzazione siano imprescindibili per affrontare con scrupolo e competenza alle richieste dei pazienti... ma vorrei confrontarmi con voi su come affrontare il periodo di "transizione". Sono all'inizio del primo anno e ora come ora non mi sento sufficientemente sicura per affrontare privatamentela presa in carico di una persona che mi chieda una consulenza psicologica (nella mia sede di tirocinio, che è la stessa del tirocinio postlauream, non mi sono mai tirata indietro e anzi mi sembra di dimostrare una certa intrapprendenza ma lì sono comunque tutelata da un'istituzione, mentre in uno studio privato non è la stessa cosa!)... d'altra parte non penso che si debba aspettare la fine della scuola di psicoterapia per iniziare l'attività professionale. Quindi mi chiedo: qual è il gisuto equilibrio? Cosa fare MENTRE si è in formazione? E quando iniziare a farlo?