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Discussione: progetti nelle scuole

  1. #256
    Partecipante Esperto L'avatar di moon2007
    Data registrazione
    09-10-2006
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    315
    Ciao a tutti!
    Una domanda...sto presentando i progetti alle scuole, ma visto che non ce la farò a recarmi di persona in tutte le scuole, secondo voi è proprio sbagliato inviare per e-mail un progetto?
    Credete che la scuola in questo caso cestini direttamente la proposta?
    Grazie

  2. #257
    Partecipante Esperto L'avatar di moon2007
    Data registrazione
    09-10-2006
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    315
    Originariamente postato da pisola00
    ciao strawberry, all'enpap ti iscrivi solo se apri la partita iva altrimenti se fai un progetto di consulenza puoi farne a meno, io non ho proposto loro dei contratti sono loro che lo hanno scritto per me, ci pensa l'ufficio amministrativo a questo.
    non so se vuoi posso mandarti una bozza del mio ma a me l'hanno sempre preparato loro in ogni scuola non mi sonomai preoccupata di portarne uno io.
    ciao
    Ciao Pisola,
    posso chiederti se puoi inviare anche a me una bozza del tuo contratto?
    Sono un pò in confusione con la questione dei costi!
    Non ho ancora partita iva e non so ancora se aprirla nel giro di poco, quindi dovrei fare un progetto di consulenza, no?
    in questo caso saranno direttamente loro a toglierti il 20% giusto?

  3. #258
    Matricola
    Data registrazione
    10-04-2007
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    Piacenza
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    21
    Sulla questione dei costi anche io sono un pò confusa e anche io non ho partita iva....pisola potresti illuminarmi con un pm? Te ne sono infinitamente grata!!

    Sina
    Sina

  4. #259
    Partecipante Affezionato L'avatar di verogilles
    Data registrazione
    21-02-2006
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    94
    ...ciao anch'io sto preparando il progetto da presentare..e anch'io sono in dubbio sul costo per un sportello di ascolto...c'è qualcuno che ci può aiutare?
    Ps per Pisola:potrei avere anch'io la bozza del tuo contratto così tanto per avere un'idea dal momento che non credo ora che siamo un pò tutti alle prime armi aprire una partita iva....o mi sbaglio?
    veronica

  5. #260
    Partecipante Affezionato L'avatar di verogilles
    Data registrazione
    21-02-2006
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    94
    ...ciao anch'io sto preparando il progetto da presentare..e anch'io sono in dubbio sul costo per un sportello di ascolto...c'è qualcuno che ci può aiutare?
    Ps per Pisola:potrei avere anch'io la bozza del tuo contratto così tanto per avere un'idea dal momento che non credo ora che siamo un pò tutti alle prime armi aprire una partita iva....o mi sbaglio?
    veronica

  6. #261
    Partecipante Affezionato L'avatar di lugana
    Data registrazione
    11-09-2003
    Residenza
    Palermo
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    115
    Ciao a tutti,
    mi è stato proposto di aprire uno sportello di ascolto in una scuola media della mia citta, come volontaria.
    Essendo questa la mia prima esperienza a scuola mi chiedo se devo richiedere un consenso informato ai genitori di ogni bambino che vedo, o se basta il protocollo d' intesa stipulato con la scuola. voi come vi comportate?

    Inoltre nei casi di disturbi dell' apprendimento, è consentito ad uno psicologo scolastico utilizzare test per valutare il grado di compromissione? se si, bisogna richiedere un' ulteriore autorizzazione ai genitori?

    per Pisola:potresti dare anche a me un indicazione su quanto chiedere per uno sportello ascolto di una volta alla settimana, e darmi un' idea di una bozza di contratto ? Vorrei preparare un progetto da presentare a giugno a scuola per l' anno prox.
    grazie mille
    psicologoamico

  7. #262
    Partecipante Esperto L'avatar di valeria_cen
    Data registrazione
    18-10-2004
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    monza
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    410
    è FONDAMENTALE richiedere l'autorizzazione ai genitori, sei perseguibile per legge se non lo fai.
    la cosa + snella è fare firmare un'autorizzazione a tutti i ragazzi e poi te le conservi.
    quando viene un ragazzo da te devi controllare di averla e se non l'hai devi procurartela.
    qs evita che un ragzzo prima di venire da te debba chiedere ai genitori se può venire il che li frenerebbe molto.
    sull'autorizzazione puoi scrivere che potresti usare dei test, così sei già autorizzata a farlo.
    e ti consiglio di scrivere che volendo ci possono essere degli incontri di restituzione coi genitori (previo accordo con il ragazzo)
    ogni volta che sputi per aria ti ricasca sempre...

    S.M.

    visitate il sito www.borgocometa.it

  8. #263
    daphne1979
    Ospite non registrato
    ciao! anche io sto facendo lo sportello d'ascolto in una scuola media. la scuola deve preoccuparsi di avere il consenso informato dei genitori, consegnando un modulo e poi ritirandolo. questo vuol dire che i ragazzi che verranno da te dovranno consegnare il modulo con autorizzazione firmata al prof presente in classe quando vuole uscire. mi raccomando: essendo minorenni, se non hanno autorizzazione eli vedi, rischi la denuncia.
    altra cosa: lo sportello è solo di consulenza, niente test. dopo qualche colloquio, a seconda del problema e dell'approvaione del ragazzo puoi avere colloquio con genitori e poi proporrre l'invio ad uno specialista.
    per i disturbi di apprendimento (me ne occupo dal tirocinio post lauream e ho fatto perfeionamento), anche se li sospetti, va sempre fatta una valutazione comprendnte 1) assesment familiare(colloqui con la famiglia), 2) valutazione degli aspetti affettivi del ragazzo (quindi se è piccolo osservazione del gioco) tramite colloquio clinico e test proiettivi 3) valutazione cognitiva tramite wisc (le matrici di raven non sono assolutamente sufficienti 4) infine prove di apprendimento.
    questo perchè quello che sembra disturbo di apprendimento può essere ben altro e c'è il rischio di patologizzare il bambino oltre che di fare una valutazione incompleta.
    inoltre se fai te i test (e non si può), non gli possono essere somministrati gli stessi x circa un anno , perchè i risultati sarebbero falsati dall'eventuale "apprendmento", non mi ricordo il termine giusto ma se ne parla molto quando si fa metodologia della ricerca e si parla degli errori cui si può incorrere con i test. significa che se poi andasse da un altro psicologo o alla asl per fare valutazione , in realtà arebbe bloccato per un bel po' di tempo.
    forse ti sembrarà di fare poco non potendo fare tu le valutazioni, ma in realtà ofrire un buono spazio di ascolto e fare l'invio al professionista giusto è già davvero molto. ti dico per esperienza (visto che poi ho avuto molte difficoltà) che è meglio non fare da sole le valutazioni , anche di apprendimento. sembra facile farle ma in realtà si rischia di fare valutazione non proprio corretta e di ciò si risente poi nello stabilire qual è il trattamento riabilitativo giusto.
    un ultima cosa: i ragazzi verranno da te chiedendoti le cose più disparate e chiedendoti suluzioni. con attenzione e tatto allarga il contesto perchè quello che ti dicono, spesso, non è che la punta di uniceberg. non cedere al fatto di dare subito una soluzione (che noi non possiamo avere)
    ad es. da me è venuto un ragazzo lamentandosi delle angheriw subite, da 3 anni da vari compagni di classe. subito mi ha chiesto cosa fare.
    mi ha poi detto che la psicologa dell'anno precedente gli aveva consigliato di cambiare gruppo di amici in classe. non era servito.
    io non gli ho dato soluzioni, gli ho detto che ne avremmo potuto parlare insieme. insomma dopo 4 colloqui è venuto fuori he da anni viene maltrattato fisicamente (e anche la sorellina) dalla madre. una situazione terribile. se mi fossi fermata alla prima cosa che ha portato tutto questo non sarebbe emerso (ora devo segnalarlo alla scuola, che farà segnalazione ai servizi sociali)
    possiamo dare degli spunti di riflessione ai ragazzi, sostenerli, dare loro indicazioni sui servizi presenti sul territorio (consultori e telefoni anonimi da contattare per parlare un po').
    io non ce l'avrei fatta senza un supervisore. i preadolescenti non sono più dei bambini ma non sono nemmeno adulti, insomma non è semplice (a volte si corre il rischio di dire cose x loro incomprensibili.
    facendo lo sportello, poi, ho sentito ancora di più in me il bisogno di conitnuare e fare una scuola di psicoterapia. siamo psicologhe è vero ma c'è il rischio di fare cose, per aiutare , che in realtà non possiamo sapere fare. io non ci credeva quando me lo dicevano altri terapeuti, ma anche fare sostegno psicologico, che secondo il codice potremmo fare tranquillamente, è complesso.
    in bocca al lupo x tutto e non esitare a chiedere aiuto per le difficoltà che potrai incontrare, informati su ciò che offre il territorio ecerca qualcuno a cui eventualmnte ricorrere x supervisioni!

  9. #264
    Partecipante Esperto L'avatar di valeria_cen
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    18-10-2004
    Residenza
    monza
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    410
    x quanto riguarda i tst è vero che è consulenza ma dipende dai test che usi.
    non si possono usare test diagnostici, ma io uso spesso quelli sul metodo di studio o metacognitivi che sono in sintonia con l'obiettivo dello sportello.
    ogni volta che sputi per aria ti ricasca sempre...

    S.M.

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  10. #265
    daphne1979
    Ospite non registrato
    si, ma la parte metacognitiva e metodo di studio ha più a che vedera con l'educativa, mentra si parlava di disturbi di apprendimento e i test per valutarli (oltre all'iter compless) sono veri e propri test, legati ad una valutazione psicologica. sul sito dell'airipa ci sono indicazioni riguardo a disturbi di apprendimento, che si possono scaricare.
    semplicemente ritengo che losportello di consulenza sia un luogo importante in cui indagare certe cose, ma laddove si sospettino cose per le quali è necessaria una valutazione psicologica, si debba fare un invio, rischiamo sennò di fare un po' di casino

    spero di essermi spiegata, sai è che ho visto che lo sportello, così importante x i ragazzi, non può dare tutte le risposte,sennò corriamo il rischio, per il desiderio di aiutare, di fare qualche pasticcio, e poi può non essere semplice rimediare




  11. #266
    daphne1979
    Ospite non registrato
    mi sa che la mia risposta non è stata così chiara...anche io ho usato i test per il metodo di studio (erickson, imparare a studiare)

    : - )

  12. #267
    Partecipante Esperto L'avatar di valeria_cen
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    18-10-2004
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    monza
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    410
    sei stata chiara e concordo con te!
    ogni volta che sputi per aria ti ricasca sempre...

    S.M.

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  13. #268
    daphne1979
    Ospite non registrato
    buon lavoro valeria!

  14. #269
    Partecipante Affezionato L'avatar di lugana
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    11-09-2003
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    Palermo
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    115
    Ciao daphne1979,
    concordo con quello che hai detto, lo sportello non serve per la diagnosi, ma io parlodi test che consentono una diagnosi di primo livello, che indicano quindi una presenza o assenza di un problema che andrebbe però confermato tramite invio a strutture competenti, in particolare ho la batteria BVN 5-11 che serve proprio ad indicare la presenza o meno di problemi nella sfera dell' apprendimento.
    Quello che mi chiedo è se dovessi presentare un progetto per il prox anno, di una volta a settimana,quanto dovrei chiedere?


    Originariamente postato da daphne1979
    ciao! anche io sto facendo lo sportello d'ascolto in una scuola media. la scuola deve preoccuparsi di avere il consenso informato dei genitori, consegnando un modulo e poi ritirandolo. questo vuol dire che i ragazzi che verranno da te dovranno consegnare il modulo con autorizzazione firmata al prof presente in classe quando vuole uscire. mi raccomando: essendo minorenni, se non hanno autorizzazione eli vedi, rischi la denuncia.
    altra cosa: lo sportello è solo di consulenza, niente test. dopo qualche colloquio, a seconda del problema e dell'approvaione del ragazzo puoi avere colloquio con genitori e poi proporrre l'invio ad uno specialista.
    per i disturbi di apprendimento (me ne occupo dal tirocinio post lauream e ho fatto perfeionamento), anche se li sospetti, va sempre fatta una valutazione comprendnte 1) assesment familiare(colloqui con la famiglia), 2) valutazione degli aspetti affettivi del ragazzo (quindi se è piccolo osservazione del gioco) tramite colloquio clinico e test proiettivi 3) valutazione cognitiva tramite wisc (le matrici di raven non sono assolutamente sufficienti 4) infine prove di apprendimento.
    questo perchè quello che sembra disturbo di apprendimento può essere ben altro e c'è il rischio di patologizzare il bambino oltre che di fare una valutazione incompleta.
    inoltre se fai te i test (e non si può), non gli possono essere somministrati gli stessi x circa un anno , perchè i risultati sarebbero falsati dall'eventuale "apprendmento", non mi ricordo il termine giusto ma se ne parla molto quando si fa metodologia della ricerca e si parla degli errori cui si può incorrere con i test. significa che se poi andasse da un altro psicologo o alla asl per fare valutazione , in realtà arebbe bloccato per un bel po' di tempo.
    forse ti sembrarà di fare poco non potendo fare tu le valutazioni, ma in realtà ofrire un buono spazio di ascolto e fare l'invio al professionista giusto è già davvero molto. ti dico per esperienza (visto che poi ho avuto molte difficoltà) che è meglio non fare da sole le valutazioni , anche di apprendimento. sembra facile farle ma in realtà si rischia di fare valutazione non proprio corretta e di ciò si risente poi nello stabilire qual è il trattamento riabilitativo giusto.
    un ultima cosa: i ragazzi verranno da te chiedendoti le cose più disparate e chiedendoti suluzioni. con attenzione e tatto allarga il contesto perchè quello che ti dicono, spesso, non è che la punta di uniceberg. non cedere al fatto di dare subito una soluzione (che noi non possiamo avere)
    ad es. da me è venuto un ragazzo lamentandosi delle angheriw subite, da 3 anni da vari compagni di classe. subito mi ha chiesto cosa fare.
    mi ha poi detto che la psicologa dell'anno precedente gli aveva consigliato di cambiare gruppo di amici in classe. non era servito.
    io non gli ho dato soluzioni, gli ho detto che ne avremmo potuto parlare insieme. insomma dopo 4 colloqui è venuto fuori he da anni viene maltrattato fisicamente (e anche la sorellina) dalla madre. una situazione terribile. se mi fossi fermata alla prima cosa che ha portato tutto questo non sarebbe emerso (ora devo segnalarlo alla scuola, che farà segnalazione ai servizi sociali)
    possiamo dare degli spunti di riflessione ai ragazzi, sostenerli, dare loro indicazioni sui servizi presenti sul territorio (consultori e telefoni anonimi da contattare per parlare un po').
    io non ce l'avrei fatta senza un supervisore. i preadolescenti non sono più dei bambini ma non sono nemmeno adulti, insomma non è semplice (a volte si corre il rischio di dire cose x loro incomprensibili.
    facendo lo sportello, poi, ho sentito ancora di più in me il bisogno di conitnuare e fare una scuola di psicoterapia. siamo psicologhe è vero ma c'è il rischio di fare cose, per aiutare , che in realtà non possiamo sapere fare. io non ci credeva quando me lo dicevano altri terapeuti, ma anche fare sostegno psicologico, che secondo il codice potremmo fare tranquillamente, è complesso.
    in bocca al lupo x tutto e non esitare a chiedere aiuto per le difficoltà che potrai incontrare, informati su ciò che offre il territorio ecerca qualcuno a cui eventualmnte ricorrere x supervisioni!
    psicologoamico

  15. #270
    daphne1979
    Ospite non registrato
    ciao lugana!
    purtrooppp per questo non ho idee (io sto facendo tutto come tirocinio volontario di specializzazione in psic . scolastica).
    penso che il minimo sia 25 euro lorde all'ora, ma in tante scuole danno molto di più, dipende.

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