• Opsonline.it
  • Facebook
  • twitter
  • youtube
  • linkedin
Pagina 18 di 36 PrimoPrimo ... 8161718192028 ... UltimoUltimo
Visualizzazione risultati 256 fino 270 di 526
  1. #256
    carlotta84
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da Lpd
    ... dopodichè....

    dopo di chè lo psicologo prova a crearsi una rappresentazione coerente della situazione della persona.
    Si chiede cosa l'abbia spinta a cercare una consultazione. Si chiede, in maniera organica e strutturata, quale sia il suo livello di funzionamento generale, quale sia il tipo di sintomatologia che esprime, le forme del suo disagio.

    Prova, appunto, a farsi raccontare la sua vita. Ovvero, a chiedere alla persona che ha davanti di produrre e condividere una "rappresentazione" di sè e del suo percorso personale e relazionale fino a quel momento. Analizza questa rappresentazione, inizia a notare i temi che in tale rappresentazione sembrano essere ricorrenti, problematici o di particolare rilievo clinico o esistenziale.

    Inizia quindi a fare "ipotesi", inferendole dai dati a sua disposizione e dal suo modello teorico.
    Ipotesi che devono, nel corso dei colloqui, entrare progressivamente in un sistema sempre più coerente e comprensivo, un buon modello dei processi funzionali della persona che ha davanti.
    Continua ad esplorare, per capire se le sue ipotesi sono soddisfacenti o meno, se qualcosa le conferma o - soprattutto - le falsifica.
    Prova a progettare, in base a questo, le forme possibili di un intervento diretto ad affrontare questo disagio che la persona porta con sè. Sceglie i criteri generali di tale intervento, in base ai dati ed alle ipotesi in suo possesso: un intervento supportivo o espressivo; cognitivo, sistemico o dinamico; individuale, famigliare, gruppale; solo psicologico, psicoterapeutico o di tipo psichiatrico.

    Inizia ad avviarlo, secondo le teorie ed i modelli di tale indirizzo, adattandoli in base al tipo di dati, variabili, ipotesi e situazioni che si troverà davanti, e li articolerà in base allo sviluppo evolutivo che la situazione avrà.
    Verificherà ogni tanto i processi in corso, e così potrà se del caso modificare o aggiornare le sue ipotesi iniziali.
    E così via.

    .... ecco, questo è il modo di strutturare un "processo di pratica clinica" coerente, indipendentemente dal proprio approccio teorico.
    Ed avere un processo coerente di pratica clinica è alla base di un approccio "scientifico", inteso in senso lato, alla psicologia clinica.

    Sul senso del concetto "scienza", però, è importante essere consapevoli che dobbiamo essere certi di usare lo stesso termine per esprimere lo stesso significato, altrimenti facciamo un pasticcio.

    Ed adesso ti giro una domanda.

    Cosa intendi con "scienza", esattamente ?

    E soprattutto, in subordine a questo (la domanda, lo so, ti sembrerà sciocca o scontata, ma probabilmente non lo è - almeno, non del tutto):
    perchè, soggettivamente, ti crea un così forte disagio applicare qualcosa che non sia "scientifico" (secondo la definizione che segui di "scientifico") alla sfera dello psichismo ?

    Credo che te lo debba domandare con attenzione, perchè la risposta potrebbe esserti utile per chiarirti su questo punto...
    con scienza mi riferisco a modelli come la fisica, la chimica.. quella scienza..
    riguardo al fatto del perchè mi crea disagio appicare qualcosa di non scientifico è una domanda che mi sono posta un milione di volte: perchè non credo sia giusto avere una responsabilità del tipo che ha lo psicolgo, nei confronti di una persona bisognosa di aiuto, SENZA AVERE DELLE BASI OGGETTIVE SU CUI POTERSI BASARE!!!!!

  2. #257
    Postatore Compulsivo L'avatar di ghiretto
    Data registrazione
    15-11-2004
    Residenza
    nell'orbita di Anarres
    Messaggi
    3,359
    Originariamente postato da carlotta84
    certo..ma cosa centra??????? cosa centra questo con la professionalita scientifica dello psicologo??????

    c'entra...

    Cerco di articolare un pensiero più chiaro.

    In Fisica (scienza no?) un certo Heisenberg postulò il Principio di Indeterminazione Questo principio afferma che maggiore è l’accuratezza nel determinare la posizione di un particella, minore è la precisione con la quale si può accertarne la velocità e viceversa altresì l'osservatore modifica l'osservato per cui ciò che si può conoscere è solo "l'osservato modificato dall'osservatore" non l'osservato.

    La nostra esperienza dell'arcobaleno, nuvole, raggi solari, ogni goccia che riflette il sole secondo un angolazione. Basta che l'osservatore si sposti che, cambiando l'angolo di rifrazione, il nostro arcobaleno sparisce, perchè esso esiste solo congiuntamente fra la posizione di tutti gli elementi di cui sopra e l'osservatore.

    Solo per dire che l'hard scientifico di cui tanto si cerca come riferimento è molto meno intoccabile di quanto non sembri.

  3. #258
    Partecipante Assiduo L'avatar di federebe
    Data registrazione
    03-07-2006
    Residenza
    Milano
    Messaggi
    245
    è proprio questo il dilemma... come fa una persona, dopo 3 anni di studio, dopo aver letto quindi molto di psicologia e aver, presumibilmente ascoltato lezioni, conosciuto docenti e compagni di corso e aver persino frequentato strutture e fatto qualche esperienza... come si può arrivare a pensare queste cose della psicologia e a tirare in mezzo la scientificità come se si parlasse di reazioni chimiche ecc ecc ecc ??
    DON'T DREAM IT... BE IT. (The Rocky Horror Picture Show)

    Nell'universo, e a tutti i livelli, tutto è vibrazione. Solo le differenze di velocità di tali vibrazioni ci impediscono di percepire le realtà che definiamo invisibili. (AMADOU HAMPATE BA)

    All'amore non si resiste perchè le mani vogliono possedere la bellezza e non lisciare tramortite anni di silenzio. (Alda Merini)

  4. #259
    carlotta84
    Ospite non registrato
    [i]Persone poco professionali se ne possono incontrare, ma allora io potrei affermare che l'ingegneria edile non è una scienza, perchè crollano tanti ponti al mondo!
    [/B]
    AH UN'ALTRA cosa IMPORTANTISSIMA: l'ingegneria edile: crollano i ponti perche non sono stati eseguiti tutti i controlli necessari per costruire o mantenere quel ponte.. e quei controlli non sono parole in aria, ma sono MISURAZIONI OGGETTIVE!!! OGGETTIVE, MATEMATICHE, SCIENTIFICHE!!! lo psicologo invece misura si, ma in modo soggettivo!!!!!! i test sono fatti secondo medie di persone, ma non hanno nulla a che vedere con l'oggettività!!
    ora cosa ne pensi?

  5. #260
    carlotta84
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da federebe
    è proprio questo il dilemma... come fa una persona, dopo 3 anni di studio, dopo aver letto quindi molto di psicologia e aver, presumibilmente ascoltato lezioni, conosciuto docenti e compagni di corso e aver persino frequentato strutture e fatto qualche esperienza... come si può arrivare a pensare queste cose della psicologia e a tirare in mezzo la scientificità come se si parlasse di reazioni chimiche ecc ecc ecc ??
    per una questione di RESPONSABILITA!!!

    cmq si: ho sempre frequentato tutte le lezioni: sono stata una studentessa sempre attenta e con buonissimi voti.. capisci? io non volevo arrivare a pensare questo.. ma non posso e non voglio mettermi il paraocchi!! non mi sembra giusto PER TUTTE QUELLE PERSONE BISOGNOSE DI AIUTO

  6. #261
    carlotta84
    Ospite non registrato
    un'ultima cosa: guardate che io non è che sono incallita sulla scienza ! anzi! io sono un'amante spassionata della filosofia e quindi mi piace vedere sempre al di là delle cose: non sono ottusa!! IL PROBLEMA QUI è UN ALTRO: è IL FATTO CHE SI HA A CHE FARE CON DELLE PERSONE!!! E QUINDI SECONDO ME NON BASTANO PIU LE IDEE, LE OPINIONI.. CI VUOLE SCIENZA, DATI OGGETTIVI..

  7. #262
    Postatore Compulsivo L'avatar di ghiretto
    Data registrazione
    15-11-2004
    Residenza
    nell'orbita di Anarres
    Messaggi
    3,359
    Originariamente postato da carlotta84
    un'ultima cosa: guardate che io non è che sono incallita sulla scienza ! anzi! io sono un'amante spassionata della filosofia e quindi mi piace vedere sempre al di là delle cose: non sono ottusa!! IL PROBLEMA QUI è UN ALTRO: è IL FATTO CHE SI HA A CHE FARE CON DELLE PERSONE!!! E QUINDI SECONDO ME NON BASTANO PIU LE IDEE, LE OPINIONI.. CI VUOLE SCIENZA, DATI OGGETTIVI..
    Scusa Carlotta

    Proprio per ciò che hai appena esposto, come si fa a far rimanere l'umanità della persona nel momento in cui si pensa che essa sia conoscibile in modo scientifico e senza refusi, per cui dato A ne seguirà B, e datosi le circostanze X Y e Z ne conseguirà esattamente il risultato previsto dal modello? Perfetti replicanti, non uomini.

    Ti sovviene qualcosa se cito" l'insieme è più della somma delle parti"?

  8. #263
    Partecipante Esperto
    Data registrazione
    28-05-2004
    Messaggi
    329
    Originariamente postato da carlotta84
    AH UN'ALTRA cosa IMPORTANTISSIMA: l'ingegneria edile: crollano i ponti perche non sono stati eseguiti tutti i controlli necessari per costruire o mantenere quel ponte.. e quei controlli non sono parole in aria, ma sono MISURAZIONI OGGETTIVE!!! OGGETTIVE, MATEMATICHE, SCIENTIFICHE!!! lo psicologo invece misura si, ma in modo soggettivo!!!!!! i test sono fatti secondo medie di persone, ma non hanno nulla a che vedere con l'oggettività!!
    ora cosa ne pensi?

    Carlotta, purtroppo devo ripetere le domande di prima... ti ho proposto di provare a definire cosa intendi con Scienza, e questo significa esplicitare i criteri, in maniera univoca e chiara di cosa per te è Scienza e cosa non lo è.
    Citare "come la chimica o la fisica" non vuol dire niente, perchè ci sono molte caratteristiche che potrebbero esserne comprese.
    La quantificazione ?
    Il riferimento ad un substrato "materiale" ?
    L'osservabilità empirica ?
    Quale di queste caratteristiche epistemologiche ritieni più rilevante nel tuo modello mentale di "Scienza" ?
    Prova a chiarirtelo, perchè parte della tua ansia probabilmente deriva e risiede proprio in questi criteri "non detti", che tendono a rimanere troppo impliciti.

    Ti rifaccio la domanda per un motivo molto semplice: ho l'impressione che forse tu non ti sia ancora soffermata a pensare ESATTAMENTE a quali sono per te i criteri della "scientificità", e che quindi parte del tuo disagio derivi proprio da questo.
    Dire "come la fisica o la chimica" non vuol dire niente: è un esempio che taglia via il discorso lasciando in sospeso proprio i criteri che devono essere espressi ed esplicitati.

    Ecco, la mia domanda andava proprio in quel senso: nel suggerirti di esplicitare attivamente, in maniera chiara e coerente, quali sono i criteri specifici che tu ritieni necessari per parlare di scientificità o meno della disciplina A o dell'asserto B. Prendi un foglio di carta, e prova a scriverli... aiuta molto.
    Se non te li chiarisci in maniera ESPLICITA, ma ti limiti ad un generico e (scusa) confusivo esemplificare "la fisica o la chimica" rischi solo di rimanere intrappolata in primo luogo tu stessa in una serie di criteri che ti imponi come fondamentali, ma che non hai magari analizzato esplicitamente ed in profondità.

    Come quando, nella clinica cognitivista, si dice che si rimane intrappolati in un modello mentale che riteniamo "vincolante", su cui ci arrovelliamo e che ci imponiamo a tutti i costi, ma che in realtà non abbiamo ben analizzato nelle sue reali implicazioni e conseguenze...


    Per il discorso che il test misura qualcosa di "soggettivo"... che cosa dovrebbero misurare di "Oggettivo" ?
    Tieni conto che il test è costruito apposta per misurare qualcosa di "soggettivo", cioè di relativo al soggetto !
    Se tu definisci tutto quello che ha a che fare con "l'uomo" come "soggettivo", è evidente che i test non possono che essere "soggettivi"...

    Ma anche qui, come per il discorso della "Scienza", forse converrebbe fermarsi un istante, prendere (sul serio) un pezzo di carta e scrivere giù esplicitamente quali sono le "specifiche caratteristiche" delle cose che ritieni "soggettive" e che le differenziano da quelle "oggettive". Potresti avere delle sorprese...

    In altri termini: sento la tua ansia rispetto a questo problema, ma ho l'impressione che tu ti stia affannando a cercare una Risposta rassicurante, quando in realtà il problema non è nella mancata risposta, quanto risiede nel fatto che la Domanda che ti poni si basa su premesse che non ti sei ben chiarita.
    In altri termini ancora: non cercare risposte impossibili, prova a chiarirti meglio la domanda...
    Ultima modifica di Lpd : 18-06-2007 alle ore 20.10.07

  9. #264
    Partecipante Assiduo L'avatar di federebe
    Data registrazione
    03-07-2006
    Residenza
    Milano
    Messaggi
    245
    Il colloquio è uno strumento che segue delle regole... non è una chiacchierata con un amico o col confessore. Si indagano aree ben precise, non si va a caso. E nei consultori su usano i test psicodiagnostici che sono strumenti scientifici. la mente umana NON E' un ponte. E siccome studiare la mente umana è molto complesso dovremmo non farlo? i controlli sui ponti non sono parole in aria? come le parole della psicologia immagino. parli di MISURAZIONI OGGETTIVE, MATEMATICHE, SCIENTIFICHE!!! Questo esclude ampiamente anche la MEDICINA però e molte altre SCIENZE. Perchè le cure e i medicinali devono essere TESTATI perchè nessuno può stabilire OGGETTIVAMENTE E MATEMATICAMENTE come reagirà il corpo umano (e spesso non basta... dopo anni magari ritirano i medicinali dal commercio perchè si sono accorti di chissà cosa!!) Quindi la STATISTICA (quello che tu chiamio "medie di persone") NON E' una scienza??? e infine lo psicologo non misura in modo soggettivo... la variabile della possibile influenza soggettiva e una delle tante variabili che vanno tenute sotto controllo e monitorate in un esperimento o misurazione!!! Tu ti confondi perchè pensi alla scienza in un modo che comprende solo la MATEMATICA, la FISICA e la CHIMICA... il resto della scienza è un po' meno ESATTA... si basa su misurazioni, esperimenti, percentuali, variabili, ecc....
    DON'T DREAM IT... BE IT. (The Rocky Horror Picture Show)

    Nell'universo, e a tutti i livelli, tutto è vibrazione. Solo le differenze di velocità di tali vibrazioni ci impediscono di percepire le realtà che definiamo invisibili. (AMADOU HAMPATE BA)

    All'amore non si resiste perchè le mani vogliono possedere la bellezza e non lisciare tramortite anni di silenzio. (Alda Merini)

  10. #265
    carlotta84
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da ghiretto
    Scusa Carlotta

    Proprio per ciò che hai appena esposto, come si fa a far rimanere l'umanità della persona nel momento in cui si pensa che essa sia conoscibile in modo scientifico e senza refusi, per cui dato A ne seguirà B, e datosi le circostanze X Y e Z ne conseguirà esattamente il risultato previsto dal modello? Perfetti replicanti, non uomini.

    Ti sovviene qualcosa se cito" l'insieme è più della somma delle parti"?
    gestalt!!!!! no?

    io non ho mai pensato che una persona è conoscibile in tutta la sua interezza in questo modo.. io sto dicendo questo: la stessa persona in medicina non è conoscibile in modo totalemnte oggettivo.. perche poi ogni fisico reagisce in un certo modo, ha le sue peculiarità: PERO' LA MEDICINA HA COMUNQUE DEI DATI OGGETTIVI: ES. RAGGI E QUINDI DA QUEI DATI PUO VERIFICARE SE STA FACENDO BENE IL SUO LAVORO.. SE CI SONO DELLE NOVITA..ECC..ECC..
    INVECE LA PSICOLOGIA NON HA QUESTI "RAGGI" QUESTI RISCONTRI OGGETTIVI!! voi potreste dirmi: ha i test! pero i test non sono come i raggi che indagano qualcosa di naturale, di oggettivo, ma sono basati su calcoli medi di persone, e quindi non hanno nulla di meramente oggettivo!!
    capite?

  11. #266
    Partecipante Figo L'avatar di tata_moni
    Data registrazione
    21-02-2006
    Residenza
    Bologna
    Messaggi
    974
    Originariamente postato da carlotta84
    ovviamente io non ho una scuola di psicoterapia alle spalle o chissa quanti anni di esperienza.. e questo è ovvio perche se si arriva a quel punto è perche si crede in quello che si fa.. si è convinti!
    io ho una laurea triennale,ho fatto un tirocinio accademico, 5 corsi di volontariato presso strutture di salute mentale con bambini affetti da problemi fisici e mentali.. ho avuto modo di avere esperienze presso consultori, psicologhe.. insomma: sono giovane ma qualcosa lo ho fatto.. ed è proprio da quanto ho visto che sono arrivata a questa conclusione... dimmi ora cosa ne pensi tata_moni
    penso esattamente quello che pensavo prima, ossia che o hai incontrato psicologi incompetenti o non hai capito le potenzialità della materia (evidentemente pur avendone avuto esperienza) oppure ci sono altri motivi che ti portano a scindere. Mi sembra che tu non colga affatto la complessità dell'essere umano, è come se in te non ci fosse spazio per accogliere la parte profonda dell'essere umano, che non risulta certo nelle analisi del sangue!

  12. #267
    carlotta84
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da Lpd
    Carlotta, purtroppo devo ripetere le domande di prima... ti ho proposto di provare a definire cosa intendi con Scienza, e questo significa esplicitare i criteri, in maniera univoca e chiara di cosa per te è Scienza e cosa non lo è.
    Citare "come la chimica o la fisica" non vuol dire niente, perchè ci sono molte caratteristiche che potrebbero esserne comprese.
    La quantificazione ?
    Il riferimento ad un substrato "materiale" ?
    L'osservabilità empirica ?
    Quale di queste caratteristiche epistemologiche ritieni più rilevante nel tuo modello mentale di "Scienza" ?
    Prova a chiarirtelo, perchè parte della tua ansia probabilmente deriva e risiede proprio in questi criteri "non detti", che tendono a rimanere troppo impliciti.

    Ti rifaccio la domanda per un motivo molto semplice: ho l'impressione che forse tu non ti sia ancora soffermata a pensare ESATTAMENTE a quali sono per te i criteri della "scientificità", e che quindi parte del tuo disagio derivi proprio da questo.
    Dire "come la fisica o la chimica" non vuol dire niente: è un esempio che taglia via il discorso lasciando in sospeso proprio i criteri che devono essere espressi ed esplicitati.

    Ecco, la mia domanda andava proprio in quel senso: nel suggerirti di esplicitare attivamente, in maniera chiara e coerente, quali sono i criteri specifici che tu ritieni necessari per parlare di scientificità o meno della disciplina A o dell'asserto B. Prendi un foglio di carta, e prova a scriverli... aiuta molto.
    Se non te li chiarisci in maniera ESPLICITA, ma ti limiti ad un generico e (scusa) confusivo esemplificare "la fisica o la chimica" rischi solo di rimanere intrappolata in primo luogo tu stessa in una serie di criteri che ti imponi come fondamentali, ma che non hai magari analizzato esplicitamente ed in profondità.

    Come quando, nella clinica cognitivista, si dice che si rimane intrappolati in un modello mentale che riteniamo "vincolante", su cui ci arrovelliamo e che ci imponiamo a tutti i costi, ma che in realtà non abbiamo ben analizzato nelle sue reali implicazioni e conseguenze...


    Per il discorso che il test misura qualcosa di "soggettivo"... che cosa dovrebbero misurare di "Oggettivo" ?
    Tieni conto che il test è costruito apposta per misurare qualcosa di "soggettivo", cioè di relativo al soggetto !
    Se tu definisci tutto quello che ha a che fare con "l'uomo" come "soggettivo", è evidente che i test non possono che essere "soggettivi"...

    Ma anche qui, come per il discorso della "Scienza", forse converrebbe fermarsi un istante, prendere (sul serio) un pezzo di carta e scrivere giù esplicitamente quali sono le "specifiche caratteristiche" delle cose che ritieni "soggettive" e che le differenziano da quelle "oggettive". Potresti avere delle sorprese...

    In altri termini: sento la tua ansia rispetto a questo problema, ma ho l'impressione che tu ti stia affannando a cercare una Risposta rassicurante, quando in realtà il problema non è nella mancata risposta, quanto risiede nel fatto che la Domanda che ti poni si basa su premesse che non ti sei ben chiarita.
    In altri termini ancora: non cercare risposte impossibili, prova a chiarirti meglio la domanda...

    sei stato chiarissimo, quindi ti rispondo in maniera molto semplice, onde evitare malintesi: io ritengo che fare i raggi in medicina, per vedere dove risiede una frattura ossea, è avere un dato oggettivo, scientifico.. nella psicologia invece io non trovo strumenti come fare le analisi
    scusa la banalità del linguaggio ma lo faccio appositamente per cercare di essere piu chiara e possibile..
    cmq te lo dico anche in forma piu complessa: per me scientifo e oggettivo è quel dato che rispecchia in modo totalmente naturale, veritiero la realtà..è come uno specchio... e quindi è come fare i raggi in medicina..
    sono molto molto interessata a cosa dirai ora...perche sei molto gentile e molto preparato..
    grazie
    ciao

  13. #268
    Partecipante Assiduo L'avatar di federebe
    Data registrazione
    03-07-2006
    Residenza
    Milano
    Messaggi
    245
    ripeto: la mente umana NON E' un ponte. E siccome studiare la mente umana è molto complesso dovremmo non farlo? i controlli sui ponti non sono parole in aria? come le parole della psicologia immagino. parli di MISURAZIONI OGGETTIVE, MATEMATICHE, SCIENTIFICHE!!! Questo esclude ampiamente anche la MEDICINA però e molte altre SCIENZE. Perchè le cure e i medicinali devono essere TESTATI perchè nessuno può stabilire OGGETTIVAMENTE E MATEMATICAMENTE come reagirà il corpo umano (e spesso non basta... dopo anni magari ritirano i medicinali dal commercio perchè si sono accorti di chissà cosa!!) Quindi la STATISTICA (quello che tu chiamio "medie di persone") NON E' una scienza??? e infine lo psicologo non misura in modo soggettivo... la variabile della possibile influenza soggettiva e una delle tante variabili che vanno tenute sotto controllo e monitorate in un esperimento o misurazione!!! Tu ti confondi perchè pensi alla scienza in un modo che comprende solo la MATEMATICA, la FISICA e la CHIMICA... il resto della scienza è un po' meno ESATTA... si basa su misurazioni, esperimenti, percentuali, variabili, ecc....
    ehm... "fare i raggi" cosa vuol dire? e credi che il risultato di una radiografia sia lo specchio dell'organo radiato?? credi che sia uno strumento OGGETTIVO????
    DON'T DREAM IT... BE IT. (The Rocky Horror Picture Show)

    Nell'universo, e a tutti i livelli, tutto è vibrazione. Solo le differenze di velocità di tali vibrazioni ci impediscono di percepire le realtà che definiamo invisibili. (AMADOU HAMPATE BA)

    All'amore non si resiste perchè le mani vogliono possedere la bellezza e non lisciare tramortite anni di silenzio. (Alda Merini)

  14. #269
    Partecipante Figo L'avatar di tata_moni
    Data registrazione
    21-02-2006
    Residenza
    Bologna
    Messaggi
    974
    Originariamente postato da carlotta84
    gestalt!!!!! no?

    io non ho mai pensato che una persona è conoscibile in tutta la sua interezza in questo modo.. io sto dicendo questo: la stessa persona in medicina non è conoscibile in modo totalemnte oggettivo.. perche poi ogni fisico reagisce in un certo modo, ha le sue peculiarità: PERO' LA MEDICINA HA COMUNQUE DEI DATI OGGETTIVI: ES. RAGGI E QUINDI DA QUEI DATI PUO VERIFICARE SE STA FACENDO BENE IL SUO LAVORO.. SE CI SONO DELLE NOVITA..ECC..ECC..
    INVECE LA PSICOLOGIA NON HA QUESTI "RAGGI" QUESTI RISCONTRI OGGETTIVI!! voi potreste dirmi: ha i test! pero i test non sono come i raggi che indagano qualcosa di naturale, di oggettivo, ma sono basati su calcoli medi di persone, e quindi non hanno nulla di meramente oggettivo!!
    capite?
    Bene, partiamo da questa tua considerazione e consideriamo un argomento di cui mi occupo e vedo persone tutti i giorni:
    tu come faresti a fare diagnosticare la demenza? Sai che al giorno d'oggi non ci sono esami medici (TAC, RM, PET, SPECT servono più che altro per localizzare la sede delle lesioni e per escludere la possibilità che i sintomi riferiti siano dovuti a cause organiche, tipo tumori al cervello e simili) in grado di diagnosticare l'Alzheimer? La diagnosi si basa essenzialmente sulla valutazione neuroPSICOLOGICA che non sarà matematica, ma guarda caso a distanza di 6 mesi i punteggi dei test diminuiscono e poi ancora e ancora.

    Altro caso. Supponiamo anche che siamo in un consultorio familiare e si presenta da noi una ragazza che ha deciso di non mangiare più. Non ha problemi allo stomaco o all'esofago, se le facciamo i raggi la troviamo in ottima forma (eccetto forse per i disturbi fisici CONSEGUENTI al digiuno o magari al vomito procurato). Come dovremmo considerare questa sua malattia? Cosa dovremmo fare per capirla e curarla? Forse potremmo farle delle flebo, in questo modo potrebbe non mangiare e vivere lo stesso!

  15. #270
    carlotta84
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da federebe

    federebe mi sembra proprio che tu non capisca o io non mi esprima da farmi capire.. quindi vado passo per passo:



    nei consultori su usano i test psicodiagnostici che sono strumenti scientifici.
    ho fatto tutto un discorso a tal proposito: i test psicodiagnostici non sono scientifici.. e lo dico perchè l'ho studiato! ho studiato i modi in cui vengono fatti!

    la mente umana NON E' un ponte[/QUOTE]
    facciamo un paragone: il ponte è come il cervello: ha delle precise fondamenta che sono rilevabili oggettivamente: l'ingegnere le rileva.. il neuroscienziato le rileva. il ponte inotlre è soggetto a turbolenze che non erano previste (ed. frane, alluvioni, incidenti.ecc..ecc..). anche il cervello: ecco che entrano in gioco tutte quelle dinamiche come la famiglia, la scuola, la società, ecc.. che fanno di ogni cervello un qualcosa di personalissimo ed unico..che chiamiamo mente..

    i controlli sui ponti non sono parole in aria? [/QUOTE]
    no: non sono parole in aria perchè utilizzano precise metodologie che vanno ad analizzare la natura, l'organico!!!!!

    parli di MISURAZIONI OGGETTIVE, MATEMATICHE, SCIENTIFICHE!!! Questo esclude ampiamente anche la MEDICINA però e molte altre SCIENZE.[/QUOTE]
    la medicina come ho detto prima, ha qualcosa che non può prevedere e misurare: si pensi al fatto che ogni organismo reagisce in modo diverso e il perchè non è rilevabile.. però ha anche moltissimi strumenti che consentono di vedere esattamente cosa succede nel nostro corpo, cosa c'è che non va: per esempio i raggi mostrano che c'è una frattura! e questa frattura non è in base alla media delle persone, ma è propria la natura del nostro corpo!! organico!

    Quindi la STATISTICA (quello che tu chiamio "medie di persone") NON E' una scienza??? [/QUOTE]
    la statistica dovresti averla studiata quando facevi l'università ( o se invece stai ancora studiando, vedrai che sarà un esame che dovrai fare) e si basa sul CAMPIONAMENTO e sulla probabilità.. tutto questo NON HA NULLA A CHE FARE CON L'OGGETTIVITA' DELLA NATURA DELLE COSE!!

    avrò molto piacere sapere cosa ne pensi ora ..

Pagina 18 di 36 PrimoPrimo ... 8161718192028 ... UltimoUltimo

Privacy Policy