altro progetto...ho trascurato il budget e la logistica e i materiali....me l'inventerò......
IL BULLISMO
Il candidato elabori un progetto di intervento volto a prevenire e ad affrontare il fenomeno del bullismo in adolescenti delle scuole medie di una città mediopiccola dell’Italia Centrale.
1. DEFINIZIONE E ANALISI DEL PROBLEMA
Dai recenti dati di cronaca emerge come il bullismo sia un fenomeno in espansione e trasversale alle varie realtà sociali e culturali. La letteratura sull’argomento si riferisce al bullismo come ad una particolare espressione del comportamento aggressivo in ambito scolastico e lo definisce come un’azione di prevaricazione o vittimizzazione ripetuta nel tempo massa in atto da uno o più compagni nei confronti di uno studente. In particolare il bullismo sembrerebbe avere una valenza negativa sulle interazioni tra pari, aumentando il rischio di dispersione scolastica e possibili comportamenti devianti in età adulta. Proprio a causa della ridotta capacità di individuare precocemente questo problema e di intervenire su di esso, rende importante l’implementazione di questo progetto.
La prospettiva terorica di riferimento è quella socio cognitiva di Bandura, secondo cui l’aggressività rappresenta un comportamento acquisito e mantenuto tramite il condizionamento operante. Esercita un ruolo fondamentale in tal senso l’influenza dei modelli sociali negativi.
Un altro modello teorico di riferimento è quello di Dodge, che focalizza l’attenzione sulle modalità con cui i bambini elaborano l’info sociale, sulla loro capacità di elaborare le emozioni e di risolvere i conflitti.
Questo progetto non potrà che coinvolgere vari attori nella prospettiva della costruzione di un social network: istituti delle scuole medie inferiori, rappresentanze dei genitori, Comune, Ministero della Pubblica Istruzione, Prefettura, A.S.L..
2. SCOPO GENERALE
Il progetto ha la finalità di prevenire ed affrontare il fenomeno del bullismo negli adolescenti delle scuole medie inferiori della città di Viterbo.
SOTTOBIETTIVI:
-aumentare la conoscenza degli insegnanti
-aiutare i ragazzi a riconoscere e prevenire atti di bullismo
-aiutare i genitori a conoscere la problematica e a capire come educare i propri ragazzi per prevenire atti di bullismo
3. OBIETTIVI SPECIFICI
Il progetto si propone di portare a termine i seguenti obiettivi:
a. Aumentare la capacità degli insegnanti di gestire e fronteggiare situazioni di prevaricazione ed aggressività tra gli studenti;
b. Aumentare la conoscenza e il livello di informazione sul fenomeno bullismo negli insegnanti, alunni e genitori;
c. Aumentare la capacità di problem-solving interpersonale tra gli studenti.
d. Aumentare la capacità critica di autoconoscenza, rispetto ai propri vissuti e alle proprie emozioni, e insegnare ai bambini a gestire la propria aggressività promuovendo il potenziamento dei fattori di protezione relativi allo sviluppo della competenza sociale in tutto il gruppo classe.
e. Aiutare i bambini aggressivi a recuperare deficit relativo alle abilità socio cognitive, in modo da renderli progressivamente competenti a livello sociale
f. Aumentare nei genitori la competenza nel gestire o prevenire eventuali problemi di bullismo , fornendo loro il sostegno necessario
4. TARGET
Il progetto è rivolto agli studenti delle scuole medie inferiori della città di Viterbo. Gli alunni verranno contattati durante l’orario curricolare per partecipare al progetto. Destinatari indiretti sono gli insegnanti e i familiari.
5. METODOLOGIA,
-formazione in aula per insegnanti
-focus group per genitori
-focus group per insegnanti presieduti da psicologo
-gruppi di amicizia per alumni presieduti dall’insegnante supervisionato dallo psicologo in cui svolgere diverse attività: role playing, peer education, educazione
-colloqui psicologici con I genitori dei ragazzi
6. TEMPI E FASI
Il progetto si articola in due fasi. Una prima fase, in cui non vi è il coinvolgimento della popolazione target, prevede un periodo di formazione specifica sul tema bullismo degli insegnanti condotta da uno psicologo dell’A.S.L. e un esperto di giustizia minorile inviato dalla Prefettura. La formazione degli insegnanti avviene attraverso un incontro a settimana nel mese di ottobre per un totale di 4 ore, presso i locali della scuola in orario extracurricolare, al fine di aumentare la conoscenza e l’informazione e di fornire degli strumenti per gestire il fenomeno bullismo. Al termine del periodo di formazione è previsto un incontro pomeridiano di 3 ore con i genitori, in cui gli insegnanti, lo psicologo e l’esperto do giustizia minorile, presenteranno il progetto rivolto agli studenti, motivando e spiegando l’emergenza del fenomeno. , inizierà Nella seconda fase ha inizio l’intervento sugli studenti e si svolgerà per tutta la durata del secondo quadrimestre. Sono previsti 2 incontri al mese della durata di un’ora che saranno gestiti dagli insegnanti delle classi. Per i primi due mesi gli incontri saranno organizzati tra gli studenti della stessa classe, mentre per il terzo e il quarto mese verranno costituiti dei gruppi interclasse, comprendenti gli studenti della prima, della seconda e della terza media della stessa sezione. Nell’ambito di questi incontri, si creeranno i cosiddetti “gruppi di amicizia” formati da circa 8-10 persone nei quali verranno organizzati i seguenti giochi e attività: peer education, role playing e produzione di materiale grafico e scritto sul bullismo, da organizzare nel prodotto finale di un libretto fatto dagli studenti.
Le peer education, educazione tra pari, facilita il cambiamento di comportamenti disadattavi presso i componenti dello stesso gruppo e favorisce l’autostima e il protagonismo. Il role taking promuove un decentramento cognitivo per poter assumere la prospettiva cognitiva e percettiva di un’altra persona, in modo da stimolare la consapevolezza della diversità delle esperienze altrui. Il materiale grafico e scritto è utile per favorire nei ragazzi il riconoscimento e l’espressione dell’emozioni, migliorando l’intelligenza emotiva., e per aumentare la capacità di risolvere i conflitti e la comunicazione referenziale.
Il progetto ha durata annuale: 1°quadrimestre - formazione degli insegnanti e incontri con i genitori, 2°quadrimestre- intervento sugli studenti.
Inoltre nel corso del progetto si creerà uno spazio di ascolto per i familiari dove i familiari degli studenti che aderiscono al progetto potranno rivolgersi quando ne sentiranno l’esigenza, per essere supportati nel loro ruolo di genitori, sempre nell’ottica di prevenire e di saper gestire situazioni di bullismo.
LOGISTICA E MATERIALI
Spese per materiale di cancelleria e visto che il progetto è promosso dalla partnership del Ministero della Pubblica Istruzione e dell’A.S.L. non sono richiesti finanziamenti extra per il pagamento dei professionisti.
BUDGET
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VALUTAZIONE (riferimento agli obiettivi?)
E’ prevista la somministrazione di un questionario semi-strutturato nella fase di pre e post-intevento agli studenti da parte dello psicologo, riguardante l’aspetto conoscitivo ed esperienziale del fenomeno. Per quanto concerne la valutazione in itinere, sono previsti incontri di supervisione mensile dello psicologo con gli insegnanti. Alla fine del progetto è prevista una riunione con i genitori nella quale avverrà la restituzione del lavoro fatto da parte degli insegnanti, degli studenti con la presentazione del libretto e la somministrazione ai genitori di un questionario per la rilevazione degli effetti del progetto nell’ambiente familiare.
allora, sapete darmi qualche consiglio??????
