IO mi sono laureata l'anno scorso e iscritta alllbo pocho mesi fa......adesso faccio la cameriera e......sinceramente non m'importa nulla di fare la specializzazione.....perchè non credo che offra reali opportunità di lavoro. Si, vorrei cambiare lavoro ma perchè in questa maniera sono costretta a lavorare di notte è prima o poi non si sopportano questi ritmi ma......perdere ancora 4 anni di studio,non ci penso proprio.Ma poi a che serve?Serve se faccio un concorso per entrare nelle ASl o se voglio fare lo psicoterapeuta ma se voglio lavorare in una casa famiglia o in una comunità come psicologo non serve la specializzazione e volendo,lo studio lo posso aprile anche senza specializzazione(certo facendo solo sostegno ,counselling e non psicoterapia)ma concretamente mi sembra inutile perdere tempo.
Giovanna
bambolina sono d'accordo con te.
ciao a tutti!
non ho letto tutta la discussione ma le ultime pagine..volevo solo dirvi la mia esperienza riguardo la scuola di psicoterapia. Secondo me non è solo una specializzazione che ci permetterà di lavorare di più in futuro, fare i concorsi etc
Secondo me, se ne viene scelta una davvero valida, è una scelta di vita...e questo perchè per tutti quegli anni tu metterai in gioco te stesso, farai psicoterapia di gruppo o individuale. Lavorare con i pazienti e poi avere le supervisioni significa entrare "a fondo" dentro te stesso, le tue emozioni, il tuo pensiero..
Insomma il nostro non è un lavoro come un altro, non è che faccio la scuola come fosse un master in economia solo per avere più opportunità lavorative, secondo me fare la scuola significa desiderare di addentrarsi nei meandri di se stesso in modo più profondo..e mettersi in gioco nella relazione con un "altro". Quindi la spesa non è solo economica..ovviamente coinvolge tutto te stesso..e non solo il lato lavorativo. Da quest'ultimo punto di vista invece penso possa essere utile perchè ti offre una solida cornice di riferimento che ti permette di orientarti nel vissuto del paziente..a differenza di un sostegno o un counselling il cui contributo rimane più superficiale. Io penso che se uno davvero sente l'esigenza "interna" di intraprendere questo percorso non c'è niente che lo possa fermare, conosco ragazze (me compresa) che lavorano full time per pagarsi scuola e terapia..può sembrare un sacrificio eccessivo ma ti ripaga così tanto a livello personale e interiore!! ciaooo
martuccia il tuo discorso è giustissimo,anche e me piacerebbe farne una valida perchè considero la psicoterapia il completamento dello psicologo,e chi,come me,ama questa disciplina,vorrebbe completarsi.Ilfatto è che viviamo in un periodo lavorativo troppo nero,è un lusso permettersi di fare queste valutazioni direi quasi "platoniche",se non ci sono prospettive future,se ormai nulla ti assicura lo stipendio a fine mese,è normale perdere le speranze e carcare di fare altro che,anche se non ti soddisfa,almeno ti da sicurezza...purtroppo siamo capitati in un preriodo molto sfortunato!
Esatto... non è così semplice buttarsi a investire migliaia di € in qualcosa che non ti permetterà di gestirti un lavoro in autonomia fino almeno ai 30-31 anni...per chi si è laureato abbastanza in tempo, intendo.
Per me che ho scelto psico del lavoro sin dall'inizio, e che non ho agganci di alcun tipo, poi, è ancora più inutile!!! Al massimo se avessi i soldi ci starebbe un master di qualche mese, come ho detto più volte, ma al momento proprio no.
E poi ragazze, io riporto le parole del nostro segretario dell'Ordine, ma anche di tanti altri professionisti: il mercato clinico è davvero saturo, bisogna uscire dall'ottica laurea+eds+scuola quadriennale facendo intanto l'educatore per pagarsela+investire tutto in uno studio privato e relativa "pubblicità" (anche solo mettersi sulle pagine gialle ha un costo esorbitante ogni anno)... scelte di tutto rispetto e che forse forse garberebbero anche a me che son di lavoro, ma vanno fatte sempre e comunque con la consapevolezza che si tratta di un settore talmente pieno che... straborda!!!
Se vi interessano, nel prossimo post pubblico anche le cifre per l'Italia... numeri inquietanti, da paura per chi vuole mettersi a fare lo psicologo adesso!!!
They will not force us
They will stop degrading us
They will not control us
We will be victorious...
(Muse)
Secondo me è altamente limitante questa visione della psicologia come solo ambito clinico... voglio dire, la psicologia teoricamente potrebbe essere sfruttata in molti campi, ma se siamo i primi noi a limitarla al clinico non possiamo poi sconvolgerci se a fare selezione del personale, per dirne una, ci va gente che ha fatto lettere!
è vero che la scuola di specializzazione è più di una scelta professionale, dà molto in termini personali ecc ecc ecc, però, forse un ottimo potenziale di crescita è anche lavorare molti anni prima di farla: si cresce tantissimo anche relazionandosi con i clienti, confrontandosi con le loro aspettative spesso "assurde", rispettare scadenze, operare sotto pressione, dover interagire con colleghi, intercettare una domanda del mercato e offrire un servizio che possa soddisfarla, ecc, insomma tutto quello che succede in ogni lavoro non solo psicologico (soprattutto libero-professionale...che dolori!!!). Sono ottime occasioni di crescita, oserei dire preziose quasi quanto quelle offerte da una scuola di specializzazione! Si apre un mondo insospettabile e inimmaginabile di personalità molto diverse in cui devi sviluppare molte qualità: gestire lo stress, controllare le emozioni, modulare il tuo atteggiamento in base agli interlocutori, capire i reali bisogni dei clienti al di là di quello che ti chiedono, ideare, progettare, promuovere e proporre sempre nuovi servizi con molta creatività e pragmatismo...sono occasioni di crescita (anche se, parlando da libera professionista, ripeto..che dolori! Ma è giusto così!)
Fare la scuola di specializzazione poco più che ventenni, freschi di eds, vuol dire cmq portare meno materiale di vita e di esperienze rispetto a farla a 30-40 anni, dopo aver avuto diverse esperienze personali e professionali nonché varie "scottature" anche dovute all'età maggiore. Insomma, mi sembra un po' azzardato di questi tempi buttarsi subito sulla scuola di specializzazione, cioè usciti da un ambito ovattato come quello accademicol subito reimmettersi nelle scuole e concepire il lavoro come finanziamento per la retta, in vista poi di fare lo psicoterapeuta. Poi, come dice anche fry, il settore clinico-terapeutico è saturo e bisogna in qualche modo allinearsi alle richieste del mercato: oggi il mercato non chiede psicoterapia, ma counseling o cmq altri servizi legati al benessere. In questi settori, per chi vuole crearsi un lavoro (p.iva, non da dipendente stabile e sicuro!) c'è ancora spazio...Anzi, ce lo stanno rosicchiando counselor, coach, reflector, sedicenti operatori del benessere, centri cosiddetti olistici...mentre "noi" siamo impegnati a fare le scuole di psicoterapia!!!![]()
giusto ste!per esempio a me interessa il counseling,infatti la mia idea è di prendere un corso o master del genere ed aprirmi lo studio,solo che non ho idea di che tipo di corsi si fanno,ce ne sono tanti e non si capisce mai bene qual'è quello veramente valido..
condivido in pieno quello che dite! è vero che l'ambito della psicologia in questi ultimi anni si è ampliato, basta vedere la psicologia della salute, le recenti ricerche che ha condotto, ha aperto ancora di più le possibilità, poichè ha esplicitato chiaramente quanta influenza abbia la psiche anche sulla malattia prima definita solo organica! ma non solo, la prevenzione in ambito scolastico, anche quella interessantissima...
è anche vero quello che dite, che il campo clinico per certi versi sembra saturo, che fare la scuola non vuol dire essere sicuri di diventare uno psicoterapeuta..questo non si può prevedere in anticipo, quello che so è che di sicuro finita la scuola avrò più competenza, su questo non ci piove...e a volte in questo mondo così inflazionato la competenza non guasta! ma le competenze che uno acquisisce con la scuola le si possono spendere in mille altri ambiti! prevenzione etc..
poi non sono molto d'accordo che la scuola la si debba fare a 30-40 anni, piuttosto che freschi di esame di stato...dipende...dipende...dipende...
dalle motivazioni alla base, da cosa ti spinge..dalle tue esperienze di vita giusto, ma non è detto che non bastano quelle che hai maturato fino ai 25 anni, dipende dalla tua personale maturità, da quello che hai fatto in questi anni, certo aver lavorato è importante, importanti le esperienze...tutto vero...ma potresti invece aver intrapreso un percorso tuo personale lungo e faticoso... insomma difficile generalizzare! Non lo so, per me ora spendere questi soldi non mi pesa, non mi pesa lavorare per questo, semplicemente perchè penso ne sarò ripagata! Da un punto di vista personale sicuramente, speriamo anche da un punto di vista lavorativo! Ultimamente cerco di evitare il pessimismo..anche perchè conosco parecchi psicoterapeuti che lavorano, magari con più attività contemporanee..!dunque non disperiamo..sarà saturo il campo ma con tanto impegno qualcosa si può fare..!!son davvero tantissimi ora i campi in cui possiamo operare..
Leggo tanti pensieri da perdenti.
La cultura, il sapere costruisce la strada e garantisce una prospettiva in questo difficile settore.
Leggo di persone che farebbero subito una scuola di counseling, 6 - incontri - diplomino (ma cosa avete fatto in 5 anni di università'?) mentre sotterrano la specializzazione sotto la lapide dell'euro....Pensare con il bilancino chiude tante porte.
Quello che intendo non è riduttivo di un pezzo di carta che attesta che per ulteriori 4 anni uno ha scaldato la sedia, ma parlo dell'apertura mentale, della capacità di progettazione e della visione a lungo termine; di quella finezza di pensiero, della ricchezza di vita che sarebbe auspicabile soprattutto per uno psicologo.
Nasciamo tutti incendiari e moriamo pompieri
ho trovato una specie di ingaggio,in pratica si tratterebbe di counselling aziendale per migliorare la produttività, ma siccome è la mia prima esperienza nel campo non so bene come muovermi...ho aperto un thread più sotto, qualcuno mi sa dare qualche consiglio? e magari consigliarmi anche sul compenso da chiedere
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per chiocciolina: anche io mi sono offerta insieme a una collega come consulente temporanea per una pubblica amministrazioe... se ottieni qualche info utile (e se la ottengo io, chiaro) scambiamioci un parere!!!! ciao =)
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