Gaia
Tessera n° 15 Club del Giallo
Guardiana Radar del Gruppo insieme a Chiocciolina4
Ma sì, rispettiamo il pensiero dell'Altro (addirittura con l'A maiuscola?!) e le sue testimonianze e andiamo in pace...Vorrei che non scrivessi che la mia è la la politica del <<più pulito c'ha la rogna>>, quando non lo è.
Si tratta di rispettare il pensiero dell'Altro, non la sensibilità.
E le testimonianze che riporta del suo lavoro.
Oppure se hai assitito a fatti contrari o opposti a quelli che ho riportato puoi citarli, ma fino a oggi non lo hai fatto, hai solo <<argomentato>> o contraddetto.
Saluti,
ikaro
PS Aiutaci a trovare una soluzione, anzi La Soluzione (il maiuscolo fa sempre un certo effetto...): come uscire dall'impasse di questa discussione?
Si vede da come scrivi che sei una vera professionista, secondo me hai centrato il punto.
Purtroppo ci sono molti ciarlatani che non conoscono la serietà per via di tutte le scorciatoie prese e creano scompensazioni a molte persone. Di fatto molti di questi ciarlatani pensano davvero di essere dei salvatori e che si può diventare un professionista della salute mentale con un corsetto di massimo 500 ore.
3) Quindi tu hai preso il posto di uno psicologo? (...uno psicologo prima di me ha messo...)
4) Non è che se uno ha la laurea in scienze e tecniche psicologiche è uno psicologo.
P.S. Caro counselor, non mi hai ancora detto a che anno sei iscritto. Io per educazione ti ho risposto, vedi tu a questo punto cosa fare.
Caro Evolution,
<<non mi hai detto>>...<<non mi hai detto>>.
Ti ho già risposto diverse volte in altri post. Ti devo dire a che anno sto, dove sn iscritto, con quale tesi...vuoi anche questi dati?? Per farne cosa?
Certo che ho preso il posto di uno Psicologo! Un'azienda può chiamare chi vuole: laureati in Sociologia, laureati in Economia e commercio, laureati in Psicologia non iscritti all'Albo (ci sono anche quelli) oppure iscritti all'Albo, psicoterapeuti (specialisti in ipnoterapia o meno)...può chiamare chi crede più opportuno...l'azienda NON è un candidato-paziente per cui occorre uno psicoterapeuta (anche se alcuni psicoterapeuti la definiscono proprio così!).
Vedo che sei un <<vero professionista>> del "discount", scrivendo <<un corsetto di 500 ore>>...Mah!
Ma, secondo Te, non è l'Albo che dovrebbe pensare anche ai casi che ho citato, invece di pensare e ricevere segnalazioni solo sui counselor-truffatori?
Non sarebbero azioni a tutela degli Psicologi-veri professionisti?
In passato alcuni colleghi avevano scritto proprio così.
Ultima modifica di IT_Modeler : 15-09-2009 alle ore 22.12.14
psi_net
La Soluzione potrebbe ottenersi con il perseguimento "illogico" qui, del Metodo del Consenso, che ci porterebbe a "colludere" con il far convergere questa discussione sulla centralità del mondo aziendale - cui nessuno toglie in sé la sua importanza - e relative problematiche e "strettoie" e vie ad imbuto, anzichè riportarla sul tema iniziale e reale del thread, cioé "Counseling: Esercio abusivo della professione - di psicologo -
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Gaia
Tessera n° 15 Club del Giallo
Guardiana Radar del Gruppo insieme a Chiocciolina4
Non ho mai detto che quelli presenti in azienda non siano problemi seri per coloro che li vivono.
Converrai con me però che ci sono meno rischi per un counselor aziendale piuttosto che per un counselor che si occupa ( sconfinando nelle competenze di altre professioni ) di problematiche PSICOLOGICHE, CLINiCHE O SOCIALI
Con i tuoi interventi hai monopolizzato tutti i 3D che parlavano di counseling, sempre portando esempi relativi al tuo ambito ( giustamente)
Adesso mi piacerebbe spostare l'attenzione anche su altri ambiti dove il counseling si propaga ( purtroppo) e i counselor potrebbero fare danni ben più gravi che in un contesto aziendale.
Abbiamo capito che tu li denunceresti, e questo ti fa onore.
Ma come agire a livello di professionisti iscritti ad un albo e di associazioni di categoria per combattere simili esempi?
Mi piacerebbe avere anche le risposte di altri
Così', tanto per uscire da questa guerra, provo a postare un link ad un articolo (in francese) relativo ad una modalità di intervento in azienda che ha poco a che vedere con il counselling, ma altrettanto poco ha a che fare con la psicoterapia. Pure, l'ha inventata uno psicoterapeuta (e non da poco...)
Un'inchiesta di psicodinamica del lavoro alla TV
Giusto per sentire cosa ne pensate...
Buona vita
Guglielmo
Dott. Guglielmo Rottigni
Ordine Psicologi Lombardia n° 10126
Ciarlatani mi sembra una parola grossa.
Pensa che attualmente in Inghilterra un comitato del governo sta procedendo alla regolamentazione dei titoli di counselor e di psicoterapeuta e orientativamente il training previsto per i primi è un corso di formazione post-diploma di 1 o due anni, mentre per i secondi dovrebbe essere un titolo a livello di master degree (5-7 anni post-diploma).
Quindi quelli che a parità di ore si formano in Inghilterra sono professionisti regolari, chi invece si forma in Italia è un ciarlatano?
Una cosa è dire che la formazione del counselor in Italia non è all' "altezza" della formazione dello psicologo o ancor più dello psicoterapeuta, un'altra è definire ciarlatani queste persone, che in ogni caso, vengono formate dagli stessi professionisti che insegnano nelle scuole di psicoterapia.
E poi sono considerate due professioni differenti.
Lo leggerò appena ho un po' di tempo, poi ne parleremo, anche se forse andrebbe aperto un post ad hoc.Così', tanto per uscire da questa guerra, provo a postare un link ad un articolo (in francese) relativo ad una modalità di intervento in azienda che ha poco a che vedere con il counselling, ma altrettanto poco ha a che fare con la psicoterapia. Pure, l'ha inventata uno psicoterapeuta (e non da poco...)
Un'inchiesta di psicodinamica del lavoro alla TV
Giusto per sentire cosa ne pensate...
Saluti,
ikaro
PS Ho letto i nomi degli autori, la quasi omonimia di una delle autrici con il nostro sembra un segno del destino!!![]()
SONO CONSIDERATE DUE PROFESSIONI DIFFERENTI ???? E da chi? Dalle scuole di counseling? Dai counselor?
PErchè io questa differenza non l'ho capita.
Qualcuno mi spieghi, per favore, la differenza tra un intervento del counselor e ilsostegno psicologico che è appannaggio per legge dello psicologo
(non confondiamolo con lo psicoterapeuta per favore e non confondiamo il sostegno con la psicoterapia)
Oppure la differenza tra l'intervento di un counselor e l'intervento di un assitente sociale
" per la prevenzione, il sostegno e il recupero di persone, famiglie, gruppi e comunità in situazioni di bisogno
e di disagio"
e qui riporto addirittura copiata la dicitura della legge che conosco bene essendo questo il mio campo specifico di lavoro
Allora in che cosa il lavoro del counselor differisce da queste due professioni già regolamentate per legge per esercitare le quali abbiamo dovuto
1) affrontare un esame di abilitazione non semplicissimo
2) iscriversi in un albo
3) pagare ogni anno per rimanere iscritti
Ultima modifica di monicadal : 17-09-2009 alle ore 12.00.49
dipende da cosa il counselor dice di fare (ci sono siti, riportati anche in questo thread, in cui affermano di "curare la depressione, l'ansia, l'anoressia, fare interpretazione dei sogni", senza contare ovviamente gli strafalcio nie gli errori mentre scrivono queste cose, ingannando i lettori con paroloni che riempiono la bocca, ma che non hanno alcuna legittimazione legale, e vari giri di parole)
non è vero, il counseling non è una professione regoalmentata. Inoltre come dice Monica non va fatta confusione tra psicologo e psicoterapeuta (e altri professionisti quali asistente sociale, ecc...) spesso usati come sinonimi, e le loro mansioni, spesso descritte implicitamente e esplicitamente in modo intercambiabile.E poi sono considerate due professioni differenti.
Basta fare un giro in qualche sito di counselor su internet per vedere queste cose.
Inoltre qui siamo in Italia e non in Inghilterra (purtroppo, aggiungo ,per certi aspetti )
Ultima modifica di Johnny : 17-09-2009 alle ore 11.23.23
Nella letteratura specialistica il counseling viene assimilato alla psicoterapia, anche se poi vengono fatte delle distinzioni rispetto a quest'ultima in relazione al disagio esperito dal cliente e al contesto in cui viene effettuato l'intervento.
Ed infatti la formazione delle due professioni è spesso differenziata.
Da nessuna parte invece il counseling viene assimilato all'intervento dello psicologo.
Nella legge 56/89 è citato il fatto che lo psicologo effettua attività di sostegno in ambito psicologico, ma da nessuna parte, che io sappia, viene specificato in che cosa consista tale attività.Qualcuno mi spieghi, per favore, la differenza tra un intervento del counselor e ilsostegno psicologico che è appannaggio per legge dello psicologo
(non confondiamolo con lo psicoterapeuta per favore e non confondiamo il sostegno con la psicoterapia)
Ed è strano, perchè nel 1989 il termine "counselling" era già conosciuto (Carl Rogers lo introdusse già negli anni 40) e non capisco perchè non sia stato inserito questo termine (specialistico) invece di un generico "sostegno": non ne è neanche la traduzione in italiano.
Mi chiedo quali siano gli strumenti o tecniche che lo psicologo utilizza nell'intervento di sostegno. Sono strumenti mutuati dai modelli psicoterapeutici o dalla ricerca psicologica?
Anche qui c'è quindi il "sostegno"; in questo caso di che natura ?Oppure la differenza tra l'intervento di un counselor e l'intervento di un assitente sociale
" per la prevenzione, il sostegno e il recupero di persone, famiglie, gruppi e comunità in situazioni di bisogno e di disagio"
E che tipo di strumenti di intervento vengono utilizzati per attuarlo?
Interventi tratti dalla ricerca psicologica, sociale, o dai modelli psicoterapeutici, o che altro ?
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"Ars totum requirit hominem"