Personalmente, non intendevo dire che lo é; la mia domanda era sulla paura della castrazione delle femminucce e sul simbolico che "fa piacere" secondo Alejandro. Mi piacerebbe che chiarisse questi concetti. A Te no?l'incesto è inammissibile!
Personalmente, non intendevo dire che lo é; la mia domanda era sulla paura della castrazione delle femminucce e sul simbolico che "fa piacere" secondo Alejandro. Mi piacerebbe che chiarisse questi concetti. A Te no?l'incesto è inammissibile!
Gaia
Tessera n° 15 Club del Giallo
Guardiana Radar del Gruppo insieme a Chiocciolina4
Ma se le femminucce non ce l'hanno, come si può parlare di paura della castrazione delle femminucce, scusa?
Bisogna che specifichiate che anche le femmine pensano di averlo, no?
Ahhh ma ancora con 'sta roba dell'invidia del pene, della ferita narcisistica della donna e del masochismo femminile? Ma se anche i lacaniani parlano di masochismo originario comune all'uomo e alla donna.
Son passati o no un centinaio d'anni?
Ma me lo volete far davvero archiviare 'sto thread? E sia: una donna che si conosca un minimo non ci va in analisi da un freudiano ortodosso. La donna è relazionale, c'è poco da fare. Semmai dovrebbero essere gli uomini ad uscire dai loro narcisismi e tendere più a cercare di conoscere la loro relazionalità (se si vuole fare andar meglio un po' il mondo).
Ho sentenziato.
Saluti
PS: Rosadimaggio, potrei mandarti per pm una cosa in proposito e farti qualche domanda?
Eppure, bene?
C'è ancora sta cosa dell'invidia del pene in analisi, eh?
Te la dicono, siete voi del ventunesimo secolo, mica qualcun altro!
Lei voleva essere un maschio, lei non accetta di essere femmina, lei porta i pantaloni, gli stivali con gli speroni e bla bla bla..
Non me le in-ven-to.
Tutta roba vera.
Non ho mai sorriso delle mie passioni o dei miei innamoramenti, fossero stati per qualcuno o qualcosa, e soprattutto a posteriori. E come se sorridessi del mio lato infantile, del mio necessario puer. Maturità, crescita e passaggio non chiedono di seppellire i momenti di passione vissuti, sempre che non si voglia solo coglierne il lato solamente adolescenziale o possessivo – che pure hanno – dimenticandosi così della vitalità, della creatività, dell’energia e della curiosità che essi anche esprimono. Un conto è guardare a se stessi e a come si è diventati dopo un percorso analitico, e alla capacità di dosare gli ingredienti dei sentimenti senza farsene travolgere o, peggio, vivere in quel mondo di bianchi e neri assoluti. Un conto è buttare il bambino con l’acqua sporca.
Per questo non ho mai sorriso, né credo mai sorriderò paternalisticamente o con saggezza sospettosa, del colore del mio transfert, e che ha accompagnato uno dei momenti più creativi della mia vita permettendomi una maggior conoscenza di me. Né tantomeno della passione che esso ha scatenato, senza la quale mai avrei potuto reggere l’impegno che ha richiesto l’analisi, la fiducia in questa - e che in certi momenti vacillava di brutto – e la pazienza necessaria di fronte ai momenti di stagnazione, noia, sensazione di girare incessantemente intorno alle stesse cose, e per non dire del senso dell’inutilità dell’intera faccenda che a volte m’ha presa.
Forse dico questo perché intendo il transfert semplicemente come il contenuto inconscio che porto in una relazione – qualsiasi – dunque alla fine mi troverei a ridere del mio inconscio, cosa che in genere non faccio mai, non fosse altro perché in un’analisi junghiana s’impara a considerare l’inconscio non solo come un bidone della spazzatura rimossa, ma anche – e soprattutto – una preziosissima parte di noi con la quale non solo dialogare continuamente e dalla quale essere continuamente stimolati, ma nella quale riconoscervi il senso di sé più profondo.
Capisco che ognuno utilizzi il 3d a suo modo: se in passato qualcuno ne ha fatto un uso nel quale oggi non si riconoscerebbe più, come quello di farsi una ragione di ciò che gli accadeva – e magari in questo c’era, e nessuno meglio di chi ha fatto analisi può capirlo, il senso di frustrazione, di pazzia anche, che si finisce per ritrovare in quella relazione, paradigma di tutte le relazioni – e che magari molto l’ha fatto soffrire ai tempi, è ben comprensibile allora che non abbia voglia di ripercorre - più che il dibattito e i suoi contenuti – il luogo della propria sofferenza o dolore d’allora e che qui trovavano sfogo o tentativi di elaborazione ulteriore e magari di conforto, oltre che di confronto (personalmente, davvero spesso mi sono trovata a camuffarmi in un confronto al solo scopo di ricercare disperatamente elementi di conforto; e li ho trovati, grazie a voi e alle vostre discussioni anche tecnicissime e delle quali non capivo un’acca, ma entro le quali filtrava per me la speranza di essere nella “normale follia” di un’analisi…).
Per quanto riguarda la discussione e i contenuti, va detto che molte e densissime voci si sono allontanate negli ultimi tempi. E’ un peccato per noi, che siamo rimasti senza i loro contributi. E siamo pochi. E forse, più che per altre ragioni, proprio per questo ci stiamo stufando di sentire sempre e solo le nostre voci, che in virtù di ciò finiscono per apparirci come ripetitive e borbottanti perché non più inserite in un contesto ampio.
Più che a un’eutanasia come proponeva Benedetta - la cui arguzia è quella che a mio parere più di tutto ancora ci tiene svegli, insieme alle sempre perfettamente collocate domande di Rosa (ebbene sì, sono di parte, e di questi tempi scusate ma mi sembra il minimo…) – il nostro generosissimo Meg (o altri) può provare a rilanciare la cosa in un “Transfert: atto terzo”, tessendo una nuova sceneggiatura che prenda spunto dai molti temi emersi nel corso di questa stupenda discussione, rilavorandoli e lanciando la palla ancora più lontano di come già mirabilmente ha fatto.
Complicata, non sono d’accordo. A me la realizzazione di una forma di incesto ha risolto molte cose. Mi ci è voluta un’analisi per capirlo. Per anni infatti mi sono sentita in colpa di aver vissuto ciò che di fatto si presentava come un incesto – una relazione cioè con una figura assimilabile a quella paterna quando ero più che giovanissima – ma ai tempi mi ha permesso di elaborare l’edipo, tanto per dirla alla casalinga di Voghera (quale effettivamente sono in questo contesto), faccenda che si presentava di difficile realizzazione, causa morte prematura di mio padre. Non tutto il male viene per nuocere.
già, Giulietta, non è ammissibile per qualcuno, evidentemente.
E questo porta un mucchio di problemi, detto fra casalinghe di Voghera)))))))
Mamma, io parto. con i'accelerato delle sette un quarto.
Vado a Voghera, torno stasera. Cantavano ric e Gian ai bei tempi!)))
Ultima modifica di complicata : 26-02-2011 alle ore 15.15.05
Cara, che porti un mucchio di problemi non ci piove, sottoscrivo. Che nell’incesto ci sia anche una forma di abuso, pure, e con tutte le conseguenze del caso per chi lo subisce. Ma non tutto il male viene per nuocere, e certo il male in un incesto è pure presente. Come nella vita, del resto.
Ric e Gian? Oddio, ma siamo coetanee allora... a lottare con la befanite come la Littizetto!!!
Caro Magiston, scusa per l'intrusione fuori tempo massimo! Hai ragione sul fatto che qui non ho più alcun diritto di sentirmi a casa mia, nè tantomeno di criticare: però uno psicologo cerca sempre di capire quello che sta dietro i comportamenti, non si ferma in superfice..Intanto vorrei precisare che non sono stata io ad invitarti a 'ricaricare' il 3d ma è stata una tua 'brillante' iniziativa.
Dopo i primi post mi sono subito resa conto che l'argomento non mi suscitava alcun interesse perchè i tuoi ineccepibili, colti interventi mi risuonavano troppo monocordi e didattici e per partecipare, da semplice paziente non addetta ai lavori nel tuo 3d, sarebbe stato impossibile: qui non basta trasmettere il sentire e le problematiche che avverte chi si rivolge a voi per essere curato, qui ci vuole una preparazione specifica. Qui discutete e vi azzuffate su questioni teoriche troppo tecniche e da una posizopne di tale superiorità e con argomentazioni talmente prive di emozioni intriseche che mi risuonano sterili e astratte. Anche se poi l'aria che tira da queste parti, non è poco gradita solo da me, ma ritengo anche da molti i protagonisti dell'altro 3d, che non vedo da tempo: gieko, luigi, willy, ikaro...che fine avete fatto?
In questo 3d mi sembra che si dia troppo spazio a personaggi che tendono a squalificare i colleghi e non amano confrontarsi alla pari con chi é di un altro orientamento rispetto al loro, oppure è paziente.
Detto questo caro Magiston non posso che farti i complimenti per come conduci il 3d!
Non è vero che ti sei rotto le scatole...tu in questo 'tsunami' ci sguazzi, ci godi alla grande quale protagonista e conduttore indiscusso!
Lunga e buona vita al 3d.
Saluti
Francesca
FRANCESCA
Potranno tagliare tutti i fiori ma non fermeranno mai la primavera....(P. Neruda)
Ultima modifica di Char_Lie : 26-02-2011 alle ore 16.49.35
E' che a furia di parlare di morte della discussione e pulsione di morte le libere associazioni m'hanno portato agli zombi, i morti viventi, l'unità dei contrasti in un solo simbolo (un essere che è sia vivo che morto come questa discussione che continua ad esistere e muoversi senza esser più viva
)... E' una discussione-zombi pure un po' cannibalesca (come gli zombi stile Romero) nei confronti di certi argomenti e dei partecipanti.
A prendervi parte in qualsiasi senso si rischia d'essere azzannati.
Saluti
Ultima modifica di Char_Lie : 26-02-2011 alle ore 22.03.20
"Lasciate ogni speranza, voi ch'entrate
a prender parte, in ogni senso,
d'essere azzannati vu rischiate"
Questa è l'iscrizione sulla lapide.
Ultima modifica di Alejandro : 27-02-2011 alle ore 14.41.09
Purtroppo, non riesco ad attivare il video inserito sopra; in quali termini fa effettivamente visualizzare il problema dell'ADHD? E perché lo hai inserito qui, Alejandro?
Parla di bambini etichettati credo in modo sovrastimato....e non solo, però, vorrei capire il nesso anche se qualche idea ce l'ho.
Ultima modifica di RosadiMaggio : 27-02-2011 alle ore 21.08.45
Gaia
Tessera n° 15 Club del Giallo
Guardiana Radar del Gruppo insieme a Chiocciolina4
Ciao Rosa, niente , cosi, tanto per attivare la discussione un po e guardare dove credo tutti possiamo esserci d'accordo ... dove è il vero problema che ci aspetta.
Ti invio il link, semai lo guardi da YOUTUBE http://www.youtube.com/watch?v=Wv49R...&feature=email
Buona serata.
Ale.