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Discussione: EDS giugno 2011

  1. #271
    Matricola
    Data registrazione
    21-08-2011
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    29

    Riferimento: EDS giugno 2011

    Successivamente al mio dubbio ho cercato un po', e mi dà l'idea che possa trattarsi di disturbo ossessivo-compulsivo.
    Riporto quanto ho trovato:


    Disturbo ossessivo-compulsivo da controllo

    Le persone con questa tipologia di disturbo ossessivo-compulsivo tendono a mettere in atto rituali di controllo per tranquillizzarsi rispetto al dubbio di aver fatto o non aver fatto qualcosa che può aver danneggiato se stesso, i propri oggetti o qualcun’altro o che potrebbe farlo.

    Penso che poi negli approfondimenti diagnostici sarebbe opportuno dire che per avvalorare la nostra ipotesi dovremmo appurare se la signora mette in atto dei comportamenti compulsivi. Che ne pensate?

  2. #272
    Partecipante
    Data registrazione
    10-10-2008
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    43

    Riferimento: EDS giugno 2011

    Citazione Originalmente inviato da iside Visualizza messaggio
    ok..io sto facendo sviluppo...cosa intendi per adolescenza???iniza l'elenco che ti seguo e ti dico quelli che ho fatto in più se ce ne sono....
    Penso sia giusto farsi tutti i disturbi solitamente diagnosticati per la prima volta nell'infanzia,nella fanciullezza e nell'adolescenza....

  3. #273
    Partecipante Affezionato
    Data registrazione
    30-03-2008
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    91

    Riferimento: EDS giugno 2011

    concordo con 84catlover84....anche perchè l'eta evolutiva include infanzia e adolescenza

  4. #274
    Partecipante
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    bari
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    34

    Riferimento: EDS giugno 2011

    si è chiaro che ci dobbiamo studiare la prima sezione del DSM dei disturbi diagnosticati per la prima volta nell'infanzia...ma a questo punto dovremmi farci anche disturbi correlati a sostanze, somatoformi, dissociativi...ecco cosa intendo per adolescenza...voi studiate anche quelli o vi limitate alla prima sezione?

  5. #275
    Partecipante Affezionato
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    Re: EDS giugno 2011

    a me verrebbe spontaneo dire disturbo depressivo maggiore,semplicemente perchè la signora ha paura che possa suicidarsi e poi si sente "in colpa" per aver sposato il marito quando la famiglia d'origine di quest'ultimo aveva bisogno di lui, a causa dellamorte del padre. la donna si sente in colpa per essere rimasta in cinta proprio in quell'ocasione e "desidera uccidere il figlio" che le ricorda continuamente questo episodio, inoltre, lei pensa che se ilfiglio non ci fosse lei sarebbe accettatadalla famiglia di suomarito. Forse sto delirando ma, spontaneamente mi è venutodi ragionare così, ma è probabile che ilmio ragionamento non sia corretto, anche perchè per diagnosticare un disturbo depressivo maggiore bastano 6 mesi mentre nella traccia dice che la signorapresenta sti problemi da due anni. non so, suggerimenti?

  6. #276
    Partecipante Affezionato
    Data registrazione
    03-07-2011
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    92

    Re: Riferimento: EDS giugno 2011

    scusate non per 6 mesi volevo dire 2 settimane. sto fusa!!!

  7. #277
    Partecipante Affezionato L'avatar di iside
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    bari
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    83

    Riferimento: EDS giugno 2011

    elenchiamo i disturbi? del caso evolutivo???inizio io allora e voi aggiungete quelli che mancano...

    ritardo mentale
    disturbo apprendimento
    disturbo capacità motorie
    disturbo della comunicazione
    disturbi pervasivi
    disturbo di attenzione e comp dirompente
    disturbo della nutrizione
    disturbi da tic
    disturbo dell'evacuazione
    altri disturbi (ansia da separazione, mutismo, attaccamento, stereotipati)

  8. #278
    Matricola
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    18-01-2011
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    24

    Riferimento: EDS giugno 2011

    ma possibile che sul sito dell'università non hanno pubblicato nulla...ne risultati ne data ufficiale??????????!!!!!!!!!!

  9. #279
    Partecipante Affezionato
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    30-03-2008
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    91

    Riferimento: EDS giugno 2011

    infatti...ma ragazzi allora al momento l'unica data di riferimento che possiamo avere per la prossima prova è 13 ottobre, giusto?

  10. #280
    Matricola
    Data registrazione
    21-08-2011
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    29

    Riferimento: EDS giugno 2011

    Giovane donna di 26 anni, coniugata, con un bambino di 4 anni viene inviata dal medico di base. La signora lamenta paura di rimanere a casa da sola con il bambino e fargli male con un coltello. Ha altresì molta paura di guidare la macchina perché teme che potrebbe fermarsi e suicidarsi, inoltre ha paura di andare in un terrazzo perché potrebbe avere l'impulso di buttarsi giù.
    Ha paura di trovarsi sola in mezzo a tanta gente e mettersi ad urlare. I problemi sono iniziati due anni fa con la paura di fare del male la proprio bambino ma da alcuni mesi vi è stato un vero peggioramento perché le paure si stanno "allargando". La signora si è sposata dopo pochi mesi di fidanzamento perché era rimasta incinta. Qualche mese prima era morto il suocero e la madre di suo marito era molto contrariata che l'unico maschio rimasto in famiglia uscisse di casa. La famiglia di origine del marito è composta da quattro donne (suocera e tre cognate) che sono molto unite mentre il soggetto non si sente accettato.
    Il candidato, a seconda dell'orientamento acquisito e sulla base di quanto riportato nel protocollo, illustri secondo il seguente schema:
    Quale potrebbe essere la prima ipotesi diagnostica e come potrebbe essere inquadrata secondo il profilo clinico.
    Gli strumenti che sceglierebbe per convalidare o eventualmente smentire la prima ipotesi diagnostica ed evidenzi quali indicatori (indici, livelli di scale, ecc.) dovrebbero emergere dall'applicazione degli strumenti per convalidare l'ipotesi formulata.
    Se conferma la diagnosi cosa proporrebbe al paziente per risolvere la situazione di sofferenza.



    Provo a risolvere il caso secondo la mia ipotesi.
    Posto un link che mi ha fatto pensare maggiormente che possa essere doc: http://www.doc.unifi.it/15_docpp.html


    Per le finalità diagnostiche richieste farò riferimento al Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali DSM-IV-TR.
    La signora riporta i seguenti sintomi:
    - paura di rimanere a casa da sola con il bambino e fargli male con un coltello
    - Ha altresì molta paura di guidare la macchina perché teme che potrebbe fermarsi e suicidarsi
    - ha paura di andare in un terrazzo perché potrebbe avere l'impulso di buttarsi giù
    - Ha paura di trovarsi sola in mezzo a tanta gente e mettersi ad urlare

    L’insorgenza dei sintomi è collocata a due anni prima della consultazione psicologica.
    Dall’analisi della sintomatologia si potrebbe propendere per un disturbo d’Ansia, in modo specifico per il disturbo ossessivo-compulsivo, vista la presenza di pensieri ricorrenti, impulsi aggressivi rivolti verso sé stessa e gli altri (bambino), che la signora teme di non poter tenere sotto controllo. Tenendo conto della vastità di situazioni in cui la signora esperirebbe la presenza del pensiero ossessivo (circostanze che la portano a rimanere sola con il bambino, a guidare la macchina, a trovarsi sola in mezzo alla gente o su di un terrazzo..) si potrebbe inferire che il pensiero ossessivo sia presente per più di un’ora all’interno dell’arco della giornata. (occorrerebbero dei colloqui di approfondimento).
    Inoltre, sempre mediante colloqui, al fine di poter trovare ulteriore riscontro all’ipotesi diagnostica occorrerebbe far luce su possibili condotte compulsive messe in atto dalla signora per far fronte all’ansia provocata dai suoi pensieri ossessivi, bisognerebbe approfondire se la paura espressa conduce ad attuare condotte di evitamento delle situazioni temute, che causano disagio.
    Occorre evidenziare se vi è consapevolezza da parte della signora dell’eccessività o irragionevolezza di tali pensieri ossessivi, e se per la maggior parte del tempo l’utente non si rende conto di questo si potrebbe essere indirizzati verso l’ipotesi diagnostica di disturbo ossessivo-compulsivo con scarso insight.
    Bisognerebbe inoltre escludere che le ossessioni non riguardano un altro disturbo presente in asse I o che sia conseguenza di effetti fisiologi diretti di una sostanza o di una condizione medica generale.
    Occorrerebbe appurare, inoltre se il disturbo ha causato disagio o compromissione di alcune aree di funzionalità del soggetto, area sociale, eventualmente lavorativa ecc..)
    Per esplorare la sintomatologia si potrebbe somministrare MMPI-2, SCID-I e la Y-BOCS.
    In successivi colloqui sarebbe opportuno esplorare le circostanze d’insorgenza del disturbo, se vi è la messa in atto di compulsioni quale è il vissuto del soggetto circa la possibilità di non attuare tali comportamenti, quale paura catastrofica potrebbe prendere forma dal mancato operare delle conmpulsioni. Occorrerebbe indagare inoltre il vissuto circa alcune fasi dello sviluppo, in modo particolare quella della fase anale e le relative tematiche legate al controllo, alla corporeità, all’aggressività e alla dipendenza e come tali tematiche sono state proposte dalle figure di riferimento ed elaborate dal soggetto.
    Al fine di poter avere maggiore chiarezza sui vissuti della signora sarebbe opportuno indagare come la signora ha vissuto l’esperienza del matrimonio, se come esperienza d’amore o matrimonio riparatore di una circostanza che ella non ha saputo controllare (gravidanza inaspettata) e come ha vissuto e quali sentimenti ha suscitato la nascita del bambino verso cui teme possano essere rivolti i suoi impulsi aggressivi. Occorrerebbe indagare inoltre il rapporto attuale e pregresso che la signora ha con suo marito e i rapporti che la signora ha instaurato con la famiglia di origine di lui: esplorare se “ la non accettazione” che la signora avverte nei suoi confronti da parte delle “quattro donne importanti per il marito” sia reale o solo percepita, se frutto di un suo vissuto di inadeguatezza. (tipico dei disturbi d’ansia), se la comparsa del disturbo possa essere un tentativo di tenere sotto controllo il marito, di cui potrebbe temere l’abbandono e da cui potrebbe essere dipendente.
    Sarebbe utile, inoltre, indagare i rapporti della signora con la propria famiglia d’origine, se vissuti e sintomatologie simili erano state presenti in passato e eventuali strategie passate che la signora ha messo in atto per far fronte al disturbo. Operare, inoltre l’analisi della domanda, motivazione (visto che è stata inviata dal medico di base), aspettative ecc.. , eventuali consultazioni precedenti circa la sintomatologia.
    Piano d’intervento: cognitivo-comportamentale o approccio psicodinamico individuale.
    ( ovviamente occorre parlare un po’ dei piani di intervento)


    Che ne pensate?
    Ultima modifica di alestar92 : 26-09-2011 alle ore 20.28.53

  11. #281
    Partecipante Affezionato L'avatar di iside
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    Riferimento: EDS giugno 2011

    tutti a studiare mamma mia!!!!!!ragazze del caso evolutivo come vi siete organizzate???????????rispondete please!!!!!

  12. #282
    Partecipante Affezionato
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    Re: EDS giugno 2011

    mah sinceramente,asto punto,potrebbe essere tutto, riferendomi alla mia idea di partenza,potrebbe essere distrubo depressivo maggiore con insorgenza nel post partum, e negli approfondimenti vedere se questi sintomi sono insorti entro 4 settimane dal parto, perchènel testo non lo specifica.

    comunque,io stoprovando a fare i casi e mi sto confondendo letteralmente. quello che vorrei sapere è:
    quando viene proposto il caso devo fare solo un'ipotesi diagnostica o + diuna? e poi per la diagnosi differenziale come si fa? mi riportate un esempio? nonci stocapendo nulla!
    una volta scritti i sintomi riportati sul testo devo dire che, secondo me può essere un disturbo X,poi dire che elementi mancano persupportare lipotesi e poi fare la diagnosi differenziale? e come si fa? scusate lemille domande

  13. #283
    Partecipante Affezionato L'avatar di bellaluna
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    Riferimento: EDS giugno 2011

    Ciao a tutti! io farò la prima prova d'esame il 23 novembre... devo organizzare il viaggio da padova e vorrei chiedere a voi che l'avete già fatta a bari, a che ora avevate la prima prova? con i ritardi e tutto, quanto tempo si spende? per che ora si può dire di essere fuori dall'ateneo? grazie mille a tutti!

  14. #284
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    Riferimento: EDS giugno 2011

    Citazione Originalmente inviato da bellaluna Visualizza messaggio
    Ciao a tutti! io farò la prima prova d'esame il 23 novembre... devo organizzare il viaggio da padova e vorrei chiedere a voi che l'avete già fatta a bari, a che ora avevate la prima prova? con i ritardi e tutto, quanto tempo si spende? per che ora si può dire di essere fuori dall'ateneo? grazie mille a tutti!
    Ciao!allora,solitamente l'appello è per le nove,quindi bisogna essere in aula per quell'ora.fino a quando terminano le procedure di riconoscimento,si comincia verso le dieci e mezza.per lo svolgimento della prima prova,sono previste tre ore perciò di solito si finisce intorno alle 13,30. spero di esserti stata utile..io ho la terza prova il 13...

  15. #285
    Partecipante Affezionato L'avatar di bellaluna
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    Riferimento: EDS giugno 2011

    grazie mille, sei stata molto chiara! quando viene comunicato l'orario della prima prova? sul bando c'è solo la data e non so dove cercare l'orario...

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