Che fatica...anzichè dedicarmi alla psicologia dello sviluppo dovevo prendere anche qualche lezione di psicologia della comunicazione.
Non voglio avere ragione a tutti i costi, cara Isotta, e se tu la pensi diversamente da me sono felice: il confronto e il dialogo sono importanti..ed è proprio grazie a questo principio che ho iniziato ad avere una visione diversa delle cose.. ad esempio, ho fatto delle chiacchierate con una testimone di Geova mia amica: su molte cose non la pensavamo uguale, ma su altre cose io ho rivisto le mie posizioni.
Prima di parlare con i tanti arabi che vivevano nel mio ex campus uniersitario, avevo un point of view occidentale...dopo, ho iniziato a capire che non sono gli occidentali buoni e loro esaltati bombaroli. La morale è: continua a dissentire da me! Io non avevo nessun secondo fine, ho detto quel che pensavo, a volte ironizzando(ma l'ho sempre esplicitato)ma se questo offende chi ci crede, allora smetto.







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non facciamo confusione con i termini. parlando di stato laico, parliamo di stato aconfessionale, non confessionale, quindi equidistante da tutte le confessioni religiose, imparziale. nessuno vuole vietare l'affissione di simboli religiosi nei luoghi di culto o nelle residenze dei cittadini o chissà dove: si parla di scuole pubbliche, si parla di tribunali, si parla di edifici pubblici. perché la religione cattolica dovrebbe avere questo privilegio rispetto alle altre?
