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Discussione: lavorare all'estero

  1. #271

    France

    Ciao ragazzi volevo sapere se qualcuno ha informazioni per lavorare in Francia come psicologo (più precisamente neuropsicologo) grazie mille.
    Irene

  2. #272
    Partecipante Affezionato
    Data registrazione
    18-01-2005
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    64

    svizzera

    [Ciao Serena,
    ho anch'io un amico che lavora e vive in svizzera e anch'io, vivendo in lombardia, avevo fatto un pensierino circa il cercare li.
    Lui però mi spiegava che non è facile: si va tramite concorso il quale richiede tra le altre cose la conoscenza di più lingue cantonali.
    Dovrebbe esserci qualche possibilità in più per gli stage (che credo non siano pagati)


    QUOTE]Originariamente postato da Serena75
    scusate se la faccio fuori dal vaso, ma sono stata alcuni giorni in svizzera e una amica che ho conosciuto lì, che tra l'altro è insegnnte di sostegno, mi diceva che nella svizzera italiana gli psicologi hanno ancora abbastanza spazio; mi diceva, tuttavia, che non capisce il motivo per cui gli psicologi italiani per esempio residenti a milano o giù di lì, non invadano a valanga la zona, vista la vicinanza.Qualcuno sa dirmi qualcosa di più e se la mia amica è ben informata? [/QUOTE]

  3. #273
    Partecipante Assiduo L'avatar di cinzia
    Data registrazione
    13-01-2003
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    208
    svizzera: ma esistono siti sul lavoro? io su internet non ho mai trovato niente..è un pò come s. marino forse (altro stato estero), che assumono perlopiù i loro cittadini?
    Comunque là è bellissimo, tutto pulito..ordinato, efficiente. E pagano.

  4. #274
    Partecipante L'avatar di mony_loves_dogs
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    14-09-2006
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    Oxford, UK
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    33
    ciao. scusate, è un pochino che manco. chi mi sa dire se una eventuale specializzazione inpsicoterapia (qualunque sia l'indirizzo) viene poi riconosciuta dall miur italiano? lo chiedo perchè, andando a parlare con la fondazione rui, che a roma si occupa appunto di riconoscimento di titoli conseguiti all'estero, mi hanno detto che in toeia non ci sono problemi, sempre considerendo che la durata di entrambi i programmi siano compatibili. il problema è che nello specifico non mi hanno saputo dire molto. come al solito ci sono tanti che scaldano solo le sedie nel posto di lavoro.
    vorrei poter specializzarmi in uk, so quale scuola vorei fare, e se anche la mia intenzione è rimanere lassù anche per lavorare, vorrei però anche sapere se un giorno, presa da una forte nostalgia o per motivi più seri, dovessi tornare, la mia specializzazione sarebbe valida a tutti gli effetti.
    preferirei mille volte investirei miei soldii per qualcosa che almeno mi da qualche soddisfazione, ovvio, ma bisogna considerare tutto. giusto?

    spero che qualcuno mi possa aiutare. ciaooooooooo

  5. #275
    Partecipante Assiduo
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    27-03-2006
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    Nord Barese
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    133
    mille questioni.......ci sarebbero incompiute. forse la miglior cosa sarebbe avventurarsi nei mesi estivi e sondare li le cose.......un paio di mesi, .....io ci sto pensando da un po. L'irlanda mi attrae parecchio, sei si vuole formare squadra io ci sarei
    mai preservarsi la possibilità di scelta e di completo stravolgimento della propria esistenza......è l'essenza del sentirsi vivi!!!!

  6. #276
    27monica
    Ospite non registrato
    Anch'io pensavo di provare un'esperienza all'estero nel periodo estivo, male che vada si fa una piacevole vacanza e si impara meglio l'inglese. E allora ci organizziamo e partiamo?

  7. #277
    Matricola
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    22-01-2005
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    29
    anche io sono dell'idea di andar su quest'estate...
    mi sto informando x lavorare accompagnando ragazzi in vacanza studio.

    teniamoci aggiornati se vi va!

  8. #278
    Partecipante Esperto L'avatar di elenap984
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    381
    sognatevelo di lavorare a londra...
    sono qui per 4 mesi..
    per prima cosa dovete sapere la lingua come un inglese...e ho capito che ci vogliono almeno 3 o 4 anni per imparare un inglese perfetto..
    in seguito dovete. almeno per londra, dare esami aggiuntivi per farvi riconoscere la laurea italiana..
    qui a londra c'è una cosa che chiamano glass ceiling (soffitto di vetro) e ciò significa che la gente nn inglese può far carriera fino ad un certo livello; i posti migliori e superiori saranno sempre per gli inglesi..

  9. #279
    Partecipante Esperto L'avatar di elenap984
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    23-04-2005
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    ooo
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    381
    inoltre nn partite tutti insieme..dovete andare da soli...se state in mezzo agli italiani l'inglese nn lo imparerete mai!!!!

  10. #280
    Matricola
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    Ciao a tutti!

    Qui ultimamente ci state smontando tutti gli entusiasmi... che succede gente? Delusioni e rimpianti si fanno sentire? Non è tutto ore quello che luccica?
    Qualche mese fa sembrava ci fossero mille opportunità, mi si diceva che la lingua la si impara sul posto e in fretta (con una full immersion, I agree)... adesso sembra che ci vogliano anni e non si arrivi poi così lontano.
    Lo so che ognuno ha le proprie opinioni, ma visto che qualcuno non si fa + sentire da un pò mi piacerebbe scoprire se ha cambiato idea o se le cose stanno andando bene (mi riferisco a chi già lavora in UK).

    Chiaritemi un concetto: il glass ceiling è peggio della prospettiva di lavorare come assistente ad personam o come edcucatore x dieci anni come mi si prospetta qui in Italy? E non fare carriera significa non riuscire a fare nulla che abbia a che vedere con la Psicologia?
    perchè altrimenti le cose non sono diverse dall'Italia, dove x "farmi esperienza" (odio l'espressione!) mi tocca assistere bimbi non auto-sufficienti, le prospettive di lavorare come psicologa sono inesistenti e il futuro non mi sorride di certo... ed a questo punto le motivazioni per partire potrebbero essere altre (voglia di vivere in un paese più aperto alle altre culture, meno provinciale, meno vecchio, ...)

    Spero di riaprire il dibattito, ma spero spt che arrivino altri racconti ed info da chi ci sta provando...

    Un abbraccio a tutti.

  11. #281
    Partecipante Assiduo
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    12-11-2005
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    184
    mah... onestamente non mi sembra che sia come dice elenap984. ho parlato 2 giorni fa con una psicologa tedesca che lavora alla tavistock e sostiene che non ci siano differenze di trattamento per inglesi e stranieri e lo stesso dicono vari psicologi e psichiatri infantili che ho incontrato.
    e' logico non ci si puo' aspettare di fare lo psicologo appena si arriva ma a me hanno detto che per il livello di inglese che ho (sapevo l'inglese prima di partire ma non benissimo e sono qui anch'io solo da qualche mese) se mi riconoscessero la laurea il mio livello sarebbe sufficiente.
    e' vero pero' che la laurea non viene riconosciuta del tutto per cui spesso e' necessario fare ore di tirocinio in modo da avere l'equipollenza.
    a me sembra che la situazione qui, per quanto tutti dicano che qualche anno fa era migliore, sia comunque piu' semplice che in italia (almeno a milano).

  12. #282
    Partecipante Affezionato
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    13-08-2006
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    Vivo e lavoro a Lancaster (U.K.)
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    Glass Ceiling: dalla mia esperienza direi che posso confermare che se "uno" è preparato, motivato ed ha pazienza può fare carriera.
    Qua secondo me vale ancora la meritocrazia. Dove lavoro io ci sono molti stranieri ed un giorno ho chiesto ad uno dei manager (n.b. è indiano!) quale sia il motivo.
    Mi ha risposto semplicemente che quando devono assumere tendono ad assumere la persona che dal colloquio sembra essere la migliore: l'unica eccezione (burocratica) è per gli extracomunitari, non appartenenti al Commonwealth.

    Lavorare a Londra: qua devo confermare che deve essere duretta dato che la concorrenza è fortissima. Non penso (e spero!) per ragioni di nazionalità.......magari di competenza linguistica ma dubito di nazionalità.

    Per la lingua, invece, devo dare ragione ad elenap984 cambiando opinione rispetto a prima della mia partenza. Per lavorare in ambito clinico bisogna avere un ottimo inglese e un bell'annetto (minimo) di apprendistato linguistico ci vuole tutto altrimenti in un eventuale colloquio si durerebbe 30 secondi.
    Anche se 4 o 5 anni mi sembrano davvero un pò troppi


    Sempre parlando con il manager che, in pratica, mi ha assunto, lui mi ha detto che, anche se formalmente non dovrebbe discriminare, non assumerebbero mai un lavoratore (psicologo, infermiere etc..) che non sia in grado di comunicare a livello di un nativo.
    Questo perchè (sempre da fonte ufficiale) non vogliono rischiare che un paziente faccia causa al Trust (ULLS) appellandosi al fatto che non ha ricevuto un trattamento adeguato perchè la comunicazione era difettosa. Mi ha detto che è già successo e quindi ci vanno con i piedi di piombo.

    Questo è quanto ho potuto verificare io.
    Ultima modifica di Shiren75 : 30-03-2007 alle ore 18.11.45

  13. #283
    Matricola
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    Grazie per la risposta, ragazzi. Mi confermate un pò l'idea che mi ero già fatta, ma essendo in Italia e non avendo mai vissuto in Uk volevo sentire il vostro parere.

    Sulla lingua: effettivamente, come forse qualcuno ricorderà, anche io avevo grossi dubbi, essendo il nostro un ambito nel quale la comunicazione è essenziale non mi sembra si possa trascurarla, per cui mi sento di condividere l'impostazione del manager del Trust... ma, con un pò di modestia e fatto un auto-bilancio-delle-competenze mi son detta che posso farcela a migliorare, anche abbastanza velocemente. Per cui resto dell'idea che se entro pochi mesi non riesco a dare la svolta che cerco alla mia carriera qui in Italy, vi raggiungerò lassù!

    Ps x Chiaralia: che tu sappia la Tavistock fa corsi estivi aperti anche a stranieri?

    Grazie ancora e buon weekend!

  14. #284
    Partecipante Assiduo L'avatar di cinzia
    Data registrazione
    13-01-2003
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    non sono sparita..mi faccio sentire appena ho info chiare..
    quà dovremmo cercare di cambiare le cose e non solo avere il dilemma tra parto e non parto..

    per la lingua per me è meglio lavorare alla pari, cmq occorre studiarlo l'inglese..
    Laurea riconosciuta:
    Qlc è stato riconosciuto come GRB o mi sbaglio?
    Come stanno le procedure?

    A me un prof madrelingua della facoltà ha dato una mano riguardo alla mia traduzione degli esami ecc..

  15. #285
    emilianoza
    Ospite non registrato
    ciaooo..a fine giugno o inizio luglio vorrei partire per l'estero in cerca di lavoro come psicologa...chi si vuole unire????la meta è da decidere...lascio la mia mail:[email protected]

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