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  1. #271
    Partecipante Assiduo
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    15-09-2009
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    178

    Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione

    Citazione Originalmente inviato da Johnny Visualizza messaggio
    dipende da cosa il counselor dice di fare (ci sono siti, riportati anche in questo thread, in cui affermano di "curare la depressione, l'ansia, l'anoressia, fare interpretazione dei sogni", senza contare ovviamente gli strafalcio nie gli errori mentre scrivono queste cose, ingannando i lettori con paroloni che riempiono la bocca, ma che non hanno alcuna legittimazione legale, e vari giri di parole)
    L'abuso va valutato comunque caso per caso e non va riferito ad una intera categoria professionale; tra l'altro la persona in questione non mi sembra che si definisca "counselor".
    Nei casi di siti che promettono risultati sensazionali portando in inganno la gente può essere fatta una segnalazione per reato contro la fede pubblica, sempre che ce ne siano i presupposti.
    Non dimentichiamo che anche maghi e professioni similari promettono le stesse cose e nessuno sembra risentirsene.


    non è vero, il counseling non è una professione regoalmentata.
    In questo momento riguardo al counseling sembra comunque esserci normativamente una zona d'ombra e poca giurisprudenza, e in questo contesto, forti di una diffusione del counseling come professione autonoma in altri paesi europei, hanno agito le scuole dei counselor, molte delle quali sono scuole di psicoterapia riconosciute.
    E questo può anche dare una certa garanzia sulla qualità della formazione effettuata.


    ---------------------------
    "Ars totum requirit hominem"
    Theobain von Hogelande

  2. #272
    Partecipante Esperto
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    21-06-2005
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    490

    Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione

    Citazione Originalmente inviato da _daimon_ Visualizza messaggio
    Nella letteratura specialistica il counseling viene assimilato alla psicoterapia, anche se poi vengono fatte delle distinzioni rispetto a quest'ultima in relazione al disagio esperito dal cliente e al contesto in cui viene effettuato l'intervento.
    Ed infatti la formazione delle due professioni è spesso differenziata.

    Da nessuna parte invece il counseling viene assimilato all'intervento dello psicologo.




    Nella legge 56/89 è citato il fatto che lo psicologo effettua attività di sostegno in ambito psicologico, ma da nessuna parte, che io sappia, viene specificato in che cosa consista tale attività.
    Ed è strano, perchè nel 1989 il termine "counselling" era già conosciuto (Carl Rogers lo introdusse già negli anni 40) e non capisco perchè non sia stato inserito questo termine (specialistico) invece di un generico "sostegno": non ne è neanche la traduzione in italiano.

    Mi chiedo quali siano gli strumenti o tecniche che lo psicologo utilizza nell'intervento di sostegno. Sono strumenti mutuati dai modelli psicoterapeutici o dalla ricerca psicologica?




    Anche qui c'è quindi il "sostegno"; in questo caso di che natura ?
    E che tipo di strumenti di intervento vengono utilizzati per attuarlo?
    Interventi tratti dalla ricerca psicologica, sociale, o dai modelli psicoterapeutici, o che altro ?



    ---------------------------
    "Ars totum requirit hominem"
    Beh, se vuoi sapere gli strumenti utilizzati per il sostegno dagli assitenti sociali non basterebbe un libro comunque puoi farti una ricerca anche in internet se hai questa curiosità.

    Brevemente ci provo

    Gli strumenti, come dicevo, sono molti ( in breve: colloqui, visite domiciliari, conduzine di gruppi, affiancamento, aiuto pratico ecc. ) i modelli sono altrettanto vari.
    Si discostano dai modelli psicoterapeutici e sono forse più assimilabili all'area sociologica, anche se non posso non dire che esiste una seppur giovane
    "scienza del servizio sociale" con una propria comunità scientifica, riviste e pubblicazioni, seminari, corsi universitari e qualche ( ahimè raro in Italia ma diffusi all'estero) dottorato in servizio sociale ed è da questa che attualmente escono i metodi di intervento innovativi.

    Tra i modelli di intervento quello che è attualmente molto usato e molto presente a livello di studi e di ricerche è il metodo di rete che deriva dalla Social Network Analysis.

    Non mancano però approcci che si rifanno alle teorie sistemiche ( Vedi l'intervento sistemico di A.M. Campanini) e nemmeno gli approcci che si rifanno alle metodologie umanistiche di Rogers,sopratutto per quello che riguerda la tecnica del colloqui e la relazione operatore /utente così importante per ogni tipo di professione di aiuto. (per il colloquio rogersiano nel servizio sociale vedi Assistente Sociale Domani di Raineri volume 1)

    Come vedi nella mia professione per dare sostegno c'è "l'imbarazzo della scelta" rispetto ai metodi, nel senso che ogni professionista può adottare il tipo di approccio che sente più congeniale sia mantenendosi su un unico metodo, sia cambiando vari metodi nel tempo e nei contesti diversi.

    Quello che io non capisco, è che Rogers e il suo modo di intendere la relazione d'aiuto ( per me validissimo) non è altro che " un metodo" , " un tipo di approccio" e non una professione.

    Il counseling insomma non è " un mestiere" ma un metodo validamente utilizzabile da altri mestieri che esistono già

    Non esiste una legge che può discrivere il tipo di intervento, proprio perchè le comunità scientifiche e le ricerche ( questo sia in campo sociologico/sociale che anche in campo psicologico) attualizzano modelli sempre nuovi e sempre più adattabili ai cambiamenti dei contesti sociali edi conseguenza delle problematiche nostri utenti e dei pazienti degli psicologi.

    Scusate se sono andata OT ma mi son fatta prender ela mano nel rispondere!!!
    Ultima modifica di monicadal : 17-09-2009 alle ore 13.09.19

  3. #273
    Partecipante Esperto
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    19-09-2005
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    Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione

    Citazione Originalmente inviato da monicadal Visualizza messaggio
    Quello che io non capisco, è che Rogers e il suo modo di intendere la relazione d'aiuto ( per me validissimo) non è altro che " un metodo" , " un tipo di approccio" e non una professione.
    Questo è valido per la Tua professione. Per la professione di Counselor quello di Rogers e Rollo May sono i fondamentali di una professione.
    E' Rogers che nei suoi libri e nei suoi filmati parla, descrive e dimostra cosa fa un Counselor.

    Il counseling insomma non è " un mestiere" ma un metodo validamente utilizzabile da altri mestieri che esistono già
    Il Counseling ha due accezioni, già evidenziate anche in altri 3D: una è quella di professione, l'altra è quella di "abilità di counseling", utilizzabili anche da altri professionisti. Cosa diversa dal dire <<abilità di psicologo>>, come ha ben descritto "daimon".

    Ho ancora un feedback, Monica, da darTi:
    hai scritto che <<ho monopolizzato tutte le discussioni sul Counseling>>...
    questo non lo trovo vero.
    Casomai, può verificare da sola, rileggendoli, se già non Te ne sei accorta, anche in altri 3D, chi è che quando si fanno esempi di esperienze e di fatti che riguardano sia counselor che psicologi, porta la discussione in "empasse".
    Se riscontrerai lo stesso che ho riscontrato io, allora potrai verificare che c'è qualcuno che monopolizza la discussione, scombinandola e riportandola, questa volta lo ha fatto anche con l'uso di attachi personali, al Topic latente che è ancora una volta è "psicologi-buoni VS counselor-cattivi", già uscito fuori in altri 3D.
    Chiunque scrive fuori da questo codice è OT.
    Anzi in termini di dinamiche: "non fa parte del gruppo", "non è dei nostri, ragazzi"!
    L'ambiguità è che questo è stato fatto anche quando il sottoscritto ha denunciato fatti precisi, certo della mia area professionale, che è quella aziendale, come Tu lo hai fatto della Tua, completamente diversa che è la professione di AS.
    Purtroppo per il fatto che è stata presa di mira la mia persona (vedi
    i riferimenti al mio nome e, persino, al cognome), devo abbandonare questa discussione: mi rendo conto che è ciò che probabilmente voleva qualcuno, ma debbo tutelare non solo i miei dati personali (che avevo pubblicato per dimostrare la mia esperienza e per nessun altro motivo), ma anche il mio sito web: esattamente da quando qualcuno ha incominciato ad attaccarmi su questo sito sono incominciati gli attacchi al mio sito web: che bella esperienza, che bel simbolo di discussione democratica!
    Portata avanti con tutte le correttezze possibili!
    Avrei voluto inserire anch'io dei documenti, in particolare uno: riguardo Victor Frankl e la motivazione in azienda. Credo che, almeno a Gaia, avrebbe interessato. Ma, forse, anche a qualcun'altro, visto che ci hanno letto e ci leggono mi sembra in 2.700.
    Lascio il testimone appunto a qualcun'altro: mi piace ricordare Guglielmo e anche Te, Monica per l'onesta intellettuale. A me interessa quella e nient'altro. Per nient'altro intendo che non mi interessa la diversità di posizioni, così come non mi interessava in azienda che un collega fosse sociologo o psicologo...m'interessava unicamente che sapesse fare bene il suo lavoro e che fosse onesto e questo non posso dire di averlo sempre riscontrato.
    Per quanta riguarda i counselor disonesti...potete stare tranquilli spariranno a poco a poco, lentamente, ma spariranno. Il counseling ha fondamenti teorici complessi e loro non li hanno mai assimilati. Sì esistono fondamenti teorici complessi, non fosse altro che per questo direi a qualche psicologo-a digiuno di counseling di andarci cauto con i giudizi pesanti e con il Caterpillar (se non altro dimostrano che loro, sì anche loro, di counseling ne sanno poco o nulla). Per questo tornerò solo per fare, come Monica, una lista di testi e manuali, soprattutto stranieri, che dimostrano almeno la storicità del Counseling, della sua efficacia ne ho già scritto a suo tempo.
    Arrivederci ragazzi (quelli onesti naturalmente).
    Ultima modifica di IT_Modeler : 17-09-2009 alle ore 16.47.56
    psi_net

  4. #274
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    Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione

    Citazione Originalmente inviato da monicadal Visualizza messaggio
    Beh, se vuoi sapere gli strumenti utilizzati per il sostegno dagli assitenti sociali non basterebbe un libro comunque puoi farti una ricerca anche in internet se hai questa curiosità.

    Brevemente ci provo
    ...
    ...
    Ti ringrazio per la mole di informazioni racchiusa in un solo post.

    Potremmo quindi dire che gli assistenti sociali utilizzano strumenti di intervento basati su varie discipline - quali la ricerca sociale e sociologica, psicologica, e vari modelli psicoterapeutici - per il sostegno dell'individuo, contribuendone al miglioramento dello stato psicologico ai fini del suo reinserimento sociale?

    Se è così potremmo definire l'intervento come sostegno psicologico-sociale effettuato professionalmente?


    Il counseling insomma non è " un mestiere" ma un metodo validamente utilizzabile da altri mestieri che esistono già
    Certo, il counseling è un metodo.
    Ma il counselor, come professione assimilata e differenziata rispetto allo psicoterapeuta, esiste già in altri paesi europei.
    Che poi ci siano delle disquisizioni teoriche sul fatto che non abbia ragione di esistere, è altra faccenda.
    In Europa la professione di counselor esiste, e questo è un dato di fatto.

    Resta da definire quale collocazione abbia ed avrà in Italia. Ma questa è un'altra storia ...


    _______________________________
    "Ars totum requirit hominem"
    Theobain von Hogelande

  5. #275
    Partecipante Figo
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    Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione

    Daimon: Potremmo quindi dire che gli assistenti sociali utilizzano strumenti di intervento basati su varie discipline - quali la ricerca sociale e sociologica, psicologica, e vari modelli psicoterapeutici - per il sostegno dell'individuo, contribuendone al miglioramento dello stato psicologico ai fini del suo reinserimento sociale?

    Se è così potremmo definire l'intervento come sostegno psicologico-sociale effettuato professionalmente?




    esatto Daimon........

  6. #276
    Partecipante Super Figo L'avatar di ikaro78
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    Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione

    Purtroppo per il fatto che è stata presa di mira la mia persona (vedi
    i riferimenti al mio nome e, persino, al cognome), devo abbandonare questa discussione: mi rendo conto che è ciò che probabilmente voleva qualcuno, ma debbo tutelare non solo i miei dati personali (che avevo pubblicato per dimostrare la mia esperienza e per nessun altro motivo), ma anche il mio sito web: esattamente da quando qualcuno ha incominciato ad attaccarmi su questo sito sono incominciati gli attacchi al mio sito web: che bella esperienza, che bel simbolo di discussione democratica!
    Portata avanti con tutte le correttezze possibili!
    Avrei voluto inserire anch'io dei documenti, in particolare uno: riguardo Victor Frankl e la motivazione in azienda. Credo che, almeno a Gaia, avrebbe interessato. Ma, forse, anche a qualcun'altro, visto che ci hanno letto e ci leggono mi sembra in 2.700.
    Lascio il testimone appunto a qualcun'altro: mi piace ricordare Guglielmo e anche Te, Monica per l'onesta intellettuale. A me interessa quella e nient'altro. Per nient'altro intendo che non mi interessa la diversità di posizioni, così come non mi interessava in azienda che un collega fosse sociologo o psicologo...m'interessava unicamente che sapesse fare bene il suo lavoro e che fosse onesto e questo non posso dire di averlo sempre riscontrato.
    Per quanta riguarda i counselor disonesti...potete stare tranquilli spariranno a poco a poco, lentamente, ma spariranno. Il counseling ha fondamenti teorici complessi e loro non li hanno mai assimilati. Sì esistono fondamenti teorici complessi, non fosse altro che per questo direi a qualche psicologo-a digiuno di counseling di andarci cauto con i giudizi pesanti e con il Caterpillar (se non altro dimostrano che loro, sì anche loro, di counseling ne sanno poco o nulla). Per questo tornerò solo per fare, come Monica, una lista di testi e manuali, soprattutto stranieri, che dimostrano almeno la storicità del Counseling, della sua efficacia ne ho già scritto a suo tempo. Arrivederci ragazzi (quelli onesti naturalmente).
    Nuovo comandamento: non nominare il nome di It invano! Amen!
    Ultima modifica di ikaro78 : 17-09-2009 alle ore 20.22.02

  7. #277
    Partecipante Figo
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    Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione

    Premetto che sono contraria al counselling come professione autonoma....il counselling dovrebbe essere legato ad una professione già esistente(come già avviene)...
    Ma vorrei capire meglio quali sono le differenze tra un counsellor "europeo" e uno psicologo e assistente sociale "europeo"....
    Chissà......forse riuscendo a vedere le concrete differenze questa figura potrebbe essere accettata anche in Italia!!!!
    Gradirei esempi concreti per capire la differenza e quindi l'utilità di questa figura "altra"!

  8. #278
    Partecipante Esperto
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    Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione

    Citazione Originalmente inviato da _daimon_ Visualizza messaggio
    Resta da definire quale collocazione abbia ed avrà in Italia. Ma questa è un'altra storia ...


    _______________________________
    "Ars totum requirit hominem"
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    Quale collocazione avrà il counselor in Italia non te lo so dire, non ho la sfera di cristallo, per quanto riguarda la collocazione presente è facile: ABUSIVO perseguibile penalmente ogni volta cerchi di indagare problematiche psicologiche o ancor più grave, cerchi di trattare con qualsiasi tecnica disagi psicologici come ansia, depressione, disturbi di personalità, fissazioni, disturbi somatoformi o psicosomatici, ecc..
    Per essere più chiaro, dico esplicitamente che un counselor non può vedere nessun cliente che non sia perfettamente sano a livello psicofisico e i suoi interventi non possono essere di prevenzione, diagnosi, valutazione o cura.

  9. #279
    Partecipante Esperto
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    Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione

    Citazione Originalmente inviato da _daimon_ Visualizza messaggio
    Nella letteratura specialistica il counseling viene assimilato alla psicoterapia, anche se poi vengono fatte delle distinzioni rispetto a quest'ultima in relazione al disagio esperito dal cliente e al contesto in cui viene effettuato l'intervento.
    Ed infatti la formazione delle due professioni è spesso differenziata.

    [/COLOR]
    Non mi sembra importante come venga assimilato il counseling nella letteratura specialistica, anche perchè se viene assimilato alla psicoterapia nella letteratura specialistica allora motivo in più che debba essere praticato da specialisti.
    Come fai ad affermare:"infatti la formazione delle due professioni è spesso differenziata"; ti rendi conto che non puoi paragonare i due professionisti come se avessero lo stesso livello di formazione anche se differente. Ti rendi conto che uno psicologo-psicoterapeuta ha una formazione universitaria e specialistica di 10 anni ed è riconosciuto dalla legge ed è una professione sanitaria mentre il counselor non esiste a livello di regolamentazione (infatti tutti possiamo definirci counselor), viene formato in pochi week-end (i corsi migliori arrivano forse a 500 ore). Tra psicologo-psicoterapeuta e counselor c'è solo un professionista, preparato e abilitato ad occuparsi della salute mentale, il resto è a livello di pranoterapia, massaggi ayurvedici e così via (senza volere screditare questi altri mestieri ma non paragonandoli nemmeno lontanamente a quelli sanitari).

  10. #280
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    Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione

    Citazione Originalmente inviato da IT_Modeler Visualizza messaggio
    Questo è valido per la Tua professione. Per la professione di Counselor quello di Rogers e Rollo May sono i fondamentali di una professione.
    E' Rogers che nei suoi libri e nei suoi filmati parla, descrive e dimostra cosa fa un Counselor.".
    Ho conosciuto uno studio associato di psicologi/psicoterapeuti Rogersiani, ottimi professionisti che mi hanno fatto supervisione, ho fatto un corso di aggiornamento sulle tematiche del carcere tenuto da uno psicologo Rogersiano che è ricercatore/assitente all'università di Firenze, ho lavorato ai servizi sociali con una psicologa esperta in comunicazione che aveva fatto la scuola di specializzazione Rogersiana.
    Con tutti ho lavorato splendidamente apprezzando i loro metodi e il loro modo di porsi professionalemtne parlando.

    Quello che Rogers descrive nei suoi libri tra l'altro scritti negli stati uniti intorno al 1940-60 (correggetemi se sbaglio non sono molto pratica del moetodo) , possono farlo, e molto bene, anche gli psicologi iscritti all'albo che abbiano scelto quell'approccio per la loro specializzazione. Non vedo il bisogno di inventarci una nuova professione visto che ci sono psicologi che seguono quell'indirizzo.

    Citazione Originalmente inviato da IT_Modeler Visualizza messaggio
    Il Counseling ha due accezioni, già evidenziate anche in altri 3D: una è quella di professione, l'altra è quella di "abilità di counseling", utilizzabili anche da altri professionisti. Cosa diversa dal dire <<abilità di psicologo>>, come ha ben descritto "daimon".
    Questo è vero, in questo momento e perchè la legge lo permette.
    Quello che sia io ( e altri della mia professione), che gli psicologi ci stiamo chiedendo è il senso di un difficile esame di stato, di una costosa iscrizione a un ordine, di un codice deontologico che per passare l'esame di stato dobbiamo studiarci a memoria nonchè di altri obblighi ( non fare pubblicità ecc.) quando con un percorso più breve e sicuramente più economico si può alla fin fine aprirsi uno studio e fare praticamente quello che facciamo noi, cioè trattare problematiche personali attraverso i colloqui.

    Citazione Originalmente inviato da IT_Modeler Visualizza messaggio
    Ho ancora un feedback, Monica, da darTi:
    hai scritto che <<ho monopolizzato tutte le discussioni sul Counseling>>...
    questo non lo trovo vero.
    Casomai, può verificare da sola, rileggendoli, se già non Te ne sei accorta, anche in altri 3D, chi è che quando si fanno esempi di esperienze e di fatti che riguardano sia counselor che psicologi, porta la discussione in "empasse".
    Se riscontrerai lo stesso che ho riscontrato io, allora potrai verificare che c'è qualcuno che monopolizza la discussione, scombinandola e riportandola, questa volta lo ha fatto anche con l'uso di attachi personali, al Topic latente che è ancora una volta è "psicologi-buoni VS counselor-cattivi", già uscito fuori in altri 3D.
    Chiunque scrive fuori da questo codice è OT.
    Anzi in termini di dinamiche: "non fa parte del gruppo", "non è dei nostri, ragazzi"!
    L'ambiguità è che questo è stato fatto anche quando il sottoscritto ha denunciato fatti precisi, certo della mia area professionale, che è quella aziendale, come Tu lo hai fatto della Tua, completamente diversa che è la professione di AS.
    Purtroppo per il fatto che è stata presa di mira la mia persona (vedi
    i riferimenti al mio nome e, persino, al cognome), devo abbandonare questa discussione: mi rendo conto che è ciò che probabilmente voleva qualcuno, ma debbo tutelare non solo i miei dati personali (che avevo pubblicato per dimostrare la mia esperienza e per nessun altro motivo), ma anche il mio sito web: esattamente da quando qualcuno ha incominciato ad attaccarmi su questo sito sono incominciati gli attacchi al mio sito web: che bella esperienza, che bel simbolo di discussione democratica!
    Portata avanti con tutte le correttezze possibili!
    Avrei voluto inserire anch'io dei documenti, in particolare uno: riguardo Victor Frankl e la motivazione in azienda. Credo che, almeno a Gaia, avrebbe interessato. Ma, forse, anche a qualcun'altro, visto che ci hanno letto e ci leggono mi sembra in 2.700.
    Lascio il testimone appunto a qualcun'altro: mi piace ricordare Guglielmo e anche Te, Monica per l'onesta intellettuale. A me interessa quella e nient'altro. Per nient'altro intendo che non mi interessa la diversità di posizioni, così come non mi interessava in azienda che un collega fosse sociologo o psicologo...m'interessava unicamente che sapesse fare bene il suo lavoro e che fosse onesto e questo non posso dire di averlo sempre riscontrato.
    Per quanta riguarda i counselor disonesti...potete stare tranquilli spariranno a poco a poco, lentamente, ma spariranno. Il counseling ha fondamenti teorici complessi e loro non li hanno mai assimilati. Sì esistono fondamenti teorici complessi, non fosse altro che per questo direi a qualche psicologo-a digiuno di counseling di andarci cauto con i giudizi pesanti e con il Caterpillar (se non altro dimostrano che loro, sì anche loro, di counseling ne sanno poco o nulla). Per questo tornerò solo per fare, come Monica, una lista di testi e manuali, soprattutto stranieri, che dimostrano almeno la storicità del Counseling, della sua efficacia ne ho già scritto a suo tempo.
    Arrivederci ragazzi (quelli onesti naturalmente).
    Mi dispiace per l'attacco personale. Una discussione sugli strumenti professionali e sull'epistemologia non dovrebbe mai scadere nel personale. Il contesto in cui si dovrebbe rimanere - a mio avviso - è quello delle argomentazioni.

    E' un esempio di pessima comunicazione
    Ultima modifica di monicadal : 18-09-2009 alle ore 08.59.19

  11. #281

    Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione

    ma il nostro Ordine perchè non interviene in maniera più decisa per contrastare l'esercizio abusivo della professione?

  12. #282
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    Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione

    Citazione Originalmente inviato da _daimon_ Visualizza messaggio
    Ti ringrazio per la mole di informazioni racchiusa in un solo post.

    Potremmo quindi dire che gli assistenti sociali utilizzano strumenti di intervento basati su varie discipline - quali la ricerca sociale e sociologica, psicologica, e vari modelli psicoterapeutici - per il sostegno dell'individuo, contribuendone al miglioramento dello stato psicologico ai fini del suo reinserimento sociale?

    Se è così potremmo definire l'intervento come sostegno psicologico-sociale effettuato professionalmente?



    Certo, il counseling è un metodo.
    Ma il counselor, come professione assimilata e differenziata rispetto allo psicoterapeuta, esiste già in altri paesi europei.
    Che poi ci siano delle disquisizioni teoriche sul fatto che non abbia ragione di esistere, è altra faccenda.
    In Europa la professione di counselor esiste, e questo è un dato di fatto.

    Resta da definire quale collocazione abbia ed avrà in Italia. Ma questa è un'altra storia ?
    In altri paesi europei esiste, ma fors ein questi paesi non esistono ordini professionali, costosi albi, lunghe e costose preparazioni per esami di stato...
    Ultima modifica di monicadal : 18-09-2009 alle ore 09.06.15

  13. #283
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    Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione

    Citazione Originalmente inviato da evolution Visualizza messaggio
    Non mi sembra importante come venga assimilato il counseling nella letteratura specialistica, anche perchè se viene assimilato alla psicoterapia nella letteratura specialistica allora motivo in più che debba essere praticato da specialisti.
    Come fai ad affermare:"infatti la formazione delle due professioni è spesso differenziata"; ti rendi conto che non puoi paragonare i due professionisti come se avessero lo stesso livello di formazione anche se differente. Ti rendi conto che uno psicologo-psicoterapeuta ha una formazione universitaria e specialistica di 10 anni ed è riconosciuto dalla legge ed è una professione sanitaria mentre il counselor non esiste a livello di regolamentazione (infatti tutti possiamo definirci counselor), viene formato in pochi week-end (i corsi migliori arrivano forse a 500 ore). Tra psicologo-psicoterapeuta e counselor c'è solo un professionista, preparato e abilitato ad occuparsi della salute mentale, il resto è a livello di pranoterapia, massaggi ayurvedici e così via (senza volere screditare questi altri mestieri ma non paragonandoli nemmeno lontanamente a quelli sanitari).
    Io credo che in fondo ( e forse la colpa è un pò delle scuole che inconraggiano queste pseudoprofessioni per ragioni economiche ) che il problema di fondo sia quello.

    I counselor, molti counselor, citando Rogers e solo Rogers - come se Rogers, al di là delle sue indubbie capacità e degli aspetti positivi del suo metodo fosse la verità unica della psicologia - si credono "al pari" di uno psicologo nel trattare problematiche varie.

    Più di una volta ho visto in questo forum su altri 3D counselor che asserivano di non entrare nelle competenze proprie degli psicologi solo perchè non trattavano persone con patologie psichiche.

    Al di là del fatto che non è sempre possibile sapere se una persona ha una patologia psichica se non si fa una diagnosi con dei test ( e questo solo voi psicologi potete farlo) perchè non sempre la patologia si presenta in modo plateale e visibile, nei compiti propri dello psicologo c'è anche il "sostegno psicologico" che non si rivolge a persone con patologie e rimane unimportante ambito di lavoro di coloro che decidono di non fare la scuola di specializzazione, senza dimenticare il sostegno socioambientale fatto da noi AS professionisti, che non si rivolge a persone con patologie ma a tutti.

    Insomma che lo vogliano o no di fatto i counselor toccano alcuni ambiti che sono già propri di altre professioni regolamentate.
    Ultima modifica di monicadal : 18-09-2009 alle ore 09.28.33

  14. #284
    Johnny
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    Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione

    Citazione Originalmente inviato da monicadal Visualizza messaggio
    Ho conosciuto uno studio associato di psicologi/psicoterapeuti Rogersiani, ottimi professionisti che mi hanno fatto supervisione, ho fatto un corso di aggiornamento sulle tematiche del carcere tenuto da uno psicologo Rogersiano che è ricercatore/assitente all'università di Firenze, ho lavorato ai servizi sociali con una psicologa esperta in comunicazione che aveva fatto la scuola di specializzazione Rogersiana.
    Con tutti ho lavorato splendidamente apprezzando i loro metodi e il loro modo di porsi professionalemtne parlando.

    Quello che Rogers descrive nei suoi libri tra l'altro scritti negli stati uniti intorno al 1940-60 (correggetemi se sbaglio non sono molto pratica del moetodo) , possono farlo, e molto bene, anche gli psicologi iscritti all'albo che abbiano scelto quell'approccio per la loro specializzazione. Non vedo il bisogno di inventarci una nuova professione visto che ci sono psicologi che seguono quell'indirizzo.


    infatti quella rogersiana è una scuola di specializzazione quadriennale per psicologi (o medici) e quindi si impara "qualcosa in più" di come fare i colloqui di counseling, e effettivamente Rogers parla di psicoterapia, anche se la intende in un modo coerente con il modello umanistico di cui fa parte.

    Il metodo rogersiano lo si può applicare per qei casi in cui non ci sono patologie conclamate, ma comunque bisogna 1.conoscere anche le teorie di altri psicologi (e non solo quella di Rogers!!) per confrontarle e poter decidere quale usare nel caso specifico 2.possedere strumenti concettuali per capire il problema della persona che si rivolge al professionista (non sempre la domanda esplicita corrisponde con quella implicita) e poter usare strumenti operativi (test, colloqui psicodiagnostici, scid, ecc...) per fare diagnosi ed essere così sicuri di dover "trattare" proprio quel problema 3.Eventualmente saper/poter usare strumenti per verificare l'effettivo e realeraggiungimento degli obiettivi
    Ultima modifica di Johnny : 18-09-2009 alle ore 12.01.12

  15. #285
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    Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione

    Citazione Originalmente inviato da monicadal Visualizza messaggio
    I counselor, molti counselor, citando Rogers e solo Rogers - come se Rogers, al di là delle sue indubbie capacità e degli aspetti positivi del suo metodo fosse la verità unica della psicologia - si credono "al pari" di uno psicologo nel trattare problematiche varie.


    Parlavo pochi giorni fa con Zucconi e chi parla di Rogers sa sicuramente chi è, e non mi è parso estermamente entusiasta dei movimenti dei counsellor qui in Italia.Inoltre il corso di primo livello dell'istituto rogersiano "è indirizzato a sviluppare le competenze teoriche e applicative necessarie a svolgere attività di consulenza nell'ambito operativo di competenza". Se non ho frainteso, dire "nell'ambito operativo di competenza" significa usare queste tecniche per meglio lavorare e non andare a scuola per imparare una professione a parte. Ma se sbaglio e se avete altre notizie in merito ditemi pure. Siamo qui per confrontarci.
    Ultima modifica di Peterpan1977 : 18-09-2009 alle ore 12.17.16

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