In concreto crescere in cosa si traduce? Se già sto dicendo che non mi viene in mente più nulla, come la creo l'alternativa? Da cosa la tiro fuori?
Se quel che riesco a mettere insieme non mi sta bene, l'alternativa di cui parli non funziona tanto, alla fine la ricerca già ora non sta andando a buon fine secondo certe mie aspettative, se no che motivo avrei potuto avere per lamentarmi?
Le strade aperte
che conosco già non mi vanno bene, ci vorrebbe un'idea che funzionasse, un'altra strada (qualcosa che non conosco davvero), un'apertura nuova, se la potessi creare direttamente ora questa idea perché non dovrei farlo? Se avessi il potere e le conoscenze di costruire l'alternativa e sfuggire al lavoro e a tutte le cose di cui mi lamento ottenendo certi benefici, perché non lo faccio secondo te giulietta.o?
Poi è come dici tu forse, è una battaglia persa dunque non mi si dica che mi si può aiutare se non è vero, e non mi si dica nemmeno che posso creare io un'alternativa perché poi vorrei sapere quale sarebbe, se la battaglia è persa l'alternativa non c'è.
La rabbia maggiore la creano certe autocostrizioni coatte alle quali devo sottopormi per avere certe cose. Questo mi fa arrabbiare, tra il costringermi a lavorare ed il non lavorare per me è meglio non lavorare, il non fare certe cose, perché a monte una buona intenzione di farle non c'è. Se non sono ben disposto a far qualcosa so già più o meno cosa mi infastidisce della cosa, non è che ci voglia un mago. Chi ha già intenzione di far qualcosa non deve costringersi, io sì, e questo poi mi fa male dopo, anche a distanza di anni.
Se mi fossi costretto a "crescere" come dici tu, sarei finito ancora prima in qualche ospedale psichiatrico. Io voglio migliorare le situazioni, non peggiorarle. Se tu stai abbastanza bene nel condurre un certo tipo di vita non è mica detto che questo faccia bene a tutti.
Però chi ci va, non ci va per guadagnare, è un hobby (al limite un vizio), se si potesse guadagnare giocando avrebbero chiuso già tutte le sale

. Spuntano fuori centri scommesse a non finire, sembra che la cosa frutti.
Viceversa se "crescere" equivale a faticare comunque si ripropone il problema uguale... Pure la fatica è reale, è più reale e solida di quel che si guadagna per me.
Voi dite che dovrei avercela una buona disposizione a faticare? Ma proprio non c'è, far certe cose mi toglie solo energie, non mi dà piacere e mi fa tornare a casa arrabbiato e non più ben disposto a far nulla, non è qualcosa che mi arricchisce, mi ha sempre peggiorato (l'unica cosa positiva spesso è davvero solo lo stipendio), se non ci fosse stato altro su cui poter contare avrei già fatto una brutta fine. Anche la scuola mi ha sempre peggiorato e reso meno libero.
Dovrei solo trovare un lavoro che nessuna persona sana di mente considererebbe tale

, anzi dovrebbe esser considerato matto chi mi paga

. Produttore di scarabocchi per esempio (senza essere stato in alcuna accademia d'arte però). Scrittore sgrammaticato da Forum... Cose del genere.
Se riuscissi a vendere aria fritta a qualcuno di sicuro troverei un buon equilibrio.
Saluti