
Originalmente inviato da
Char_Lie
Tu mi dici che faccio giochini, però il giochino del giudice adesso lo stai facendo tu, sono una persona che non sa cosa fare in questa situazione ed è vero, e lo ammetto, però adesso sono così ed un certo rispetto per me stesso continuo ad averlo, io non ti dico a te cosa dovresti essere, né ti accuso di quel di cui ti vanti, eppure tu ti vanti spesso di quel che sei giulietta.
Io di certe situazioni esistenziali non sono contento, ma questo è ovvio che dipende da come sono adesso.
Io non trovo cose da fare in ambito lavorativo che siano davvero corrispondenti a certe mie intenzioni, trovo difficoltà in questo, ma a cambiare queste intenzioni per far piacere a qualcun altro per me non funziona.
Poi riguardo alla depressione dico solo che non è che ci sia una differenza sostanziale tra scegliere per dei motivi di fermarsi perché si sente che le energie da investire non si ha più intenzione di investirle in certe attività sottraendola ad altre e la depressione.
Manca l'intenzione ma non è che la si costruisce con sforzi di volontà perché l'intenzione è la volontà stessa, se non c'è questa come la si fa a tirar fuori?
Oltretutto io mi innervosisco quando faccio certe cose con costrizione... Perché mi innervosisco? E' già una certa forma di costrizione a monte che mi dà fastidio, perché un'intenzione positiva di far certe cose non c'è proprio, io non ce l'ho. Se un amico mi chiede di far qualcosa ed io per mantenere l'amicizia devo costringermi a farla malvolentieri, io poi non è che stia bene ad avere amici così, preferisco provare a coltivare altri tipi di relazioni, dove posso dare quel che sono disposto a dare volentieri, se esistono. Ed è così anche con l'altro sesso.
Se io devo arrivare a questo che vi devo dire, non ci sto comunque bene e perciò, la fatica alla qualce dovrei sottopormi non mi fa poi guadagnare nemmeno niente che sia positivo per me e diviene tortura, finisco con l'andare ancora più velocemente in rosso. Per far piacere a te giulietta o a Rosa io dovrei costringermi a far qualcosa? Se trovo degli altri motivi per spostar mobili o fare altro li sposterò volentieri, se i motivi che mi spingono a far qualcosa sono quelli di non perdere la faccia di fronte a delle donne alle quali non aggradano gli "scansafatiche" come me, non reggeranno molto e si sgretoleranno. Se non ci sono questi motivi non si mette in moto proprio nulla e non ci si può costruire un'altra malattia sopra ad una situazione che già non va, per me è meglio così, mi lamento però sto molto meglio rispetto a un po' di tempo fa, se no faccio le cose senza esser persuaso e non va bene poi per me.
Ad uscire di casa esco adesso ma proprio perché ora non mi sento costretto a far qualcosa da certe persone, non esco per lavorare, esco per interesse mio senza sentirmi nemmeno costretto a dover incontrare qualcuno. Comunque a me è stata diagnosticata una certa forma di depressione e sto continuando a prendere anche dei farmaci, saranno matti i due psichiatri che l'hanno diagnosticata.
Saluti