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Discussione: superare lo scoglio

  1. #16
    Ospite non registrato
    Secondo me discutere soltanto sulla durata della terapia non credo sia produttivo. Anch'io da buon costruttivista sono un po' allergico alla psicoanalisi ma ammetto che anche tra gli psicoanalisti ci sono persone più o meno concrete. Io ho lavoricchiato con una collega di orientamento psicodinamico che nella realizzazione di un progetto era molto più precisa (nel senso statistico del termine) di me.
    Nell'esempio di Micia, il punto non è dire o non dire al paziente quante probabilità ha di guarire, quando guarirà... ma è spiegare esattamente cosa comporta la terapia che ha scelto. Il problema è che spesso i terapeuti (di qualsiasi indirizzo) non sono bravi nel far capire alla potenziale utenza in "cosa" consiste il il loro trattamento e cosa comporterà per la loro coscenza/mente/io/anima che dir si voglia. è un problema di comunicazione non di durata! Il viandante della favola di Esopo magari non potrà sapere quando durerà il viaggio o dove terminerà ma ha il sacrosanto diritto di sapere chi sarà il suo compagno di viaggio e come si comporterà con lui.
    Carlo

  2. #17
    Partecipante Esperto L'avatar di wrubens
    Data registrazione
    17-04-2003
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    492
    Concordo con te Padgus..."Il viandante della favola di Esopo magari non potrà sapere quando durerà il viaggio o dove terminerà ma ha il sacrosanto diritto di sapere chi sarà il suo compagno di viaggio e come si comporterà con lui." Oltre a ciò non ho mai detto di comunicare al paziente il numero delle sedute in cui si concluderà il viaggio...se lo richiede magari si può valutare la cosa...
    oltre a ciò il vindante della favola deve sapere che dopo un certo numero di passi troverà un' oasi dove riflettere insieme al terapeuta sui risultati...anzi, un approccio che funzioni, dopo 10 sedute al massimo può trarre le proprie idee sull' andamento della terapia...e se questa non ha influito migliorando o risolvendo il paziente si consideri l' ipotesi che la teoria di riferimento del terapeuta non è efficace per quel disturbo...e magari l' invio ad un collega...

    Rubens
    "il dubbio è il tarlo del delirio"
    Rubens

  3. #18
    Partecipante Esperto L'avatar di wrubens
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    17-04-2003
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    492
    Originariamente postato da micia
    Da quello che hai scritto pensavo tu fossi lo psicologo non il paziente.
    il paziente? perchè il tuo studio ha una camera dove servi aperitivi? però....all' avanguardia la tua terapia...allora sì...ho tanto bisogno di cure!...quando puoi ricevermi?...vedrai sarò un ottimo paziente...

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