Gentili lettrici e lettori,
l'eds, ed essenzialmente la prima prova di esso, è stato modificato rispetto alle precedenti sessioni. Io ho sostenuto le tre prove e (se tutto è andato bene con la terza...) a settembre avrò la prova orale.
Confrontandola con le precedenti, la prima prova mi è parsa un invito alla riflessione, a differenza dei temi degli scorsi anni in cui bastava sapere due teorie e due strumenti a memoria e si passava.
La seconda prova invece è piuttosto complessa, nel senso che va sviluppata in poco tempo e occorre mantenersi lucidi mentalmente...
Come metodo di studio, direi che ognuno ha il suo (banale, ma è così).
Personalmente ho studiato sui miei riassunti, la sera (lavoro tutta la settimana), per circa quattro settimane, o poco più.
Posso dire a Memole (senza offesa) che forse è il caso di smetterla di elencare le solite modalità di esame, con i quaranta temi da imparare come automi.
Indubbiamente c'è da studiare, ma bastano anche aspetti peculiari di una teoria, e bisogna saperli collegare ad un ambito in cui è coinvolta la tematica della traccia estratta.
Questo è fondamentale, perché la commissione vuole sapere "perché" abbiamo scelto quella o questa teoria, i suoi costrutti, per spiegare il fenomeno che NOI abbiamo scelto di trattare, ovviamente riconducibile a quello generale estratto (ad es. esce motivazione? Apprendimento scolastico, o tratt psicoterapeutico, ecc.; esce memoria? Trauma, PTSD, esperienze dissociative,...).
Chi frequenta questo forum (l'ho visto nelle discussioni per la sessione di giugno...) tende a postare ogni tipo di dubbio (tra un po' discuteremo se penna blu o penna nera) misto ad ansia ed aspetti paranoici (ricordo che una persona credeva che la commissione "intercettasse" i nostri discorsi e quindi poi cambiasse all'ultimo le tracce...

) e ad ipotizzare le prove più improbabili.
Intanto allora chiariamo una cosa: la modalità d'esame, per la prima prova, è cambiata. Prendiamone atto!
Ciao a tutti e serena estate