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  1. #16
    Partecipante Affezionato
    Data registrazione
    18-03-2010
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    82

    Riferimento: Il lavoro dello psicologo

    Citazione Originalmente inviato da Johnny Visualizza messaggio
    davvero studi psicologia?
    non c'è assolutamente bisogno di fare questo tipo di ironia! E comunque ho anche detto che sono un laureato triennale di psicologia 2 e quindi ho fatto molta psicologia sociale e del lavoro a discapito della clinica e della dinamica che sto integrando con letture personali.
    E per di più ho letto da più parti che il transfert è un concetto difficilissimo da comprendere a pieno e veramente, pur leggendolo da millle libri fino a quando non lo si prova sulla propria pelle. Quindi che io possa avere un concetto non chiaro del transfert al cento per cento non mi sembra che ti possa autorizzare a fare dell'ironia. Ti ripeto quindi, si può discutere e dire ed esporre i motivi e le conoscenze per cui si pensa che l'altro si stia sbagliando ma sempre nel rispetto e nell'educazione.

  2. #17

    Riferimento: Il lavoro dello psicologo

    Grazie per le risposte... interrompo brevemente il vostro psico-litigio.

    Lascio da parte qualunque considerazione sulla mia dottoressa e su quello che è il nostro rapporto medico-paziente, non era questo il punto della questione. Rispondo alla questione della sfiducia precisando che la mia non è sfiducia nei confronti della mia dottoressa... la mia diventa sfiducia nei confronti di una disciplina che non capisco in base a quali criteri funziona e, soprattutto, come funziona nel concreto. Il problema più serio è che mi pare che nemmeno voi (psicologi) lo sappiate.

    Ringrazio l'amico "oggi sono io" per l'esempio dell'esercizio ma... ehi! Quelle sono cose che mi auguro non abbiano nulla a che fare con la psicologia: sono pratiche in uso da secoli in tutte le scuole esoteriche, le ho praticate e le pratico da sempre. Spero che non sia questa la psicologia e gli strumenti a disposizione dello psicologo Mi è capitato più volte di vedere come gli psicologi prendano in prestito cose che appartengono a varie discipline, ma penso che questo appartenga più alla scelta e all'esperienza personale dello psicologo e che vada al di là dei criteri della materia stessa (ammesso che ci siano, a questo punto).

    A parte i vostri litigi e il perdersi in discorsi collaterali non riesco a scorgere una risposta alla mia domanda. Laddove lo psicologo intravede e intuisce determinate situazioni che caratterizzano la dimensione psichica del paziente come interviene? Oppure si tratta di pura "osservazione" in qualche modo fine a se stessa (una sorta di "filosofeggiare allegramente"). Aggiungo che un'altra dottoressa che avevo visto anni fà (l'altra esperienza considerevole per quanto riguarda il tempo passato insieme), dopo essere stata pressata fino allo sfinimento mi ha "confessato" che la psicologia non è nientaltro che un "gioco" per intellettuali. Diciamo che per non cedere alla tentazione (per questioni "intellettuali", appunto) di prendere per buono quello che alcuni dicono, e cioè che "gli psicologi non servono a un...", per il momento prendo per buona questa "confessione".

    Ma non sono soddisfatto. Mi prendo il consiglio di leggere il libro sopracitato, mi toccherà studiare per i fatti miei come al solito, magari per niente, ma non sono soddisfatto.

    Mio zio fà il falegname e lo sà bene in cosa consiste il suo lavoro. Infatti gli manca un dito.

    Ok. Buon week-end a tutti.
    Un saluto,

    Max

  3. #18

    Riferimento: Il lavoro dello psicologo

    [Post doppio, scusate]
    Ultima modifica di A Comb Osmosis : 26-06-2010 alle ore 18.47.43

  4. #19
    Johnny
    Ospite non registrato

    Riferimento: Il lavoro dello psicologo

    Citazione Originalmente inviato da Oggisonoio Visualizza messaggio
    non c'è assolutamente bisogno di fare questo tipo di ironia! E comunque ho anche detto che sono un laureato triennale di psicologia 2 e quindi ho fatto molta psicologia sociale e del lavoro a discapito della clinica e della dinamica che sto integrando con letture personali.
    E per di più ho letto da più parti che il transfert è un concetto difficilissimo da comprendere a pieno e veramente, pur leggendolo da millle libri fino a quando non lo si prova sulla propria pelle. Quindi che io possa avere un concetto non chiaro del transfert al cento per cento non mi sembra che ti possa autorizzare a fare dell'ironia. Ti ripeto quindi, si può discutere e dire ed esporre i motivi e le conoscenze per cui si pensa che l'altro si stia sbagliando ma sempre nel rispetto e nell'educazione.
    scusa se ti sei offeso, ma tu hai detto fesserie. Invece di dare chiarimenti confondi ancora di più con informazioni non corrette. Tu stesso hai detto di non conoscere a fondo la psicologia clinica e quindi tutto torna.
    La parte che si è guadagnata il è quella in cui dici che il transfert può essere trattato da un amico...insomma, questa è grossa


    Citazione Originalmente inviato da A Comb Osmosis Visualizza messaggio
    Rispondo alla questione della sfiducia precisando che la mia non è sfiducia nei confronti della mia dottoressa... la mia diventa sfiducia nei confronti di una disciplina che non capisco in base a quali criteri funziona e, soprattutto, come funziona nel concreto. Il problema più serio è che mi pare che nemmeno voi (psicologi) lo sappiate.
    ti pare sbagliato, ma il fatto è che lo scopo del paziente è quello di stare meglio, poi i motivi "tecnici" che portano a questo miglioramento, o le tecniche che utilizza lo psicoterapeuta (riformulazioni, riflessioni, interpretazioni, ecc...) è ovvio che il paziente non le comprende appieno, ma alla fine ti assicuro che la psicoterapia funziona, ed documentato da varie ricerche. Ha un'efficacia di circa l'80%

    Ringrazio l'amico "oggi sono io" per l'esempio dell'esercizio ma... ehi! Quelle sono cose che mi auguro non abbiano nulla a che fare con la psicologia:
    quella che ha spiegato in modo un pò frettoloso e improvvisato oggisonoio è il metodo Jacobson, che è una delle tante tecniche di rilassamento. Sono usate in psicologia, ma vengono utilizzate in un contesto pùi ampio, cioè all'interno di un percorso di psicoterapia o sostegno psicologico, perché, appunto, sono semplici "tecniche". Ti assicuro che non hanno nulla di magico, ma sono state elaborate in ambiente medico e hanno effetti sul sistema nervoso centrale e sulle onde cerebrali (cioè il ritmo con cui i neuronui scaricano).

    A parte i vostri litigi e il perdersi in discorsi collaterali non riesco a scorgere una risposta alla mia domanda. Laddove lo psicologo intravede e intuisce determinate situazioni che caratterizzano la dimensione psichica del paziente come interviene?
    dipende dall'approccio terapeutico seguito. A seconda della teoria deriva il modo di "agire". Gli approcci terapeutici, è documentato, cono comunque tutti efficaci

    Aggiungo che un'altra dottoressa che avevo visto anni fà (l'altra esperienza considerevole per quanto riguarda il tempo passato insieme), dopo essere stata pressata fino allo sfinimento mi ha "confessato" che la psicologia non è nientaltro che un "gioco" per intellettuali. Diciamo che per non cedere alla tentazione (per questioni "intellettuali", appunto) di prendere per buono quello che alcuni dicono, e cioè che "gli psicologi non servono a un...", per il momento prendo per buona questa "confessione".
    da come lo racconti sembra che glielo abbia fatto dire tu

    Mio zio fà il falegname e lo sà bene in cosa consiste il suo lavoro. Infatti gli manca un dito.
    io, che faccio lo psicologo, di falegnameria non so nulla.
    Se commissiono un mobile da un falegname professionista, non devo io imparare come si taglia, si misura, si inchioda, si incolla, perché lo sa fare il falegname ed è esperto nel suo mestiere e mi fido. Alla fine vedo il lavoro finito e dico "sono soddisfatto", come ha fatto lo so a grandi linee, ma non di preciso, perché per saperlo di preciso dovrei fare un corso di falegnameria e un lungo apprendistato. Così un paziente che si rivolge ad uno psicologo, si rivolge ad un professionista che, nel suo campo, metaforicamente, sa incollare, tagliare, inchiodare.
    Ultima modifica di Johnny : 26-06-2010 alle ore 21.03.44

  5. #20

    Riferimento: Il lavoro dello psicologo

    Citazione Originalmente inviato da Johnny Visualizza messaggio
    ti pare sbagliato, ma il fatto è che lo scopo del paziente è quello di stare meglio, poi i motivi "tecnici" che portano a questo miglioramento, o le tecniche che utilizza lo psicoterapeuta (riformulazioni, riflessioni, interpretazioni, ecc...) è ovvio che il paziente non le comprende appieno, ma alla fine ti assicuro che la psicoterapia funziona, ed documentato da varie ricerche. Ha un'efficacia di circa l'80%
    Ok. Un attimo. Non stiamo discutendo della validità o meno della psicologia/psicoterapia... Diciamo che pure che questo è un altro discorso. Mi pare di scorgere un atteggiamento difensivo, ma il mio in questo momento non è un attacco a questa disciplina che, per mia stessa ammissione, non conosco. Io semplicemente da profano chiedo che cosa fà lo psicologo... Non è possibile avere un esempio? Stimola il soggetto a riflettere su determinati argomenti? Secondo quali criteri lo fà?

    Citazione Originalmente inviato da Johnny Visualizza messaggio
    quella che ha spiegato in modo un pò frettoloso e improvvisato oggisonoio è il metodo Jacobson, che è una delle tante tecniche di rilassamento. Sono usate in psicologia, ma vengono utilizzate in un contesto pùi ampio, cioè all'interno di un percorso di psicoterapia o sostegno psicologico, perché, appunto, sono semplici "tecniche". Ti assicuro che non hanno nulla di magico, ma sono state elaborate in ambiente medico
    Scusami se ti correggo ma questo è il mio "campo" Sono tecniche che hanno un fondamento scientifico ma che non sono state RIPRESE a scopo terapeutico in tempi moderni dalla psicologia o da altre discipline ma che sono state sviluppate nel corso dei secoli all'interno delle scuole esoteriche. Ad esempio la "quintuplice respirazione", che praticamente la si trova in ogni libricino di psico-guarimento spicciolo, era uno dei massimi segreti della società occulta della Golden Dawn. Ma comunque non importa, questi sono dettagli.

    Citazione Originalmente inviato da Johnny Visualizza messaggio
    dipende dall'approccio terapeutico seguito. A seconda della teoria deriva il modo di "agire".
    Qualche esempio spicciolo?

    Citazione Originalmente inviato da Johnny Visualizza messaggio
    da come lo racconti sembra che glielo abbia fatto dire tu
    No no l'ha detto proprio lei: Dott.sa Maurizia Bracco del Centro Regionale per l'Epilessia, Ospedale S. Paolo di Milano. Chiediglielo.

    Citazione Originalmente inviato da Johnny Visualizza messaggio
    io, che faccio lo psicologo, di falegnameria non so nulla. Se commissiono un mobile da un falegname professionista, non devo io imparare come si taglia, si misura, si inchioda, si incolla, perché lo sa fare il falegname ed è esperto nel suo mestiere e mi fido. Alla fine vedo il lavoro finito e dico "sono soddisfatto", come ha fatto non lo so di preciso, lo so a grandi linee, ma non di preciso. Così un paziente che si rivolge ad uno psicologo, si rivolge ad un professionista che, nel suo campo, metaforicamente, sa incollare, tagliare, inchiodare.
    Si certo ma se spii il falegname e vedi che non muove un dito e poi ti consegna il mobile magari ti viene il sospetto che l'abbia importato dalla Korea e ti stia vendendo un pezzo di cartone. La tua risposta è sciocca; proprio perchè lo psicologo è un professionista e, considerata l'area di competenza, dotato di una certa capacità di dialogare, mi pare che il tema dovrebbe essere meglio argomentato. Quando io vedo uno psicologo vedo una persona che apparentemente non fà niente; se da profano posso dire qualcosa dico che Robbie Williams in "Will Hunting - Genio Ribelle" è uno psicologo... ecco se uno mi dice che QUELLO è uno psicologo allora io dico "Si, bene, riesco a intuire e comincio a scorgere i segni distintivi di questa professione; posso riconoscerlo come una figura distinta che ha un suo ruolo"... ma è un film, solo un film. Lo cito per farti un esempio.

    Quello che io invece vedo parlando, a qualsiasi livello con uno psicologo, è una totale impreparazione a livello culturale in primis (cosa molto importante perchè è difficile farsi capire se la persona che deve analizzarti ha una cultura medio-bassa) e un'incapacità a relazionarsi con gli individui spesso molto marcata che lascia come minimo straniti (basta osservare in questi pochi post come vi siete messi a pungolarvi tra di voi in modo stupido e infantile). Risulta evidente un atteggiamento difensivo sempre immotivato e fuori luogo che si manifesta con espressioni del tipo "la terapia serve: è dimostrato dalle percentuali"... peccato che nessuno l'ha chiesto LOL Ma a parte una sorta di strana, immotivata e apparentemente futile fede in questa disciplina con relativa posizione dogmatica (e il dogma sembrerebbe essere il credere ciecamente nella bontà della disciplina stessa a priori) nessuno sà dire in cosa consista il lavoro dello psicologo e in cosa si differenzia da quello di altre figure, come ad esempio il monaco tibetano sopra citato.


    Max

  6. #21
    Partecipante Figo L'avatar di disappear
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    Riferimento: Il lavoro dello psicologo

    ciao osmosis!
    innanzitutto mi sembra necessario ri-sottolineare, visto che lo ha già fatto jhonny, che vi è una differenza sostanziale tra ciò che fa uno psicoterapeuta e ciò che fa uno psicologo. mi sembra di capire che tu sia stato preso in carico da una psicologa.
    dici anche che lei prevalentemente ascolta, fa delle osservazioni (peraltro banali, a tuo giudizio) e ripete quello che tu stesso le dici.
    questa tua descrizione mi fa pensare, vista la metodologia utilizzata, al counseling, al colloquio di sostegno. con il colloquio di sostegno si cerca di, appunto, sostenere l'Io in un momento di difficoltà. cosa vuol dire questo? molto banalmente e sinteticamente consiste nell'accompagnare l'utente/cliente in un percorso di individuazione e potenziamento di risorse personali, che già possiede, da mobilitare per far fronte al periodo di difficoltà affrontato e per il quale ci si è rivolti al consulto; consiste nell'aumento dell'autostima, nell'incremento della percezione dell'autoefficacia.
    io personalmente non credo che la tua psicologa non sappia in cosa consiste il lavoro dello psicologo. posso piuttosto verosimilmente credere che eluda le tue domande in merito per una pura questione metodologica. nella mia pratica clinica dedico almeno il primo colloquio proprio all'esplorazione delle aspettative che l'utente ha in merito al percorso che stiamo intraprendendo, delle motivazioni per le quali ha richiesto il consulto, degli obiettivi che si prefigge di raggiungere. questo mi permette di valutare, tra l'altro, quanto sia "realistica" la percezione che l'utente ha del lavoro di uno psicologo, consentendomi, laddove ce ne fosse bisogno, di "aggiustare il tiro", dando anche spiegazioni aggiuntive a chi ho di fronte, in modo che si avvicini a questo percorso con una maggiore consapevolezza.
    ho la sensazione però che ciò che muove in te questa domanda sia la percezione di una mancanza di risultati soddisfacenti. questo, a sua volta, potrebbe anche essere dovuto a delle aspettative forse troppo idealizzate rispetto al ruolo e al lavoro dello psicologo.
    un saluto
    "Because Destiny, John, is a fickle bitch" (Benjamin Linus)

  7. #22
    Johnny
    Ospite non registrato

    Riferimento: Il lavoro dello psicologo

    Citazione Originalmente inviato da A Comb Osmosis Visualizza messaggio
    Risulta evidente un atteggiamento difensivo sempre immotivato e fuori luogo che si manifesta con espressioni del tipo "la terapia serve: è dimostrato dalle percentuali"... peccato che nessuno l'ha chiesto LOL
    ti ho citato le percentuali perché se la psicoterapia funziona, evidentemente lo psicoterapeuta qualcosa fa. Magari non si tratta di attività manuale come quella che vedresti spiando il falegname, ma si tratta di attività mentale e modi di "dialogare" (tra virgolette) seguendo regole ben precise
    Ultima modifica di Johnny : 26-06-2010 alle ore 21.56.08

  8. #23

    Riferimento: Il lavoro dello psicologo

    Citazione Originalmente inviato da Johnny Visualizza messaggio
    ti ho citato le percentuali perché se la psicoterapia funziona, evidentemente lo psicoterapeuta qualcosa fa. Magari non si tratta di attività manuale come quella che vedresti spiando il falegname, ma si tratta di attività mentale e modi di "dialogare" (tra virgolette) seguendo regole ben precise
    Anche l'esorcista qualcosa fà e le percentuali, le sue, lo dimostrano. Qualcuno qua crede che quelle persone urlanti siano possedute da cose come i diavoletti birbaccioni?

    Le percentuali non servono; in un discorso le si usa perchè (a meno che uno non risponda con altre percentuali) si evita di avere un contraddittorio LOL
    Comunque non è questo il problema (cioè se funziona o meno la psicologia/psicoterapia... il mio problema che sono un alieno e vengo dallo spazio è capire cosa sono queste cose)...

    Grazie per il tuo intervento Disappear... risponderò a te più avanti perchè sono di fretta e con il cellulare ora. Non scomparire però!

    Buonanotte a tutti
    Max
    Ultima modifica di A Comb Osmosis : 26-06-2010 alle ore 23.18.02

  9. #24
    Postatore Compulsivo L'avatar di Calethiel
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    Riferimento: Il lavoro dello psicologo

    Per rispondere alla domanda iniziala, cosa fa lo psicologo:
    Premetto che io non faccio psicoterapia, ma mi occupo di neuropsicologia, quindi forse più "concreto". Io nella pratica della terapia (e quindi non della valutazione) attraverso giochi/esercizi con bambini o adulti lavoro sulle funzioni cognitive mal funzionanti, dando strategie per "funzionare" meglio, e spesso lavoro anche a livello metacognitivo. Nella pratica ad esempio, per un paziente con problemi di memoria, si insegnano delle "tecniche" per memorizzare, organizzare meglio il materiale da apprendere.

    Con pochi pazienti, adolescenti, faccio anche un po di psicoterapia, e quindi li si aiuta a ragionare, a capire il perchè di alcuni determinati comportamenti. A capire i comportamenti e le emozioni degli altri, perchè si sono comportati in un determinato modo. Lo psicoterapeuta dovrebbe aiutarti a vedere le cose sotto una luce diversa.
    La differenza con un amico è che lo psicoterapeuta non dovrebbe giudicare, non dovrebbe dirti come comportarti (ma dovrebbe farti arrivare da solo alla soluzione migliore) e non dovrebbe consolarti, con frasi spesso da amico "vedrai che si risolve" "vedrai che tornerà" ecc...Ma dovrebbe aiutarti a capire il perchè ti comporti in un determinato modo.

    Mentre il saggio indica la luna, lo stolto guarda il dito

    Non ti curar di loro, ma guarda oltre e passa

  10. #25
    Johnny
    Ospite non registrato

    Riferimento: Il lavoro dello psicologo

    Citazione Originalmente inviato da A Comb Osmosis Visualizza messaggio
    Anche l'esorcista qualcosa fà e le percentuali, le sue, lo dimostrano. Qualcuno qua crede che quelle persone urlanti siano possedute da cose come i diavoletti birbaccioni?

    Le percentuali non servono; in un discorso le si usa perchè (a meno che uno non risponda con altre percentuali) si evita di avere un contraddittorio LOL
    Comunque non è questo il problema (cioè se funziona o meno la psicologia/psicoterapia... il mio problema che sono un alieno e vengo dallo spazio è capire cosa sono queste cose)...

    Grazie per il tuo intervento Disappear... risponderò a te più avanti perchè sono di fretta e con il cellulare ora. Non scomparire però!

    Buonanotte a tutti
    Max
    carissimo, io sto rispondendo alla domanda che avevi fatto in merito alla psicoterapi: il "discorso sulle percentuali" è importante perché una certa pratica (la psicoterapia) deve essere "oggettivamente" valida deve essere efficace, e l'efficacia della psicoterapia viene studiata ed appurata secondo metodi di ricerca ben precisi (ora non stro qui a spiegarli, li avevo spiegati altrove, ma fidati, sono molto accurati ed elaborati) e questi metodi di ricerca portano a conclusioni "oggettive", cioè si conclude che la psicoterapia è o non è efficace. Le ricerche dicono che è efficace.

    L'esorcista non so a che metodologie faccia riferimento per dimostrare la sua efficacia, certamente non si riferisce a metodi sperimentali e "oggettivi", essendo l'entità di cui tratta spirituale e soprannaturale quindi per definizione non ponderabile. Ma qui sei più esperto tu quindi ho tutto da imparare.
    ciao

  11. #26

    Riferimento: Il lavoro dello psicologo

    Salve a tutti.. sono nuova in questo settore.. c'è qualcuno che è laureato in psicologia che mi potrebbe dire quali sbocchi avrei con questa laurea? ad esempio, alcuni lavori che potrei svolgere!!! farmi qualche esempio.. perchè alla televisione la figuar dello psicologo ci appare come quel qualcuno che ascolta il paziente sdraiato sul lettino.. Ma lo piscologo è molto di più.. mi potreste indicare alcuni lavori?

  12. #27

    Riferimento: Il lavoro dello psicologo

    Citazione Originalmente inviato da ottobre90 Visualizza messaggio
    Salve a tutti.. sono nuova in questo settore.. c'è qualcuno che è laureato in psicologia che mi potrebbe dire quali sbocchi avrei con questa laurea? ad esempio, alcuni lavori che potrei svolgere!!! farmi qualche esempio.. perchè alla televisione la figuar dello psicologo ci appare come quel qualcuno che ascolta il paziente sdraiato sul lettino.. Ma lo piscologo è molto di più.. mi potreste indicare alcuni lavori?
    Molto di più tipo cosa?

    ...per tornare alle mie domande... ringrazio tutti, ma credo di aver risolto la questione: la psicologia è un'accozzaglia male assortita degli insegnamenti principali delle più note correnti esoteriche. Tutto qua. Le tecniche che vengono utilizzate sono a discrezione dello psicologo e dipendono soprattutto dal bagaglio culturale e umano del medico stesso. Va da sè che la maggiorparte degli psicologi sono da tenere alla larga. Non mi dilungo, è un altro discorso.

    L'altro giorno ho ricevuto 3 mail (da opsonline.it) di invito ad altrettanti incontri messi su da vari centri... visitando le relative pagine mi sono reso conto che la realtà dei fatti non deve essere poi molto distante da come mi pare di intuire. In particolare mi ha colpito l'invito di un istituto di psicologia che francamente non riesco a distinguere da una psicosetta Ricevevo tempo fà la newsletter di un gruppo teosofico e sinceramente la terminologia e i "viaggi" linguistici erano molto più moderati (pur rimanendo nel campo delle idiozie).

    Intanto ho deciso di fare un test della personalità da Scientology Secondo me loro, dichiarandosi religione, hanno compiuto quel passo fondamentale che la psicologia ufficiale non ha il coraggio o non può fare.

    Per quanto riguarda la mia psicologa: è giovane, non sò quale strada percorre, non sò cosa le passa per la testa, non sò cosa fà e non lo voglio sapere. Continuerò a vederla abbandonandomi dolcemente al suo "autismo".

    Grazie a tutti e addio!

  13. #28
    Johnny
    Ospite non registrato

    Riferimento: Il lavoro dello psicologo

    Citazione Originalmente inviato da ottobre90 Visualizza messaggio
    Salve a tutti.. sono nuova in questo settore.. c'è qualcuno che è laureato in psicologia che mi potrebbe dire quali sbocchi avrei con questa laurea? ad esempio, alcuni lavori che potrei svolgere!!! farmi qualche esempio.. perchè alla televisione la figuar dello psicologo ci appare come quel qualcuno che ascolta il paziente sdraiato sul lettino.. Ma lo piscologo è molto di più.. mi potreste indicare alcuni lavori?
    ciao, la storia del lettino è uno stereotipo, perché il lettino lo usa lo psicoanalista (laurea+ specializzazione) e attualmente anche lo psicoanalista fa colloqui vis-à-vis (cioè uno di fronte all'altro). Il lettino lo si usava nell'800, e se oggi viene usato comunque lo si fa dopo molto tempo che il paziente è in analisi, perché non è facile "affrontare" il lettino (in seduta il lettino serve per "regredire" e quindi andare a ripescare ricordi molto profondi e, spesso, spiacevoli, qunidi non tutti riescono a sostenere questo procedimento). La funzione del lettino è quella di facilitare il processo primario, favorito dall'immobilità fisica. Lo psicoanalista inoltre deve stare fuori dalla visuale del paziente, perché altrimenti questo sarebbe disturbato e influenzato dalla figura dell'analista mentre scava nei propri ricordi.

    Lo PSICOLOGO invece si occupa di "prevenzione e promozione del benessere", quindi tutto ciò che non riguarda la psicopatologia. In concreto: psicodiagnosi, test, counseling, sostegno psicologico, gestione dello stress, realizzazione di progetti all'interno di vari contesti, selezione del personale, formazione, ecc...
    Il lavoro dello psicologo, dunque, si può svolgere in vari ambiti: esiste così la psicologia dello sport, la psicologia del lavoro e delle organizzazioni, la psicologia clinica, ...
    Ultima modifica di Johnny : 04-07-2010 alle ore 17.49.04

  14. #29
    Johnny
    Ospite non registrato

    Riferimento: Il lavoro dello psicologo

    Citazione Originalmente inviato da A Comb Osmosis Visualizza messaggio
    ...per tornare alle mie domande... ringrazio tutti, ma credo di aver risolto la questione: la psicologia è un'accozzaglia male assortita degli insegnamenti principali delle più note correnti esoteriche. Tutto qua. Le tecniche che vengono utilizzate sono a discrezione dello psicologo e dipendono soprattutto dal bagaglio culturale e umano del medico stesso. Va da sè che la maggiorparte degli psicologi sono da tenere alla larga. Non mi dilungo, è un altro discorso.
    scusa ma se non conosci un argomento come ti permetti di giudicare? qui si cerca di dialogare, se il tuo scopo è solo quello di denigrare e svalutare la psicologia puoi anche evitare di scrivere perché questi messaggi non portano da nessuna parte e si fondano sull'ignoranza (nel senso che ignori totalmente l'argomento).
    Poi se invece di cercare di imparare qualcosa da chi ne sa più di te, prendi solo occasione per denigrare, sono problemi tuoi.

    evidentemente se la figura dello psicologo è una professione riconosciuta dallo Stato italiano, il quale rilascia il titolo di PSICOLGO dopo un Esame di Stato, appunto, un motivo ci sarà.

    Se pensi di avere la verità in tasca puoi scrivere al ministro dell'istruzione e a quello del welfare dicendogli queste tue idee astruse, però ti consiglio di non firmare la lettera altrimenti vengono a prenderti a casa.

    ciao
    Ultima modifica di Johnny : 04-07-2010 alle ore 17.34.30

  15. #30

    Riferimento: Il lavoro dello psicologo

    Citazione Originalmente inviato da Johnny Visualizza messaggio
    scusa ma se non conosci un argomento come ti permetti di giudicare? qui si cerca di dialogare, se il tuo scopo è solo quello di denigrare e svalutare la psicologia puoi anche evitare di scrivere perché questi messaggi non portano da nessuna parte e si fondano sull'ignoranza (nel senso che ignori totalmente l'argomento).
    Poi se invece di cercare di imparare qualcosa da chi ne sa più di te, prendi solo occasione per denigrare, sono problemi tuoi.

    evidentemente se la figura dello psicologo è una professione riconosciuta dallo Stato italiano, il quale rilascia il titolo di PSICOLGO dopo un Esame di Stato, appunto, un motivo ci sarà.

    Se pensi di avere la verità in tasca puoi scrivere al ministro dell'istruzione e a quello del welfare dicendogli queste tue idee astruse, però ti consiglio di non firmare la lettera altrimenti vengono a prenderti a casa.

    ciao
    Come sono felice quando suscito una reazione... "Prevenzione del benessere" dici... si presume che lo psicologo quindi stia bene e ne abbia da distribuire a josa di "benessere", ma non mi pare che sia così!

    Fila in supervisione!!

    E' affascianante come ti aggrappi a quelli che tu consideri "dati di fatto" (percentuali, essere riconosciuti dallo stato italiano) che in realtà hanno una natura incerta e variabile... Dovessero caderti queste "certezze" avresti una reazione terribile a livello psicologico, sarebbe un vero punto di rottura tra quella che consideri come la "verità", il "tuo mondo", e la realtà oggettiva.
    Cosa determina questo da un punto di vista psicologico? Una profonda insicurezza, secondo me, infatti:

    "L'uomo spesso diventa ciò che crede di essere" Gandhi


    Comunque non importa.

    Buona domenica,
    Max

    EDIT: Oddio chi è che mi viene a prendere a casa? Sacconi? Mamma mia peggio dell'Uomo della Sabbia LOL

    EDIT2: Ma pensa Johnny se la mia dottoressa in realtà fosse un dottore, magari tu! Magari sono un tuo paziente! Ih ih ih Da diventare matti! Sarà il caldo...
    Ultima modifica di A Comb Osmosis : 04-07-2010 alle ore 18.24.20

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