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  1. #16
    Partecipante Assiduo
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    22-07-2008
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    133

    Riferimento: Università a numero chiuso

    avete una capacità di far demoralizzare le future matricole eccezionale
    Io ogni volta che metto piede su sto forum mi convinco a cambiare strada, poi esco e mi metto a fare qualche test in preparazione del test d'ingresso, poi rileggo qui e il morale ti ridiscende sotto i piedi...
    boh...alla fine non troverò lavoro? ...beh facendo filosofia o lettere e filosofia di sti tempi non ne troverei molto di più di lavoro.

    Dunque...alla fine se uno ha la passione perchè non deve farlo?
    Tanto per stare senza laurea/lavoro hai sempre tempo...una laurea in più non penso facci male no? soprattutto su una cosa che riesce ad appasionarti.

    Oltretutto io ritengo che alcune facoltà (sia le umanistiche sia alcune non umanistiche ma come psicologia) abbiano un' ottima capacità di farti capire certe dinamiche dell'uomo (le une in un modo le altre in un modo differente)....e...quindi..se il rischio per uno studente che vuol fare uan facoltà come filosofia, lettere e filosofia (a loro volta piene ed in esubero) o una come psicologia è di ritrovarsi a dover lottare e lottare per il mondo del lavoro pazienza...
    Per come la vedo io se non trovassi lavoro poi sarei disposto pure a cercare di lavorare in un'azienda con un pc davanti (mio fratello con un solo diploma scientifico lo fa senza problemi non volendoci un ingegnere)...ma appunto per questo c'è sempre tempo.
    Se non cerchi di realizzare una tua passione invece a 20-25-30anni...beh? quando lo vuoi fare?
    tutto al più nella società di oggi...ci si lamenta tanto dei "bamboccioni"? Beh uno dei vantaggi è che molti possono contare bene o male sull'appoggio familiare in quegli anni....dunque se uno può perchè non provare?
    Io voglio provarci, intanto provando a fare qualche lavoretto part-time...mal che vada? Mi ritroverò tra 5 anni (o 2-3 se mi passasse la voglia) non peggio di quanto sia messo ora appena uscito dal liceo...e anzi...in più sarò solo arricchito da tale esperienza...mi sembra abbastanza no?
    Anche studiare solo per passione?
    Io se riesco ad entrare farò psicologia....ma...filosofia resta una mia grande passione...e....se riuscirò un libro ogni tanto mi piacerebbe continuare a sfiorarlo...o di letteratura...
    Insomma...alla fine è "bello" si farsi il gruzzoletto a fine mese...ma....ci son tanti modi...se nel mentre uno vuole realizzare una parte di sè di cui sente il bisogno...

    Detto questo poi è vero che si potrebbe dare un taglio.
    Esempio? so che lo scorso anno a Parma è entrata gente che è uscita dal liceo con 60-65 (e non che il voto importi tanto..anch'io al liceo non ho mai fatto sfracelli...anzi spesso e volentieri il contrario per tanti motivi...ma il voto rispecchiava più o meno anche l'impegno di queste persone) ed è entrata senza problemi....e così in altre città...
    Ecco...si tagliassero le entrate...A Milano ne prendo 480-500? facciamo solo 200-250 (dopo tutto ci sono altre facoltà come matematica-fisica che han classi pure da soli 30 studenti o meno) se è un problema poi il lavoro...
    Però l'opportunità ad un numero minimo la continuerei a lasciare...e non solo perchè negli anni scorsi andava di moda andare a psicologia ora a rimetterci devono essere le nuove generazioni (magari pure più disposte ad impegnarsi rispetto gente che magari non so...a Parma 2 anni fa è entrata insieme ad altre 900 persone che non penso fossero tutti dei geniacci), ma per i motivi sopra citati e anche altri.
    E ultimamente le riforme della scuola han sempre più questo aspetto: le colpe degli studenti degli ultimi 15 anni e delle generazioni passate scaricate sulle nuove generazioni.
    Esempio banalissimo al liceo sino a 3 anni fa facevan passare cani e porci (facendo crollare il tasso di cultura/capacità dell'italia nel ranking europeo e mondiale) e ora improvvisamente gente che ha 7-8 in tutte le materie rischia la bocciatura (in linea teorica...poi magari si chiude un occhio) per un 5 in una materia di poco interesse o in cui non si è spiccati....ok...può essere giusto...lo trovo corretto in fin dei conti (e son contento di essere uscito io stesso con sufficienzed ovunque)...ma perchè allora la nostra società deve essere retta da politici, ingegneri, avvocati, PSICOLOGI (visto la facilità con cui si accedeva fino a poco tempo fa, ma anche tuttora volendo) che al loro tempo son usciti dal liceo senza il minimo sforzo e anche con grosse lacune?
    Eppure loro sono andati avanti...e ora si fan i soldi...
    ma...ora che gli hanno garantito il posto ora son le nuove generazioni a pagarne le spese...
    perchè di gente che no neccelleva e poi si è laureata o si sta per laurearene conosco a bizzeffe per conoscenze, sentito dire, amicizie ecc...ecc...
    Insomma...se bisogna ripulire....io ripulirei pure a certi livelli..

  2. #17
    Partecipante Affezionato
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    18-03-2010
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    Riferimento: Università a numero chiuso

    [QUOTE=marco-89;2385383]avete una capacità di far demoralizzare le future matricole eccezionale
    Io ogni volta che metto piede su sto forum mi convinco a cambiare strada, poi esco e mi metto a fare qualche test in preparazione del test d'ingresso, poi rileggo qui e il morale ti ridiscende sotto i piedi...
    boh...alla fine non troverò lavoro? ...beh facendo filosofia o lettere e filosofia di sti tempi non ne troverei molto di più di lavoro.

    Dunque...alla fine se uno ha la passione perchè non deve farlo?
    Tanto per stare senza laurea/lavoro hai sempre tempo...una laurea in più non penso facci male no? soprattutto su una cosa che riesce ad appasionarti.

    Oltretutto io ritengo che alcune facoltà (sia le umanistiche sia alcune non umanistiche ma come psicologia) abbiano un' ottima capacità di farti capire certe dinamiche dell'uomo (le une in un modo le altre in un modo differente)....e...quindi..se il rischio per uno studente che vuol fare uan facoltà come filosofia, lettere e filosofia (a loro volta piene ed in esubero) o una come psicologia è di ritrovarsi a dover lottare e lottare per il mondo del lavoro pazienza...
    Per come la vedo io se non trovassi lavoro poi sarei disposto pure a cercare di lavorare in un'azienda con un pc davanti (mio fratello con un solo diploma scientifico lo fa senza problemi non volendoci un ingegnere)...ma appunto per questo c'è sempre tempo.
    Se non cerchi di realizzare una tua passione invece a 20-25-30anni...beh? quando lo vuoi fare?

    QUOTE]

    Ciao...quello che dici lo posso considerare corretto. Però la domanda che ti voglio fare è questa? Visto che ormai è risaputo che per riuscire a trovare un lavoro in psicologia, tutto andando bene ti ci vogliono almeno 10 anni (3+ 2 +1 tirocino + 4 specializazzione in psicoterapia) perchè non ti iscrivi in medicina? Dopo la laurea in medicina puoi sempre specializzarti in psicologia clinica e in psicoterapia, sei un medico, il lavoro te lo toglie nessuno e avrai tutta una vita in cui cmq guadagni i tuoi bei soldini mensili per coltivare la tua passione in psicologia. Riflettici bene. Ora hai 18 anni ma già verso i 25 26 potresti pensare a voler avere una famiglia e sapere di non avere una indipendenza economica sarà dura. Io se ai tempi della mia iscrizione avessi saputo che era cosi dura non mi sarei mai iscritto a psicologia...ma ormai ci sono dento e mi tocca remare! un saluto.
    Ps leggi qua: percorsi post lauream dei giovani psicologi

  3. #18
    Partecipante L'avatar di Brightside
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    Riferimento: Università a numero chiuso

    perchè non ti iscrivi in medicina?

    Domandare è lecito per carità ma...che senso ha questa domanda?
    Chi si scrive a medicina lo fa perchè vuole studiare medicina, quindi chi fa psicologia vuole studiare psicologia...inoltre se studi qualcosa che non sia una passione o un obiettivo, la strada diventa davvero in salita.
    E poi, medicina?! Nelle università dove l'esame di anatomia non è separato in blocchi (I, II, III) arrivi anche a passare dei mesi ricurvo su libri da 1500 pagine passa prima di poterlo dare. Iscriversi a medicina lo puoi fare se sei davvero motivato, perchè le rinunce sul piano personale sono tante...
    Ultima modifica di Brightside : 21-07-2010 alle ore 22.18.49

  4. #19
    Partecipante Affezionato L'avatar di Rastadisasters
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    La questione in realtà non è il numero chiuso alle università (perchè basta moltiplicare le facoltà di psicologia per avere sempre più studenti di psicologia). La questione, me ne rendo conto solo ora, dopo una mini ristrutturazione cognitiva, è un numero limitato di studenti di psicologia per tutto il territorio nazionale.
    L'ordine dovrebbe dire (discorso già fatto sopra): quest'anno il mercato avrà bisogno di X psicologi. Le università non ne prendano di più altrimenti saranno tutti a spasso o a fare altri lavori.
    Life is a tragedy for those who feel, but is a comedy for those who think.

  5. #20
    Postatore Epico L'avatar di ZingarellaOps
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    Citazione Originalmente inviato da Oggisonoio Visualizza messaggio
    perchè non ti iscrivi in medicina? Dopo la laurea in medicina puoi sempre specializzarti in psicologia clinica e in psicoterapia, sei un medico, il lavoro te lo toglie nessuno e avrai tutta una vita in cui cmq guadagni i tuoi bei soldini mensili per coltivare la tua passione in psicologia.
    E invece io questa cosa la trovo davvero ingiusta.Il medico dovrebbe fare solo il medico e girare a largo da ciò che compete ad altri.Ma questo è un altro discorso,meglio lasciar perdere

  6. #21
    Partecipante Affezionato L'avatar di Rastadisasters
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    Citazione Originalmente inviato da Brightside Visualizza messaggio
    E poi, medicina?! Nelle università dove l'esame di anatomia non è separato in blocchi (I, II, III) arrivi anche a passare dei mesi ricurvo su libri da 1500 pagine passa prima di poterlo dare. Iscriversi a medicina lo puoi fare se sei davvero motivato, perchè le rinunce sul piano personale sono tante...
    dal mio canto avrei preferito molto di più studiare libri enormi se poi mi avessero preparato tanto quanto quei libri preparano i medici. Un giovane che esce da medicina sa molte cose di medicina, un giovane che esce da psicologia grasso che cola che si ricorda di era Bowlby. Questo non va per niente bene. Non va bene che si scelga psicologia perché è più semplice di medicina, dovremmo pretendere che i corsi di psicologia siano impegnativi quanto quelli di medicina o giurisprudenza. Come possiamo sperare di ottenere stima professionale per la categoria in questo modo?
    Life is a tragedy for those who feel, but is a comedy for those who think.

  7. #22
    Postatore Compulsivo L'avatar di ste203xx
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    Citazione Originalmente inviato da marco-89 Visualizza messaggio
    avete una capacità di far demoralizzare le future matricole eccezionale
    Io ogni volta che metto piede su sto forum mi convinco a cambiare strada, poi esco e mi metto a fare qualche test in preparazione del test d'ingresso, poi rileggo qui e il morale ti ridiscende sotto i piedi...
    boh...alla fine non troverò lavoro? ...beh facendo filosofia o lettere e filosofia di sti tempi non ne troverei molto di più di lavoro.---
    perchè di gente che no neccelleva e poi si è laureata o si sta per laurearene conosco a bizzeffe per conoscenze, sentito dire, amicizie ecc...ecc...
    Insomma...se bisogna ripulire....io ripulirei pure a certi livelli..
    marco nessuno ti impedisce di iscriverti e di "seguire la tua passione", però...hai venti anni, vero? Perché a 20 anni si ragiona in un modo, a 30 anni in un altro ben diverso, se riesci ad anticipare alcune modalità di ragionamento tipico dei 30 anni (più pratico e basato su elementi di realtà, non solo ideali) e utilizzarle per fare una scelta così imposrtante, bene, altrimenti pazienza, è uno sforzo enorme e non sempre si riesce. A 20 anni è la tua passione, ma in base a quali criteri prevedi che continuerà ad esserlo ancora tra 10 anni? Quando avevi 10 anni, quante passioni avevi che magari adesso ovviamente non hai più? Hai lo stesso modo di ragionare? Ovviamente sei cambiato, cresciuto, quindi le passioni che hai oggi, puoi considerarle un punto di partenza, ma se ce la fai, puoi andare oltre. Non fermarti solo alle passioni che hai oggi, valuta anche quelle che puoi sviluppare. Alla fine, la passione, l'interesse, si sviluppa stando in mezzo alle cose, non guardandole idealisticamente dal di fuori, come dice la stessa etimologia, inter-esse, cioè stare in mezzo. Trovarsi a 30 anni con nulla di nulla, con difficoltà ad arrivare a fine mese, solo per aver seguito una passione idealizzata che si aveva a 20 anni, ti assicuro che non è facile, ma se per te pensarlo è difficile, capisco, pazienza. La scelta universitaria è un'opportunità che hai per evitare questo e per costruire qualcosa di più solido, perché verranno i 30 anni, il ragionamento diventerà più realistico, le necessità cambieranno e sarà davvero dura non aver provveduto prima, come fa la formica che d'estate pensa a mettersi da parte il cibo, perchè sa che l'inverno arriverà. Non è detto che non iscrivendoti a psicologia, tu non riesca a coltivare la tua passione, anzi! Lavorando, puoi toglierti tutte le passioniche vuoi! E poi, una scelta importante, è rischioso farla basandosi su un unico elemento. Una torta si può preparare con un unico ingrediente, anche se a grandi dosi? Con 3 kili di zucchero ci fai una torna o piuttosto occorre meno zucchero e un altro po' di uova, farina e quant'altro? Infatti adesso ok puoi contare sui genitori benedetti che ti finanziano gli studi (ma sei sicuro che magari poi non vorranno un ritorno per l'investimento fatto? sono contenti di finanziarti a vuoto?), poi i genitori invecchiano e occorre invertire i ruoli, dovranno essere i figli a finanziare e seguire i genitori, ma come, se è difficile mangiare, se le entrate sono imprevedibili? Non si tratta di "farsi il gruzzoletto" per uscire il sabato sera, ma di fare la spesa e mettere qualcosa nel piatto, pagare l'affitto, far fronte agli imprevisti (si rompe la caldaia, c'è da cambiare la gomma alla macchina, un parente è in difficoltà e devi aiutarlo, esistono anche queste cose!). Non è che questoforum è stato messo qui appositamente per scoraggiarti, trovi semplicemente testimonianze di persone straqualificate e stracompetenti in un mercato saturo, anzi, non c'è mercato, c'è poco da fare. Inutile dire "se sono bravo, ce la farò. Pochi ce la faranno, e io sarò uno di quelli", magari essere bravi garantisse automaticamente il farcela! Non funziona così il mercato del lavoro, funziona in modo molto diverso. Prova ad esplorare anche altre tue passioni se riesci, a vedere oltre l'oggi, a considerare altri dati come le attitudini, le conoscenze, le risorse del tuo territorio, ecc, riformulare la scelta senza fossilizzarti subito, se riesci bene, altrimenti va bene lo stesso, tranquillo!
    Ultima modifica di ste203xx : 22-07-2010 alle ore 12.46.41

  8. #23
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    Citazione Originalmente inviato da Zingarella85 Visualizza messaggio
    E invece io questa cosa la trovo davvero ingiusta.Il medico dovrebbe fare solo il medico e girare a largo da ciò che compete ad altri.Ma questo è un altro discorso,meglio lasciar perdere
    Giusto o no, non importa. Al giorno d'oggi in Italia se un giovane vuole dedicare la sua vita alla psicologia e anche guadagnare qualche soldino gli conviene iscriversi a medicina questo se il suo obbiettivo principale è cmq curare le persone.
    Vuole lavorare nell'aziende? Formazione , selezione marketing? Si iscrivi a economia punto.
    Fossimo in america o in ighilterra a un giovane che vuole studiare psicologia gli direi di iscriversi a psicologia.

  9. #24
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    Citazione Originalmente inviato da Oggisonoio Visualizza messaggio
    Giusto o no, non importa. Al giorno d'oggi in Italia se un giovane vuole dedicare la sua vita alla psicologia e anche guadagnare qualche soldino gli conviene iscriversi a medicina questo se il suo obbiettivo principale è cmq curare le persone.
    Vuole lavorare nell'aziende? Formazione , selezione marketing? Si iscrivi a economia punto.
    Fossimo in america o in ighilterra a un giovane che vuole studiare psicologia gli direi di iscriversi a psicologia.
    E invece le cose dovrebbero cambiare,non dovremmo abbassare la testa e farci bistrattare.L'ordine dovrebbe tutelare la categoria,mettere dei paletti e fare che la psicologia sia appannaggio degli psicologi.

  10. #25
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    Citazione Originalmente inviato da ste203xx Visualizza messaggio
    Prova ad esplorare anche altre tue passioni se riesci, a vedere oltre l'oggi, a considerare altri dati come le attitudini, le conoscenze, le risorse del tuo territorio, ecc, riformulare la scelta senza fossilizzarti subito, se riesci bene, altrimenti va bene lo stesso, tranquillo!
    ottimo discorso....concordo su tutta la linea...specialmente nel passaggio che ho riportato....e quando hai usato le parole "se riesci bene, altrimenti va bene lo stesso, tranquillo..."ecco li ti avrei sposato o dato del lavoro a 1500 euro netti al mese per 15 mensilità .

  11. #26
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    [QUOTE=Oggisonoio;2385409]
    Citazione Originalmente inviato da marco-89 Visualizza messaggio
    avete una capacità di far demoralizzare le future matricole eccezionale
    Io ogni volta che metto piede su sto forum mi convinco a cambiare strada, poi esco e mi metto a fare qualche test in preparazione del test d'ingresso, poi rileggo qui e il morale ti ridiscende sotto i piedi...
    boh...alla fine non troverò lavoro? ...beh facendo filosofia o lettere e filosofia di sti tempi non ne troverei molto di più di lavoro.

    Dunque...alla fine se uno ha la passione perchè non deve farlo?
    Tanto per stare senza laurea/lavoro hai sempre tempo...una laurea in più non penso facci male no? soprattutto su una cosa che riesce ad appasionarti.

    Oltretutto io ritengo che alcune facoltà (sia le umanistiche sia alcune non umanistiche ma come psicologia) abbiano un' ottima capacità di farti capire certe dinamiche dell'uomo (le une in un modo le altre in un modo differente)....e...quindi..se il rischio per uno studente che vuol fare uan facoltà come filosofia, lettere e filosofia (a loro volta piene ed in esubero) o una come psicologia è di ritrovarsi a dover lottare e lottare per il mondo del lavoro pazienza...
    Per come la vedo io se non trovassi lavoro poi sarei disposto pure a cercare di lavorare in un'azienda con un pc davanti (mio fratello con un solo diploma scientifico lo fa senza problemi non volendoci un ingegnere)...ma appunto per questo c'è sempre tempo.
    Se non cerchi di realizzare una tua passione invece a 20-25-30anni...beh? quando lo vuoi fare?

    QUOTE]

    Ciao...quello che dici lo posso considerare corretto. Però la domanda che ti voglio fare è questa? Visto che ormai è risaputo che per riuscire a trovare un lavoro in psicologia, tutto andando bene ti ci vogliono almeno 10 anni (3+ 2 +1 tirocino + 4 specializazzione in psicoterapia) perchè non ti iscrivi in medicina? Dopo la laurea in medicina puoi sempre specializzarti in psicologia clinica e in psicoterapia, sei un medico, il lavoro te lo toglie nessuno e avrai tutta una vita in cui cmq guadagni i tuoi bei soldini mensili per coltivare la tua passione in psicologia. Riflettici bene. Ora hai 18 anni ma già verso i 25 26 potresti pensare a voler avere una famiglia e sapere di non avere una indipendenza economica sarà dura. Io se ai tempi della mia iscrizione avessi saputo che era cosi dura non mi sarei mai iscritto a psicologia...ma ormai ci sono dento e mi tocca remare! un saluto.
    Ps leggi qua: percorsi post lauream dei giovani psicologi
    Ha risposto Brightside...giusto in un altro thread stavo giusto parlando della tesi di iscriversi direttamente a medicina e avere così poi più opportunità di lavoro...ed essere dottore a tutti gli effetti...e poi al max fare Psichiatria da lì dopo i 6 anni...
    ma come ha detto Brightside...beh...è un po' come dire ad un cantante perchè non ha fatto il calciatore o meglio ad un poeta "perchè non scrivi romanzi?" e solo a voler essere buoni...
    sono 2 cose a parte...
    Uno se fa medicina fa per stare 6 anni a studiare l'organismo umano in tutto i suoi aspetti...esami scientifici di diverso tipo ecc...ecc...
    una persona che vuol fare psicologia vuol fare solo gli aspetti riguardanti la psiche umana (mi pare lo si possa dedurre facilmente).
    E...io farmi 5-6 anni studiando roba che non mi interessa più di tanto (anzi per niente) per poi seguire la mia passione (e poi in modi e tempi differenti) non lo voglio proprio...
    preferisco farmi tutti i 10 anni di psicometri, psico dello sviluppo, generale, biologia e genetica, filosofia, logica, dinamica, fondamenti anatomo fisiologici della psiche, psicologia del lavoro...insomma roba riguardante prettamente la psiche umana e ciò che può girarci intorno...


    preferisco fare 10 anni in cui seguo

  12. #27
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    Citazione Originalmente inviato da Rastadisasters Visualizza messaggio
    La questione in realtà non è il numero chiuso alle università (perchè basta moltiplicare le facoltà di psicologia per avere sempre più studenti di psicologia). La questione, me ne rendo conto solo ora, dopo una mini ristrutturazione cognitiva, è un numero limitato di studenti di psicologia per tutto il territorio nazionale.
    L'ordine dovrebbe dire (discorso già fatto sopra): quest'anno il mercato avrà bisogno di X psicologi. Le università non ne prendano di più altrimenti saranno tutti a spasso o a fare altri lavori.
    rasta...se la mettiamo così però torno a fare il discorso dell'altro post delle riforme già fatte sul liceo....e delle nuove generazioni che ci rimettono per far campare le vecchie...
    meno studenti? e solo una 80ina di meritevoli invece che 500?...benone..
    però allora io farei cambiare anche mestiere a tutti gli psicologi attuali già laureati ma che non sono usciti con il massimo dei voti o comunque con voti eccellenti...
    Va bene?...Perchè fino a prova contraria magari anche loro che magari son gente che ha passato vari esami con 20-22 RUBANO posto a nuovi psicologi...che magari avrebbero più voglia, passione e magari più capacità...

    Meno studenti? E gli altri che vadano a cercarsi altri lavori? Ok...anche meno professionisti SCARSI...e ce ne sono (come in quasi tutte le professioni...e n o non credete che la psicologia sia esente!).
    Anzi proprio perchè fino a qualche anno fa ci andavano ormai cani e porci a fare psico c'è tanta gente che si è laureata giusto tanto per...con voti mediocri...

    La pulizia non si inizia mai dalle nuove generazioni...o almeno non solo...quando vedrò tanti studenti fuori quanti professionisti e neolaureati scarsi allora dirò "va bene".
    Stesso discorso che ho fatto per il liceo (alla fine son uscito con tutti voti discreti e l'ho ritenuto giusto...ma...il passato non si cancella...tanta gente è uscita da lì con un'ignoranza assurda ed è andata anche fin troppo avanti CAZZEGGIANDO - e quando ci vuole ci vuole)

  13. #28
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    marco nessuno ti impedisce di iscriverti e di "seguire la tua passione", però...hai venti anni, vero? Perché a 20 anni si ragiona in un modo, a 30 anni in un altro ben diverso, se riesci ad anticipare alcune modalità di ragionamento tipico dei 30 anni (più pratico e basato su elementi di realtà, non solo ideali) e utilizzarle per fare una scelta così imposrtante, bene, altrimenti pazienza, è uno sforzo enorme e non sempre si riesce. A 20 anni è la tua passione, ma in base a quali criteri prevedi che continuerà ad esserlo ancora tra 10 anni? Quando avevi 10 anni, quante passioni avevi che magari adesso ovviamente non hai più? Hai lo stesso modo di ragionare? Ovviamente sei cambiato, cresciuto, quindi le passioni che hai oggi, puoi considerarle un punto di partenza, ma se ce la fai, puoi andare oltre. Non fermarti solo alle passioni che hai oggi, valuta anche quelle che puoi sviluppare. Alla fine, la passione, l'interesse, si sviluppa stando in mezzo alle cose, non guardandole idealisticamente dal di fuori, come dice la stessa etimologia, inter-esse, cioè stare in mezzo. Trovarsi a 30 anni con nulla di nulla, con difficoltà ad arrivare a fine mese, solo per aver seguito una passione idealizzata che si aveva a 20 anni, ti assicuro che non è facile, ma se per te pensarlo è difficile, capisco, pazienza. La scelta universitaria è un'opportunità che hai per evitare questo e per costruire qualcosa di più solido, perché verranno i 30 anni, il ragionamento diventerà più realistico, le necessità cambieranno e sarà davvero dura non aver provveduto prima, come fa la formica che d'estate pensa a mettersi da parte il cibo, perchè sa che l'inverno arriverà. Non è detto che non iscrivendoti a psicologia, tu non riesca a coltivare la tua passione, anzi! Lavorando, puoi toglierti tutte le passioniche vuoi! E poi, una scelta importante, è rischioso farla basandosi su un unico elemento. Una torta si può preparare con un unico ingrediente, anche se a grandi dosi? Con 3 kili di zucchero ci fai una torna o piuttosto occorre meno zucchero e un altro po' di uova, farina e quant'altro? Infatti adesso ok puoi contare sui genitori benedetti che ti finanziano gli studi (ma sei sicuro che magari poi non vorranno un ritorno per l'investimento fatto? sono contenti di finanziarti a vuoto?), poi i genitori invecchiano e occorre invertire i ruoli, dovranno essere i figli a finanziare e seguire i genitori, ma come, se è difficile mangiare, se le entrate sono imprevedibili? Non si tratta di "farsi il gruzzoletto" per uscire il sabato sera, ma di fare la spesa e mettere qualcosa nel piatto, pagare l'affitto, far fronte agli imprevisti (si rompe la caldaia, c'è da cambiare la gomma alla macchina, un parente è in difficoltà e devi aiutarlo, esistono anche queste cose!). Non è che questoforum è stato messo qui appositamente per scoraggiarti, trovi semplicemente testimonianze di persone straqualificate e stracompetenti in un mercato saturo, anzi, non c'è mercato, c'è poco da fare. Inutile dire "se sono bravo, ce la farò. Pochi ce la faranno, e io sarò uno di quelli", magari essere bravi garantisse automaticamente il farcela! Non funziona così il mercato del lavoro, funziona in modo molto diverso. Prova ad esplorare anche altre tue passioni se riesci, a vedere oltre l'oggi, a considerare altri dati come le attitudini, le conoscenze, le risorse del tuo territorio, ecc, riformulare la scelta senza fossilizzarti subito, se riesci bene, altrimenti va bene lo stesso, tranquillo!
    Guarda son discorsi che son fin troppo comprensibili per me...è da tempo che idealizzo poco e nulla...anche i sentimenti umani stessi e i rapporti umani...

    Quando intendo passione non intendo "oh che bello essere empatici...essere di conforto per gli altri..."
    Intendo che per svariati motivi, problemi che ho dovuto affrontare nel mio percorso di crescita, momenti difficili, avversità ecc...ecc...volente o nolente ho dovuto far fronte in tanti modi...
    Tra i tanti ho imparato a vivere la vita attento all'analisi della realtà, attento ai più vari aspetti....forse quasi fino a sfiorare il patologico...ma ho imparato a modellare il mio essere e modellarlo in ogni attimo...
    L'unica certezza che ho, forse, è che ci son ben poche certezze...dai rapporti umani, sentimenti, passioni, ideali...tutte cose che si cambiano pian piano cambia la propria psiche, pian piano che cambiano le circostanze, pian piano aumenti progressivamente la tua autoconsapevolezza in un ciclo senza fine.
    Rispetto non solo quando avevo 10 anni, ma rispetto a quando avevo solo 16anni sono totalmente un'altra persona si può dire (dopotutto come tutti penso...chi più chi meno...)...ho cambiato il modo di approcciarmi progressivamente alla realtà, ai rapporti umani, sentimenti, pensieri e ideali/valori...e forse cambio anche più degli altri perchè mi caratterizza il voler mettere costantemente in dubbio ogni mia pseudocertezza...

    E...dovrei stare qui per ore per parlarne...am proprio per come sono e per come sono fatto...beh son cambiato molto dai 16anni ad oggi in tanti aspetti, ma una cosa che mai è cambiata è il bisogno di "cercare/analizzare/mettere in dubbio"...da lì la "sintonia" per discorsi filosofici/psicologici ecc...ecc..

    Proprio perchè le proprie passioni non si sviluppano restando a guardare idealisticamente da fuori...voglio continuare e studiarle...proprio perchè parlo e ragiono in maniera diversa da tanti coetanei, ma mi sento "ignorante" su tante cose ancora che voglio approfondire....
    e non perchè è una semplice passione...HO LA PASSIONE ANCHE della biologia, ho la passione della poesia (ne leggo e le scrivo e sarei felice se un giorno più di qualche intimo o di qualche persona su internet le leggesse), ho la passione degli astri (astronomia in generale)...ma...c'è un ma...son cose che non mi danno niente di nuovo nella vita quotidiana...

    PSICOLOGIA (e filosofia --> che comunque cercherò di seguire per mio conto per quanto mi sarà possibile) non è una passione...non la voglio studiare per sfizio...ma forse proprio per il passato difficile che ho, per le ferite caratteriali che ho dovuto migliorare e sto cercando di migliorare, le circostanze infelici nell'infanzia e nel mio percorso di formazione...e...da lì ho iniziato a capire che nella vita son importante poche cose, ma fondamentali:
    L'ISTINTO DI SOPRAVVIVENZA---> ergo bisogno di sfamarsi, sessuale/affettivo...e di tutto ciò che ti porta a vivere...e quindi anche la realizzazioen LAVORATIVA che ti garantisca la pagnotta (e il prossimo anno conto oltre che studiare di lavorare un po'...anche se sarà dura e dovrò fare molti sacrifici...ma la vita dell'uomo è questa...non è solo rosa e fiori...anzi spesso è grigia,cruda, dura e vogliamo colorarla...)...
    da lì in poi poi partono tutti gli altri valori dell'uomo...una volta che sei vivo, sano, vegeto con il lavoro/soldi per garantirti la pagnotta poi l'uomo può pensare alla propria sfera personale/psichica...più umana...
    L'altro aspetto importante è il modo di RELAZIONARTI con il mondo circostante, te stesso, le altre persone...
    proprio perchè ho affrontato quel che ho affrontato so che si può restare bloccati in un ciclo senza via d'uscite (o che ci sembra tale)....so che puoi relazionarti serenamente o rinchiuderti nella totale frustrazione, disagio esistenziale (che nell'adolescenza è spesso molto più forte che in altri momenti) ecc...ecc...
    puoi dover far fronte a tanti problemi e/o tanti modi di interpretare la realtà...

    E proprio per questo se devo cercare un lavoro...beh mi piacerebbe trovarlo in un modo che possa essere d'aiuto per me (e molti degli studenti di psicologia/filosofia che si possa dire iniziano a frequentarla spesso e volentieri anche per vivere più a fondo anche se stessi e "assaporarsi" meglio) e agli altri...
    proprio perchè so che molta gente può soffrire dei disturbi più problematici (di ordine psichico o fisiologico) e che può essere dura doverli affrontare da soli...
    lo faccio innanzitutto per me...e poi anche se potrò per fare qualcosa agli altri...
    Se posso garantirmi la pagnotta con questo son sol che felice...perchè migliora e gratifica me stesso e quindi gli altri...
    altrimenti? come farò qualche lavoretto mentre studio, una volta che avrò la laurea in mano se non potrò fare il "mio" lavoro (e comunque opportunità si possono trovare qua e là dipende dalle proprie ambizioni), beh...di sicuro non avrò meno carti di qualche diplomato per cercarmi un posto di lavoro...è dura sì...ma non di meno di quanto possa essere dura se vado a cercarlo ora o se andrò a cercarlo senza quella laurea in psicologia.

    Visto la vostra avversione vi chiedo: cosa ci fate su questo forum? sbaglio è un forum che racchiude le facoltà di psico di tutta Italia?
    Siete qui? per quale motivo? Sarete studenti della triennale? magistrale? oltre? siete già laureati da un pezzo ed esercitate la vostra professione da un pezzo?
    O siete dei semplici "folli" che vengono da Ingegneria e siete qui solo per creare dubbi a matricole di psicologia per farli desistere dalla questione? Penso e spero di no
    Eppure per farlo avete dovuto proprio fare questo percorso...e se qualcuno fosse stato al vostro posto ai vostri tempi dandovi esattamente questi consigli? Dove sareste?
    Eppure voi la vostra opportunità ve la state giocando o ve la siete giocati...
    quindi non vedo perchè non devono giocarsela gli altri nel modo che ritengono più opportuno...

    Alla fine poi...a 20anni parlando in generale anche chi va ad Ingegneria o Medicina o Giurisprudenza ci va se non altro per la "passione"...insomma perchè alla fine fa 4 calcoli ed uno va a Giurisprudenza perchè dice "in mate non ne parliamo non so buono...Fisica? peggio ancora...mi sparo direttamente...medicina? figuriamoci..odio il sangue...me frega poco delle persone...che ci vado a fare?"
    E così per qualsiasi Università si voglia fare...
    E a 20 anni (ma pure a 30-40) solo un folle non è bravo in matematica e va comunque a fare Ingegneria pensando che dopo poi avrà più opportunità per il lavoro....
    si peccato che si fa 5 anni da cani...studiando roba di cui non gli interessa nulla, per di più in cui non eccelle particolarmente (anzi...)...e quando si inizia qualcosa in cui non si è bravi e di cui non si ha particolare interesse difficilmente lo si porta a termine...
    Quindi un altro consiglio dal "segui la tua passione" è ben poco utile...

    Alla fine quasi tutti dicono alla fin fine "se hai una passion seguila"...te lo dicono usciti dal liceo i prof (e loro stessi hanno fatto altrettanto), te lo dice il medico, te lo dice lo zio, te lo dice il partner...insomma c'è poco altro da consigliare...o vai a lavorare...o fai qualcosa all'università che ti interessa e che quindi sei quasi SICURO di portare a termine...

    e tra le due...tra l'iniziare a lavorare a tempo pieno da settembre e avere l'opportunità di studiare qualcosa che ora come ora mi piace e che a mio parere bene o male continuerà a piacermi (e ce ne sono di persone che intraprendono filosofia, psicologia, medicina a 20 anni e a 60 anni hanno esattamente la stessa passione...io ho avuto la fortuna di avere un prof di filofia che davvero si vedeva che l'amava e ti voleva trasmettere quella consapevolezza, capacità di ragionamento ecc...ecc...) in un modo o nell'altro in qualsiasi condizione vivrò in futuro...beh...preferisco se ho l'opportunità di continuare e coltivarla...
    perchè ritengo basilare avere cognizione di sè, della realtà intorno ecc...ecc...(e per me non c'è alcuna disciplina migliore della filosofia in un verso e della psicologia nell'altro che ti permettano di fare ciò)...e ti aiuta anche molto nella vita...ovviamente dipende coem la vivi..se studi solo mnemonicamente non ti servirà a nulla e perdi tempo...ma se lo fai per migliorare innanzitutto la tua capacità di analisi e quindi metterti al servizio di te stesso e degli altri..beh fidati che un po' ti serve...
    vedo tanta gente che a 20-25 anni fanno ragionamenti fin troppo discutibili o non sono nemmeno capace di farne uno (e anche molta gente ben più grande che vive una realtà per me distorta da una propria visione/ottica).
    E' un bene invece imparare a vederla da tutti i punti di vista...altrimenti una parte della propria consapevolezza sarà sempre oscurata...
    quando si dice che l'uomo non sfrutta completamente al sua psiche non è del tutto falso...
    e il modo di vivere la realtà di diversa gente ne è la totale dimostrazione...anche in solo semplici loro affermazioni alquanto discutibili da qualsiasi persona con un adeguato bagaglio di esperienze e soprattutto di cultura e consapevolezza

    Quindi studio eprchè tanto morire da ignorante o morire da erudito serve a poco...
    però vivere con una maggiore cognizione di causa male non fa

    E sento tanta gente che frequenta ingegneria, giurisprudenza che però mai si è fermato un attimo a guardare dentro sè stessi e gli altri...e...si trovano smarriti ...a 21-22 anni completamente smarriti...esattamente come spesso mi son trovo anch'io in passato...ma da lì ho lavorato per aumentare il controllo su me stesso, la consapevolezza...e anche quel poco...son loro stessi a dirmi che son loro di aiuto come poco, che riesco a considerare così tanti aspetti che invece a loro sfuggono in maniera quasi sorprendente e mi sono grati.

    Ognuno poi vive la vita a proprio modo...nessuno ha la verità in pugno...e sa come meglio ci si realizza...si vive per campare...tirare avanti...soddisfare i propri bisogni...respirare...vivere dei propri affetti (se si hanno, altrimenti cercandone di nuovi)...e nel mentre cerchiamo qualcosa in cui "realizzarci", passare le nostre giornate e la nostra vita...mentre viviamo...
    alla fine molte certezze umane sono discutibili...ma non vale nemmeno la pena parlarne qui...

    La mia voleva essere una sola critica data dal pessimismo letto...va bene il pessimismo, ma al punto di far desistere gente che magari avrebbe seriamente la passione e che magari è molto confusa...beh...non aiuta loro (conoscendo la mente di un 18-19-20enne) a prendere una decisione definitiva ma li manda ancora più nel pallone).
    E' giusto evidenziare gli aspetti negativi, sottolineare come il "mercato" in questo momento dice male a professori, psicologi per tanti motivi...
    troppi studenti e si sta cercando di mettere un tappo con un attimino troppo di ritardo ecc...ecc...
    Ma...alla fine se vogliamo far cambiare idea a tutti gli studenti cosa facciamo? Chiudiamo da domani tutti gli indirizzi di Filosofia-lettere e filosofia-Psicologia per risovlere il problema? Csì restano pure senza lavoro i prof che insegnano lì che tanto qualcosaltro da fare lo trovano..
    ok...ma non è che puoi farlo a vita...
    e quindi? non è accanendosi sul singolo studente che viene a chiedere consiglio su un forum che le cose cambiano...se uno studente viene a cheidere consiglio su un forum è giusto illustrare i contro, ma anche i pro.
    Poi se si deve fare qualcosa, dare un taglio, risolvere il problema attuale che c'è ovviamente e si può nascondere ben poco lo si deve cercare di fare...ma non è così che lo si fa!

    Beh...credo davvero di essere stato anche si ntroppo prolisso
    Poi oltretutto sui forum sono abituato a scrivere lasciando frasi a metà e con .... qua e là quindi
    vabbeh il mio pensiero l'ho detto e ribadito

  14. #29
    Partecipante Affezionato
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    Va bene...hai vinto tu iscriviti a psicologia ma accetta almeno questi consigli:
    L'università prendila tutto di un fiato....tieni presente quando si dice che l'università sono distaccate dal mondo del lavoro e non ti preparano? Questo è vero sopratutto per psicologia....quindi non stare li a chiederti a cosa serve questa o quella materia...studia con passione ma laureati in 5 anni netti.
    Un altra cosa...lo hai detto tu...nessuno ha la verità in pugno e quello che ti rendereai conto dopo 5 anni di psicologia è che non avrai più certezze di quando hai iniziato...quindi se proprio vuoi fare psicologia prendi un indirizzo clinico, almeno farai un pò di più del sistema nervoso alla base delle varie malattie psiche che sono le UNICHE certezze che troverai in psicologia (è logico che tu marco sei interessato alla parte clinica delle persone e poco alla sociale al lavoro e al cognitivo, perchè ti interessa il benessere psichico e il miglioramento personale delle persone). Quindi non so dove abiti ma se ti consiglio di fare psicologia al san raffaele di Milano se puoi....altrimenti cerca comunque un indirizzo clinico...un altra cosa ancora...informati sulla modalità di prova degli esami delle facoltà dove vuoi iscriverti...da quel che mi risulta a roma sia a psicologia 1 che psicologia 2 gli esami sono attualmente tutti a crocette che secondo me è ilo principio di morte di ogni psicologo.
    E infine ancora un altra cosa....prendi psicologia come se volessi fare l'attore...lo studio non basta ci vuole talento personale e per quanto potrai studiare un giorno potresti vedere un tuo amico di ingegneria essere più bravo nel fare stare meglio le persone di te. Questi sono i consigli che sento di darti....in bocca a lupo!

  15. #30
    Partecipante Affezionato
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    Ps: rimango dell'idea però che per poter studiare psicologia tutta una vita IN ITALIA sia più facile fare medicina prendi Vittorino Andreoli è uno psichiatria ma di fatto fa continue pubblicazioni di psicologia....dici che saresti disposto a sacrificarti una vita poi anche facendo un lavoro che non c'entri nulla con la psicologia per guadagnare la pagnotta...allora voglio farti questa domanda, PERCHè NON SACRIFICARTI 5 ANNI ORA FACENDO MEDICINA?
    Ultima modifica di Oggisonoio : 23-07-2010 alle ore 09.42.10

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