
Originalmente inviato da
pinga
Ma ancora non vi siete rotti le scatole?
Possibile che giornali, telegiornali e internet continuino a bombardarci continuamente con le ultime indiscrezioni sull'omicidio della ragazza con le ovvietà più imbarazzanti?
E' morta, cavolo, nessuno ce la ridarà mai indietro!
Muoiono migliaia di persone al giorno in italia, muoiono uccise, muoiono violentate, muoiono per mano di pedofili oppure rimangono ferite, dentro e/o fuori. Che rispetto c'è per tutte queste persone? Perché ci si ricorda di loro solo per un piccolo istante, quando si decide di dare visibilità a questi atti di violenza?
Ma per quanto tempo c'è questa visibilità, nel momento in cui l'informazione diventa, nell'immediato, un modo superficiale di raccontare un fatterello, trasformandolo nel raccontino della settimana?
Che visibilità ha la violenza domestica sulle donne, oltre che alla spettacolarizzazione della figura dell'omicida e dei suoi rapporti con la vittima?
Mi sembra una mancanza di rispetto nei confronti di chi è vittima di violenza quotidiana, tutto questo chiocciare di opinioni di psicologi, psicoterapeuti, criminologi, giornalisti, politici, psichiatri. Parlare dell'inutile mi sembra solo un modo per rilassarsi e ed esorcizzare il vero male, quello della violenza domestica, quello dell'omertà, quello del silenzio, del dolore, dell'incapacità di reagire, quello dello sforzo di dover indossare una maschera sorridente.
Muoiono persone ogni giorno. Muoiono perché cadono dalle impalcature montate male di un palazzo. Chissà come mai di loro non si parla...