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  1. #16
    Venditore Accreditato OPs L'avatar di caramellina84
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    27-06-2006
    Residenza
    Milano
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    752

    Riferimento: sbocchi occupazionali con la triennale scienze e tecniche

    Citazione Originalmente inviato da Tecn.Psicologi Visualizza messaggio
    Residenza sanitaria assistenziale (RSA)

    Cos’è?

    La Residenza Sanitaria Assistenziale (R.S.A.) è una struttura residenziale sanitaria del distretto destinata a fornire assistenza continuativa ad elevato contenuto sanitario ed a prevalente indirizzo riabilitativo in regime di ricovero.
    La RSA è rivolta a soggetti anziani e non, temporaneamente e/o stabilmente non autosufficienti, esclusi i minori.
    In conformità a quanto stabilito dalla normativa regionale (DGR n. 1487/2000) la RSA risponde essenzialmente alle seguenti tipologie di ospiti:

    utenti che necessitano di continuità di cure e che presentano problemi fisici (es: ortopedici, neurologici, polipatologici, broncopneumopaticì, cardiologici, sostegno tecnico Psicologico gestito dai Dottori in Tecniche Psicologiche per la riabilitazione tecnico pratico per il recupero funzionale dello schema funzionale corporeo/conoscitiva e cognitiva - riabilitazione neuropsicologica,riabilitazione compiuterizzata -riabilitazione psicosociale e occupazionale per il benessere psicofisico....);
    utenti con prevalenti problemi sociali necessitanti di funzioni di “sollievo” per i familiari e/o utenti inseriti in contesto socio-ambientale temporaneamente compromesso e/o in attesa di altro servizio per problemi sociali; pazienti in attesa di altro servizio per problemi socio-sanitari;
    utenti con prevalenti problemi globali: es. pazienti in fase terminale, pazienti che necessitano di assistenza sanitaria ad alta intensità non ospedaliera.
    Cosa fa?

    La riabilitazione fisica e/o psicofisica gestita dai (dottori in tecniche Psicologiche legge DPR n. 328 del 5 giugno 2001) assicurando continuità riabilitativa tra ospedale e territorio e tra servizi distrettuali;

    la continuità di cura;
    l’assistenza ai soggetti affetti da polipatologia con compromissione dell’autosufficienza;
    il sostegno socio-ambientale temporaneo;
    l’assistenza a pazienti in fase terminale e/o pazienti con necessità di assistenza sanitaria ad alta intensità non ospedaliera
    Guarda, io sono psicologa iscritta all'albo A e agli annunci di RSA che cercavano personale nemmeno con la laurea specialistica sono stata presa in considerazione perchè cercano gente con titoli ed esperienza specifica in quel ruolo.
    Inoltre i vari annunci che ho visto io cercavano psicologi iscritti all'albo A quindi quello che tu sostieni mi sembra molto utopistico...
    a meno che una persona non abbia degli agganci all'interno della struttura!!

  2. #17

    sbocchi lavorativi...non mi è per niente chiaro...

    Ciao a tutti ragazzi!
    io vorrei iscrivermi al corso di laurea in scienze e tecniche psicologiche sia per una mia "passione" sia perchè lavoro come assistente domiciliare e vorrei approfondire ed integrare la mia esperienza. Ora, la mia domanda è: una volta ottenuta la laurea triennale potrei essere assunta presso case di riposo, strutture per disabili e/o di recupero per minori e/o adulti difficili, i centri di igiene mentale ecc... come OPERATORE/ ASSISTENTE (fare compagnia, animare, ascoltare, accompagnare ecc..)? Non è detto che io prosegua gli studi e faccia la specialistica perciò vorrei sapere se in quel caso posso continuare a fare il mio lavoro da assistente presso strutture sia pubbliche che private e non più necessariamente a domicilio. Avrei una possibilità in più con la triennale?O fare l'esame di stato ed iscriversi all'albo B? O ancora, meglio la laurea in scienze dell'educazione (cosa che non mi attira però)? Ho ricevuto in passato alcune offerte di lavoro presso strutture di ragazzi disabili ed asili nido dove richiedevano la laurea quindi il diploma ormai non basta più...Ho poi mandato una mail all'ordine degli psicologi della mia regione (friuli) e alla mia domanda hanno ripsosto positivamente ma leggendo qua e là nei forum le risposte a quesiti simili ho visto essere molto negative. Se non serve a nulla la triennale allora perchè introdurla???Non ha senso!!! Scusate lo sfogo ma ho tantissima confusione in testa e non so come comportarmi di conseguenza.
    Grazie in anticipo per le vostre risposte.

  3. #18
    L'avatar di Duccio
    Data registrazione
    25-06-2002
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    Firenze
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    8,939

    Riferimento: sbocchi occupazionali con la triennale scienze e tecniche

    La triennale fu introdotta con la riforma scolastica perchè le statistiche dicevano che i laureati si laureavano troppo tardi, svernavano nelle università e per far si che ci fosse un migliore assorbimento dei laureati nel mondo del lavoro con una maggiore specializzazione delle lauree brevi... L'idea era ottima da un punto di vista teorico ma non aveva fatto i conti con la realtà e la sua attuazione non si era basata su un'attenta lettura della realtà lavorativa territoriale nè locale nè a livello di stato.. Per cui lauree brevi che comunque erano di aree che notoriamente ricevevano richieste dal mercato anche per le lauree quinquennali sono state effettivamente agevolate, economia, lauree dell'ambito biomedico, ingegnaria ecc.. Per altre come giurisprudenza, lettere, filosofia, psicologia ecc che avevano comunque grosse difficoltà di assorbimento si sono trovate ancora maggiormente in difficoltà in quanto il tecnico psicologo non ha competenze ben precise , gli enti e strutture non sanno di cosa farsene e non la conoscono come figura.. e a detta anche dei presidi, docenti e presidenti di diversi ordini con testuali parole "nessuno sentiva il bisogno degli psicologi triennali, siamo costretti ad aprire gli albi triennali ma è normale che non vengano assorbiti dal mondo del lavoro"... Lo dimostra il fatto che quasi nessuno si ferma alla triennale ma la quasi totalità prosegue anche la magistrale proprio perchè non ci sono lavori richiesti.. e il fine dell'istituzione dei corsi triennali era proprio che uno potesse fermarsi alla triennale e iniziare a lavorare.. ciò non è avvenuto e la riforma si è dimostrata fallimentare.. infatti molti corsi di laurea stanno piano piano tornando ai vecchi quinquenni..

    Per quanto riguarda la tua domanda non lo so, però ci sta che una minilaurea in più possa sicuramente agevolarti ma non saprei sinceramente...

  4. #19

    Riferimento: sbocchi occupazionali con la triennale scienze e tecniche

    ti ringrazio per la risposta...ora comincio a capire...

  5. #20
    Partecipante Assiduo L'avatar di annabruni
    Data registrazione
    14-08-2006
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    firenze
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    241

    Riferimento: sbocchi occupazionali con la triennale scienze e tecniche

    È vero che una triennale non ti da' competenze in ambito clinico e quindi non puoi fare diagnosi ma diciamoci la verità...se uno vuole qualcosa può fare! O perlomeno crediamoci e muoviamoci per farci "riconoscere", se si parte dal presupposto che nemmeno gli psicologi hanno lavoro beh allora e' finita!!! Ad esempio adesso un ambito psicopedagogico esiste l'equipe multidisciplinare per i DSAp dove il neuropsichiatra lo psicologo e il logopedista fanno diagnosi giusto? Chi vieta che i trattamenti ai bambini non possano essere fatti dai triennalisti iscritti all'albo B? Perché lasciare questo lavoro solo ai pedagogisti??? Non ci lamentiamo poi che ci sono figure simil-psicologiche che lavorano perché a me sembra che tanto ci si lamenta e poco ci si da da fare per farsi "riconoscere". Siccome per l'albo B occorre comunque un tirocinio formativo ognuno lo scelga nell'ambito che gli piace poi il lavoro se si trova o no e' come al solito legato a tanti fattori (in primis che non ce n'è &#128513. Se nel' esempio di prima uno fa il tirocinio nei Centri accreditati per i DSA poi può iniziare a lavorare con quello, oppure se uno ha fatto lavoro fa uno stage nelle risorse umane etc...!!! Insomma ritagliamoci uno spazio e facciamolo credendo di essere competenti nei limiti di quello che veramente ci è consentito! Non credo che per campare si debba tutti saper fare diagnosi 😉😉😉. Lo dico perché credo che se siamo una forza riusciamo anche col tempo e la tenacia a definire meglio i confini delle nostre professioni e piano piano riusciamo a darci una "collocazione professionale "!!!

  6. #21

    Riferimento: sbocchi occupazionali con la triennale scienze e tecniche

    Gentile Annabruni, in verità per poter fare diagnosi dimensionale, strutturale, di categoria, funzionale, bisogna essere Psicologi iscritti alla sezione A.
    Mentre per un laureato Dottore in Tecniche Psicologiche iscritto all'ordine degli Psicologi nella sezione B - potra' fare la valutazione della personalità, utilizzando strumenti di misura come il DSM-IV suddivisi per SCID-I E SCID II. Potrà attuare Colloquio Psicologico per poter attuare il corretto strumento di misura (Test Psicologici).

    Inoltre il Tecnico Psicologo attua la sua libera professione in ambito della riabilitazione neurologica utilizzando tecncihe conoscitive e cognitive, neuropsicologica per disturbi attenzionale soggettivo e oggettivo con bambini adolescenti, adulti, anziani, riabilitazione cognitiva suddivisa per moduli o schede di impiego per il recupero funzionale di natura psicorganica, riabilitazione psicomotoria/psicomotricità attuabile con bambini con deficit motorie (tipo paraplegici, tetraplegici, o disabilità pratiche) inttellettive/cognitive, neuropsicologiche secondo modello diagnostico neuropsichiatrico, neurologico.psicologico. Per il corso ABA consiglio di fare a parte un corso specifico....... dove si svolge anche un tirocinio pratico.

    inoltre il tecnico Psicologo utilizza e attua Tecniche attive per il benessere psicologico, training autogeno, tecniche di rilassamento psicorganica rivolta a quei soggetti con sofferenza da stress ect (consiglio vivamente seguire un corso di Psicologia del benessere per poter conoscere al meglio le varie aree da applicare (corso spendibile).



    Buon lavoro da Salvatore

  7. #22
    L'avatar di Duccio
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    25-06-2002
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    Riferimento: sbocchi occupazionali con la triennale scienze e tecniche

    Salvatore ti ringrazio per le tue precisazioni, ti volevo chiedere (non ricordo e non ho riletto le cose delle pagine precedenti) tu di cosa ti occupi e se sei psicologo triennale e se veramente nella pratica hai riscontrato che nella realtà queste cose vengono rispettate e se davvero trovi nella tua esperienza personale e professionale (tua diretta e delle persone con cui hai a che fare) che gli psicologi triennali vengono realmente assorbiti nel mondo del lavoro.

    Io sinceramente non trovo che sia così, o almeno conosco diverse persone che si sono fermate alla triennale e tutti più o meno lavorano ma o in campi che non hanno niente a che vedere con la psicologia o in campi che ci hanno a che vedere ma non per il titolo di psicologo junior ma magari perchè comunque hanno fatto una triennale di psicologia e quindi per delle conoscenze in generale psicologiche e quindi nel campo della formazione, delle risorse umane ecc.. ma non fanno niente che non potrebbero fare anche senza triennale... Mi spiego, nelle risorse umane finchè non somministri test psicologici ci può lavorare chiunque .. Nella formazione a più livelli dal tutor d'aula al docente e progettatore non vengono richieste lauree e certificati specifici ma una formazione ampia su varie tematiche ... ma puoi essere un progettista o docente o tutor d'aula anche con il diploma di scuola media superiore...
    Ma questo vale anche per i laureati quinquennali iscritti all'albo.. risorse umane e formazione sono campi dove tutti fanno tutto, magari male, magari non con la metodologia adatta e non con le competenze specifiche necessarie, ma per legge non vi sono impedimenti finchè non somministri test...

    Non sono aggiornato sull'ambito clinico e sperimentale riguardo alle triennali... (sviluppo alla fine si può sovrapporre a quello clinico anche se centrato sull'età evolutiva).. ma la mia domanda è questa, perchè un ente dovrebbe assumere uno psicologo junior e pagarlo per fargli fare del lavoro sotto la supervisione dello psicologo maggiore anche essi assunto, o del lavoro ridotto o limitato quando può assumere direttamente uno psicologo maggiore (pagando uno stipendio anzichè due) facendo fare direttamente tutto a lui?

    Quello che vedo sono strutture, enti e quant'altro strozzate dalla mancanza di soldi, fondi e finanziamenti che tagliano risorse e tendono a limitare molto la parte soft (quella più relazionale che maggiormente ci compete) per lasciare quella hard.. e si taglia ovunque e lo psicologo purtroppo noto che anche nella sanità viene poco usato, poco previsto e spesso ridotto a fare il volontario perchè "fa curriculum" perpetuando un tragico e dequalificante status quo... quindi se già lo psicologo senior incontra queste difficoltà .. mi spieghi come sia possibile che lo psicologo junior (che ha competenze e possibilità di fare ben più limitate) trovi lavoro quando spesso e volentieri enti e strutture hanno proprio difficoltà a distinguerli?

  8. #23
    Partecipante Assiduo L'avatar di annabruni
    Data registrazione
    14-08-2006
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    Riferimento: sbocchi occupazionali con la triennale scienze e tecniche

    Ciao Salvatore non ho mai parlato di diagnosi da parte del l'albo B anzi ho detto che non è necessario nella vita essere tutti psicologi albo A e quindi fare diagnosi. Questo per precisare l'inizio della tua risposta...per il resto condivido a pieno le mille risorse di un triennalista!
    Duccio tu puoi aver ragione ma non pensare che si arrangiano ad un lavoro diverso solo i triennalisti perche credimi che di laureati 5 anni ce ne sono tanti che si accontentano...questo e' proprio un altro discorso !!! L'albo B dovrebbe aiutare a informare che ci sono ruoli e competenze diverse che possono esercitare le 2 figure (psicologo e junior) di conseguenze per enti o aziende che assumono queste diverse figure avranno costi diversi da affrontare. Magari lo junior si assume per il lavoro quotidiano e lo psicologo si chiama al bisogno per le diagnosi! Dobbiamo solo "alimentare , rafforzare e diffondere "questa differenziazione altrimenti saremo i primi a non credere in noi !
    Come dicevo prima ci sono migliaia di pseudo educatori o pseudononsocosa che fanno lavori che potrebbero essere svolti dagli junior...quindi facciamoci spazio!!!

  9. #24
    L'avatar di Duccio
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    25-06-2002
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    Riferimento: sbocchi occupazionali con la triennale scienze e tecniche

    Io parlo di quello che vedo, di laureati di 5 anni certo che ce ne sono tanti e sono la maggioranza, il problema è soprattutto politico e di politica sia istituzionale che professionale e anche culturale ... Sarebbe un discorso molto lungo... Che i laureati quinquennali si arrangino certo, ce ne sono, come ci sono laureati di 5 anni che ho conosciuto nel loro percorso che pensavano che lo psicologo potesse lavorare solo con i bandi e concorsi pubblici e che erano convinti che lo psicologo lavorasse solo alla ASL... (neanche la Disney faceva favole così fantasiose).. Che la situazione per gli psicologi quinquennali sia dura e difficile è sotto gli occhi di tutti ...

    Oggi giorno il ruolo dello psicologo e le sue possibilità sono molto differenti da quelle dello psicologo 30 anni fa, 20 ma anche 10... Oggi lo psicologo nel 10 per cento dei casi può aspirare ad un impiego fisso con tot di ore al giorno, oggi lo psicologo lavora in più contesti, 12 ore al giorno facendo una miriade di cose insieme e deve basare molto il suo lavoro sull'autoimprenditorialità... Parlo in generale ovviamente... Per questo io non sono pessimista perchè sono convinto che triennale o quinquennale se uno ha motivazione, voglia, competenza e capacità ovviamente e riesce a leggere in maniera concreta e pragmatica la realtà territoriale in cui vuole operare prima o poi riesce ad inserirsi...

    La mia sensazione anche parlando con esponenti di ordini professionali, psicologi stessi e docenti di varie facoltà è che dello psicologo junior (testuali parole sentite da me stesso) nessuno ne sentisse il bisogno e che siano stati costretti a crearlo solo per ordinamento ministeriale.. e più volte hanno pure pensato di come fare a chiudere gli albi triennali e annullare questa figura che loro stessi vedevano come inutile, superflua e forzata... Ma non lo dico io, lo dice chi presiede gli ordini e lo dicono psicologi che lavorano e fanno politica professionale...

  10. #25

    Riferimento: sbocchi occupazionali con la triennale scienze e tecniche

    Mi occupo di riabilitazione neurologica e neuropsicologica utilizzando tecniche Psicologiche motivazionali, conoscitive e cognitive per il recupero delle funzioni neurorganiche e neuropsichica in rapporto allo schema corporeo. Le tecniche utilizzate in ambito della riabilitazione non sono uguali per tutti devi fare una valutazione soggettiva e patologica di ogni singolo paziente per poter attuare la scheda corretta e il relativo risultato finale ovvero l'obiettivo cambiando strategie di intervento da utilizzare.Le patologie dall'ictus, ischemie, sclerosi a placche,sla, alzheimer, patologie che hanno a che vedere con la disabilità pratiche e cognitive, motorie.
    il Dottore in tecniche Psicologiche è un libero professionista che attua la sua professione in forma autonoma in ambito della riabilitazione se volete vi specificherò nei dettagli, ma mi soffermo solamente alle seguenti:di Psicologia del benessere psicofisico e cognitivo, riabilitazione neuropsicologica - cognitiva - riabilitazione psichiatrica -riabilitazione dello schema corporeo utilizzando tecniche conoscitive, riabilitazione da disturbi di dipendenza alcool, droghe, farmaci, da gioco, dipendenza da Internet molto frequenta fra giovani adulti.Riabilitazione occupazionale in ambito dell'organizzazione spazio temporale e scissione molto utilizzato in ambito dei processi di invecchiamento.
    SI occupa di svolgere valutazioni della personalità, dell'atteggiamento e di idonietà psicologica e psicofisica.
    Utlizza in forma autonoma > Test Psicologici questionarti standardizzati per il settore B - selezione del personale e dell'orientamento scolastico e professionale in forma pubblica che privata.
    Docenza nella scuola di addestramento e formazione professionale in materie psicologiche coordina nello stesso settore formativo e applica modelli per l'apprendimento di natura teorico -pratiche - gestione per la distribuzione dei servizi - laboratorio di apprendimento e memoria.
    Utilizza tecniche Psicologiche per la gestione dello stress.
    Raccolta dati di natura psicosociale per conto pubblico e privato.
    Raccolta dati per le agenzie di ricerca psicosociale.
    si occupa di Counseling o Counselour Psicologico - solo se ha svolto un percorso formativo di 450 ore in una scuola di Counselling di orientamento diverso dalla gestalt- sistemico- ect.....

    Fermarsi alla triennale significa essere abilitati giusto? perchè senza l'abilitazione non puoi fare niente come sopra elencato.
    altro punto è che stata fatta una confusione sin dall'inizio e non è stata fatta conoscere il titolo per questioni di interesse economico in più non vi era un rappresentante nazionale che potesse sponsorizzare il settore b. Sin dalla sua comparsa in scena. Tanto è vero che per coloro che lavoravano nel settore della psicomotricità lo svolgevano e lo svolgono persone che hanno un attestato rilasciato da qualche associazione, non è stato detto che il dottore in tecniche psicologiche entra in pieno in questo settore, cosa si è fatto nulla..non si è detto e quindi nessuno lo sa neanche le autorità.... è corretto secondo voi che per un mezzo credito universitario in materia di psicologia questi possono APPLICARE test psicologici di tipo B1 o C ? eppure quando un dottore in tecniche psicologiche partecipa a classe di concorso per il settore della riabilitazione psichiatrica o occupazionale devo sentirmi dire che siamo esclusi in quanto la nostra figura nè sa di piu' come detto una volta da un impiegato di gestione di risorse umane " ente ospedaliero di varese " è quindi o non equipollente alla classe di concorso.In fondo è vero noi triennali ci chiamano triennale anziché di chiamarci quadriennali 3 anni di università 6 mesi di tirocinio e 6 mesi per l'abilitazione totale 4 anni. Bisogna ora sensibilizzare il ministero della salute ho scritto personalmente al ministro della salute affinchè vengono fatti concorsi solo ed esclusivamente per i dottori di tecniche psicologiche con abilitazione b per la riabilitazione neuropsicologica cognitiva e psicomotoria. Ma vorrei più partecipazione dei colleghi iscritti alla sezione b.

    caro Duccio e colleghi vi informo che dal 2014 al 2020 la comunità europea stanzierà molti soldi, prova a presentare dei progetti agli enti regionali, comunali.....

    Perché un ente assume il dottore in tecniche psicologiche e non lo Psicologo iscritto al settore a?. Perchè il dottore in tecniche psicologiche quando svolge l'esame di stato abilitante alla professione settore b per l'appunto svolge un esame abilitante nel settore della riabilitazione come sopra citata, ecco il perchè............

    La figura dello Psicologo (viene visto da tutti) sin dalla sua comparsa si è dedicato di più nella forma teorico relazionale di orientamenti psicologici diversi, aspirando ad essere Psicologo dirigente e fare diagnosi e quindi per nulla pratico. Altrimenti se fosse stato piu' tecnico-pratico sin dall'inizio della comparsa della professione non sarebbero sorti figure come logopedisti - occupazionali - riabilitatori psichiatrici- psicomotricisti ect...
    e negli ultimi anni counselour di orieintamenti diversi.

    Per poter farsi conoscere professionalemnte bisogna sponsorizzarsi, contattando piu' enti possibili, aggiornarsi e sopratutto OSSERVARE.....

  11. #26

    possibili impieghi con laurea triennale

    ciao a tutti,
    ho da poco finito la triennale, ora sono iscritta a psicologia clinica, ma mi chiedevo se sia gia possibile trovare lavoro nel nostro settore. Mi trovo in difficoltà perché la laurea triennale non definisce una vera e propria figura professionale e quindi non saprei dove portare i curriculum, se potete darmi qualche spunto ve ne sarei grata,
    grazie in anticipo
    Emanuela

  12. #27

    Riferimento: sbocchi occupazionali con la triennale scienze e tecniche

    Cara Emanuela, per poter svolgere la professione di Dottore in Tecniche Psicologiche, bisogna essere abilitati. Con l'abilitazione, in forma autonoma puoi attuare riabilitazione neuropsicologica cognitiva, riabilitazione psichiatrica,neurologica, psicomotoria, puoi occuparti di psicologia del benessere - riabilitazione per disturbi di dipendenza. Potrai eseguire in forma autonoma Test Psicologici per la sezione B.

    auguri e buon lavoro

  13. #28
    L'avatar di Duccio
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    Riferimento: sbocchi occupazionali con la triennale scienze e tecniche

    Emanuela puoi cercare lavoro in tutta una serie di enti e strutture quali agenzia formative, cooperative ecc... non come psicologo junior (devi abilitarti previa tirocinio e esame di stato) ma svolgendo diciamo lavori che sono sempre orbitanti l'ambito diciamo psicologico.. Ad esempio io ho lavorato da laureato triennale in un progetto formativo con ragazzi in drop out scolastico come tutor d'aula perchè cercavano persone con competenze psicologiche e gli bastava una persona che avesse fatto questi studi... Insomma secondo me anche cercare qualche stage o occupazioni anche part time di questo tipo sono ottime...

  14. #29

    Riferimento: sbocchi occupazionali con la triennale scienze e tecniche

    Ok grazie 1000

  15. #30
    Partecipante Assiduo L'avatar di roro1982
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    Riferimento: sbocchi occupazionali con la triennale scienze e tecniche

    Duccio ma nei centri di formazione non è mica facile entrare come docente,lo so perché parlo per esperienza personale.

    Se mi vuoi dare una dritta,sono disponibile,io ho provato a farlo ma non ci sono riuscita.

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