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Dispodaspo
1. Per un corso occasionale, puoi farlo eventualmente anche senza P.IVA, svolgendola come prestazione occasionale con ritenuta d'acconto. Questo però implica ugualmente: a. che devi essere comunque iscritta/o all'Ordine; b. che, se è formazione di tipo psicologico, ti scatta automaticamente l'obbligo di iscrizione all'ENPAP (l'ente previdenziale di categoria) entro 90 giorni dal ricevimento del compenso, anche se la prestazione è solo occasionale ed è stata svolta senza P.IVA.
2. Per forfettario sì, si intende una cifra unica per tutto il "pacchetto"; cifra che ovviamente può essere stabilita solo una volta chiaro il tipo/carico di lavoro, con tutti gli annessi e connessi, che possono essere implicati dall'attività da svolgere.
3. Per fare un corso di formazione presso la sede del committente (scuola, azienda, organizzazione, etc.) non ti serve una sede o un giro clienti; anzi, spesso si inizia così per crearselo il giro di clienti. Usa un criterio economico: avere uno studio senza giro di clienti (o perchè non hai clienti, o perchè lavori solo occasionalmente, o perchè lavori presso la sede dei committenti) è un investimento certo con un ritorno dubbio. Meglio - se serve - affittare per mezza giornata quando ti serve uno studio di un collega (se ne trovano molti che lo fanno), e usarlo solo quando e come ti serve, per massimizzare il rapporto investimento/ritorno dell'investimento.
4. Se invece di un corso presso un committente fai un corso "pubblico", a iscrizioni aperte, ti devi trovare la sede. Alcuni studi di psicologi mettono a disposizione anche spazi più grandi, per incontri di gruppo; in altri casi, conviene verificare presso associazioni, centri servizi, comuni, parrocchie, la disponibilità di uno spazio idoneo ad un prezzo accettabile. Ovviamente, nel caso, devi mettere in conto le spese di affitto dello spazio, e quindi devi capire se ti viene abbastanza gente da giustificare la spesa (magari avviando le preiscrizioni con largo anticipo).
5. Sempre in caso di corsi pubblici, devi mettere in atto un adeguato piano di pubblicizzazione, in anticipo, ben studiato, e adeguatamente rivolto al target che più ti interessa. Fai un corso per genitori ? Allora dovrai focalizzare la promozione verso/attraverso le scuole, o i centri di aggregazione giovanile, o eventi dedicati all'infanzia ed ai bambini. Fai un corso sul comportamento alimentare ? Allora puoi focalizzare la pubblicità (locandine, volantini, etc.) in negozi alimentari, erboristerie, farmacie, etc. E così via.
6. Ricorda che spesso è necessario dedicare in media molto più tempo ed energie alla fase di preparazione ed a quella di pubblicizzazione/promozione che al corso vero e proprio, soprattutto all'inizio - quando ti devi ancora far conoscere. Usa in maniera intelligente tecniche di marketing di base (trovi online varie guide sul "marketing per psicologi", da adattare variamente in base alle tue necessità effettive).