bisogna ammetere che "almeno" tutto va nella stessa direzione ... ora non sono solo le mamme, i papà e i figli a sbroccare ... ma "finalmente" anche i giudici!
oggi ho sentito al telegiornale di un uomo che ha tentato di UCCIDERE SUA MOGLIE e come tremenda punizione è stato agli arresti DOMICILIARI per 15 giorni ..e poi è GLI è STATO CONCESSO DI TORNARE A VIVERE NEL PALAZZO DELLA MOGLIE... DOPO POCHI GIORNI LA POVERINA è STATA STRANGOLATA DAL MARITO...
adesso... come minimo a uno che cerca di uccidere sua moglie gli si da il divieto di avvicinarsi a lei per i prossimi 50 anni..
no?







e rimanere dubbiosa
di fronte all'incomprensibile ottimismo di un terapista della famiglia che mi dice che si può sempre fare qcs per eliminare i "nodi della comunicazione" o insegnare ai coniugi come inviarsi "messaggi funzionali". Si, condivido, questo si può fare, ma a che serve inviare in modo più o meno funzionale messaggi obiettivamente catastrofici, nella convinzione che i fatti non possono cambiare?
e il mio rammarico nasce appunto dalla considerazione del fatto che, nella realtà, il tanto auspicabile lavoro sinergico (
:cry: