
Originalmente inviato da
Dispodaspo
Vimae ha colto l'essenza del problema. Il tirocinio è fondamentale, e questo stesso forum è pieno di richieste che nessun neolaureato in medicina o in ingegneria farebbe mai ("ma devo conoscere i test, per aprire uno studio ?", "mi hanno chiesto una consulenza, cosa devo fare ?", chiesti da persone che hanno studiato per 5 anni a livello universitario la disciplina che adesso sono chiamati ad applicare). L'esame di stato e l'ordine idem; sono l'unica tutela formale (e spesso sostanziale) dell'identità e delle garanzie professionali, proprio contro l'ondata di "figure alternative" di cui ci si lamenta (giustamente) più sopra. Quindi, se sicuramente ordini, università, tirocini possono e devono essere migliorati e migliorabili, l'eliminarli non è certo la soluzione più intelligente.
Aggiungo due riflessioni. 1. Prima si dice che l'università da una preparazione solo teorica, poi ci si lamenta quando vengono proposti tirocini prelaurea e prespecialistica per dare più concretezza al percorso teorico. Curioso. 2. Se è vero che, ad esempio, vi sono tirocini in cui si impara poco, chi costringe a rimanerci per un anno ? Se vi è una forte responsabilità degli enti, vi è spesso una fortissima responsabilità degli studenti/tirocinanti: siamo adulti e vaccinati, con una laurea e discrete capacità cognitive. Se ci si rende conto che il posto dove si fa tirocinio è insoddisfacente, perchè rimanerci per un anno e poi lamentarsi, invece di cambiare posto ? 3. Idem per gli ordini. Se si ritiene che gli Ordini funzionano poco o male, perchè non parteciparvi di più, invece che lamentarsene e basta ? Fare proposte, fare segnalazioni, partecipare ai gruppi di lavoro, andare a votare, partecipare alla vita politico-professionale, tenersi informati sugli aspetti normativi della professione... Alle ultime elezioni ordinistiche, è andato a votare tra il 10 ed il 20% degli aventi diritto, tra cui pochissimi giovani. Questa non è colpa degli ordini, è colpa di chi si lamenta di cosa non va ma poi non fa niente per farlo andare diversamente.
Mi spiace di essere molto "diretto", ma anche io come Vimae sento spesso lamentazioni di ogni sorta, e quando chiedo "e tu cosa hai fatto per fare andare le cose diversamente" mi si dice: "ah, boh, niente". Ecco, appunto.