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  1. #16
    Super Postatore Spaziale L'avatar di Accadueo
    Data registrazione
    31-03-2003
    Messaggi
    2,536
    Abbiamo discusso della psicoterapia come se fosse solo una, come se cioè avesse alla base alcune premesse teoriche indistinte e metodi standard di 'agire' con gli utenti, clienti, pazienti, sapendo più o meno bene che non è così. Quale approccio teorico/metodologico risulterebbe più adatto a sperimentare e/o comunque ad effettuare la terapia on-line?

    Intanto, posso immaginarmi quali siano gli approcci che, partendo dalle premesse teoriche, 'cozzano' con una possibile terapia on line: mi viene da pensare alla teoria sistemica relazionale che mi è più familiare :p , dove una delle premesse fondamentali risulta essere l'importanza della comunicazione verbale e non verbale in terapia, o all'approccio corporeo-funzionale dove il contatto con la persona risulterebbe fondamentale. Anche alcune tecniche comportamentali tipo shaping o le approssimazioni successive hanno i suoi effetti importanti in presenza del terapeuta..

    Comunque sia, sempre nel mio immaginario, vedo un tipo di conduzione terapeutica (che avrà i suoi effetti) abbastanza direttiva nel contesto on line.. molte istruzioni e compiti che il web-cliente dovrebbe 'svolgere'.. e francamente, mi sono allontanato dall'idea che il terapeuta 'ha in pugno' quei comportamenti e modi di pensare corretti da insegnare all'allievo capriccioso.

  2. #17
    HT Sirri
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da louis
    Oh Dio mio stefano , mi dai dell'assolutista , mi dici che vedo bianco o nero , e non vuoi entrare per un attimo in un altro punto
    di vista ?
    Poi mi fai la lenzioncina , tra l'altro sbagliando ...
    Questo e' molto discutibile, comunque ha ragione Nico, quindi tronco il discorso.

    Se vuoi continuare apri un altro 3d (come consigliato da Nico) o scrivimi in privato.

    A presto,

    Stefano

  3. #18
    Postatore Compulsivo L'avatar di sunflower
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    28-04-2002
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    Taranto
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    25
    ritorniamo al fulcro della discussione quindi... consulenza psicologica on line et similia... nuovi scenari per il futuro da sperimentare o aborrire? e perchè? quali le vostre riflessioni?

    il restoè ot, discutetene altrove o in privato, grazie! ;-)

  4. #19
    HT Sirri
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da Accadueo
    Abbiamo discusso della psicoterapia come se fosse solo una, come se cioè avesse alla base alcune premesse teoriche indistinte e metodi standard di 'agire' con gli utenti, clienti, pazienti, sapendo più o meno bene che non è così. Quale approccio teorico/metodologico risulterebbe più adatto a sperimentare e/o comunque ad effettuare la terapia on-line?

    Intanto, posso immaginarmi quali siano gli approcci che, partendo dalle premesse teoriche, 'cozzano' con una possibile terapia on line: mi viene da pensare alla teoria sistemica relazionale che mi è più familiare :p , dove una delle premesse fondamentali risulta essere l'importanza della comunicazione verbale e non verbale in terapia, o all'approccio corporeo-funzionale dove il contatto con la persona risulterebbe fondamentale.
    Io non sarei cosi' categorico.

    Esiste una comunicazione non verbale sul testo scritto?
    La mia risposta e' si.
    Altrettanto dico che funziona su modalita' diverse rispetto al parlato.

    Ovvio che nella comunicazione face to face hai maggiori informazioni, altrettanto vero e' che nello scritto hai maggiori possibilita' su un piano che e' diverso.
    Per esempio invece di prestare attenzione al tono ed alla mimica, presti attenzione alla correttezza del testo, all'uso maiuscolo, ecc.

    Un dato che puo' testimoniare chiunque abbia esperienza in merito e' che dove vi sono particolari errori c'e' un carattere emotivo piu' forte.

    Tutto questo per dire che se noi prendiamo le attuali tecniche e le utilizziamo online difficilmente otterremo qualcosa di buono, mentre reinterpretando tutte le comunicazioni all'interno della logica di questo strumento possiamo ricavare una serie di informazioni nuove, ed utilizzarle in modo proficuo.

    A presto,

    Stefano

  5. #20
    louis
    Ospite non registrato
    sunflowers , aborrisco ed ho cercato anche di spiegare il perchè ...
    non comprenderò mai l'utilità di un media in un approccio dove è
    risolutivo il rapporto diretto con un altro essere umano ...
    lo comprendo solo attraverso una analisi del contesto socio-culturale che in pratica a mio avviso , impone il media ... il tema
    vero per me è questo ... ma ovviamente non vado avanti ne apro
    un altro tread ... solo voglio farvi una domanda ...
    sulla base di quali motivi l'ordine ha bocciato la proposta ...?
    leggo sulla base di una non conformità a dei principi ... ora qualcuno mi sa dire quali sono questi principi ?
    Il possibilista dunque cosa dovrebbe dimostrare ? che la
    psicoterapia on - line sia invece corforme a tali principi ...
    Ma questa non conformità sulla base di che cosa è stata decisa ?
    Sono forse i principi a dover essere rimessi in discussione ?

    Io penso che siano queste le domande da porsi .. e non la testimonianza una forma di pensiero che vede l'aumatismo dell'applicazione della tecnica o la 'presunzione' di chi si sente in grado di capire la psicologia di un individuo in un contesto simile ,
    presunzione in quanto contrasta con dei principi di fondo mi pare ....

    Ribadisco se qualcuno sa quali siano questi principi , ce li faccia conoscere .. è a partire da questi è possibile una discussione secondo me più corretta.
    saluti a tutti

    A stefano dico che se vuole continuare l'altra discussione , mi sembra che tocchi a lui. Scelga lui il luogo ...
    Ovviamente non è un duello ...
    :-)

  6. #21
    Postatore Compulsivo L'avatar di sunflower
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    28-04-2002
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    purtroppo passo solo di sfuggita perchè sto partendo e torno lunedì...

    tengo solo a precisare che la mia non era un'accusa, ma l'obiettiva contrapposizione di tesi diverse ugualmente ammissibili, "aborrire" non era nella sua accezione negativa... tutte le opinioni sono bene accette, suffragate da motivazioni che permettano agli interlocutori di confrontarsi ed esporre le proprie...

  7. #22
    louis
    Ospite non registrato
    Vedi Sunflowers i problemi realtivi alla comunicazione virtuale e quanto sia faticosa?
    Non ho mai pensato che la tua fosse una accusa .. il termine
    'aborrisco' l'ho preso in prestito da te perchè mi sembra indicato
    per esprimere il mio sentimento ...
    Nico .. non mi dire che appesantisco ....
    Mi chiedo come è possibile in una comunicazione così 'rumorosa'
    arrivare a comprendere la psicologia di una persona ...
    In effetti in una relazione terapeutica secondo me è molto importante 'come' una cosa si dica ....

  8. #23
    Postatore Compulsivo
    Data registrazione
    08-12-2001
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    Originariamente postato da louis
    Nico .. non mi dire che appesantisco ]
    va bene... per questa volta lo penso e basta
    scherzo

    è vero che la "comunicazione on line" segue criteri e dinamiche anche molto differenti, ma non è questo un sufficiente motivo per dire che non vale la pena studiare nuove forme di comunicazione arroccandosi su posizioni date per acquisite...

    come formazione sono uno psicologo del lavoro e professionalmente mi occupo di e-learning, web usability e web community... probabilmente qui dentro sono il meno indicato per parlare di terapia e/o consulenza psicologica on line, tuttavia ritengo con fermezza che le nuove tecnologie sono orami parte integrante della nostra vita e del nostro lavoro quindi le strade sono due: o evitarle diventando eremiti, oppure rimboccarsi le maniche e sperimentare (anche con molta cautela) nuove modalità...

    Posso dirti che molti studi sull'e-learning così come sulle web community hanno analizzato le dinamiche comunicative on line trovando nuovi indicatori comunque significativi. Perché ciò non può avvenire anche per altre branche della psy?

    Per concludere anch'io ritengo che sarebbe utile partire da ciò che ha emanato l'Ordine, capire il perché vieta la terapia on line e da lì partire...

    un ciauz a tutti,
    nico

  9. #24
    Partecipante Super Esperto
    Data registrazione
    26-07-2003
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    743
    Forse le nuove tecnologie possono essere più utili in ambiti meno "clinici".
    Pensando all'esempio che facevate sulle persone che hanno paura ad uscire di casa: una psicoterapia on line non rischia forse di colludere col sintomo stesso? Come fare terapia per guarire se trovo chi legittima il mio non uscire di casa pretendendo proprio di guarirmi in questo?
    Quello che voglio dire è che si rischia di essere strumentalizzati più facilmente, perpetuando modalità che possono essere disfunzionali.
    Se ancora si discute se pagare o no le sedute mancate, cosa può succedere nell'ambito della terapia on line?

    Trovo giusto sperimentare le cose prima di dare giudizi, a a volte dobbiamo anche chiederci chi sperimenterà e con quali possibili conseguenze...
    Forse in questo caso i rischi e le possibilità di strumentalizzazione eccedono i possibili benefici, per questo l'ordine avrà preferito prendere una decisione del genere.
    Più che ad una terapia on line, non sarebbe meglio pensare a forme di counseling per orientare che espone un problema verso strutture e specialisti in grado di intervenire in modo "tradizionale ma sicuro"?
    Una specie di punto di informazione senza finalità terapeutiche, ma solo informative.
    Ciao
    Vimae

  10. #25
    Beh a livello intuitivo mi vien da dire che la psicoterapia on line potrebbe avere dei limiti... soprattutto, e son daccordo con Vimae, per certi disturbi potrebbe essere collusiva... inoltre ricordiamoci che poi le persone non vivono on line quindi anche se imparano modalità comunicative che son valide on line potrebbero non essere ecologicamente valide nella vita quotidiana...
    per spiegare: nella relazione terapeutica si danno anche dei modelli di relazione che potrebbero essere esportati più facilmente alla vita quotidiana (vedi modeling - bandura)...
    Altro discorso invece è il supporto psicologico e la psicoeducazione... in questo caso penso che le nuove tecnologie sono molto utili e funzionali agli scopi...

  11. #26
    HT Sirri
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da Vimae
    Forse le nuove tecnologie possono essere più utili in ambiti meno "clinici".
    Pensando all'esempio che facevate sulle persone che hanno paura ad uscire di casa: una psicoterapia on line non rischia forse di colludere col sintomo stesso? Come fare terapia per guarire se trovo chi legittima il mio non uscire di casa pretendendo proprio di guarirmi in questo?
    Quello che voglio dire è che si rischia di essere strumentalizzati più facilmente, perpetuando modalità che possono essere disfunzionali.
    La manipolazione e' un pericolo che l'ambito clinico ha sempre, ed e' uno dei motivi per cui mi pare importante studiare la comunicazione clinica via internet.

    Che ci siano sempre piu' persone che entrano in contatto con noi via web e' un fatto indipendente dalla nostra volonta'.
    Siamo pratici, se una persona mi contatta via e-mail, in qualche modo devo rispondere.....
    .... e non e' sufficiente dirgli: "vediamoci nel mio studio", per il semplice motivo che la reazione della persona molto spesso e' o insistere via mail, o scrivere a qualcun'altro.


    Forse in questo caso i rischi e le possibilità di strumentalizzazione eccedono i possibili benefici, per questo l'ordine avrà preferito prendere una decisione del genere.
    Che io sappia le motivazioni sono diverse.
    Le mie informazioni non sono di prima mano, ma vi riporto il sunto di una discussione letta in mailing list.
    Vi sarebbe un conflitto con il codice deontologico, piu' precisamente dove si parla di garantire la segretezza dei dati personali.

    A presto,

    Stefano

  12. #27
    louis
    Ospite non registrato
    "Siamo pratici, se una persona mi contatta via e-mail, in qualche modo devo rispondere.....
    .... e non e' sufficiente dirgli: "vediamoci nel mio studio", per il semplice motivo che la reazione della persona molto spesso e' o insistere via mail, o scrivere a qualcun'altro."

    Continuo a non capire ... un paziente ti manda una mail ...
    tu gli dici 'vieni nel mio studio' .. lui insiste via mail e dunque
    bisogna adeguarsi se vogliamo essere pratici altrimenti scrive a qualcun altro ?
    Vorresti dire siamo pratici se no perdiamo il cliente ?!!!!
    spero proprio di no ...

    Tutte le persone che conosco e vanno in psicoterapia ( e sono tante) di solito telefonano , prendono un appuntamento e vanno...

    siamo seri ...
    uno psicoteapeuta serio non si lascia imporre un setting ...
    evidentemente il paziente non è motivato a fare una psicoterapia
    se no viene , eccome ...!!!!

  13. #28
    Postatore Compulsivo
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    Originariamente postato da louis
    "Tutte le persone che conosco e vanno in psicoterapia ( e sono tante) di solito telefonano , prendono un appuntamento e vanno...

    siamo seri ...
    uno psicoteapeuta serio non si lascia imporre un setting ...
    evidentemente il paziente non è motivato a fare una psicoterapia
    se no viene , eccome ...!!!!
    2 + 2 = 4 vero?!?

    Forse qui è anche importante capire se gli interlocutori di questa discussione "praticano" terapia/counselling, oppure la stanno ancora leggendo... magari riusciremmo tutti ad inquadrare meglio alcune considerazioni qui espresso

  14. #29
    louis
    Ospite non registrato
    le idee è meglio valutarle per come sono e non sulla base dell'autorevolezza di chi le dice ... non credi?




  15. #30
    Postatore Compulsivo
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    Originariamente postato da louis
    le idee è meglio valutarle per come sono e non sulla base dell'autorevolezza di chi le dice ... non credi?
    non mi riferisco all'autorevolezza, ma solo al fatto che praticando una determinata attività se ne possono cogliere sfumature e/o problematiche sconosciute a chi ne sente solo parlare o la studia... tutto qui

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