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  1. #16
    Johnny
    Ospite non registrato

    Riferimento: Studenti di psicologia, questo è il mercato del lavoro

    Citazione Originalmente inviato da fiona774 Visualizza messaggio
    Va bene sfogarsi e sentirsi scoraggiati, ma ricordiamo che mai come in questo periodo il disagio della popolazione è alle stelle..quindi non ditemi che non c'è lavoro!
    vedi il problema è che la figura dello psicologo viene scavalcata. Quello che dovrebbe fare lo psicologo (o che comunque lo Stato abilita a fare perché si supera un esame di stato) lo fanno altre figure, che magari sono già insertite nel contesto lavorativo e già che ci sono, magari per arrotondare, si fanno un corso per "applicare" delle competenze psicologiche al lavoro che già fanno.

    E lo possono fare perché lo psicologo non ha "atti tipici", cioè la legge dice cosa fa lo psicologo ma non dice che "lo può fare solo lo psicologo" (non me ne intendo di giurisprudenza quindi l'ho detto con parole mie, ma il senso è questo). Tranne per alcune cose specifiche dello psicologo (es. l'assessment center, in virtù di una sentenza della cassazione).
    Ultima modifica di Johnny : 05-10-2011 alle ore 21.02.14

  2. #17
    ninfaverde
    Ospite non registrato

    Riferimento: Studenti di psicologia, questo è il mercato del lavoro

    Citazione Originalmente inviato da fiona774 Visualizza messaggio
    sono pienamente d'accordo.
    Più che far desistere le nuove leve dall'intraprendere questo meraviglioso mestiere, sarebbe opportuno che chi ha già un pò di esperienza suggerisca ai giovanissimi laureati di prendere un bel libro sul marketing per le piccole imprese.
    D'altronde i più vecchietti tra noi ricorderanno i post di HTSirri!!
    Va bene sfogarsi e sentirsi scoraggiati, ma ricordiamo che mai come in questo periodo il disagio della popolazione è alle stelle..quindi non ditemi che non c'è lavoro!
    Almeno nel privato, ovviamente!!
    Adesso però non sbranatemi se mi sono concessa di andare in controtendenza...
    Non vedo perchè vi dovrebbero sbranare, in fondo se parlate così (fiona e ste) vuol dire che in prima persona avete lavoro e siete riuscite a individuare e coltivare la vostra nicchia di mercato. Io non mi sono ancora cimentata nel lavoro per cui non so esprimermi positivamente al riguardo, però forse tante persone come me si scoraggiano prima ancora prima di provare, affidandosi ai dati e alle statistiche. Io mi sono iscritta alla scuola di specializzazione sfidando la saturazione del mercato, perchè sento che devo provare a fare ciò che mi piace, a dispetto delle difficoltà, è per una questione di rispetto verso me stessa. Poi almeno secondo me il settore su cui stanno puntando molti psicologi è la formazione ad altri psicologi, a volte pare proprio che siamo una sorta di cerchia che se la canta e se la suona...

  3. #18
    Partecipante Assiduo L'avatar di crazy'njoy
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    Riferimento: Studenti di psicologia, questo è il mercato del lavoro

    Citazione Originalmente inviato da fiona774 Visualizza messaggio
    sono pienamente d'accordo.
    Più che far desistere le nuove leve dall'intraprendere questo meraviglioso mestiere, sarebbe opportuno che chi ha già un pò di esperienza suggerisca ai giovanissimi laureati di prendere un bel libro sul marketing per le piccole imprese.
    D'altronde i più vecchietti tra noi ricorderanno i post di HTSirri!!
    Va bene sfogarsi e sentirsi scoraggiati, ma ricordiamo che mai come in questo periodo il disagio della popolazione è alle stelle..quindi non ditemi che non c'è lavoro!
    Almeno nel privato, ovviamente!!
    Adesso però non sbranatemi se mi sono concessa di andare in controtendenza...

    Me lo consigli un libro utile sul marketing per le piccole imprese? Chissà magari mi torna utile...

  4. #19
    Partecipante Assiduo L'avatar di crazy'njoy
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    Riferimento: Studenti di psicologia, questo è il mercato del lavoro

    Citazione Originalmente inviato da ninfaverde Visualizza messaggio
    Non vedo perchè vi dovrebbero sbranare, in fondo se parlate così (fiona e ste) vuol dire che in prima persona avete lavoro e siete riuscite a individuare e coltivare la vostra nicchia di mercato. Io non mi sono ancora cimentata nel lavoro per cui non so esprimermi positivamente al riguardo, però forse tante persone come me si scoraggiano prima ancora prima di provare, affidandosi ai dati e alle statistiche. Io mi sono iscritta alla scuola di specializzazione sfidando la saturazione del mercato, perchè sento che devo provare a fare ciò che mi piace, a dispetto delle difficoltà, è per una questione di rispetto verso me stessa. Poi almeno secondo me il settore su cui stanno puntando molti psicologi è la formazione ad altri psicologi, a volte pare proprio che siamo una sorta di cerchia che se la canta e se la suona...
    Già, pur essendo comunque pronto a cambiare il mio modo di cercare lavoro e di pormi sul mercato, ho visto negli anni fiorire corsi che abilitavano ad operare efficacemtente in nicchie che risultavano potenzialmente in grado di arricchire lo psicologo ed ho visto decine di colleghi, tra cui mi aggiungo, puntare in corsi e master serviti solo ad arricchire le scuole che li tenevano. Ogni anno una nuova nicchia e ogni anno nuovi corsi.
    Poi che finne hanno fatto tutti quegli specialisti? Si sono arricchiti? o almeno hanno lavorato in quella nicchia con guadagni dignitosi?
    nn è una domanda provocatoria, voglio sinceramente capire. Io parlo della mia esperienza, ma sono desideroso di cambiare idea e ritrovare un pò di fiducia.

    Ma non mi proponete corsi di marketing o altri corsi che promettono filoni d'oro

    il libro si, mi interessa, e l'autore

  5. #20
    Partecipante Affezionato
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    Riferimento: Studenti di psicologia, questo è il mercato del lavoro

    Si è appena chiusa una nicchia da 1..

    Che fine fanno tutti gli specialisti? ....a formare altri specialisti!

  6. #21
    Partecipante Assiduo L'avatar di crazy'njoy
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    Riferimento: Studenti di psicologia, questo è il mercato del lavoro

    Ultima modifica di crazy'njoy : 05-10-2011 alle ore 23.21.01

  7. #22
    fiona774
    Ospite non registrato

    Riferimento: Studenti di psicologia, questo è il mercato del lavoro

    Citazione Originalmente inviato da Johnny Visualizza messaggio
    vedi il problema è che la figura dello psicologo viene scavalcata. Quello che dovrebbe fare lo psicologo (o che comunque lo Stato abilita a fare perché si supera un esame di stato) lo fanno altre figure, che magari sono già insertite nel contesto lavorativo e già che ci sono, magari per arrotondare, si fanno un corso per "applicare" delle competenze psicologiche al lavoro che già fanno.

    E lo possono fare perché lo psicologo non ha "atti tipici", cioè la legge dice cosa fa lo psicologo ma non dice che "lo può fare solo lo psicologo" (non me ne intendo di giurisprudenza quindi l'ho detto con parole mie, ma il senso è questo). Tranne per alcune cose specifiche dello psicologo (es. l'assessment center, in virtù di una sentenza della cassazione).
    Caro collega, come darti torto? Con amarezza purtroppo non possiamo negare la vergognosa situazione di balletti tra l'ambito privato, o peggio, negli Enti pubblici di psicofilosofi, psicocounsellor, psicosalumieri (con tutto il rispetto per i salumieri) e quant'altro. La legge non ci tutela come vorremmo, gli Ordini non sempre riescono ad intervenire in modo significativo e la "gente" ha un'immagine un pò confusa di "cosa fa" o "chi è lo psicologo".
    Mentre però la Legge e gli Ordini professionali sono impegnati a far rispettare i confini della nostra professione, anche noi dovremmo fare la nostra parte, ma non credo attraverso lotte contro queste professioni limitrofe: sarebbe un braccio di ferro poco proficuo.
    Penso sarebbe più utile fare con scrupolosità e professionalità il nostro mestiere. Metterci passione, amore e dedizione. Ascoltare cosa davvero cerca la popolazione ed offrire servizi innovativi di cui ci sia una reale necessità.
    Ogni territorio in Italia ha le sue criticità e quasi mai, ahimè, le aziende pubbliche sono in grado di dare oggi risposte adeguate. Noi possiamo crearle e con la qualità dei nostri servizi, combattere anche noi una silenziosa guerra agli psico-vattelapesca, mettendo in evidenza la nostra professionalità.
    La qualità e la professionalità sono poi, in fondo, le cose che resteranno più impresse nella mente degli utenti o dei pazienti.

    Quindi, a grande richiesta, ecco qualche titolo:
    -La mucca viola / Seth Godin
    -300 risposte sul marketing / Philip Kotler
    -Start-up. La guida completa per chi vuole mettersi in proprio e creare da zero un'impresa di successo/ Antonio Foglio
    -Il marketing dei servizi. Una guida passo a passo per piccole imprese e liberi professionisti
    / Anthony O. Putman


    e poi 2 link di due colleghi un pò "più grandi" che s'impegnano molto in questo senso:

    http://nicolapiccinini.it/ebook-marketing-psicologo/
    http://www.humantrainer.com/corsi/fr...ca_gratis.html

  8. #23
    Ghiotto patato ಠ_ಠ L'avatar di Biz
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    Riferimento: Studenti di psicologia, questo è il mercato del lavoro

    Mi sembra che diate per scontato che lo psicologo debba avere un contratto
    Purtroppo la capacità di vendersi non ce l'hanno tutti, ma ormai l'equazione è psicologo=libero professionista. Uno che si sa vendere lavora, deve saper rischiare (nulla di garantito, altro che stipendio mensile). E tra le cose da rischiare, significa anche buttarsi nel mercato, farsi pubblicità anche poco convenzionale, sbattersene dei mille paletti dell'ordine che serve solo a limitare la concorrenza tra psicologi e ad aprire le porte ad estetisti con un corso da 30 ore sulla gestione delle emozioni.
    Ma per fare ste robe bisogna rischiare in proprio, bisogna rischiare di essere additati come persone poco formate (cominciare a lavorare prima di aver finito la propria formazione, inventarsi servizi nuovi, proporli sul mercato, fallire e ritarare) bisogna mettersi a fare gli imprenditori. E questo non c'è università che lo insegni, uno o entra nella mentalità o aspetterà di essere contattato da miojob continuando a credere che quando finirà la propria formazione ci sarà un posto da dipendente che lo aspetta.
    Poi, la figura dello psicologo viene scavalcata, ma che vuol dire? Che ci sono altri che si mettono a fare il nostro lavoro senza averne i titoli? Bell'alibi Vuol dire solo più concorrenza: la verità è che sono più bravi a vendersi e noi cerchiamo qualcuno che ci tuteli perchè noi non siamo in grado di offrire i nostri servizi con la loro capacità. Ma credete veramente che se l'ordine facesse qualcosa con gli scavalcatori si aprirebbero UN MILIONE DI POSTI DI LAVORO (cit.) ?
    Sarebbe la stessa cosa :p
    "Guardatemi, signori...sono un uomo di sessant'anni e ho il corpo di un ragazzino.Ce l'ho in frigo."
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  9. #24
    Partecipante Assiduo L'avatar di crazy'njoy
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    Riferimento: Studenti di psicologia, questo è il mercato del lavoro

    Solo una cosa. Il prossimo che confonde il contratto con il posto fisso gli sbrocco

    Nel frattempo prendo atto del fatto neanche sappiate cosa sia un contratto, a tutto vantaggio di chi vi sfrutta ed a totale discredito della nostra categoria professionale.
    Faccio un esempio: mi invento un prodotto del tutto innovativo, creo un brand molto forte, trovo una long tail a cui vendere il prodotto (diciamo una azienda intenzionata a comprare il mio prodotto per i prossimi tre anni), lavoro per tre anni e aspetto che mi paghino ? ma in che mondo vivete? pensate di andare a comprare una macchina, e che ve la diano sulla fiducia? o forse forse vi fanno firmare un foglio in cui c'è scritto che gli darete una cifra esatta e ben determinata?
    Ultima modifica di crazy'njoy : 06-10-2011 alle ore 16.08.18

  10. #25
    Ghiotto patato ಠ_ಠ L'avatar di Biz
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    Riferimento: Studenti di psicologia, questo è il mercato del lavoro

    Ho capito quello che vuoi dire ma nella discussione si sono sommati due argomenti:
    La tutela del contratto di lavoro e la capacità degli psicologi di trovarselo. Io trattavo la seconda, ovvero il fatto che per come la vedo io, la professione di psicologo sparirà dal campo delle professioni dipendendenti e viaggerà sempre sulla libera professione, e non tutti sono disposti ad ascoltare questo discorso o a romprersi le terga, molto più comodo vivere nell'irrealtà di avere un contratto a tempo indeterminato. Nein non succederà più.
    Invece il contratto a cui ti riferisci è una tutela legale che va negoziata dallo psicologo con il datore di lavoro, concordati i pagamenti, e a fronte di mancati pagamenti scatta la denuncia.
    Rispetto al tuo esempio, preventivo all'inizio (nel caso tu faccia parte di una società, se sei libero professionista lo stesso, se sei assunto serve il contratto di assunzione e serve sapere quali sono obblighi reciproci), scadenze di pagamento, nel tuo esempio direi un pagamento ogni 3 mesi sui tre anni (che comunque sono sempre flessibili, figurati se pagheranno mai il giorno esatto, ma neanche in svezia) e saldo finale. Ne più ne meno che un muratore (in regola)
    "Guardatemi, signori...sono un uomo di sessant'anni e ho il corpo di un ragazzino.Ce l'ho in frigo."
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  11. #26
    Partecipante Assiduo L'avatar di crazy'njoy
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    Riferimento: Studenti di psicologia, questo è il mercato del lavoro

    esatto! esattamente quello che intendevo. definire un contratto in questo senso non è una cosa antica, ma solo un modo in più per difendersi in questo mondo di squali e anche per dare maggior prestigio ad una categoria che non stà facendo volontariato, ma sta lavorando e per fare quel lavoro ha fatto grandi investimenti.

  12. #27
    fiona774
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    Riferimento: Studenti di psicologia, questo è il mercato del lavoro

    Citazione Originalmente inviato da crazy'njoy Visualizza messaggio
    esatto! esattamente quello che intendevo. definire un contratto in questo senso non è una cosa antica, ma solo un modo in più per difendersi in questo mondo di squali e anche per dare maggior prestigio ad una categoria che non stà facendo volontariato, ma sta lavorando e per fare quel lavoro ha fatto grandi investimenti.
    Certo, comprendo in pieno. E hai ragione.
    Io ovviamente stavo parlando di un lavoro come libero professionista.
    Riguardo al pretendere un contratto decoroso credo sia d'obbligo e sarebbe impegno di tutti quelli che lavorano come dipendenti.
    Ma a volte noto con tristezza che, per differenti motivazioni che non voglio mettermi a giudicare, tanti colleghi, neanche così giovanissimi, accettano contratti davvero umilianti a fronte di un carico d'impegno e responsabilità non da poco. Senza dimenticare lo stuolo di volontari che invade le aziende pubbliche per anni..in attesa di..boh?!!
    Anni fa rifiutati di lavorare per l'ennesimo anno in un azienda pubblica, con il solito contratto di collaborazione: sentivo che per me quella condizione era davvero assurda e poco dignitosa. Forse io ho potuto scegliere o forse sono stata incosciente. Non lo so. A posteriori lo rifarei 100, e altre 100 volte.
    Mi spiace solo che nel mio Paese, nel caso dell'assistenza sanitaria pubblica, non sia garantita e tutelata la salute dei cittadini e i recenti tagli ai servizi pubblici, peggiori una situazione sempre più ingestibile. Questo per dire che è vero che sono a favore del lavoro da libero professionista, ma non per questo me ne infischio di chi lavora a contratto o degli utenti.
    Ognuno dovrebbe poter scegliere se lavorare nel pubblico o nel privato e allo stesso tempo il cittadino dovrebbe poter scegliere se rivolgersi ad un servizio pubblico o a uno privato. A tutt'oggi questa possibilità manca. Con ovvie conseguenze negative.

  13. #28
    Johnny
    Ospite non registrato

    Riferimento: Studenti di psicologia, questo è il mercato del lavoro

    Citazione Originalmente inviato da Biz Visualizza messaggio
    Poi, la figura dello psicologo viene scavalcata, ma che vuol dire? Che ci sono altri che si mettono a fare il nostro lavoro senza averne i titoli? Bell'alibi Vuol dire solo più concorrenza: la verità è che sono più bravi a vendersi e noi cerchiamo qualcuno che ci tuteli perchè noi non siamo in grado di offrire i nostri servizi con la loro capacità. Ma credete veramente che se l'ordine facesse qualcosa con gli scavalcatori si aprirebbero UN MILIONE DI POSTI DI LAVORO (cit.) ?
    Sarebbe la stessa cosa :p
    e allora che senso ha fare un esame di stato ed esse iscritti ad un Ordine Professionale? Si presume che il lavoro dello psicologo richieda questi requisiti perché svolge un lavoro "delicato", per cui i clienti devono essere in qualche modo tutelati.

    Con la logica della concorrenza (chi sa vendersi meglio lavora di più) la gente si affida non a chi è più competente ma a chi "sa vendersi" a suo rischio e pericolo

  14. #29
    Postatore Compulsivo L'avatar di ste203xx
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    Riferimento: Studenti di psicologia, questo è il mercato del lavoro

    Citazione Originalmente inviato da crazy'njoy Visualizza messaggio
    Solo una cosa. Il prossimo che confonde il contratto con il posto fisso gli sbrocco

    Nel frattempo prendo atto del fatto neanche sappiate cosa sia un contratto, a tutto vantaggio di chi vi sfrutta ed a totale discredito della nostra categoria professionale.
    Faccio un esempio: mi invento un prodotto del tutto innovativo, creo un brand molto forte, trovo una long tail a cui vendere il prodotto (diciamo una azienda intenzionata a comprare il mio prodotto per i prossimi tre anni), lavoro per tre anni e aspetto che mi paghino ? ma in che mondo vivete? pensate di andare a comprare una macchina, e che ve la diano sulla fiducia? o forse forse vi fanno firmare un foglio in cui c'è scritto che gli darete una cifra esatta e ben determinata?
    crazy intanto grazie per aver lanciato questa discussione, in un giorno è diventata veramente una fucina di idee e di confronti molto utili per tutti penso, sia agli irriducibili del posto (fisso o meno che sia) sia agli ambasciatori della libera professione. Posso dire anche che ti vedo cresciuto? Insomma in un rigo hai sintetizzato praticamente tutta l'essenza del marketing, però sai una cosa? Il percorso è inverso, cioè il punto di partenza non è il TUO prodotto innovativo che hai inventato, ma è il mercato! Infatti la prima basilare regola del marketing è: prima il mercato, poi il prodotto! Se infatti ti inventi un prodotto, potrebbe essere troppo innovativo e non compreso dal mercato quindi avoja a cercare a chi venderlo! Prima valuta cosa serve a chi, lo produci, poi ti fai trovare da chi ha ha quel bisogno. Il marketing per professionisti non sono tecniche di vendita di prodotti innovativi. E cmq sai cosa ti dico, ma che rimanga tra me e te: attenzione a inventare prodotti in Italia, perché questo bel paese...è pieno di copioni! Te lo posso assicurare, pure io ho inventati dei prodotti, e il giorno dopo esce, puntuale, il furbetto del quartierino che te lo copia benbene. Io sono stata copiata benbene per una cosa che ho realizzato e per un'altra cosa che ho fatto, addirittura un concorrente sfacciato si è aperto lo studio a 200 metri dal mio, praticamente mi si è messo in c! Poteva almeno andare in un altro quartiere, quanto è grossa Roma?! Ecchediamine. Si vede che c'ho proprio il dente avvelenato...quindi ocio perché in giro è pieno zeppo di copioni, gente senza idee che ci mette 2 secondi a rivendersi quelle degli altri. Basta vedere quanti psi copiano gli articoli, persino le risposte nelle rubrichette "risponde l'esperto" nei siti: ebbene, copiano pure quelle e fanno il collage di frasi copiate qua e là! Bella immagine della categoria. Ok, è vero, questo è un altro problema...tornando a bomba, prima il mercato, poi il prodotto. Per carità, visto che ci formiamo a morte, è chiaro che risulta difficile rispettare anche questa regola basilare, dopo corsi, specializzazioni, master e Diosololosa, in genere si sviluppa la tendenza a partire da sé e dalle proprie competenze e a venderle...invece non funziona così, che ci piaccia o no! Si parte dai bisogni...sappiamo individuarli? Sappiamo appizzare le recchie dove la gente manifesta i bisogni? Contratti non ce ne sono, né a tempo indeterminato, né determinato, né altro. Già il fatto che si parla di contratto, come comunicazione non verbale significa: io comando e tu obbedisci. Già c'è sotto una logica up-down, quindi più di tanto non si può ottenere. Niente contratti, siamo pari...ma è chiaro che è difficile raggiungere un potere tale da avere un ruolo pari nella contrattazione. Lo raggiungi quando sono gli altri a cercare te e non tu a rincorrere i clienti/aziende/pazienti, ecc.
    Ultima modifica di ste203xx : 06-10-2011 alle ore 22.48.29

  15. #30
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    Riferimento: Studenti di psicologia, questo è il mercato del lavoro

    [/QUOTE=Biz;2586506]

    D'accordo sull'equazione psicologo = libera professione ..di questi tempi è quasi impensabile il contratto a tempo indeterminato
    però non è vero secondo me che "non tutti sono disposti a rompersi... " e sbattersi per promuoversi, farsi pubblicità, ecc...
    non bisogna sottovalutare un aspetto 'pratico'... io direi che non tutti hanno le possibilità economiche e le circostanze favorevoli per potersi dare alla libera professione. Dipende anche dalle priorità sulle quali una persona investe : preferisco l'obiettivo della famiglia e dopo quello della libera professione o viceversa? oppure entrambe ,perchè no, ma per lo meno bisogna avere altre entrate, un altro lavoro che ti permette di campare e che ti dia la possibilità di prendersi tempo per costruirsi la libera professione di psicologo/a. Secondo il mio punto di vista, non è questione solo di 'non rischiare' perchè non si ha fegato per farlo !
    Ultima modifica di Haidy2009 : 07-10-2011 alle ore 11.06.48

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