Io se possibile vedo subito entrambi i genitori e il bambino, mi presento e faccio spiegare il problema dai genitori e nel frattempo chiedo al bambino di intervenire e di dirmi cosa ne pensa al riguardo e alla fine rimango 10 minuti da sola col bambino in cui gli dico in che modo penso di risolvere il problema e chiarisco eventuali dubbi. In qst'occasione faccio firmare il consenso informato e descrivo contratto terapeutico.
Dalla volta successiva vedo solo il minore.
Durante la il corso della terapia, se il minore è consenziente e se lo ritengo opportuno, faccio dei colloqui con genitori e figlio o con i soli genitori.
E' interessante questa discussione, io alle domande di Miamimau allargherei questa discussione anche al modus operandi terapeutico,
-che obiettivi vi ponete con pazienti minori, adolescenti,
- su quali binari procedete
-quali strumenti o in che modo perseguite gli obiettivi







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...cioè, cosa faccio oltre al colloquio clinico? Beh, mi ripeto (scusate se sono noioso...), faccio rete!