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  1. #16

    Riferimento: Professione dello psicologo

    direi che siamo in un ottima situazione -.- allora la mia domanda cambia in... in base alla vostra esperienza meglio la specialistica in clinica o lavoro?? grazie in anticipo x i consigli )

  2. #17
    L'avatar di Duccio
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    Riferimento: Professione dello psicologo

    eì' uguale.. nel senso che ovunque tu la faccia come indirizzo, sempre psicologa sarai con la possibilita' di operare in ogni campo.. secondo me fare la triennale in un indirizzo e la specialistica in un altro ti da' piu' competenze e una maggiore possibilita' formativa per quanto riguarda il proporti su piu' campi, la possibilita' ce l'hai comunque ma magari fai meno fatica a riaggiornarti... Dato che hanno creato sta cagata pazzesca dei 3piu'2 a questo punto meglio cercare di sfruttare al meglio la cosa...

  3. #18
    Partecipante Esperto L'avatar di -bijoux-
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    Riferimento: Professione dello psicologo

    Citazione Originalmente inviato da Duccio Visualizza messaggio
    eì' uguale.. nel senso che ovunque tu la faccia come indirizzo, sempre psicologa sarai con la possibilita' di operare in ogni campo.. secondo me fare la triennale in un indirizzo e la specialistica in un altro ti da' piu' competenze e una maggiore possibilita' formativa per quanto riguarda il proporti su piu' campi, la possibilita' ce l'hai comunque ma magari fai meno fatica a riaggiornarti... Dato che hanno creato sta cagata pazzesca dei 3piu'2 a questo punto meglio cercare di sfruttare al meglio la cosa...
    Quello che dici è giusto però voglio precisare che fare solo la triennale o la magistrale in clinica non ti da molta competenza se vuoi lavorare nel privato ... Già dopo 5 anni fatti in clinica molti si trovano con delle lacune che cercano di colmare studiando da soli, o con il tirocinio o con corsi in piu ma per lo meno si è studiato 5 anni la stessa cosa, si è fatto corsi su corsi sulla clinica e quindi chi piu chi meno esce ben formato, se invece si fa solo la triennale x poi continuare con psicologia del lavoro è dura aprirsi uno studio e confrontarsi con i pazienti, ci si dimentica anche le poche cose affrontate alla triennale che dovrebbero porre le basi per una conoscenza piu approfondita nella specialistica...
    Ultima modifica di -bijoux- : 07-11-2012 alle ore 09.26.56

  4. #19
    L'avatar di Duccio
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    Riferimento: Professione dello psicologo

    Si infatti e' la stessa cosa che sostengo io, io pero' parto dal fatto che secondo me e secondo quello che ho visto io e secondo quella che e' la situazione dei corsi di psicologia a Firenze dopo 5 anni non sai fare assolutamente niente, hai una base teorica piu' o meno buona, e esperienze formate di qualche lavoro di gruppo fatto in qualche corso spesso mal gestiti e mal strutturati, e parto dalla base secondo me essenziale che dopo la laurea tutti (almeno chi ne sente il bisogno) dobbiamo procedere in un'ottica di autoformazione e aggiornamento continuo...
    Io parlo anche per esperienza personale dato che ho fatto il triennio di psicologia del lavoro dove non vi era neanche un solo esame di dinamica, di psicopatologia ne' niente sulle neuroscienze ... ma tutto su sociale, lavoro e poco piu'... quindi non so come siano le altre facolta' ma con trienni e bienni molto specialistici farne due differenti sicuramente non ti da' una formazione molto forte pero' neanche i 5 secondo me ti insegnano un mestiere e allora tanto vale ampliare gli orizzonti e cercare di avere piu' conoscenze anche se di base in piu' ottiche per poi successivamente approfondire qualora si voglia operare in un campo anziche' in un altro..

  5. #20
    Partecipante Esperto L'avatar di -bijoux-
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    Riferimento: Professione dello psicologo

    Si questo è giusto, avere piu ottiche ti da piu frontiere nel lavoro ma credo che se si ha una formazione clinica poi è piu facile compensare la formazione in psicologia del lavoro facendo un corso ecc anche xke spesso chi ci assume nelle aziende neanche richiede la competenza psicologica specifica ... Invece passare da una formazione in psicologia del lavoro ad una clinica credo sia molto piu difficile... Già i 5 anni risultano spesso insufficienti. In ogni caso devo dire che per quanto riguarda la mia esperienza posso spezzare una lancia a favore dell univesrità che ho frequentato e frequento (o forse sono stata fortunata che nel mio corso ho avuto professori in gamba), nel mio caso gli anni di università sono serviti non dico in modo esaustivo ma quasi (almeno al livello teorico ovviamente) ed ogni anno sento di acquisire competenze in più ... Ma capisco che in molti casi le cose vanno diversamente...

  6. #21
    Partecipante Assiduo L'avatar di pAiNt It BlAcK
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    dottori in psicologia...esiste solo l'ambito sanitario?

    Salve ragazzi,
    Scrivo un pò indignata chiedendovi conferme, pareri e suggerimenti su una domanda che da tempo mi attanaglia,vi descrivo bravemente la questione:
    Sono laureata in scienza pscicologiche indirizzo analisi ed intervento per l'età adulta (in pratica stampo di matrice prevalentemente clinico-cognitivo) Poi però per la magistrale ho deciso di specializzarmi sulla psicologia sociale, dei gruppi e delle organizzazioni, in quanto questo tipo di approccio è più affine ai miei interessi siain termini teorici che di prospettive lavorative; nonchè, non nego che un incentivo è stato anche dato da una valutazione di tipo statistico ovvero: la maggioranza degli iscritti alla facoltà di psicologia si orientano verso la clinica (nella università che frequentavo nel mio corso eravamo davvero pochissimi rispetto ai clinici).
    Bene, fin qua tutto ok...però poi sono nati dei problemi, ovvero:
    Parlando di tirocini, sono riuscita a trovare solo cose da fare in "campo sanitario" comunità di recupero sotto la supervisione di psicoterapeuti; Asl (idem); case famiglia (idem).
    Master per la selezione del personale, risorse umane...cifre proibiive e tante promesse vane.
    Corsi specialistici in comunicazione pubblicitaria,anch'essi con cifre proibiltive e reputati inutili per chi ha una laurea in psicologia.
    Come si fa a diventare formatori? Boh, non sono riuscita a capirlo.
    Le conoscenze acquisite nella gestione dei gruppi, nella rilevazione di atteggiamenti e comportamenti, focus group ecc ecc ecc non sono una risorsa spendibile nel mondo del lavoro?
    L'EDS con successiva iscrizione all'albo mi pare una cosa un bel pò vincolante: sei inquadrato come professionista in ambito sanitario ed obbligato a seguire degli ECM.
    I più ti dicono di rassegnarti a fare una scuola di psicoterapia.
    Bene dopo questa valanga di dubbi e perplessità, io mi chiedo...non c'è scampo per chi ha delle idee differenti, per chi vuole applicare le conoscenze acquisite in tanti anni di studio in altri campi?
    Scusate se mi sono dilungata tanto, ma le idee e le cose da dire sono troppe ed ho cercato di confinare il più possibile, avrei molto piacere che qualcuno mi fornisse dei pareri.Vi ringrazio
    pAiNt it BlAcK

  7. #22
    Postatore Compulsivo L'avatar di ste203xx
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    Riferimento: dottori in psicologia...esiste solo l'ambito sanitario?

    Citazione Originalmente inviato da pAiNt It BlAcK Visualizza messaggio
    Salve ragazzi,
    L'EDS con successiva iscrizione all'albo mi pare una cosa un bel pò vincolante: sei inquadrato come professionista in ambito sanitario ed obbligato a seguire degli ECM.
    iniziamo a togliere qualche dubbio: non è vero che iscrivendoti all'albo sei inquadrato come professionista in ambito sanitario. Non sei inquadrato, semplicemente compari nell'albo degli psicologi, quindi formalmente sei psicologo e basta. Cade anche l'indirizzo di laurea: sei psicologo e basta, a prescindere che vieni dall'indirizzo clinico, evolutivo, ecc. Per lo Stato sei psicologo e in quanto tale autorizzato formalmente a fare le cose che per Legge può fare uno psico. Nulla più.
    NON sei assolutamente obbligato ad accumulare nessun ECM: gli ecm valgono esclusivamente per i dipendenti pubblici. Se non lo sei, non hai nessun obbligo. Se lo sei, vuol dire che hai vinto un concorso a tempo indeterminato alla asl: cosa che di questi tempi diciamo pure che è impossibile (a meno che non sei l'amante del direttore generale, per cui ti fanno un concorso ad hoc).

    I più ti dicono di rassegnarti a fare una scuola di psicoterapia.
    E qui puoi tapparti le orecchie, campare serena e spendere in altri modi i tuoi soldi . E' una sciocchezza, non sei obbligata da nessuno a fare la scuola i dpsicoterapia, né dalle forze dell'ordine, né dal medico, né tantomeno dal mercato del lavoro. La psicoterapia non ha proprio mercato. Non credere a chi dice che facendo la scuola di psicoterapia trovi lavoro e che se non la fai non puoi fare niente, non sai fare niente, di qua e di là...invece la psicoterapia è la panacea di tutti i mali, perché sarebbe una boiata.

  8. #23
    L'avatar di crissangel
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    Riferimento: dottori in psicologia...esiste solo l'ambito sanitario?

    Ciao pAiNt It BlAcK ho unito la discussione da te aperta in una già esistente che ritengo affine rispetto alla richiesta. Qui ci sono già degli spunti di riflessione per la questione che poni, in attesa di altre risposte.

    Una risposta veloce rispetto all'esame di stato: questo non ti vincola necessariamente ad un ambito di intervento. Il titolo è unico, indipendentemente dall'indirizzo e dal tuo piano di studi, sei abilitata alla professione dello psicologo e l'iscrizione all'albo è il riconoscimento a livello legale, obbligatorio per l'esercizio. Il discorso degli ECM ad oggi vale per chi è inquadrato all'interno del servizio sanitario nazionale che ha l'obbligo della formazione continua, iter che viene quantificato in un tot di crediti da raggiungere in periodi scanditi per trienni (almeno nelle asl in cui ho avuto esperienza). Quella dell'aggiornamento rimane una questione etica e professionale che presuppone che uno psicologo sia aggiornato e informato sui progressi scientifici della disciplina. La pratica e la formazione nell'ambito prescelto, ancor più dei titoli, sono condizioni necessarie per ricavarsi uno spazio in ambito professionale, cosa che è molto difficile per tutti, indipendentemente dal settore e dai titoli conseguiti.

    Per aspetti più specifici, relativamente a come diventare formatori, io non mi ritengo molto ferrato e preferisco lasciare spazio a chi ha maggiori informazioni di me in merito: a questo proposito ti posso dire che, attraverso una cooperativa attiva nel territorio in cui lavoravo come collaboratore asl, mi è stato proposto di occuparmi del modulo di psicologia presso il corso per operatori socio sanitari. Un ente (in questo caso questa coop) o un singolo che si proponga di fare il formatore, per quanto ne so, deve ottenere un accreditamento, quello della cooperativa di cui parlo è un riconoscimento a livello regionale. Informazioni più dettagliate le puoi trovare anche nel forum di Psicologia del lavoro e delle Organizzazioni.

    Sul resto, ti consiglierei di prendere un pochino con le pinze e con tutte le cautele del caso i suggerimenti del tipo: rassegnati a fare una scuola di psicoterapia, per un motivo piuttosto semplice. Il campo nella psicoterapia risulta al momento inflazionata e l'offerta supera la domanda. Al di là di questo, la psicoterapia è un ambito differente, in quanto specializzazione (cui si accede previa laurea, e relativa iscrizione all'albo, in psicologia o medicina) che richiede un notevole dispendio di energie, tempo e anche di denaro e che dovrebbe essere intrapresa se motivati da un punto di vista personale e professionale, non certo per avere chissà quali possibilità di impiego in più. Ovviamente, io parlo per la mia esperienza.

    Edit: mi scuso per eventuali "doppie" informazioni, mentre scrivevo Ste aveva già risposto
    Ultima modifica di crissangel : 09-11-2012 alle ore 12.14.48
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  9. #24
    Partecipante Assiduo L'avatar di pAiNt It BlAcK
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    Riferimento: dottori in psicologia...esiste solo l'ambito sanitario?

    Vi ringrazio per le tempestive risposte, siete stati molto gentili!!Soprattutto per quanto riguarda la questione dell'albo, in quanto credevo che gli ECM obbligatori fossero stati estesi a tutti gli iscritti e non solo ai dipendenti di recente. Comunque resto in attesa di altre "dritte" anche su tirocini corsi di formazione, master e qualsivoglia consiglio.Come voi ero fermamente convinta che il settore "classico" della psicologia fosse saturo e per quello che mi riguarda scarsamente stimolante (ma questa è una mia personalissima visione, che nessuno si offenda!!).Ma da quasi un anno a questa parte ho contattato varie persone ( professionisti e comunque chi avesse maggiore esperienza rispetto a me nell'ambito) per chiedere informazioni, guardato sulla rete e ho trovato risposte tanto negative da farmi deprimere!! Continuo la mia ricerca di applicazioni pratiche di questa mia idea di lavoro.Ringrazio tutti coloro i quali possano e vogliano contribuire a tale ricerca.Un saluto e grazie.
    pAiNt it BlAcK

  10. #25
    L'avatar di Duccio
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    Riferimento: Professione dello psicologo

    Volevo fare alcune considerazioni dato che non ero piu' intervenuto in questi giorni, riguardo a -bijoux- si sono d'accordo, pero' neanche troppo... Io ovviamente riporto la mia esperienza da studente della facolta' di firenze dove c'erano fino a qualche anno fa indirizzo molto incanalati e specifici.. ho visto la stessa difficolta' in studenti di clinica che si approcciavano alla psicologia del lavoro e viceversa... perche' sono due lenti differenti, da noi la psicologia del lavoro e' vista molto con un'ottica psicosociologica.. molto sui gruppi e questo diciamo facilita molto lo studente che dalla psicologia del lavoro si approccia alla clinica che da noi e' piu' su un'ottica di psicologia di comunita' piu' che su una clinica classica... Non so.. il fatto che nelle risorse umane per lavorarci non sia necessario l'indirizzo di psicologia del lavoro e' vero ma non perche' un indirizzo valga l'altro ma perche' per lavorare nelle risorse umane va bene anche la laurea in economia, ingegneria, filosofia ecc.. anzi.. i primi sono piu' apprezzati rispetto alla laurea in psicologia.. Questo e' quello che e' realmente, giorni fa un docente durante il corso ci disse che quando si presentava nelle aziende per fare delle consulenze non dice mai di essere psicologo del lavoro ma di essere un consulente perche' le aziende vedono lo psicologo come importanza e autorevolezza dopo il mago, il cartomante e l'esorcista (sue parole).
    Per questo io dico che e' bene cercare di avere piu' competenze possibile, anche non approfondite sul momento ma con la possibilita' di approfondirle con un training successivo nel caso in cui ci sia qualche occasione... Ovviamente nei limiti... magari delle valutazioni psicopatologiche ci vorra' piu' di un semplice approfondimento e training.. ma aprire uno sportello di ascolto la vedo come una cosa molto fattibile per un laureato in psicologia che non sia clinica approfondendo alcune cose da autodidatta.
    L'universita' ci dovrebbe aver dato (se non e' cosi' e' colpa dell'universita' dato che la nostra e' una facolta' di alta complessita' e tentacolarita') un'ottica plurale e una visione del mondo e una conoscenza e capacita' di spaziare a 360 gradi.
    Faccio un esempio che scrissi anche tempo fa, un'amica psicologa sperimentale lavora in una cooperativa come psicologa e ha fatto una selezione per selezionare alcune figure.. non sapeva assolutamente niente di psicologia del lavoro, si e' comprata un manuale, si e' comprata il 16 pf e ha fatto la selezione.

    Sull'eds e' stato gia' risposto ampiamente...

    Si chiedeva della professione del formatore, e' una professione che possono fare tutti, anche perche' e' formatore colui che forma, c'e' una facolta' che si chiama scienze della formazione, non e' una professione riconosciuta in senso ordinistico .. un po' come dire sono un consulente.. vuol dire tutto e niente... dipende un po' dal contesto, sicuramente aver fatto psicologia da delle carte in piu' per tutta una serie di nozioni e aspetti legati alla comunicazione, gestione dell'aula e anche alla progettazione (in questo caso per proporre progetti ad enti)... poi dipende anche dal tipo di formazione, un conto e' una formazione ad un gruppo di dirigenti sulla leadership o sul team building, altro e' sull'uso di word o excel...che la tengono persone con altri tipi di formazione. Con la formazione spesso e in particolare con quella finanziata dove i corsi sono pagati da province, regioni, fondo sociale europeo ecc ci si puo' guadagnare moltissimo... la paga media sono tipo 25 euro l'ora o anche 40..50 a seconda... un formatore senior (che lo fa da oltre 15 anni) prende fino a 90 euro lorde l'ora... ovviamente sono lorde e a seconda dell'inquadramento c'e' l'iva le trattenute ecc.. pero' rimane sempre molto... Ovviamente e' difficile entrare nel giro, non sempre ci sono i fondi e una cosa buona e' iniziare a martellare inviando curricula su curricula a tutte le agenzie formative del territorio...
    L'agenzia formativa e' un'ottima palestra dove iniziare a lavorare, inizialmente lo scalino piu' basso e' il tutor d'aula e poi se si ha fortuna e ti vedono in gamba e sveglia e sai proporti ci puo' scappare anche qualche docenza... inoltre con gli aspetti gestionali, burocratici e di amministrazione ti fai anche una buona esperienza su aspetti che spesso non si conoscono ma che sono molto utili

  11. #26
    Partecipante Assiduo L'avatar di pAiNt It BlAcK
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    Riferimento: Professione dello psicologo

    grzie Duccio, sei stato molto gentile a rendermi delle risposte così dettagliate.
    Fatto sta però, che la mia ricerca continua a portarmi continui flop...qua da me (sono campana) pare non ci sia nulla...nemmeno muri da sfondare sia per tirocini che per lavoro.Non voglio rassegnarmi ma non nego che mi sta buttando davvero giù questa cosa.
    Se qualcuno della mia zona ha qualche dritta è ben accetta!
    pAiNt it BlAcK

  12. #27

    Riferimento: Professione dello psicologo

    Ciao a tutti...Una richiesta:sono una psicologa non psicoterapeuta e mi e' stata richiesta la partecipazione e associazione ad un medico logopedista che lavora privatamente.Secondo voi e' necessaria una formazione particolare?Io al momento sono educatrice domiciliare minorile...la mia formazione e' di tipo clinico-dinamica...Sono molto dubbiosa rispetto questa proposta...Qualcuno puo' aiutarmi?Grazie...

  13. #28
    Postatore OGM L'avatar di willy61
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    Riferimento: Professione dello psicologo

    Citazione Originalmente inviato da Dany Giuly Capo Visualizza messaggio
    Ciao a tutti...Una richiesta:sono una psicologa non psicoterapeuta e mi e' stata richiesta la partecipazione e associazione ad un medico logopedista che lavora privatamente.Secondo voi e' necessaria una formazione particolare?Io al momento sono educatrice domiciliare minorile...la mia formazione e' di tipo clinico-dinamica...Sono molto dubbiosa rispetto questa proposta...Qualcuno puo' aiutarmi?Grazie...
    Quali sono i tuoi dubbi?
    E, al momento della richiesta di collaborazione, ti è stato detto per quali compiti,e per quali motivi, servirebbe una tua collaborazione?

    Buona vita
    Dott. Guglielmo Rottigni
    Ordine Psicologi Lombardia n° 10126

  14. #29

    Riferimento: Professione dello psicologo

    Citazione Originalmente inviato da willy61 Visualizza messaggio
    Quali sono i tuoi dubbi?
    E, al momento della richiesta di collaborazione, ti è stato detto per quali compiti,e per quali motivi, servirebbe una tua collaborazione?

    Buona vita
    I dubbi sono tanti...dunque, il Dott.Logopedista richiede consulenza su alcuni casi,direttamente sul bambino. L'esempio fatto e' quello di una bambina con noduli alle corde vocali che mostra aggressivita' negli atteggiamenti e modalita' usate.Non so se sia davvero necessario un intervento solo di sostegno su questi casi,oppure interventi maggiormente rieducativi e sociali,quali non potrebbero essere sperimentato all'interno di uno studio!Inoltre il sostenere e accogliere la famiglia,coinvolta in toto in queste problematiche.Sottolineo che l'ambiente in cui il lavoro si colloca e' di mentalita' molto riservata,poco aperta ad aspetti psy.Inoltre questo Dott a mio parere e' stato piuttosto superficiale nelle sue richieste...Dubito poi di avere la formazione specifica per trattare questi casi...Non so,sono molto dubbiosa e forse un po' insicura...Secondo lei potrebbe essere maggiormente utile la scuola di specializzazione?

  15. #30
    Postatore OGM L'avatar di willy61
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    Riferimento: Professione dello psicologo

    Citazione Originalmente inviato da Dany Giuly Capo Visualizza messaggio
    I dubbi sono tanti...dunque, il Dott.Logopedista richiede consulenza su alcuni casi,direttamente sul bambino. L'esempio fatto e' quello di una bambina con noduli alle corde vocali che mostra aggressivita' negli atteggiamenti e modalita' usate.Non so se sia davvero necessario un intervento solo di sostegno su questi casi,oppure interventi maggiormente rieducativi e sociali,quali non potrebbero essere sperimentato all'interno di uno studio!Inoltre il sostenere e accogliere la famiglia,coinvolta in toto in queste problematiche.Sottolineo che l'ambiente in cui il lavoro si colloca e' di mentalita' molto riservata,poco aperta ad aspetti psy.Inoltre questo Dott a mio parere e' stato piuttosto superficiale nelle sue richieste...Dubito poi di avere la formazione specifica per trattare questi casi...Non so,sono molto dubbiosa e forse un po' insicura...Secondo lei potrebbe essere maggiormente utile la scuola di specializzazione?
    Posto che penso che una scuola di specializzazione potrebbe esserti utile se pensi di avviare un tuo studio, oppure se intendi lavorare anche come psicoterapeuta, a me sembra un'offerta assai interessante.
    Da psicologa, se hai fatto un tirocinio decente, dovresti aver acquisito una serie di strumenti e conoscenze (test, modalità di colloquio, tecniche di sostegno, diagnosi psicologica) che ti possono essere utili in un lavoro del genere.
    Dal mio punto di vista, prova a "buttarti". Senza pretendere di cambiare il mondo. Magari trova un/una terapeuta che ti possa dare una supervisione, se ti trovi in difficoltà, e dei colleghi con cui fare "intervisione".

    La formazione specifica per trattare dei casi non ce l'ha nessuno. Nemmeno chi ha fatto quattro anni di scuola di specializzazione. Perché ogni persona e situazione è diversa da qualunque altra, e il nostro è un lavoro nel quale le regole vanno inventate (o scoperte) ogni volta. Non sono predeterminate.
    Ci sono ottimi testi, e da quelli si può imparare qualcosa. Per il resto, lavoriamo con quel che siamo, e quel che siamo cambia di giorno in giorno, e cresce ogni volta che ci confrontiamo con un caso nuovo.

    Vai e fai. Se sbagli qualcosa, te lo diranno gli altri. E non sempre avranno ragione.

    Buona vita
    Dott. Guglielmo Rottigni
    Ordine Psicologi Lombardia n° 10126

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