Da qualche parte in internet ho letto che la differenza fra zombie corridori e schizzati quali sono in "L'alba dei morti viventi" (remake) o in "28 giorni dopo" e quelli di vecchio stampo, lenti e impacciati, è in realtà di tipo sociologico.
Aggiungo:
Gli zombie lenti e rincretiniti erano la migliore metafora per una massa criticabile come ciecamente consumista, indifferente ai drammi del mondo e per lo più incapace di liberarsi da un sonno della ragione (vedi epoca nucleare) che la rendeva lenta e incapace di cambiamento.
Gli zombie veloci, simili a pazzi psicopatici sono simbolo dei nostri tempi in cui non ti puoi fidare di nessuno, amico o vicino di casa che sia, vedi la paura del terrorista.
In sostanza viviamo in una società senza alcuna ragola, in cui la gente impazzisce e magari prende un uzi e fa fuori il collega o la moglie. In pratica la follia omicida improvvisa.
Visitate questo link: http://kevan.org/proce55ing/zombies/
un tipo ha simulato l'infezione di zombie in una zona cittadina. Molto carino e...didattico.
Ciao magnacci della carne.







