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  1. #16
    Postatore Compulsivo L'avatar di arwen
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    in viaggio verso il Paradiso (o qualcosa che ci assomiglia)
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    Originariamente postato da Anticensura
    1) Non l'ho deciso ma i referiti di: RIS Carabinieri Parma, Criminologo Bruno, Perizia Esperto tedesco, Procura di Aosta ecc.
    sinceramente non sono un'esperta del caso so che la signora franzoni è risultata patologica al rorschach, ma questo non significa che abbia ucciso lei il figlio
    e comunque se anche fosse stata lei, non credo che questo sia dovuto ad una depressione o psicosi post partum, dal momento che il bambino ucciso aveva 3 anni - tre anni per una psicosi post partum? generalmente i comportamenti disadattivi non dovrebbero mostrarsi prima?
    e comunque.... si parlava di depressione post partum in generale, mi sembra che il delitto di cogne non c'entri molto se non altro perchè non abbiamo prove che la signora soffra di qualcosa


    2) Non mi sembra che i figli delle fumatrici siano tutti disabili, psicolabili o malformati!!!!!
    su questo potresti anche aver ragione... ma credo che sia lo steso discorso del cancro ai polmoni, esattamente non viene per colpa del fumo e basta...per sviluppare un tumore (parole della docente di biologia) ci sono tanti "gradini", tipo
    1) avere una predisposizione genetica al tumore
    2) fumare
    3) condurre uno stile di vita particolare (tipo alimentazione ecc)
    4) avere abitudini di vita particolarmente tossiche (tipo lavorare in industrie chimiche ecc)
    se superi tutti questi "gradini" avrai una percentuale del 99% di avere un tumore, se ne superi solo uno o due la percentuale è minore...idem penso che si possa dire del fumo in gravidanza, se fumi e basta e per il resto sei sana come un pesce e pure il tuo partner lo è, il popo non avrà problemi, se fumi, e magari hai una predisposizione genetica a qualche malattia (o l'ha il tuo compagno) e magari te ne infischi di altre precauzioni che generalemente le altre donne incinte prendono, beh, il rischio magari si alza un po' di più
    e comunque, insisto, non si parlava della depressione post partum???

    3) la frase da Talebano: "Donna incinta il fumo fa male alla salute del vostro bambino." e alla salute della vostra BAMBINA? ergo se la donna è incinta di una bambina può fumare come una ciminiera?
    Comunicazione di un becero ministro talebano nominato da un magnate dei media!!!!!!!!
    Povera italia....
    che centra?

    4) Almeno nel medioevo ogni chiesa era munita di una casseruola per i trovatelli! adesso nel democratico 2005 solo cassonetti per i nascituri!
    allora, oggi non abbiamo più le ruote nei conventi, ma abbiamo sportelli, consultori, e in alcuni ospedali stanno sperimentando percorsi per seguire le madri dai primi mesi di ggravidanza a dopo il parto con l'aiuto delle ostetriche che prendono in cura la donna sarà una sperimentazione ma, scusa tanto, è già qualcosa, come sono qualcosa i consultori, gli sportelli di aiuto ecc ecc, come pure è qualcosa la possibilità - che ogni donna ha - di prendere la pillola del giorno dopo, o di abortire, o di lasciare il popo in clinica e di non riconoscerlo, dichiarandolo adottabile... sono scelte dure, ma se una non può o non vuole avere un figlio i mezzi ci sono... se una arriva a mollarlo in mezzo alla strada, sicuramente è colpa in parte delle carenze nel (nostro?) sistema sanitario, ma in parte la scelta è dovuta al forte isolamento in cui questa persona versa, isolamento non materiale bensì sociale, basta pensare che quando una abbandona un figlio almeno metà della gente dice che non si era accorta di niente - personalmente credo che se non ti accorgi che tua figlia è incinta o sei cretino o non vuoi vederlo, e questo significa, in entrambi i casi, che questa persona è rimasta sola ma non per colpa delle istituzioni, bensì per colpa della famiglia o di chi ha accanto... quindi torniamo al punto di prima, ci sono dei problemi che riguardano sia la persona (che non può/vuole/riesce a trovare altra soluzione che mollare il popo per strada) ma anche chi le sta accanto...

    secondo: una volta esistevano le ruote nelle chiese, sono esistite almeno fino alla metà del 1900 credo (a milano fino agli anni '60 c'erano ancora i martinìt, cioè l'orfanatrofio per gli orfanelli maschi, c'era pure quello delle orfanelle che però non mi ricordo come erano chiamate), ma se mia nonna fosse viva ti racconterebbe senz'altro la storia di quella nel suo paese che è rimasta incinta e subito dopo il parto ha buttato il figlio nel fiume...
    questo perchè le donne partoriscono da sempre, e da sempre rimangono incinta, e da sempre soffrono di squilibri (o sindrome post-partum che si voglia chiamarla)... non tutte ce la fanno a superarli del resto quanto sono i casi di popini abbandonati dopo essere nati all'anno? non molti, credo... questo per dire che mi sembra che tu stia calcando un po' la mano su una patologia che c'è e c'è sempre stata, ma come tutte le altre malattie, viene curata per quello che il sistema sanitario può fare... in sostanza, quando si fa una legge, la si cerca di fare il più giusta possibile, e se poi ci sono casi che vengono dimenticati, non per questo bisogna picchiare la testa al muro dicendo che tutto non funziona e che il paese va a rotoli...
    lo ripeto, per aiutare le donne incinta si fa qualcosa, e la maggior parte ce la fa senza aiuto, altre hanno bisogno dello psicologo, poi ci sarà quell' 1 per 1000 che sbarella di brutto, ma lo fa non per la gravidanza, ma per tratti patologici che - credo - verrebbero fuori comunque, con o senza gravidanza...

    PS: dal momento che la discussione ha preso una piega politica, ci tengo a precisare che non era mia intenzione difendere Sirchia, nè il governo che ne fa parte...


    Dott.ssa Chiara Facchetti
    Ordine Psicologi della Lombardia n.12625


    Io credo che le pietre respirino. Non possiamo percepirlo con le nostre brevi vite.

    Siamo tutti nella fogna, ma alcuni di noi guardano alle stelle (Oscar Wilde)

  2. #17
    Ospite non registrato
    non è politica ma principalmente malasanità, è sirchia che sembra indicare le sigarette come unico male del paese!
    Tu sai perchè si parla tanto di Cogne e della Franzoni?
    Sai perchè la Franzoni è ancora libera e nessuno la messa in galera? il perchè è difesa dai migliori avvocati d'italia quando tutti concordano che sia un infanticida?
    Semplice se ti informi dove è nata Annamaria Franzoni capirai che è dell'emiglia Romagna, in più se guardi altresì il suo albero genealogico ti accorgerai che è la nipote prediletta di un certo Romano Prodi!
    Ma questo i media non lo dicono e ci fanno la testa come un cocomero su tante altre cazzate!
    Se la Franzoni era una morte di fame ma damò che l'avevano rinchiusa e buttato la chiave! Altro che taormina a difendere l'indifendibile! e a fare la splendida nel salotto delle 23 condotto dal dittatore coi baffi di canale5! Se il dittatore coi baffi la presentava come la nipote di Romano Prodi vedrai come il popolino italiano capiva subito il perchè di tutta questa farsa!
    Meditate meditate.
    EX KOCIS

  3. #18
    Postatore Compulsivo L'avatar di arwen
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    insisto...ma che c'entra tutto ciò con la depressione post-partum???
    Dott.ssa Chiara Facchetti
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  4. #19
    Ospite non registrato
    era solo una maniera per evidenziare che se ne sà poco, sottolineavo come anche qualche infaticidio commesso dalla nipote di Prodi viene coperto dai molti psichiatri e psicologi come un episodio di depressione Post-Partum, posso comprendere tali deviazioni per motivi politici, ma vedere esperti della materia che lo asseriscono lo ritengo pericoloso al fine della comprensione della patologia.
    Non reputo la depressione post partum come il motivo principe della fine in un cassonetto di un nasciuturo, li si ravvisano più fattori: classe sociale, classe economica, cultura e ambiente sociale, ma ritengo che in talune condizioni la depressione post partum è la goccia che fa trabboccare il vaso e quindi diventa quasi causa scatenante. Il problema è che come i media non riferiscono sulle parentele della franzoni altresì dei bambini vittima delle depressioni post partum riferiscono solo nei casi di rinvenimento, ma numericamente di quelli gettati e mai ritrovati non se ne conosce dato alcuno!!!!
    Ma mettendo tra parentesi quando la depressione si trasforma in infanticidio o abbandono, quali sono le conseguenze di un pargolo che viene tenuto a contatto da una madre depressa? Non può essa stessa diventare motivo generante di altra depressione anche nel pargolo? un tono di voce depresso, una carezza depressa, un allattamento da depressa non hanno nessuna conseguenza? Se trovassimo la cura della depressione post parto pensi che il tasso globale dei depressi sarebbe lo stesso?
    EX KOCIS

  5. #20
    Ospite non registrato
    Ieri sera dopo aver scritto su questo post delle mie idee della relazione tra depressione post parto e abbandono di neonato o in casi più gravi addirittura infanticidio, i media italianiriportavano quanto segue:
    "BERGAMO: NEONATO ABBANDONATO VICINO A EDICOLA
    TROVATO DAL CORRIERE DEI GIORNALI, IL BIMBO HA SOLO 3 GIORNI
    Bergamo, 17 lug. - (Adnkronos) - E' stato abbandonato a soli tre giorni di vita. E' successo a Villa d'Alme', in provincia di Bergamo, dove questa mattina un neonato e' stato abbandonato vicino ad un'edicola. Il piccolo, di razza bianca, era avvolto in un lenzuolo e una copertina ed era stato depositato in una scatola di pannolini. Scoperto dal corriere addetto ai giornali, il neonato e' stato ricoverato agli Ospedali Riuniti di Bergamo, dove gli e' stato imposto il nome di Alessio. Le sue condizioni, al momento, sembrano buone. Intanto, i carabinieri di della compagnia di Zogno stanno cercando di rintracciare i genitori.
    (Isb/Ct/Adnkronos)
    17-LUG-04 16:52

    La notizia contiene l'informazione che il bimbo è stato abbandonato a 3 giorni dalla nascita, fattore temporale estremamente calzante negli eventi temporali della depressione post parto, da cui se ne deriva l'ennessima prova che vede la depressione post parto tra i motivi principali dell'abbandono del pargolo. Sempre la notizia ad un analisi comunicativa rimette le dita nelle lagune della nostra sanità, nel senso di dare estrema libertà alle mamme di partorire nei campi e quello di ridurre l'arma dei carabinieri nei panni di psicologi last minute!
    Perchè allora l'arma dei carabinieri non mette un nucleo operativo formato da psicologi con l'incarico preventivo sul possibile abbandono? Ovvero quello di mappare, monitorare e sostenere psicologicamente tutte le donne in gravidanza in modo tale da prevenire le nascite alla stregua delle bestie? Pensate che una mamma che abbia almeno uno straccio di assistenza da parte dello stato nel momento del parto abbia la stessa probabilità di abbandonare il piccolo alla stregua di una che partorisce abbandonata a se stessa?
    La mia convinzione sulla depressione postparto come causa principe nasce proprio dalla legge sull'aborto spontaneo! Ovvero se una mamma vuole sbarazzarsi di una gravidanza vi rammento che c'è una legge che le da il diritto, quindi che senso avrebbe gettarlo dopo nato? Pertanto si vede che il motivo dell'abbandono è altro e che interviene qualcosa al momento del parto che cambia completamente la coscienza della partoriente in cui nel caso lieve si palesa abbandono, nel caso più grave si arriva all'infanticidio esattamente come l'abborto!
    Bene se raggionassi con mente medioevale farei la seguente proposta: dato che se vuoi abbortire puoi abbortire anche grazie alla legge, viceversa se decidi di non abbortire e di gettare successivamente il bambino come un cane, la tua punizione per non farti fare più lo stesso errore quale sarebbe meglio dell'infibulazione? Sarò severo ma come si dice a mali estremi estremi rimedi, non si può nel 2005 accettare che l'uomo sapiens venga al mondo esattamente come le bestie!
    Caro bambino a cui ieri ti è stato imposto il nome di Alessio quanto vorrei che fossi l'ultima vittima di questa patologia che fa regredire il parto dell'uomo a quello della vipera, nascere senza madre, senza affetto, senza nulla, neanche il nome, trovarsi subito davanti alla cruda realtà, niente seno buono e cattivo per dirla alla freud, nessun tipo di relazione comunicativa, nessuna coccarda per la tua nascita, insomma il nulla di niente e solo avversità! Caro Alessio ti mando un abbraccio fortissimo e non dimenticare mai che tu sei nato già Uomo.
    Ex Kocis

    PS: La vipera partorisce sui cespugli in modo che i piccoli come nascono cadano al suolo, questo serve ad evitare che un piccolo morda ed avveleni la madre! è uno stereotipo maschile dire che le donne sono vipere d'altro canto le donne sovente anche nei parti rafforzano questo stereotipo nel maschio.

  6. #21
    Super Postatore Spaziale L'avatar di Accadueo
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    scusami anticensura, ma il fattore temporale dei tre giorni può essere anche calzante con la storia del magnaccio che preleva il bambino alla prostituta immigrata.. o col la storia di genitori della figlia minorenne che si vergognano troppo di essere già nonni.. opppure come dici tu, depressione post partum.. o no?

  7. #22
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di alea
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    torino
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    Originariamente postato da Anticensura
    proprio dalla legge sull'aborto spontaneo!

    nel caso più grave si arriva all'infanticidio esattamente come l'abborto!
    Non esiste nessuna Legge sull'aborto spontaneo, se è spontaneo non è INTERRUZIONE VOLONTARIA DI GRAVIDANZA L.194

    Chi abortisce è un infanticida???

    Spero di aver frainteso il tuo pensiero ed il tuo scritto.
    Altrimenti si che questo sarebbe MEDIO EVO

    Patrizia
    "Il Signore, il cui oracolo è a Delfi, non dice nè cela, ma accenna" Eraclito

  8. #23
    io mordo
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da Anticensura

    Ma mettendo tra parentesi quando la depressione si trasforma in infanticidio o abbandono, quali sono le conseguenze di un pargolo che viene tenuto a contatto da una madre depressa? Non può essa stessa diventare motivo generante di altra depressione anche nel pargolo? un tono di voce depresso, una carezza depressa, un allattamento da depressa non hanno nessuna conseguenza? Se trovassimo la cura della depressione post parto pensi che il tasso globale dei depressi sarebbe lo stesso?
    EX KOCIS
    Ci ho pensato anche io, più che cercare di capire le funzioni della depressione postpartum (che secondo me potrebbero tranquillamente non esistere, pensiamo ad esempio a quale funzione potrebbe avere la miopia che colpisce, credo, più persone di quante ne vengano colpite dalla depressione postpartum... ) ho pensato agli effetti negativi che può avere.
    Credo anche io che una madre depressa possa avere una grande influenza sui vissuti del piccolo ma... la depressione postpartum dura circa 3 settimane e fin qua la mente del pupo è ancora lontana dal poter percepire certe cose.
    Nel caso in cui, invece, la depressione pp evolva in altre patologie che hanno una durata maggiore, allora, sono ca..i
    Certo che se si riuscisse, tramite sostegno psicologico ad esempio, a diminuire la depressione postpartum sarebbe un bel passo avanti, son daccordo.
    Dati scientifici e anamnestici che possano render conto degli effetti dell'umore depresso di una madre sul figlio credo ce ne siano a sufficienza per suffragare una decisione di questo genere a livello politico....
    Ultima modifica di io mordo : 19-07-2004 alle ore 03.32.31

  9. #24
    Mi sembra che si stia un po' esagerando...
    Intanto fino alla fine di un processo nessuno è colpevole... aprescindere che sia emiliana che sia nipote di Prodi o che sia Berlusconi; poi mi chiedo cosa ci azzecchi Taormina con Prodi... poi sto zitto perchè un forum di psicoterapia non è la sede per parlare di queste cose.
    Per quanto mi possa stare antipatico Sirchia (e mi sta antipatico nella media) non capisco perchè lo accusi di occuparsi della lotta al fumo (nobile causa direi) invece di pensare alla lotta alla depressione post partum (patologia altrettanto pericolosa ma meno rilevante statisticamente)...
    La mia ipotesi dell'utilità evolutiva della depressione post partum è speculativa ma credo che abbia un fondo di validità nel senso che è utile che nelle prime settimane la mamma stia vicino al bimbo e questo aumentava la possibilità di sopravvivenza del piccolo... cosa che oggi serve meno ed è contraria alla cultura dominante perchè la mamma deve essere anchje donna in carriera...

  10. #25
    Neofita
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    Caro anticensura, spero che tu non te la prenda se ti dico che le cose che hai scritto mi hanno fatto accapponare la pelle.
    Sarebbe ora che noi psicologi (o quasi) ci fermassimo prima di cadere nel delirio di onnipotenza di crederci indispensabili a ogni persona per condurre a un mondo perfetto. Capisco che con la penuria di posti di lavoro disponibili la tentazione può essere forte, ma non è così che diventeremo più credibili. La nostra professione si fonda in gran parte sulla domanda dell'utente, senza di essa non si può intervenire in modo coatto, salvo in casi particolari come i TSO: è per questa ragione che la tua aspirazione di mappare e monitorare ogni donna gravida mi sembra rasenti la follia, oltre a configurarsi come una forma di violenza inaudita e inaccettabile a livello giuridico e politico. Tanto più che un nucleo operativo preposto a questo controllo nell'arma dei Carabinieri mi sembra ancor più fuori contesto. Potrebbe avere più senso un rafforzamento della presenza di operatori formati per questo tipo di emergenza e dotati degli strumenti per riconoscere la depressione post-partum, sensibilizzare infermiere e ginecologi a dialogare con le donne in modo più approfondito e attento, evitare di minimizzare e deridere le paure delle future madri...e molto altro. Certo queste attività possono essere svolte in prima persona dagli psicologi stessi, relegati troppo spesso nei consultori, luoghi efficacissimi ma nei quali molte donne italiane sono restie a recarsi, ritenendoli preposti alla gestione di situazioni fortemente degradate.
    Tutto, comunque, fatto nel contesto appropriato, senza pensare di imporre la presenza di uno psicologo alle donne in gravidanza, che di per sé non costituisce una malattia.

    Mi pare che le tue conclusioni sulla depressione post partum nascano da valutazioni superficiali e poco logiche (es. abbandono dopo tre gg--->ciò è compatibile con la letteratura sulla psicosi post partum che può portare a infanticidio--->depressione post partum come causa di tutto) e dalla sovrastima dell'entità del fenomeno basandoti unicamente sui mass media come fonte di informazione. Ciò che viene portato all'attenzione del grande pubblico è solo ciò che fa sensazione e che "vende" di più, perciò sarebbe meglio fidarsi maggiormente delle percentuali riportate dagli studi scientifici: 1 caso su mille di psicosi post partum che può (non in tutti i casi) portare a pensieri suicidi e infanticidi e raramente ad agiti. Considera poi che la percentuale di depressione post partum vera e propria va dal 10 al 20%, percentuale analoga a quella che riflette la presenza della depressione nella popolazione generale.
    Inoltre ti ricordo che a proposito degli infanticidi sei stato il primo a mettere in relazione l'omicidio di Cogne con la depressione post partum, per poi accusare gli esperti che se ne occupano di utilizzare strumentalmente per fini politici la depressione post partum per coprire un omicidio. [Arwen ha già sottolineato come il bambino in questione avesse 3 anni, quindi la dpp è poco sostenibile come tesi]

    Se, poi, pensi di proporre il fumo di sigaretta come terapia preventiva per la depressione post partum, mi trovo costretta a elencarti le conseguenze che il fumo in gravidanza ha sul feto. In primo luogo la nicotina ha un effetto di vasocostrizione che diminuisce l'afflusso di sangue placentare al feto. L'emoglobina, poi, si lega col monossido di carbonio 200 volte più facilmente che con l'ossigeno non si slega con la stessa facilità e formano la carbossiemoglobina, incapace di trasportare ossigeno nelle normali quantità. Senza parlare degli agenti mutageni contenuti nelle sigarette che possono causare mutazioni a livello del dna, assai più facili in un essere in cui le cellule sono in rapida e continua evoluzione. Il fumo in gravidanza è stato correlato da più studi con: basso peso alla nascita, nascita pretermine, morte perinatale, morte in culla e morte del feto nell'utero, maggior rischio di asma infantile, otiti, allergie e c'è addirittura chi parla di maggior frequenza di disturbi comportamentali nei bambini. Si parla anche di maggio rischio di aborti spontanei e di gravidanze extra-uterine per le fumatrici. Personalmente il rapporto costi benefici non mi sembra a vantaggio della prevenzione della depressione con il fumo e gli appelli dei ministri della sanità (non solo di quello attuale, che non sta simpatico neppure a me) li trovo più che giustificati.
    Un'altra cosa: la tua frase che i figli delle fumatrici non sono tutti "disabili, psicolabili e malformati" non dimostra nulla, se non la tua scarsa conoscenza del metodo sperimentale alla base dei risultati delle ricerche. Si estraggono casualmente dalla popolazione un tot di persone e si dividono in due gruppi in base alla variabile di disegno, cioè il fumare o meno. I risultati evidenziano come, nel gruppo di fumatrici, gli eventi che ti ho descritto sopra (o solo alcuni, in base agli studi) si verificano con una percentuale maggiore ad un livello statisticamente significativo.

    A proposito di considerazioni evoluzionistiche per garantire al neonato l'accudimento da parte della madre: è la prolattina, ormone che stimola la produzione di latte subito dopo il parto, il principale responsabile del calo della lidibo delle neomamme, che fa in modo che la donna assicuri più attenzioni al bambino che al partner. Nel post partum crollano anche i valori di progesterone, estrogeni e cortisolo.

    Ho trovato che il baby blues, la forma più blanda delle depressioni post partum, si osserva nel 50-80% delle primipare e nel 40-50% nelle multipare. Sembra che le primipare siano anche più vulnerabili alle psicosi post partum.
    I parti multipli sono uno dei fattori di rischio per la depressione post partum ma ce ne sono molti altri, come il temperamento difficile del bambino, le complicanze perinatali, l'isolamento sociale, scarso sostegno dal partner, pregresse depressioni o familiarità psichiatrica ecc. Un'altra cosa che ho trovato è che le madri di gemelli monozogoti (identici) sono più soggette a dpp di quelle di dizigotici. Però, se ti interessa, ti consiglio di approfondire l'indagine su questi punti magari usando una banca dati nelle biblioteche dell'università.

    Concludo rispondendo alla tua domanda sugli effetti di una madre depressa sullo sviluppo del bambino. Nelle interazione con madri depresse i bambini mostrano poche espressioni facciali positive e poche vocalizzazioni. Viene a mancare anche l'esperienza di riparare gli errori comunicativi da cui si riceve una sensazione di efficacia del proprio sé: con le madri depresse il fallimento della riparazione dell'interazione difettosa determina un sentimento di impotenza. Inoltre le madri depresse sono tipicamente trascuranti, forniscono un ambiente di apprendimento povero e i loro figli possono avere deficit cognitivi generali oltre a deficit specifici nei compiti piagetiani sulla permanenza dell'oggetto. Sono possibili deficit linguistici perché il linguaggio delle madri depresse è autocentrato e non si collega agli stati, alle azioni e ai sentimenti del bambino. Difficile anche lo sviluppo della nozione di causalità, la creazione di aspettative e la costruzione di rappresentazioni, per la difficoltà delle madri a organizzare temporalmente le interazioni. Anche la costruzione dei significati, precursore dell'inserimento in una rete sociale, risulta impoverita e orientata verso contenuti pessimistici e negativi. I bambini non possono avvalersi del riferimento sociale per valutare la pericolosità delle situazioni, hanno difficoltà nell'assunzione di una prospettiva intersoggettiva e quindi nella creazione di una teoria della mente. Infine risultano ostacolati il mantenimento e la focalizzazione dell'attenzione.
    In sintesi gli effetti sono in gran parte sul piano cognitivo, addirittura predisponendo al ritardo mentale nei casi più gravi, ma anche linguistico e interpersonale.

    Comunque se l'argomento madri depresse ti interessasse puoi trovare una letteratura americana vastissima sul tema.

  11. #26
    Postatore Compulsivo L'avatar di arwen
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    Daisy una risposta più esauriente credo non la potevi dare
    Dott.ssa Chiara Facchetti
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    Io credo che le pietre respirino. Non possiamo percepirlo con le nostre brevi vite.

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  12. #27
    Ospite non registrato
    non necessito di leggere gli americani per capire il fenomeno di casa nostra, quello che noto a casa nostra che la meggioranza dei bambini abbandonati è di sesso maschile di razza bianca, siamo in un rapporto di abbandono di 9 maschi ogni 1 femmina. Un altro dato da paragonare con casa nostra è, perchè non si trovano bambini di colore abbandonati? Le prostitute sono in maggioranza nigeriane ergo il pappone dovrebbe sottrarre più bambini di colore anzichè bianchi! Quello che tengo a far notare è che il fenomeno ha una forte base culturale, dato che i tassi di abbandono sia dei paesi arabi sia delle minoranze etniche che vivono da noi è alla lunga motlo inferiore di quello di casa nostra.
    Come ben sottolineava arwen c'era una ruota in ogni chiesa del medioevo, stranamente da quando è stata tolta il tasso di abbandono si è alzato!
    Il lavoro di psicologo è quello di migliorare la società e l'individuo, quindi penso che battersi per abbassare questo tasso di abbandoni che si realizza sempre mediante una relazione psicologica sia una giusta causa.
    Vi rammento che io ho messo la depressione postparto come causa principe dell'abbandono, come goccia che fa trabboccare il vaso, non ho mai asserito che la DPP è la causa univoca di abbandono o infanticidio, se voi anzichè soffermarvi a fare da errata corrige ai miei time new romans, mi aiutaste ad inquadrare bene questo fenomeno, non ne gioverei io, ma forse altri bambini potrebbero evitare la nascita nel cassonetto! Ci è piaciuta la parità dei diritti, ci è piaciuta l'interruzione volontaria della gravidanza, ma lo vogliamo mantenere almeno il diritto alla vita?
    purtroppo se propongo un modello sociale/sanitario in cui lo psicologo si occupi di queste cose, rischio di essere bannato perchè mi dicono che faccio politica.........
    come disse papa luciani: è fatelo lavorà sto povero cristo.......
    EX KOCIS

  13. #28
    Super Postatore Spaziale L'avatar di Accadueo
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    Originariamente postato da Daisy
    Concludo rispondendo alla tua domanda sugli effetti di una madre depressa sullo sviluppo del bambino. Nelle interazione con madri depresse i bambini mostrano poche espressioni facciali positive e poche vocalizzazioni. Viene a mancare anche l'esperienza di riparare gli errori comunicativi da cui si riceve una sensazione di efficacia del proprio sé: con le madri depresse il fallimento della riparazione dell'interazione difettosa determina un sentimento di impotenza. Inoltre le madri depresse sono tipicamente trascuranti, forniscono un ambiente di apprendimento povero e i loro figli possono avere deficit cognitivi generali oltre a deficit specifici nei compiti piagetiani sulla permanenza dell'oggetto. Sono possibili deficit linguistici perché il linguaggio delle madri depresse è autocentrato e non si collega agli stati, alle azioni e ai sentimenti del bambino. Difficile anche lo sviluppo della nozione di causalità, la creazione di aspettative e la costruzione di rappresentazioni, per la difficoltà delle madri a organizzare temporalmente le interazioni. Anche la costruzione dei significati, precursore dell'inserimento in una rete sociale, risulta impoverita e orientata verso contenuti pessimistici e negativi. I bambini non possono avvalersi del riferimento sociale per valutare la pericolosità delle situazioni, hanno difficoltà nell'assunzione di una prospettiva intersoggettiva e quindi nella creazione di una teoria della mente. Infine risultano ostacolati il mantenimento e la focalizzazione dell'attenzione.
    In sintesi gli effetti sono in gran parte sul piano cognitivo, addirittura predisponendo al ritardo mentale nei casi più gravi, ma anche linguistico e interpersonale.

    Comunque se l'argomento madri depresse ti interessasse puoi trovare una letteratura americana vastissima sul tema.
    ciao Daisy, se non sbaglio questo tipo di risultati si hanno attraverso l'Infant observation, che è un tipo di osservazione della diade madre-bambino attraverso la lente psicoanalitica.. qui le relazioni con gli altri componenti della famiglia sono assolutamente trascurati e niente di strano che con il padre, lo stesso infante descritto nella relazione con la madre depressa, esprima tante e contente espressioni facciali nonchè vocalizzi.. insomma, quello che voglio dire è non esiste solo la madre in una famiglia..

  14. #29
    Una precisazione: non è che sostenevo che la mamma depressa sia utile in quanto depressa, sostenevo che magari nel pleistocene la mamma che era un po' get down e non si allontanava dal cucciolo gli garantiva più possibilità di sopravvivenza....
    Secondo me dovremmo metterci in un'ottica multifattoriale, vista la complessità del uomo non esistono rapporti di causa effetto così diretti del tipo mamma depressa- povertà emotiva... non è detto, subentrano tanti fattori sia genetici che ambientali.

  15. #30
    io mordo
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da Accadueo
    ciao Daisy, se non sbaglio questo tipo di risultati si hanno attraverso l'Infant observation, che è un tipo di osservazione della diade madre-bambino attraverso la lente psicoanalitica.. qui le relazioni con gli altri componenti della famiglia sono assolutamente trascurati e niente di strano che con il padre, lo stesso infante descritto nella relazione con la madre depressa, esprima tante e contente espressioni facciali nonchè vocalizzi.. insomma, quello che voglio dire è non esiste solo la madre in una famiglia..
    Vero! Però se la mamma è depressa... difficilmente il papà sarà uno spiritosone

    Ultima modifica di io mordo : 19-07-2004 alle ore 18.24.13

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