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Discussione: Chi Lavora

  1. #16
    Partecipante Super Esperto
    Data registrazione
    26-07-2003
    Messaggi
    743
    Io mi ero appoggiata soprattutto alle strutture dove avevo fatto il tirocinio post laurea, chiedendo di completare il mio percorso continuando a stare lì in modo "volontario" (in questo modo potevo anche sperimentarmi nel fare concretamente qualcosa vito che nei 6 mesi precedenti avevo visto gli altri farlo).
    Mi è stato utile anche un master, che prevedeva un certo numero di ore di tirocinio: in questo modo ho potuto assistere a dei colloqui in quanto il mio progetto di tirocinio prevedeva alcune ore in una struttura per assistere ai colloqui e altre per poi fare io quei colloqui (in una struttur diversa, dove lavoravo da sola ma avevo la supervisione della tutor del master e potevo approfittare anche della supervisione nel posto in cui lavoro).
    Comunque ti consiglio di scegliere strutture dove ci sia già uno psicologo (altrimenti chi osservi?) e di dire che vuoi capire la metodologia che usano e come si muovono visto che in quel settore non hai esperienza (se non ti sei mai occupat di un certo settore sei più che giustificata nel non avere esperienza e nel voler vedere quale metodologia usano).

    Dopotutto nell'ammettere che non hai esperienza in un certo settore non stai mica dicendo che sei un'incapace totale, semplicemente non ti sei mai occupata di quella cosa e vuoi vedere che approccio hanno loro per non discostarti troppo.
    In genere ogni struttura ha una propria caratterizzazione, determinata dal tipo di utenza, dalle regole buorocratiche e dalla formazione/ideologia di chi ci lavora: non sei tenuta a sapere tutte queste cose e puoi benissimo chiedere di esserne informata e di poter osservare come lavorano. In base alle tue conoscenze, al tuo carattere, alla tua formazione e alla tua professionalità deciderai poi che approccio usare e quanto quello usato da loro sia compatibile con il tuo.
    In alcune strutture ad esempio preferiscono il colloquio, in altre i test.
    Spero di esserti stata utile
    Vimae

  2. #17
    HT Sirri
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da Vimae
    Probabilmente sono influenzata dai contesti di cui ho avuto esperienza e che sono piuttosto particolari: è vero che uno psicologo incapace fa danni sia se fa volontariato sia se lavora, ma i contesti in cui ho visto fare queste forme di volontariato prevedevano la possibilità di osservare prima il lavoro di professionisti affermati, provare in seguito a farlo da soli con supervisione (gratuita: tu lavoravi gratis e loro in cambio ti supervisionavano gratis)..
    Appunto, questo e' una specie di tirocinio.
    Ovvero un modo prima di tutto di imparare certe competenze, e poi puo' avere anche degli effetti positivi sul trovare lavoro.

    Tutto cio' va benissimo, ma se diciamo solo che e' una strada per trovare lavoro io rispondo che esistono altre strade in cui vieni pagato da subito, e che quindi reputo migliori.

    Originariamente postato da Vimae
    Credo che Stefano abbia ragione: la differenza sta nel saper fare quel lavoro e poichè non sempre in ambito universitario e nel tirocinio si impara a farlo (finchè non sei iscritto all'albo non puoi fare certe cose), a volte queste forme di lavoro volontario possono essere utili purchè fatte in contesti valorizzanti in cui c'è veramente la possibilità di imparare e non di essere sfruttati.
    Completamente daccordo.
    Se il rapporto deve essere: io ora lavoro gratis e poi forse domani verro' assunto, mi sentirei sfruttato (ed in effetti non l'ho mai fatto).
    Se invece il rapporto e': io partecipo alle vostre attivita', dove posso vi do una mano ed in cambio voi mi insegnate determinate cose. Questo mi pare un buon compromesso.

    Originariamente postato da Serendipity
    penso soltanto che la psicoterapia sia un campo con un più ampio respiro rispetto alla psicologia clinica....
    La penso in maniera diametralmente opposta.

    Se non considero le strutture pubbliche non ho mai conosciuto nessuno che fa solo psicoterapia (come lavoro a tempo pieno), viceversa conosco colleghi che si occupano di psicologia clinica a tempo pieno (senza fare terapia).

    Come dicevo: difficilmente lo stipendio di uno psicologo deriva maggiormente dalla sua attivita' terapeutica, ma da altre cose (consulenza, formazione, gestione di gruppi non terapeutici, ecc.).

    Fare lo psicoterapeuta secondo me e' un bel lavoro, ma difficilmente e' un lavoro esclusivo a tempo pieno.


    Originariamente postato da Serendipity
    il punto, comunque è un altro. sia stefano che vimae hanno parlato di volontariato,e secondo me avete toccato un punto importante, che è il riconoscimento della professionalità, che manca totalmente. c'è una comunità vicino a dove vivo io in cui "giovani psicologi" hanno il solo e specifico compito di pulire il vomito(ed altri elementi poco edificanti)di ex- tossicodipendenti, senza scambiarci una parola....e non credo che le situazioni in giro siano molto molto diverse. per questo io ritengo che la questione del lavoro sia molto molto complessa, e che nella maggior parte dei casi è inutile(quando non umiliante9andarsene a spasso per enti,cooperative, privati, o altro, ad offrire la propria collaborazione(anche gratis)dato che, nel migliore dei casi si viene trattati come dei molesti venditori di enciclopedie.
    Come in tutte le cose ci sono dei "trucchi".

    Qualche mese fa mi ero messo a chiaccherare con la presidentessa di una coperativa, la quale mi diceva che di tanto in tanto le capitano dei CV di giovani psicologi a cui lei dice sempre di no.
    Approfondendo meglio il discorso mi ha detto: "Se uno psicologo viene da me chiedendo di essere assunto io rispondo immediatamente di no. Se invece mi proponesse un progetto interessante sarei ben felice di attivare le mie reti per poter poi richiedere fondi (al comune, al SerT, all'USL, ecc.) e attivare il progetto."

    Il punto e' proprio qui, per riassumere il concetto in una frase: non dobbiamo chiedere nulla, ma proporre.

    Un abbraccio,

    Stefano

  3. #18
    Serial killer
    Ospite non registrato
    Grazie Vimae per la risposta! Credo che tu sia stata fortunata a poter osservare i colloqui durante il tirocinio..io durante il mio non ho imparato assolutamente nulla per questo mi faccio gli scrupoli a propormi volontaria..si..potrei dire che non so di quel settore ma in realta non so di niente! Io ora sono isciritta ad una scuola di specializzazione in psicoterapia relazionale-familiare, a settembre inizierò a fare il tirocinio per quella e lì conto di imparare molto, ma il problema è che vorrei anche imparare a fare consulenza e tutto il resto di quello che può fare uno psicologo clinico in attesa di prendere la specializzazione, per questo oltre al tirocinio vorrei fare del volontariato in una struttura dove fanno cunsulenza..
    Stefano quello che dici mi risulta nuovo..anche io ho sempre sentito dire che senza la specializzazione si può fare poco o niente..purtroppo non avendo fatto un valido tirocinio io ancora non ho chiaro in pratica quello che può fare uno psicologo clinico..non è che potresti consigliarmi un libro..qualcosa che illustri bene il concetto di consulenza e le tecniche per farla? E quando parli di progetti..di formazione..gestione di gruppi..l'università non dà queste conoscenze, tu come hai fatto? Dove hai imparato? potresti darmi qualche esempio pratico di progetto?
    Scusami ti ho riempito di domande....ma sono veramente disorientata...ho molta voglia di fare ma non so da dove cominciare, dopo 5 anni di studi e una laurea con il massimo dei voti in un'ottima università..mi sento, anzi sono, di una ignoranza da fare paura. Un ignorante con un inutile pezzo di carta in mano!

  4. #19
    Partecipante Esperto L'avatar di Santiago
    Data registrazione
    27-03-2004
    Messaggi
    471
    Come sei giù serial killer!
    Credo che stefano la sappia lunga e penso di potrà accennare delle risposte.
    D'altra parte riconoscere di sapere di non sapere è una dote rara.
    Tuttavia dopo 5 anni non credo che tu non sappia, forse hai solo bisogno di carburare, e di vedere guidare qualcuno prima di accingerti a girare la chiave.
    D'altra parte si può sopperire della mancanza pratica dell'università con master, corsi e quant'altro.
    Ma visto che fai già una scuola di specializzazione, immagino che sarà atto a darti una preparazione anche delle aree in cui richiedi di essere preparata.
    Imbocca al lupo

    Santiago
    "Soltanto i pesci non sanno che è acqua quella in cui nuotano, così gli uomini sono incapaci di vedere i sistemi di relazione che li sostengono" L. Hoffmann

  5. #20
    HT Sirri
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da Serial killer
    Stefano quello che dici mi risulta nuovo..anche io ho sempre sentito dire che senza la specializzazione si può fare poco o niente..purtroppo non avendo fatto un valido tirocinio io ancora non ho chiaro in pratica quello che può fare uno psicologo clinico..non è che potresti consigliarmi un libro..qualcosa che illustri bene il concetto di consulenza e le tecniche per farla? E quando parli di progetti..di formazione..gestione di gruppi..l'università non dà queste conoscenze, tu come hai fatto? Dove hai imparato? potresti darmi qualche esempio pratico di progetto?
    Scusami ti ho riempito di domande....ma sono veramente disorientata...ho molta voglia di fare ma non so da dove cominciare, dopo 5 anni di studi e una laurea con il massimo dei voti in un'ottima università..mi sento, anzi sono, di una ignoranza da fare paura. Un ignorante con un inutile pezzo di carta in mano!
    Ciao Serial killer,

    quante domande, le ho lette tutte insieme e mi hai tolto il fiato
    ;-)))

    Semplifichiamo la cosa per avere maggiore chiarezza:
    Lo psicoterapeuta si occupa di patologia, lo psicologo di persone sane.

    Facciamo alcune considerazioni:
    Le persone sane avranno bisogno di qualcosa?
    Certo che si, la vita ci mette di fronte ad una serie di problematiche da affrontare, ed oltre a cio' ci sono molte persone che vogliono "semplicemente" crescere, migliorarsi, capirsi.

    Banalmente, sono in maggioranza i malati o i sani?
    A parte facili battute sono in maggioranza i sani, quindi si ha un bacino potenziale di utenza maggiore.


    Giustamente mi chiedi un libro, o qualcosa di analogo, ma questa e' una domanda difficile......
    Per esempio un mio amico (non e' un collega) un mese fa e' andato a fare un corso di una settimana da uno psicologo che fa analisi transazionale.
    Che cosa hanno fatto?
    Una serie di esercizi per capire meglio se stessi e gli altri.
    Questo corso gli e' piaciuto talmente tanto che appena tornato mi ha chiesto il numero di telefono di uno psicologo che facesse le stesse cose qui in zona.

    Quindi ti potrei dire: comprati un libro di AT.
    Eppure puoi fare la medesima cosa con la psicoanalisi, o con qualsiasi altro approccio tu voglia.

    Io ho fatto molte cose di questo tipo, utilizzando di volta in volta le teorie e gli esercizi che mi sono parsi piu' indicati alla situazione (PNL, gestalt, AT, strategica, ipnosi ericksoniana, ecc.).

    Un abbraccio,

    Stefano

  6. #21
    Serial killer
    Ospite non registrato
    Grazie Santiago e Stefano! Stefano...ma quanti anni hai! Quante cose hai fatto!! Ce l'ho un libro di analisi transazionale..ma sinceramente non avevo mai pensato che potesse servirmi a qualcosa ora..è una terapia, e come tale penso ci voglia la specializzazione..comunque l'avevo studiato molti anni fà, ci ridarò una letta per vedere di prendere qualche spunto..e lo stesso vale per la strategica..l'ipnosi eriksoniana poi..!! ho letto varie cose di lui, mi piace un sacco, ma non mi sembrano cose che si improvvisano!!

  7. #22
    HT Sirri
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da Serial killer
    Grazie Santiago e Stefano! Stefano...ma quanti anni hai!
    34, perche'?

    Quante cose hai fatto!! Ce l'ho un libro di analisi transazionale..ma sinceramente non avevo mai pensato che potesse servirmi a qualcosa ora..è una terapia, e come tale penso ci voglia la specializzazione..
    La specializzazione serve per fare terapia, non per aiutare le persone ad identificare le proprie modalita' comunicative, i propri copioni, ecc.

    Se ti limiti a dare strumenti concreti alle persone, non sei un terapeuta, ma uno psicologo!

    Insegnare alle persone ad identificare la modalita' dell'altro (adulto/genitore/bambino), ed insegnargli il modo piu' produttivo per gestire un rapporto umano non e' terapia, ma comunicazione, o comprensione delle relazioni, o anche gestione dei conflitti, a dipendenza da dove porti il gruppo, da quali siano gli obiettivi e le modalita' operative.

    comunque l'avevo studiato molti anni fà, ci ridarò una letta per vedere di prendere qualche spunto..e lo stesso vale per la strategica..l'ipnosi eriksoniana poi..!! ho letto varie cose di lui, mi piace un sacco, ma non mi sembrano cose che si improvvisano!!
    No, non si improvvisano.

    Cio' che serve e' sapere queste materie, ma forse ancora di piu' saper gestire i gruppi.

    Comunque complimenti per le tue letture.

    Un abbraccio,

    Stefano

  8. #23
    Serial killer
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da HT Sirri
    34, perche'?

    no niente non era per farmi i fatti fatti tuoi, è che mi parevi troppo preparato speravo non avessi la mia età o mi sarei sentita una ameba! comunque sei molto giovane lo stesso..
    Ti chiedo un'ultima cosa (per ora..!): non è che potresti consigliarmi un libro per imparare (almeno in teoria) qualcosa su come gestire un gruppo?
    Grazie!

  9. #24
    HT Sirri
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da Serial killer
    no niente non era per farmi i fatti fatti tuoi, è che mi parevi troppo preparato speravo non avessi la mia età o mi sarei sentita una ameba! comunque sei molto giovane lo stesso..
    Ti chiedo un'ultima cosa (per ora..!): non è che potresti consigliarmi un libro per imparare (almeno in teoria) qualcosa su come gestire un gruppo?
    Grazie!
    Un libro?

    Non saprei..... veramente.....
    Non ho imparato con un libro a gestire i gruppi, e sinceramente non conosco un testo che ti permetta realmente di imparare.

    Per il mio stile, fare formazione e' simile alla gestione di un gruppo, e non solo perche' e' comunque una situazione di gruppo.

    In entrambi i casi la mia preoccupazione principale e' gestire i processi, di apprendimento in un caso, di crescita nel secondo...... e tra crescita ed apprendimento ci sono delle differenze, ma non poi cosi' marcate.

    Quindi alla fine ti consiglierei di cercare dei libri che trattano di formazione, e poi adattare il tutto al contesto di gruppo.


    La gestione di un gruppo (molto in generale) presuppone queste parti:
    - introduzione (obiettivi del gruppo e metodologia operativa);
    - presentazioni (tua e dei partecipanti);
    - lavoro:
    ----> Ci sono dei role play?
    ----> Sono discussioni di gruppo?
    ----> Il tuo ruolo vuole essere attivo (es. lanci tu i temi) o passivo?
    ----> E' un gruppo inizio-fine (es. 10 incontri) o ad oltranza?
    ----> Ecc.
    - conclusioni


    Tutte queste variabili (ed altre) vanno decise a priori, in base agli obiettivi del gruppo, al tuo stile, alle tecniche che padroneggi, ecc.

    Capisci che mi riesce difficile consigliarti un libro...... sarebbe un po come dire: "voglio imparare la psicoterapia, che libro posso leggere?"

    Personalmente nei gruppi io ho un approccio "direttivo", per capirsi simile a quello gestaltico, ma piu' soft.
    Poi dipende dalla situazione, dai partecipanti e dagli obiettivi del gruppo.

    Secondo me una grossa qualita' che noi psicologi dovremmo avere e' la variabilita'.
    Variabilita' nel senso di capacita' di produrre comportamenti anche molto diversi tra loro, in modo tale da avere la possibilita' di interagire con la/le persona/e che abbiamo davanti secondo il loro modo di vedere/ascoltare/sentire le cose, e riuscire a "stupirle".

    Spero di esserti stato di un qualche aiuto.

    Un abbraccio,

    Stefano

  10. #25
    Serial killer
    Ospite non registrato
    Si, come al solito mi sei d'aiuto, ti ringrazio molto!

  11. #26
    swwetfay76
    Ospite non registrato
    Vi racconto la mia esperienza....
    Mi sono laureata copn 102 a febbraio 2003...
    ho fatto tirocinio postlaurea durante il quale ho fatto 6 mesi di clinica (non avrei potuto ma ho fatto anche colloquio di sostegno a pazienti psichiatrici e test diagnostici) e 6 mesi di ricerca (ho continuato quella della tesi)
    Ho imparato moltissimo in questi due ambiti visto che trascorrevo tutti i giorni 8 ore nelle quali assistevo alle attività di psicologi e psichiatri e nelle quali facevo in prima persona con supervisione diretta o con discussione successiva dei casi trattati.
    Ho fatto un corso di specializzazione in sessuologia clinica durante l'anno di tirocinio ed ora ho il "diploma" per operare consulenza sessuologica di primo livello (anche se l'ordine degli psicologi della lombardia ti riconosce come tale solo se sei già psicoterapeuta, a quanto mi è stato detto!!!)
    Il 1 settembre a parma, se tutto va bene, terminerò l'esame di stato.
    Fin qui sembra andare tutto alla grande....
    ho chiesto dove ho fatto tirocinio, se c'erano possibilità per ottenere una consulenza... è un'ospedale e dicono che c'è calo d'utenza e quindi 0 possibilità lavorative remunerate, ma se voglio posso continuare gratis, come infondo fanno tutti i miei excompagni di corso...
    avevo fatto richiesta per entrare nella scuola di specialità della Sassaroli (le selezioni ci saranno a settembre), ma ora non sò più se mi va tanto.... pensavo di conciliare tirocinio della specialità con il lavoro di consulenza nella stessa struttura, ma svanendo questa possibilità, come si fa a gestire il tempo?
    la scuola di specialità mi lascerebbe liberi i giorni dal lunedì al giovedì, nei quali svolgere le 150 ore di tirocinio.... chi ti assume in queste condizioni e a fare cosa?
    ho mandato CV ovunque.... banche, assicurazioni, cooperative, scuole... tutto ciò che vi viene in mente l'ho provato....
    ha risposto finora la redazione di un giornale che sembra interessata a collaborazioni saltuarie perchè ne sò qualcosa di sessuologia.... ma la prospettiva è deludente...
    ho risposto e fatto colloqui per selezione del personale... i colloqui spesso li fanno persone non qualificate (magari più brave di me, ma non laureate in psicologia!) che non amano sentirsi dire che forse uno psicologo per fare il loro stesso lavoro è l'ideale...
    se anche si viene presi, come primo lavoro viene proposto lo stage.... la maggioranza è gratuito e prevede un impegno a tempo pieno, mentre nei casi migliori, per mia esperienza si arriva a 260 euro netti mensili, comprensivi di buono pasto giornaliero, sempre per il tempo pieno.
    Ho provato a richiedere in ambito "formazione" e mi è stato detto che o lavoro gratis per almeno 6 mesi con possibilità di non essere nemmeno assunto in seguito a progetto, o mi attacco al tram, perchè non ho un master in formazione o un'esperienza precedente chre gli permetta di dire che sono preparata. ... e dire che ho tenuto relazioni per conto della mia università, presso altre università durante progetti del MURST durante il tirocinio! Bah.... si vede che non basta....
    Io non sono presuntuosa, ma credo di saper fare almeno un pochino il mio lavoro e non credo che queste società di lavoro temporaneo che propongono questi stage, dicano il contrario perchè è effettivamente così: solo che gli conviene dire che sono incapace e che mi devono insegnare, così possono sfruttarmi per 6 mesi gratuitamente...
    Io non sò quali siano le possibilità di lavorare "pagati" che avete trovato voi, ma se ne conoscete nel milanese e dintorni, fatemele sapere, che di voglia e tenacia ne ho da vendere!
    ... ma soprattutto... io sarei al settimo cielo se avessi "qualche oretta" di consulenza da qualche parte.... ma chi ti da un contratto di consulenza di questi tempi???
    in ospedale, dove ho fatto tirocinio, mi han detto di rassegnarmi a lavorare gratis finchè non avrò finito la specilaità, anche se ora come ora mi chiedo: dove li pesco 8 milioni di vecchie lire all'anno per farla sta specialità??? devo ancora fare la parassita?
    insomma, cosa mi consigliate come primo lavoro?
    chiunque voglia rispondere anche in privato, mi scriva pure a [email protected]
    grazie in anticipo per chi mi darà una mano!

    fay*

  12. #27
    Partecipante Super Esperto
    Data registrazione
    26-07-2003
    Messaggi
    743
    Per esperienza so che curriculum mandati senza iscrizione all'albo portano a ben poco, anche come educatore. Di solito preferiscono gente con iscrizione perchè se dovesse servire possono sempre esercitare e inoltre, qualora ce ne fosse la possibilità, si possono avere rimborsi maggiori (se è una struttura accreditata col pubblico).
    Tutte le mie esperienze pagate sono state fatte con l'iscrizione all'albo, però mi è stato utile continuare a "curare" l'ente durante l'esame facendo volontariato. Se l'ospedale n cui hai fatto il tirocinio è pubblico non avrebbero comunque potuto offrirti consulenze finchè non fossi stata in regola e anche in seguito avrebbero magari dovuto aspettare l'arrivo di fondi o qualche bando.
    Se l'esperienza in quell'ospedale è stata buona e ti hanno dato la possibilità di imparare molte cose, ti consiglierei di continuare a livello volontario: magari qualcosa arriva e sicuramente potrai imparare molte cose utili (oltre che metterlo in curriculum). Poi con l'iscrizione all'albo sarà più facile ottenere consulenze, ma gari privatamente se ci sono dei vincoli con l'ospedale.
    Naturalmente è una scelta che dovrai fare tenendo conto di tante cose: quanto puoi ancora imparare, quali conoscenze potrebbero aiutarti in seguito, se ci sono altre possibilità lavorative in vista ,(fra un lavoro gratis e uno pagato, di solito conviene scegliere quello pagato, ma fra un lavoro semi-gratis da psicologa e uno pagato come segretaria cosa sceglieresti?).
    Informati bene con l'ordine della Lombardia, se il corso era accreditato dall'ordine non devi essere psicoterapeuta, però forse devi essere iscritto all'albo mentre già fai il corso...
    Ciao
    Vimae

  13. #28
    swwetfay76
    Ospite non registrato
    grazie Vimae!
    dunque... ovviamente l'eventuale consulenza all'ospedale in cui confidavo, era da intendersi dopo l'esame di stato. Per mia esperienza sò che di certe cosa se ne parla di solito quando si è in dirittura d'arrivo: vedono che hai quasi finito l'esame, ti conoscono perchè sei li da tempo gratis, se han bisogno ti chiamano e ti dicono che c'è questa possibilità...
    Così però non è stato, quindi amen!
    L'esperienza in quell'ospedale è stata buona, anche se spesso finivo col fare il lavoro dell'educatore e non perchè non fossi abilitata, ma perchè ti facevano fare il tappabuchi quando ce n'era bisogno.
    Io farei volentieri un lavoro semi-gratis da psicologa, ma vedi... io amo la clinica e quindi l'ambito di "selezione personale" l'avrei utilizzato per fare qualcosa che riguarda il mio lavoro, ma che non è esattamente ciò che mi piace. Era un modo per guadagnare subito. Peccato che non sia affatto così. Se mi dicessero che mi danno 260 euro netti al mese per fare la psicologa clinica, anche se è un furto, correrei al volo!
    Per il corso di sessuologia ho chiesto all'ordine: il corso era accreditato ECM (ne dava ben 50), ma allì'ordine mi han detto che il sessuologo in italia non è ancora accreditato come qualifica. Tecnicamente chiunque potrebbe dirsi tale. Ho chiesto a loro quali corsi erano accreditati e mi han risposto che il mio era molto buono, ma che non c'erano corsi "accreditati" per il motivo detto sopra. Mi han detto solo che il titolo di "esperto in sessuologia/sessuologo" te lo puoi dare con autocertificazione. Ovviamente, siccome prevede anche se in piccolo, la possibilità di una forma di terapia (terapia breve), può essere certificato ufficialmente solo dopo essere divenuto psicoterapeuta.
    Spero di essermi spiegata bene, ma in sostanza è ciò che mi han risposto via mail dall'ordine della lombardia. Quindi anche lavorare in quest'ambito.... è rimandato!
    Per le conseluneze nel privato.... sarebbero oro dal cielo.... ma se non ti sei già fatto conoscere, non hai pubblicazioni, non hai meriti particolari e nemmeno la lode sul voto di laurea, perchè qualcuno dovrebbe prenderti come consulente? Dove mi consigli di mandare domande di questo tipo una volta avuta l'abilitazione?

    grazie e un bacio a tutti

    Fay*

  14. #29
    Partecipante Super Esperto
    Data registrazione
    26-07-2003
    Messaggi
    743
    Per le consulenze, vista la specializzazione in sessuologia, potresti rivolgerti a medici (che potrebbero mandarti i pazienti nel tuo studio), in particolare ginecologi.
    Il medico non ti chiede pubblicazioni o voto di laurea, ma solo esperienza e titoli, perciò basta preparare il curriculum...
    potresti proporre anche corsi di educazione sessuale presso oratori o centri di aggregazione giovanile.
    Nelle scuole potrebbe essere più difficile, visto che la Lombardia è ormai satura di psicologi scolastici che non riescono a trovare lavoro (non è tanto che ci siano troppi psicologi, quanto che le scuole non hanno soldi).
    Spero di esserti stata utile
    Ciao
    Vimae

  15. #30
    swwetfay76
    Ospite non registrato
    grazie mille!
    sei sempre molto utile e gentilissima Vimae!

    a presto e ti farò sapere,

    fay*

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