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  1. #16
    Eowin
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da HT Sirri
    Io non vedo bicchieri vedo una realta'.
    Concetti come "realtà" e "giustizia" sono epistemologicamente insostenibili e usarli per argomentare mi sembra ingenuo.

    Originariamente postato da Wrubens
    quote:
    --------------------------------------------------------------------------------

    Originariamente postato da Eowin
    Ciao HT Sirri.
    Ho letto i tuoi interventi e convengo che molto dell'equivoco si basi sull'assunto che "sostegno psicologico" = "psicoterapia.
    La psicoterapia in senso stretto probabilmente io non la farò mai, perchè non condivido l'ottica medicalizzante che identifica la psicopatologia in uno scostamento dalla media dei comportamenti accettati dalla società in un dato momento storico.

    --------------------------------------------------------------------------------



    Questa è una tua idea o hai fatto delle ricerche?.
    Credi veramente che tutte le scuole di psicoterapia operino in questo modo?.
    Pensa che ci sono famose scuole terapeutiche a cui questa idea non interessa affatto e partono chiedendo al paziente:qual' è il problema?

    Oddio! Sul fatto che sia un'idea mia o che abbia fatto delle ricerche, ovviamente mi sono fatta un'idea dopo aver fatto un excursus sulle diverse concezioni delle psicopatologie, del disagio psichico etc. etc.
    Naturalmente so che ci sono scuole terapeutiche focalizzate sul problema, anzi questo è un po' anche il mio orientamento.
    Ho posto la distinzione perchè in qualche modo devo trovare un sia pur artificioso fondamento alla differenziazione "psicologia" - "psicoterapia".

    Originariamente postato da Wrubens
    quote:

    quote:
    --------------------------------------------------------------------------------

    E' anche un problema spiegare questo al pubblico, dal momento che non ci sono modi di fare pubblicità alla propria attività, tolto la targa, le pagine gialle e le inserzioni su riviste di settore che certo il potenziale paziente non legge.

    --------------------------------------------------------------------------------



    Sembra che delinei delle restrizioni, ma sei realmente informata sulla norma che regola la pubblicità o è solo un' idea tua?.
    Da quel che sò io le cose non stanno così...almeno quello!...per i medici è come hai scritto tu...per gli psciologi la limitazione è quella del rispetto del decoro e della dignità di una professione che è tutelata da un' ordine (se non sono cambiate le cose).
    Cioè non puoi fare 144 pronto psicologo on-line ma puoi inventarti una serie di promozioni dell' attività nel rispetto della dignità, della serietà e sopratutto indiscutibilmente rivolte a fare "del bene".[/B]
    Sì, sono realmente informata sulla norma, anche se in questo momento i riferimenti precisi non mi sono accessibili, se a qualcuno interessa posso citare la vecchia legge dei primi anni '70 che in pratica prescrive quanto ho detto.
    Aggiungerò che ne ho preso visione dalla documentazione di un corso di aggiornamento ECM dove un intero fascicolo è destinato a sunteggiare il dibattito in corso all'interno della comunità "psi" appunto sui problemi della pubblicità, dell'informazione all'utenza, delle aree di vacanza legislativa e via discorrendo.

  2. #17
    Partecipante Esperto L'avatar di wrubens
    Data registrazione
    17-04-2003
    Messaggi
    492
    Sulla pubblicità...

    diciamo che c' è il modo perfettamente attinente al regolamento, quello che ci può rientrare per un pelo e quello del tutto fuori.
    Io scelgo il pelo e tu?...
    "bisogna acquisire abilità e come dei funanboli...passeggiare sul filo del rasoio"

    Rubens
    "il dubbio è il tarlo del delirio"
    Rubens

  3. #18
    Postatore Compulsivo
    Data registrazione
    08-12-2001
    Residenza
    Roma
    Messaggi
    3,834
    alcune considerazioni:

    Originariamente postato da HT Sirri
    La pubblicita' non e' vietata, ma regolamentata, ed e' giusto che sia cosi'.
    [cut]
    Dobbiamo allargare il nostro spettro, e, piu' che pensare alla pubblicita' pensiamo a fare COMUNICAZIONE, che nel nostro specifico significa fare informazione.
    Cioe' fare esattamente quello che tu dici: spiegare alla gente chi siamo e cosa facciamo.
    La pubblicità deve essere regolamentata, ma il sistema che regolamenta dovrebbe essere funzionale ed efficace, mentre a mio avviso non lo è... guardate tutte le boiate che ci passano in televisione "illustri " psicologi, psicoterapeuti, sessuologi. Lo stanno lì, davanti a migliaia/milioni di telespettatori, si fanno una gran bella pubblicità, ma spesso facendo DISinformazione...
    Internet è un altro esempio: è da anni che internet è ampiamente diffuso eppure oggi la regolamentazione della pubblicità su Internet non contempla ancora tutte le casistiche...

    Per di più, a livello europeo c'è un dibattito sulla possibilità che categorie professionali si possano muovere allo stesso livello degli Ordini. Ovviamente gli ultimi sono contrari, mentre molte delle prime a favore... ma anche qui è marketing: se così divenisse si richierebbe che, non il più brevo "in psicologia", ma il più bravo e danaroso "in marketing" abbia visibilità -> quindi ragion d'essere -> quindi competenza -> quindi profitto -> quindi ulteriori risorse da investire e così via...

    Insomma, tanti papponi datati ci vengono a fare filosofia etico-professionale ed a mettere tanti paletti (alcuni non vi dico dove...), per poi portare avanti propri interessi che si muovono in direzione opposta...

    Originariamente postato da HT Sirri
    I senior potrebbero farlo, e c'e' chi effettivamente lo fa. Ma in realta' non e' loro compito.
    Stesso discorso per l'ordine: l'ordine primariamente non e' un ente di promozione di posti di lavoro.
    L'Ordine non è sicuramente un ente di promozione del lavoro, tuttavia se facesse ciò che deve fare avremmo sicuramente più opportunità lavorative:
    - tutelare l'interesse della categoria
    - promuovere il nostro valore aggiunto sul mercato del lavoro
    - sensibilizzare le persone rispetto alle attività psicologiche
    - monitorare il mercato "nero" della formazione specialistica, immenso oceano in cui nuotano delfini e pescicani

    Ecco, se pensasse a fare ciò per cui lo paghiamo, ne trarremmo tutti nuove opportunità di lavoro

    Detto ciò, ritengo giusto - come dice stefano - agire singolarmente nel quotidiano ed aggiungere tanti piccoli mattoncini. Lo ritengo importantissimo, ma non sufficiente... finché le alte cariche non si deciodono a cambiare l'indirizzo delle cose, le nostre azioni quotidiane, per belle che siano, rimarranno comunque slegate e frantumate...

    Sarebbe carino fare un 3d in cui si riunisce tutti i magheggi fatti da chi ci rappresenta... ne potremmo fare un best-seller

  4. #19
    HT Sirri
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da Eowin
    Concetti come "realtà" e "giustizia" sono epistemologicamente insostenibili e usarli per argomentare mi sembra ingenuo.
    Grazie
    ;-)))))

    Ho posto la distinzione perchè in qualche modo devo trovare un sia pur artificioso fondamento alla differenziazione "psicologia" - "psicoterapia".
    La psicologia e' una scienza, la psicoterapia e' un'applicazione particolare di quella scienza.

    Se invece tu intendi una differenziazione tra quello che fa lo psicologo e cio' che fa lo psicoterapeuta:
    entrambi si rivolgono alle persone, lo psicoterapeuta (in quanto tale) solo verso chi e' "malato", cercando di "guarirlo".
    Lo psicologo invece si rivolge a tutti: aumento della consapevolezza, delle capacita' sociali e/o relazionali, crescita personale, autostima, creativita', comunicazione, ecc.

    Sì, sono realmente informata sulla norma, anche se in questo momento i riferimenti precisi non mi sono accessibili, se a qualcuno interessa posso citare la vecchia legge dei primi anni '70 che in pratica prescrive quanto ho detto.
    Direi che e' una legge molto vecchia, visto che la legge sull'ordinamento degli psicologi e' dell'89!

    A parte le battute, io ho tenuto diverse conferenze assieme agli ordini regionali proprio sull'autopromozione dello psicologo, e ti posso garantire che la situazione e' di molto diversa.

    Un abbraccio,

    Stefano
    Ultima modifica di HT Sirri : 23-07-2004 alle ore 10.08.33

  5. #20
    HT Sirri
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da nico
    alcune considerazioni:
    La pubblicità deve essere regolamentata, ma il sistema che regolamenta dovrebbe essere funzionale ed efficace, mentre a mio avviso non lo è...
    Ciao Nico,

    capisco benissimo cio' che dici, ma io ho una "deformazione professionale": non mi piace per nulla lamentarmi.
    O faccio qualcosa per cambiare le cose, o decido che in fondo va bene anche cosi'.
    Morale della favola: in ogni caso trovo inutile lamentarmi.

    Nel caso specifico, come ben sai, io ho fatto e sto facendo diverse cose per modificare questa situazione.
    Ho visto con i miei occhi che essendo io per primo propositivo, spesso lo diviene anche il mio interlocutore..... e nel caso specifico ho scelto come interlocutori privilegiati gli ordini regionali.

    Io non credo in chi ti promette la luna, nello stesso modo mi pare inutile lamentarsi con un atteggiamente del tipo: "inizia prima tu a fare qualcosa, e solo dopo ti seguiro'".

    Gli ordini sono costituiti da persone, e come tutte le persone ci sono i "bravi" ed i "cattivi".
    Ugualmente come persone tutti noi abbiamo una serie di cose da fare e di problemi da risolvere che sono maggiori del tempo che abbiamo a disposizione per farli.....
    Al che il mio atteggiamento e': invece di aspettare comodamente seduto, inizio io per primo e poi propongo una collaborazione.

    Vi posso garantire che facendo in questo modo il supporto mi e' arrivato, eccome se e' arrivato (es. organizzazione completa di eventi, copertura totale delle spese, iniziative gratuite per i neocolleghi, ecc.).
    Certo, non da tutti e non in modo indiscriminato, ma posso comunque vantare di averne messi almeno 2 o 3 di mattoncini, e di aver coinvolto diversi ordini a metterne almeno altrettanti.

    Un abbraccio,

    Stefano

  6. #21
    Eowin
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da wrubens
    Sulla pubblicità...

    diciamo che c' è il modo perfettamente attinente al regolamento, quello che ci può rientrare per un pelo e quello del tutto fuori.
    Io scelgo il pelo e tu?...


    Rubens
    Guarda, personalmente ritengo che la miglior pubblicità sia il passaparola dei clienti soddisfatti.
    Originariamente postato da HT Sirri

    Direi che e' una legge molto vecchia, visto che la legge sull'ordinamento degli psicologi e' dell'89!
    Sì, hai ragione, non è così vecchia, mi sono confusa, si tratta della legge175/92 e successive modificazioni.

  7. #22
    Postatore Compulsivo
    Data registrazione
    08-12-2001
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    Originariamente postato da HT Sirri
    Nel caso specifico, come ben sai, io ho fatto e sto facendo diverse cose per modificare questa situazione.
    con strumenti e strade diverse, ma - come ben sai - siamo in due


    Originariamente postato da HT Sirri
    Io non credo in chi ti promette la luna, nello stesso modo mi pare inutile lamentarsi con un atteggiamente del tipo: "inizia prima tu a fare qualcosa, e solo dopo ti seguiro'".
    ops ... se questo messaggio ti è arrivato dalle mie righe, posso dirti che allora non mi sono espresso bene.
    Se invece reputi che questo sia un atteggiamento generale (non tanto della nostra categoria professionale, ma sociale in toto) sono pienamente daccordo


    Per cercare di chiarire meglio il mio punto di vista, vorrei precisare alcuni punti che non sono tanto lamentele quanto dati oggettivi:
    - chi ci rappresenta non lo fa adeguatamente e ci chiede pure dei soldi ogni anno (ordini ed associazioni di categoria)
    - il mercato del lavoro non è certo florido
    - il mercato della formazione (sia universitaria che specialistica) non è certo limpido e funzionale

    Ora, a fronte di queste situazioni oggettive, è altrettanto certo che spesso molti di noi si fanno prendere da disillusione ed immobilismo, ma è pure vero che in certi casi ci può stare.
    Tu ti muovi benissimo ed è giusto cercare di spronare i colleghi perché si attivino, quello che vedo rischioso è il "dare quasi per scontato" che questa sia la panacea di ogni male: non sempre ci si riesce e non sempre cambia qualcosa anche facendolo...

    Per concludere: anche noi di OPs ci stiamo impegnando per sperimentare e proporre strade ed approcci alternativi, ma rimango comunque convinto che il vero e radicale cambiamento per tutta la categoria e non per alcuni singoli, arriverà con un cambiamento del vertice, in termini di nomi e di mentalità... chi segue un pò di politica professionale, conoscerà bene anche tutti i mastruzzi che avvengono lì in alto, dove tira l'aria fina

    un salutosky e buona giornata,
    nico

  8. #23
    HT Sirri
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da nico
    ops ... se questo messaggio ti è arrivato dalle mie righe, posso dirti che allora non mi sono espresso bene.
    Se invece reputi che questo sia un atteggiamento generale (non tanto della nostra categoria professionale, ma sociale in toto) sono pienamente daccordo
    Si, il mio era un discorso in generale, anzi, mi e' pure capitato di citare OPs come esempio di realta' che funziona, e che e' nata con pochi soldi.

    Indubbiamente siete stati molto bravi!

    Per cercare di chiarire meglio il mio punto di vista, vorrei precisare alcuni punti che non sono tanto lamentele quanto dati oggettivi:
    - chi ci rappresenta non lo fa adeguatamente e ci chiede pure dei soldi ogni anno (ordini ed associazioni di categoria)
    - il mercato del lavoro non è certo florido
    - il mercato della formazione (sia universitaria che specialistica) non è certo limpido e funzionale
    Il punto e' proprio questo: tu vedi dei problemi nella formazione?
    benissimo, non resti in un angolo a lamentarti, ma dai vita ad una realta' che si occupa (anche) di formazione, cercando di superare alcune cose che reputi problematiche (es. utilizzi una politica dei prezzi bassa).
    Questo e' esattamente cio' che intendo.

    Tu ti muovi benissimo ed è giusto cercare di spronare i colleghi perché si attivino, quello che vedo rischioso è il "dare quasi per scontato" che questa sia la panacea di ogni male: non sempre ci si riesce e non sempre cambia qualcosa anche facendolo...
    Ognuno di noi ha delle idee in cui crede fermamente, idee magari anche banali, ma che sono talmente forti e radicate che forgiano i comportamenti.

    Se non faccio nulla sono certo che non otterro' nulla, se faccio qualcosa sicuramente otterro' qualcosa: o ottengo il risultato sperato, o imparo qualcosa che non sapevo (dai miei errori).

    Spesso si ha paura di sbagliare, e questa ti blocca.
    Chi ha paura di sbagliare ha ragione: se fai le cose SICURAMENTE prima o poi sbagli, in effetti l'unico modo che esiste per evitare di sbagliare e' stare fermi, non far nulla.
    Secondo me e' questo l'unico vero errore.

    Un abbraccio,

    Stefano

  9. #24
    Partecipante Esperto L'avatar di wrubens
    Data registrazione
    17-04-2003
    Messaggi
    492
    Originariamente postato da Eowin
    Guarda, personalmente ritengo che la miglior pubblicità sia il passaparola dei clienti soddisfatti.


    Ho capito che tipo di "panterina" sei...vuoi avere sempre l' ultimo graffio...e come dirti di no...
    hai ragione, sicuramente il passaparola e fare innanzi tutto un buon lavoro è essenziale...per noi e per tutti i professionisti...credo no?...ma se..., "panterina", non ti promuovi in qualche modo per avere proprio i primi clienti, e qui il mio intervento, pensi che ti arrivino mettendo il tuo indirizzo sulle pagine gialle e appendendo una targhetta ?...per alcune professioniste è sufficiente qualche inserzione...ma si tratta di altro genere...quelle che si trovano alle ultime pagine dei settimanali gratuiti... .

    Per Nico:

    Concordo con il tuo quadro sulla pubblicità, sintetico e preciso...il marketing?...dipende sempre chi sei per essere giudicato...
    ma la psicologa che interpreta i sogni nella trasmissione di Marzullo?...veramente getta discredito sulla categoria, a volte appariamo una via di mezzo tra le fatucchiere ed i preti confessori..


    Rubens

  10. #25
    Eowin
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da wrubens
    ..ma se..., "panterina", non ti promuovi in qualche modo per avere proprio i primi clienti, e qui il mio intervento, pensi che ti arrivino mettendo il tuo indirizzo sulle pagine gialle e appendendo una targhetta ?...per alcune professioniste è sufficiente qualche inserzione...ma si tratta di altro genere...quelle che si trovano alle ultime pagine dei settimanali gratuiti...

    Rubens
    Non capisco come mai quando questa tesi la sostengo io mi si debba bacchettare e dire che no, per carità!, le cose non stanno proprio così, e comunque è giusto che un professionista non si abbassi ad autopromuoversi ecc., ecc.
    Le unghie da pantera le donne devono farsele crescere per scopi puramente difensivi, altro chè.
    Le uniche armi che hanno altrimenti sono quelle della seduzione.
    A proposito dell'ultima cosa che hai scritto sulle professioniste che si fanno pubblicità nelle riviste gratuite:
    quando andai ad abitare nell'alloggio che precedentemente abitavo avevo notato che al primo piano aveva lo studio una certa dottoressa X. Pensando che si trattasse di un medico di base e desiderosa di trovarmene uno comodo, chiesi alla signorina che abitava davanti alla sua porta se la dottoressa fosse un medico. "E' una psicologa", mi rispose quella, ma lo disse in un modo e con un'intonazione che sembravano supporre appartenesse al genere di professioniste a cui alludi tu.
    La conobbi successivamente, la dottoressa X: era una psicologa dei servizi che aveva lo studio privato lì, una persona serissima, anche se giovane e piacente, che certo non meritava una simile presentazione ambigua da parte di una vicina per il solo fatto di esercitare una professione talmente poco ben propagandata da restare contigua, nell'immaginario collettivo, all'ambiguo mondo del sesso a pagamento.
    Per rispondere poi puntualmente alla tua domanda su come farsi i primi clienti ti dirò che... ci vuole un po' di fortuna, come dire, di farsi magari prima conoscere da chi, già inserito da tempo nella professione, si fidi di te e decida di inviarti il suo surplus.
    Spero di essere stata esauriente.
    Ciao.

  11. #26
    HT Sirri
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da Eowin
    Non capisco come mai quando questa tesi la sostengo io mi si debba bacchettare e dire che no, per carità!, le cose non stanno proprio così, e comunque è giusto che un professionista non si abbassi ad autopromuoversi ecc., ecc.
    Io sostengo fermamente l'esatto contrario:
    un professionista si deve autopromuovere!

    Il punto non e' se lo fa oppure no, ma come lo fa.

    Chiunque voglia lavorare si autopromuove (portare in giro i CV che cos'e'?), la cosa importante e' farlo, e farlo bene.

    Come speriamo che le persone vedano diversamente lo psicologo se lasciamo che solo chi passa un'immagine distorta lo fa?

    Esatto, noi per sentirci 'diversi' lasciamo che siano solo loro a costruire attivamente l'immagine dello psicologo, e poi ci lamentiamo che questa immagine non ci piace...... mi pare un paradosso.


    Per rispondere poi puntualmente alla tua domanda su come farsi i primi clienti ti dirò che... ci vuole un po' di fortuna, come dire, di farsi magari prima conoscere da chi, già inserito da tempo nella professione, si fidi di te e decida di inviarti il suo surplus.
    Spero di essere stata esauriente.
    Ciao.
    In effetti questo e' un modo per farsi conoscere (autopromuoversi?).
    Pensa se invece di aspettare il "surplus di un collega" costruissi una vera e propria rete stabile di invianti, i quali potrebbero essere per esempio i medici di base del tuo quartiere.......


    Un abbraccio,

    Stefano

  12. #27
    Eowin
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da HT Sirri
    Pensa se invece di aspettare il "surplus di un collega" costruissi una vera e propria rete stabile di invianti, i quali potrebbero essere per esempio i medici di base del tuo quartiere.......


    I medici di base: sì, ci ho pensato, ma spesso anche loro avrebbero bisogno in prima persona di uno psi-qualcosa.
    Quello che avevo prima, ad esempio, è un ottimo dentista, ma non crede alla sofferenza psicologica: per lui se non hai un osso rotto o qualcosa che sia evidenziabile con un esame del sangue hai "solo delle balle".
    Quello che avrei in teoria adesso... è in mutua da febbraio per "esaurimento nervoso", nello studio si avvicendano amici suoi che cambiano gli orari quasi ogni settimana e la moglie viene periodicamente in anticamera a diffidare i pazienti dal cercare di contattare il dottore nei posti più impensati, compreso davanti alla scuola del figlio.
    Poi ne conosco un altro, di medico di base, ma di secondo lavoro fa lo psicoterapeuta...
    Comunque è un'idea: vedremo, vedremo.

  13. #28
    HT Sirri
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da Eowin
    I medici di base: sì, ci ho pensato, ma spesso anche loro avrebbero bisogno in prima persona di uno psi-qualcosa.
    Quello che avevo prima, ad esempio, è un ottimo dentista, ma non crede alla sofferenza psicologica: per lui se non hai un osso rotto o qualcosa che sia evidenziabile con un esame del sangue hai "solo delle balle".
    Quello che avrei in teoria adesso... è in mutua da febbraio per "esaurimento nervoso", nello studio si avvicendano amici suoi che cambiano gli orari quasi ogni settimana e la moglie viene periodicamente in anticamera a diffidare i pazienti dal cercare di contattare il dottore nei posti più impensati, compreso davanti alla scuola del figlio.
    Poi ne conosco un altro, di medico di base, ma di secondo lavoro fa lo psicoterapeuta...
    Comunque è un'idea: vedremo, vedremo.
    Non intendevo di rivolgersi ad amici e conoscenti, ma contattare sistematicamente TUTTI i medici di base della tua zona.

    Se prima ti prepari, ti studi un modo efficacie di porti con loro e gli proponi una collaborazione, stai sicura che ne troverai piu' d'uno felicissimo di mandarti persone.

    A presto,

    Stefano.

  14. #29
    Partecipante Assiduo L'avatar di clietta
    Data registrazione
    20-08-2002
    Messaggi
    182
    Stefano cosa intendi per collaborazione? io avevo pensato ad una..."auto-promozione", non ad una collaborazione con un medico di base..

  15. #30
    HT Sirri
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da clietta
    Stefano cosa intendi per collaborazione? io avevo pensato ad una..."auto-promozione", non ad una collaborazione con un medico di base..
    Dipende cosa vuol dire per te "auto-promozione".

    Spesso una finezza puo' far cambiare anche di molto l'intera prospettiva delle cose.

    Se vai da un medico e gli chiedi di mandarti persone, gli stai chiedendo di farti un favore.
    Lui puo' farti il favore, oppure no, ma in ogni caso lui e' nella situazione di superiorita' e tu di inferiorita' (dipendi da lui).

    Se vai da un medico e gli chiedi una collaborazione, significa che lui ti manda persone e tu cosa fai per lui? (rispondo dopo).
    Qui ognuno fa un favore all'altro, e la relazione si equilibria: entrambi sullo stesso piano (cosi' e' meglio, no?).


    Arriviamo alla domanda cruciale: cosa fai tu per lui?
    Assolutamente niente soldi o cose del genere (non si vende o compra, si collabora).
    Mettiti nei panni del medico, lui e' un uomo di frontiera, nel senso che generalmente il primo approccio con qualsiasi cosa passa da lui, e spesso si trova ad affrontare problemi dei quali non conosce nessuna soluzione.......

    Di questi problemi una parte e' sicuramente rappresentata dalle problematiche psicologiche.
    Giusto per fare un esempio banale pensa all'ipocondriaco: questo e' il classico caso che un medico vive con una buona dose di ansia.
    Il medico si rende conto benissimo che non riesce a farci nulla in quanto le problematiche non sono organiche.....
    Spesso in questi casi gli somministra "semplicemente" qualche ansiolitico.
    Se invece lui collabora con te, tu divieni il braccio lungo delle sue soluzioni, a cui lui puo' anche chiedere un consiglio su come parlare con queste persone.

    Come puoi immaginare la differenza vera tra queste due cose e' nell'atteggiamento con cui ci si approccia al medico.

    Un abbraccio,

    Stefano

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