Concetti come "realtà" e "giustizia" sono epistemologicamente insostenibili e usarli per argomentare mi sembra ingenuo.Originariamente postato da HT Sirri
Io non vedo bicchierivedo una realta'.
Oddio! Sul fatto che sia un'idea mia o che abbia fatto delle ricerche, ovviamente mi sono fatta un'idea dopo aver fatto un excursus sulle diverse concezioni delle psicopatologie, del disagio psichico etc. etc.Originariamente postato da Wrubens
quote:
--------------------------------------------------------------------------------
Originariamente postato da Eowin
Ciao HT Sirri.
Ho letto i tuoi interventi e convengo che molto dell'equivoco si basi sull'assunto che "sostegno psicologico" = "psicoterapia.
La psicoterapia in senso stretto probabilmente io non la farò mai, perchè non condivido l'ottica medicalizzante che identifica la psicopatologia in uno scostamento dalla media dei comportamenti accettati dalla società in un dato momento storico.
--------------------------------------------------------------------------------
Questa è una tua idea o hai fatto delle ricerche?.
Credi veramente che tutte le scuole di psicoterapia operino in questo modo?.
Pensa che ci sono famose scuole terapeutiche a cui questa idea non interessa affatto e partono chiedendo al paziente:qual' è il problema?
Naturalmente so che ci sono scuole terapeutiche focalizzate sul problema, anzi questo è un po' anche il mio orientamento.
Ho posto la distinzione perchè in qualche modo devo trovare un sia pur artificioso fondamento alla differenziazione "psicologia" - "psicoterapia".
Sì, sono realmente informata sulla norma, anche se in questo momento i riferimenti precisi non mi sono accessibili, se a qualcuno interessa posso citare la vecchia legge dei primi anni '70 che in pratica prescrive quanto ho detto.Originariamente postato da Wrubens
quote:
quote:
--------------------------------------------------------------------------------
E' anche un problema spiegare questo al pubblico, dal momento che non ci sono modi di fare pubblicità alla propria attività, tolto la targa, le pagine gialle e le inserzioni su riviste di settore che certo il potenziale paziente non legge.
--------------------------------------------------------------------------------
Sembra che delinei delle restrizioni, ma sei realmente informata sulla norma che regola la pubblicità o è solo un' idea tua?.
Da quel che sò io le cose non stanno così...almeno quello!...per i medici è come hai scritto tu...per gli psciologi la limitazione è quella del rispetto del decoro e della dignità di una professione che è tutelata da un' ordine (se non sono cambiate le cose).
Cioè non puoi fare 144 pronto psicologo on-line ma puoi inventarti una serie di promozioni dell' attività nel rispetto della dignità, della serietà e sopratutto indiscutibilmente rivolte a fare "del bene".[/B]
Aggiungerò che ne ho preso visione dalla documentazione di un corso di aggiornamento ECM dove un intero fascicolo è destinato a sunteggiare il dibattito in corso all'interno della comunità "psi" appunto sui problemi della pubblicità, dell'informazione all'utenza, delle aree di vacanza legislativa e via discorrendo.







vedo una realta'.
Rispondi citando
" psicologi, psicoterapeuti, sessuologi. Lo stanno lì, davanti a migliaia/milioni di telespettatori, si fanno una gran bella pubblicità, ma spesso facendo DISinformazione...
