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Discussione: volontari psicologi

  1. #16
    Axamer Ibk
    Ospite non registrato
    Citazione Originalmente inviato da Glendaks Visualizza messaggio
    Se tutti si offrono come volontari, che bisogno hanno le strutture ad assumere?
    Scusate se forse esagero ma penso che il volontariato sia la nostra rovina.
    Non sono molte le professioni dove oltre al tirocinio (gratuito) richiedono anni e anni di esperienza non pagata.
    Io conosco della gente che a 30 e passa anni e' ancora li che tenta di convincersi che "se faccio il volontario prima o poi mi assumono".....
    Purtroppo piu' volontari ci sono piu' la nostra categoria slitta "fuori mercato". La cosa scandalosa e' che le strutture varie ci marciano sopra alla grande!

  2. #17
    Neofita
    Data registrazione
    21-09-2006
    Residenza
    Treviso
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    2
    Citazione Originalmente inviato da Glendaks Visualizza messaggio
    Se tutti si offrono come volontari, che bisogno hanno le strutture ad assumere?
    Io non ne posso più del volontariato e adesso sto per ricominciare a darmi a gratis in un consultorio, ho fatto volontariato da sempre, sono educatrice in una scuola, ma di fare la psicologa non se ne parla...così sto tentando la via della psicologa volontaria...ma ho tanti dubbi e non credo che sarà poi così esaltante, perchè per quanto si possa essere motivati a svolgere la propria professione, il mercato ti sfiacca e la realtà ti schiaccia.
    Ho smesso di vivere di sola motivazione, sceglierò la strada che più mi permetterà di mantenermi e andare avanti, i muri di gomma sono dovunque, e il volontariato alimenta la crisi lavorativa e la sfiducia professionale che ormai anche io stessa provo nei riguardi di ciò che ho pensato avrei potuto essere e non sono.
    Francamente questo tipo di volontariato non lo trovo nè utile nè proficuo, semplicemente perchè non è una libera scelta, ma una soluzione obbligata per non chiudersi in casa, eppure al tempo stesso diventa una nuova prigione, svilendo la nostra professionalità e la nostra persona.

  3. #18
    Neofita L'avatar di rosy1977
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    22-03-2006
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    torino
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    10

    ma almeno prendono per fare volontariato nelle asl?

    io ho addirittura sentito che per fare volontariato nelle asl ci devi entrare o facendo il tirocinio post-lauream o con quello della specializzazione,altrimenti non ti considerano neanche...io sono a torino e mi appresto al tirocinio da specializzanda..chissà cosa mi aspetta..almeno si fa un po' di esperienza
    qualcuno di voi sta facendo volontariato nelle asl di torino?

  4. #19
    Partecipante Esperto L'avatar di Andy66_rm
    Data registrazione
    11-10-2005
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    Roma
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    320
    ...per esperienza di chiunque viva una condizione post-lauream credo che, nella percezione collettiva, oggi nella vita si debba decidere SE studiare o SE lavorare... evitando di illudersi che esista un meccanismo deterministico tra le due condizioni... vedo colleghi che hanno investito soldi (tanti), tempo (troppo) ed energia (giungendo a demotivazione indotta) in un perrcorso di studi dopo il quale ci si trova in un nulla confuso e/o speculativo...
    secondo me il volontariato è migliore di tante altre esperienze x accedere ad una professione, si cresce a livello interiore (molto più di tante psicoterapie fasulle), si gestisce con tempi brevi e si ha la possibilità di "rubare" competenze che nessuna formazione potrebbe pubblicizzare...
    In altri termine lo trovo oggi efficace X LAVORARE se vissuto nel breve (1 anno) e magari in contesti culturali diversi
    Andrea

  5. #20
    danielaper
    Ospite non registrato
    scusate ma sono nuova vorreri sapere se c'è qualcuno di pistoia.io incontro notevole difficolta anche a frequentare uno stage ma per acquisire un po di esperienza come si fa aiuto............

  6. #21
    danielaper
    Ospite non registrato
    ciao a tutte farte volontariato è una bellissima cosa ma vedo che anche per questo devi trovare un psicologo che decida di farti da tutor un po paradossale uno decide di fare volontariato e anche per questo trova difficoltà

  7. #22
    Partecipante Affezionato L'avatar di Glendaks
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    08-05-2006
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    60

    si sono d'accordo però......................

    Si sono d'accordo!!! Il volontariato incrementa sicuramente le proprie abilità sociali. In più si possono aiutare tante persone che veramente hanno bisogno di aiuto!!!
    Il problema è: si lavora per la gloria o per la pagnotta?
    Otre alla stragrande disponibilità di volontariato, c'è anche una stragrande quantità di tirocinanti!!! Cioè tutto lavoro gratis senza alcun rimborso spese!!! Dobbiamo accettarlo?


    Citazione Originalmente inviato da Andy66_rm Visualizza messaggio
    ...ma infatti moltissime strutture pubbliche e pvt non chiedono affatto volontari, nè assumono... bensì si tengono stretti dipendenti che oggi si aggiorano su un'età media di 55 anni... ragazzi è questa la realtà lavorativa di oggi!

    poi a mio avviso un pò di volontariato è utile per farsi conoscere, acquisire esperienza lavorativa (le aziende NON cercano esperienza di studi!) in un certo contesto e magari rendersi un pò proattivi con un pizzico di coraggio

  8. #23
    Partecipante Affezionato L'avatar di Glendaks
    Data registrazione
    08-05-2006
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    60

    sono d'accordo però............................

    Si sono d'accordo!!! Il volontariato incrementa sicuramente le proprie abilità sociali. In più si possono aiutare tante persone che veramente hanno bisogno di aiuto!!!
    Il problema è: si lavora per la gloria o per la pagnotta?
    Otre alla stragrande disponibilità di volontariato, c'è anche una stragrande quantità di tirocinanti!!! Cioè tutto lavoro gratis senza alcun rimborso spese!!! Dobbiamo accettarlo?



    Citazione Originalmente inviato da Andy66_rm Visualizza messaggio
    ...ma infatti moltissime strutture pubbliche e pvt non chiedono affatto volontari, nè assumono... bensì si tengono stretti dipendenti che oggi si aggiorano su un'età media di 55 anni... ragazzi è questa la realtà lavorativa di oggi!

    poi a mio avviso un pò di volontariato è utile per farsi conoscere, acquisire esperienza lavorativa (le aziende NON cercano esperienza di studi!) in un certo contesto e magari rendersi un pò proattivi con un pizzico di coraggio

  9. #24
    Neofita L'avatar di franciosa
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    18-06-2007
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    venezia
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    11
    dopo un periodo pre e post laurea specialistica in un struttura privata ho capito che non sarei andata molto lontano, a patto di fare l'operatrice in una comunità, quindi avrei fatto tutto ma non la psicologa. E mi sono accorta di essere indietro in esperienza rispetto ad altre mie amiche che hanno fatto il tirocinio in asl o cmq in ospedale..ecco perchè anch'io mi accingo a fare un periodo di volontariato, sperando che salti fuori prima o poi qualche bel concorso per i consultori o magari per il reparto di maternità dell'ospedale, visto che la mia esperienza è sulla depressione post partum e sulla necessità di seguire le madri nel difficile - a volte- ritorno a casa dopo il parto. So anche che tutto ciò non permette di guadagnare una pagnotta, ma anch'io sono d'accordo nel fatto di fare esperienza sul campo e farsi conoscere sperando di avere un'occasione. Anche a me hanno detto di rivolgermi all'ufficio del personale per avere tutte le risposte necessarie alla modulistica da avere.
    Grazie x avere messo questa discussione mi sono proprio ritrovata negli stessi problemi!

  10. #25
    Partecipante Esperto L'avatar di Andy66_rm
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    11-10-2005
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    Citazione Originalmente inviato da Glendaks Visualizza messaggio
    Si sono d'accordo!!! Il volontariato incrementa sicuramente le proprie abilità sociali. In più si possono aiutare tante persone che veramente hanno bisogno di aiuto!!!
    Il problema è: si lavora per la gloria o per la pagnotta?
    Otre alla stragrande disponibilità di volontariato, c'è anche una stragrande quantità di tirocinanti!!! Cioè tutto lavoro gratis senza alcun rimborso spese!!! Dobbiamo accettarlo?
    ...forse mi ripeto o non sono stato chiaro ma associandomi anche all'utile contributo di franciosa vi assicuro che da nessuna parte - neanche al volontariato il quale ha già tirocinanti e sevizio civile a volontà! - ci accolgono SE non si ha maturato esperienza LAVORATIVA (quindi non master o specializzazioni varie) in QUEL contesto e magari in quell'associazione... e credo abbiate avuto esperienza di spedire CV inutilmente no? ...ora se il volontariato oggi fa ancora corsi x formare nuovi volontari da inserire, ma benvengano... certo... non ci staremo a vita, magari si fa x 1 anno, in genere l'impegno è bisettimanale x un paio d'ore e vorrà dire che ci priveremo di un cinema... è ovvio che a loro fa comodo, anzi comodissimo, ma siamo sicuri che anche x noi non ci sia un ritorno esperenziale che oggi è indispensabile se si vuole fare i psicologi?
    se avete un pò di tempo fate una ricerca su google "curriculum psicologo/a" e controllate quante esperienze di volontariato hanno compiuto chi oggi lavora da psicologo/psicoterapeuta... poi ne riparliamo
    Andrea

  11. #26
    Partecipante Super Esperto
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    25-07-2003
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    743
    Io di esperienze di volontariato ne ho fatte durante l'università, mentre studiavo e quindi era ovvio che nessuno pagasse le mie competenze non ancora consolidate...
    Mi è stato anche utile nello studio (per declinare alcuni concetti in modo più pratico e per capire cosa realmente mi piacesse fare).
    Dopo l'abilitazione però ho deciso di scindere il piano professionale da quello personale.
    Ritengo che il mio lavoro abbia una dignità e quindi va pagato: se non sono molto esperta vorrà dire che verrà pagato poco (sento di giovani psicologi che chiedono privatamente 60-70 euro a seduta, adesso non dico di chiederne 20 ma la mia analista-psicoterapeuta affermata ne chiede 70: esattamente quando un neo-laureato con 2 pazienti inviati dall'amico dell'amico?), o altrimenti farò esperienza con i tirocini
    Fra specializzazione e master l'occasione non manca, ma in questa forma mi sembrano più tutelati: non sono io che mi "svendo" offrendomi di lavorare gratis, è un obbligo formativo cui sto assolvendo e ho scelto la tua associazione per svolgere tale obbligo, quindi il favore sono io che lo faccio a te e non viceversa tu che mi permetti di "sentirmi per qualche minuto psicologa".
    Perchè l'impressione che ho è che tanti aspiranti psicologi, che si ritrovano a fare un lavoro che non c'entra nulla con la psicologia, pur di sentire che stanno facendo qualcosa di vicino al loro percorso di studi si buttino sul volontariato raccontandosi che così si fa esperienza...
    Certo ma è un'esperienza professionale (setting, responsabilità deontologica e morale) o un'esperienza di volontariato?
    Siamo sicuri che le due cose coincidano?
    E poi che immagine finiamo per dare? Che lo psicologo non è un professionista che vale la pena di pagare, ma una persona che si diletta nel tempo libero (dato che nella vita per mantenersi deve fare altro) ad esercitare per due ore alla settimana.
    Ma allora posso far improvvisare anche mia mamma che è in pensione e ha tanto tempo libero?

    Da quando mi sono abilitata le uniche esperienze di volontariato che ho fatto sono state in ambiti lontani dalla psicologia, dove ero volontaria come persona e non come professionista: vendite di beneficienze, servire pasti alle mense dei barboni,... sono esperienze umane che ti arricchiscono comunque (e nel nostro lavoro la ricchezza personale diventa ricchezza professionale), ma continuo a ritenere che mischiare il piano del lavoro con quello del volontariato finisca solo per ledere la nostra categoria...
    Vimae

  12. #27
    quasi psicologa
    Ospite non registrato
    ehm era un thread di 4 anni fa!!!! in teoria dovevate aprirne uno nuovo!

  13. #28
    Partecipante Super Esperto L'avatar di valevalens
    Data registrazione
    20-10-2004
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    Citazione Originalmente inviato da franciosa Visualizza messaggio
    dopo un periodo pre e post laurea specialistica in un struttura privata ho capito che non sarei andata molto lontano, a patto di fare l'operatrice in una comunità, quindi avrei fatto tutto ma non la psicologa. E mi sono accorta di essere indietro in esperienza rispetto ad altre mie amiche che hanno fatto il tirocinio in asl o cmq in ospedale..ecco perchè anch'io mi accingo a fare un periodo di volontariato, sperando che salti fuori prima o poi qualche bel concorso per i consultori o magari per il reparto di maternità dell'ospedale, visto che la mia esperienza è sulla depressione post partum e sulla necessità di seguire le madri nel difficile - a volte- ritorno a casa dopo il parto. So anche che tutto ciò non permette di guadagnare una pagnotta, ma anch'io sono d'accordo nel fatto di fare esperienza sul campo e farsi conoscere sperando di avere un'occasione. Anche a me hanno detto di rivolgermi all'ufficio del personale per avere tutte le risposte necessarie alla modulistica da avere.
    Grazie x avere messo questa discussione mi sono proprio ritrovata negli stessi problemi!
    Sei sicura che anche con il volontariato farai esattamente la psicologa?
    Attenta che non ti sfruttino in altri sensi facendoti fare che so...quella che va a prendere il caffè ai colleghi nelle ore di buco, come purtroppo è capitato a molti tirocinanti che non hanno fatto nulla di quello che avrebbero dovuto fare per legge. Informati bene prima e prendi contatto a tu per tu con qualche responsabile, chiarendo che sei lì con dei precisi obiettivi.

  14. #29
    Partecipante Esperto L'avatar di Andy66_rm
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    Citazione Originalmente inviato da Vimae Visualizza messaggio
    Io di esperienze di volontariato ne ho fatte durante l'università, mentre studiavo e quindi era ovvio che nessuno pagasse le mie competenze non ancora consolidate... e dove avresti consolidato le tue competenze? di quali competenze ti riferisci?
    Mi è stato anche utile nello studio (per declinare alcuni concetti in modo più pratico e per capire cosa realmente mi piacesse fare) quindi convieni che può essere utile x fornirci una direzione?.
    Dopo l'abilitazione però ho deciso di scindere il piano professionale da quello personale quale piano professionale concreto avresti maturato dopo l'abilitazione
    Ritengo che il mio lavoro abbia una dignità e quindi va pagato: se non sono molto esperta vorrà dire che verrà pagato poco chi lo decide che non sei ancora molto esperta? quali criteri usi?(sento di giovani psicologi che chiedono privatamente 60-70 euro a seduta, adesso non dico di chiederne 20 ma la mia analista-psicoterapeuta affermata ne chiede 70 wow ci andiamo tutti a questo prezzo!: esattamente quando un neo-laureato con 2 pazienti inviati dall'amico dell'amico?), o altrimenti farò esperienza con i tirocini
    Fra specializzazione e master l'occasione non manca, ma in questa forma mi sembrano più tutelati quale occasione? quale tutela? sicuramente x scuole e psicoterapeuti disoccupati lo saranno: non sono io che mi "svendo" offrendomi di lavorare gratis, è un obbligo formativo cui sto assolvendo e ho scelto la tua associazione per svolgere tale obbligo nessuno ti obbliga, quindi il favore sono io che lo faccio a te e non viceversa tu che mi permetti di "sentirmi per qualche minuto psicologa"o magari tu mi permetti di sentirmi una persona umana e solidale.
    Perchè l'impressione che ho è che tanti aspiranti psicologi, che si ritrovano a fare un lavoro che non c'entra nulla con la psicologia, pur di sentire che stanno facendo qualcosa di vicino al loro percorso di studi si buttino sul volontariato raccontandosi che così si fa esperienza... e invece l'esperienza lavorativa come e dove si fa oggi?
    Certo ma è un'esperienza professionale (setting, responsabilità deontologica e morale) o un'esperienza di volontariato? magari è solo un'esperienza di vita...
    Siamo sicuri che le due cose coincidano?
    E poi che immagine finiamo per dare? Che lo psicologo non è un professionista che vale la pena di pagare, ma una persona che si diletta nel tempo libero (dato che nella vita per mantenersi deve fare altro) ad esercitare per due ore alla settimana invece qual'è l'immagine giusta? quella dello psicologo al call center o in qualche segreteria? lì sì che pagano...
    Ma allora posso far improvvisare anche mia mamma che è in pensione e ha tanto tempo libero? lo farebbe con altre competenze, magari maturate dall'esperienza di mamma, visto che oggi i figli non li fa nessuno x mancanza di un futuro lavorativo certo

    Da quando mi sono abilitata le uniche esperienze di volontariato che ho fatto sono state in ambiti lontani dalla psicologia è stata una tua scelta, rispettabile, ma non estendibile ad altre esperienze in ambiti fortemente psicologici "centri d'ascolto, migrazione, hiv, anziani, minori, parkinson..., dove ero volontaria come persona e non come professionista: vendite di beneficienze, servire pasti alle mense dei barboni,... sono esperienze umane che ti arricchiscono comunque (e nel nostro lavoro la ricchezza personale diventa ricchezza professionale), ma continuo a ritenere che mischiare il piano del lavoro con quello del volontariato finisca solo per ledere la nostra categoria...nessuno qui vuole mischiare, è solo parte di una scelta personale
    benvengano punti di vista diversi, ma io qui ancora devo leggere un 3d dove esista una strada davvero efficace con migliaia di psicologi in giro che si dichiarano "competenti"... magari un pò d'umiltà è uno di quei valori che si impara proprio dal volontariato
    Andrea

  15. #30
    Partecipante Super Esperto
    Data registrazione
    25-07-2003
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    743
    Le competenze le ho consolidate con i tirocini (post laurea ma anche di master, dove avevo già l'abilitazione e possibilità di essere autonoma ma ancora potevo usufruire di tutor e guide) e poi con l'esperienza lavorativa (che ripeto per me richiede un contesto diverso da quello del volontariato).

    Sull'utilità dell'avere una direzione sono completamente d'accordo, proprio per questo per me è stato più utile in itinere (quando hai più strade aperte, devi decidere quali esami, quale indirizzo...).

    Dopo l'abilitazione ho cominciato a lavorare (sono fortunata, lo so): a volte come psicologa altre volte come educatrice.

    Ritengo di non essere molto esperta perchè non si finisce mai di imparare, sono comunque ancora abbastanza giovane (abilitata da qualche anno ma non con esperienza decennale) e non ho ancora finito il mio percorso di studi (sto completando la specializzazione).

    La tutela che vedo in un tirocinio risiede nel fatto che ci sono delle ore prefissate (questo impedisce che ti sfruttino ma anche che tu possa fregartene e fare altro), degli obiettivi (se faccio un tirocinio per un master in psicologia scolastica si presuppone che mi debba occupare di quello e se mi chiedono altre cose, come l'intervenire somministrando test di personalità, posso dire che esula dal mio tirocinio) e una certa immagine: io mi sto formando e quindi ora non mi pagate, ma in altri contesti e in altri momenti mi paghereste.

    Sull'esperienza di vita: ritengo sia utile ma non deve sovrapporsi a quella professionale, può arricchirla ma ritengo siano cose diverse.

    Se sono in un call center non sono obbligata a dire che sono una psicologa (e nemmeno se faccio la volontaria vendendo le stelle di Natale per la lotta contro il cancro): se faccio la volontaria-psicologa sì che devo dirlo e secondo me si offre l'immagine di uno che pur di fare lo psicologo è disposto a farlo gratis (perchè la gente poi pensa che se fosse veramente bravo avrebbe un lavoro come psicologo: mai sentito di quei professionisti superaffermati che ti dicono che possono darti un appuntamento solo fra 3 mesi perchè sono pieni di lavoro? All'inizio ti incazzi, poi pensi "Però, se è così richiesto si vede che è bravo...").

    Mia mamma, con le competenze maturate come mamma, potrà fare solo la mamma: è per questo che trovo pericoloso passare certe idee e sovrapporre i piani professionali e privati, vedi che poi finiamo per caderci noi stessi?

    Le esperienze negli ambiti fortemente psicologici di cui parli di solito io le faccio come professionista, facendomi pagare e vivendo di quel lavoro: perciò se l'associazione poi mi dice che hanno trovato qualcuno disponibile a fare lo stesso lavoro gratuitamente (chiedendomi subito dopo se sia disposta a rimanere per la metà della cifra pattuita, dato che comunque loro avrebbero già qualcuno di meno esperto, certo, ma a costo zero)... mi scoccia parecchio e mi fa essere contraria al lavoro volontario, perchè finisce con il diventare concorrenza sleale nei confronti dell'intera categoria e quindi per ritorcersi contro noi stessi (perchè alla fine anche se volontari si è comunque psicologi...).


    Detto questo, quella era la mia opinione e voleva solo essere uno stimolo di riflessione su quanto realmente si finiscano per acquisire competenze e a spese di cosa.
    Vimae

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