Mah, mah.
E' giusto definire deprecabile il tipo di guerra condotto dalla "resistenza" irachena?
Risponderò solo: la guerra si fa contro i militari. Come quando gli americani o i loro alleati colpiscono obiettivi civili vengono deprecati, così va deprecato il sequestro e l'omicidio di *civili*, all'unico scopo di ricatto.
Gente che compie atti del genere, per di piu' contro un *giornalista*, che è, insieme ai medici/infermieri, la figura piu' sacra e intoccabile che si muova su un campo di battaglia, è semplicemente indegna di essere chiamata 'persona. Come i nostri sequestratori che ogni tanto fan trovare pezzi di orecchio o cadaveri dei sequestrati. Come Abu Abbas, che comandò il sequestro dell'Achille Lauro, culminato nel gesto disgustoso oltre ogni dire di scaraventare fuori bordo un handicappato. Come i dirottatori degli aerei che colpirono l'11 settembre. Come i terroristi giapponesi che sparsero Sarin nella stazione della metropolitana. Come i terroristi dell'IRA e dell'ETA.
Come i paesi che sostengono dittature, che contribuiscono volontariamente allo sterminio di migliaia (decine di migliaia) di civili inermi, utilizzando qualsivoglia metodo, dalle armi al divieto di vendita di medicinali a prezzi sostenibili per ogni stato (in quanto all'embargo sull'iraq, dirò: c'era il programma Oil for Food. Dove sono finiti quei soldi? In armi e in mazzette ai politici occidentali e ai dirigenti ONU. Giusto per dire... (per dire sia la connivenza verso i regimi, sia il fatto che c'era un canale umanitario che avrebbe migliorato, e di molto, la situazione del popolo iracheno, se fosse stato usato))
Essendo un moderatore di questa stanza, non posso esprimere appieno il mio pensiero su questi esseri. Confido nella vostra fantasia e nella vostra capacità di trovare le parole piu' adatte.
Detto questo: la morte di Baldoni mi ha colpito piu' di quanto potessi immaginare. Leggevo -ogni tanto- il suo blog, e ho visto le sue foto, la sua faccia in tv. Probabilmente lo avrei adorato, se lo avessi conosciuto di persona. Essere un giornalista era (è) uno dei miei desideri. Essere un reporter (di guerra) era e rimane un mio sogno. Essere un reporter *come lui*, è ancora di piu'. a prescindere dalla sua (mia) posizione ideologica.
Ogni volta che sento parole del genere penso 'è sempre la solita storia: muori, e sei santificato da gente che nemmeno ti conosce'. Ho avuto paura che fosse così anche per me, con lui.
Ma questa volta, vista la simpatia -nel senso originale del termine- che ho provato/provo nei suoi confronti, anche senza averlo mai incontrato, mi chiedo, di nuovo, che razza di esseri siano, quelli in grado di ucciderlo senza nessun motivo. Non solo mostrando crudeltà, che in guerra è, purtroppo, necessaria, ma infinita stupidità, tanto grande da non poter essere compresa razionalmente (almeno da me).
Infine: non penso sia il caso che quello che doveva essere un thread sulla morte di Baldoni, diventi un'occasione per sputare invettive contro chi, occidentale, ha partecipato in questa guerra, e partecipa in questo travagliato dopoguerra.
Se volete farlo (e s'intende: siete liberissimi, di sicuro non sono un censore), vi prego, aprite un altro thread







Micetto

