Allora dovresti dire che per te gli artisti di un tempo sono differenti da quelli di oggi, che strumentalizzano le proprie emozioni..Originariamente postato da Duccio
Non credo assolutamente al binomio poesia-emozione. Ovvero non credo che una canzone "solo" perche' ci emoziona debba essere una poesia. Secondo me non solo Paolo Meneguzzi e Max Pezzali sono da sottovalutare, ma sono proprio da scartare, chiamasi a mio modesto parere musica spazzatura, prodotti ben confezionati, preparati, lustrati e dati in pasto alla massa ignorante (da ingoro, ovvero che non conoscono che si accontewntano della semplicita' terra terra) che ascolta da Britney Spears, alla Pausini, ai Backstreet Boys e via dicendo. Prendi il testo de "gli anni" degli 883, credo non esista banalita' piu' sconvolgente, oppure le canzoni di Paolo Meneguzzi... insomma chiamarle poesie solo perche' uno puo' emozionarsi in quanto gli possono evocare dei ricordi mi sembra quasi una bestemmia. Purtroppo io per certe cose sono abbastanza selettivo, c'e' una enorme differenza fra Artisti come De Gregori, Battiato, Zero, Guccini, ecc ecc e semplici mestieranti come la Pausini, 883, Polo Meneguzzi...che si sono anche ottimi artigiani, magari anche tecnicamente abili...ma e' la differenza che passa tra uno scultore ed un muratore....Tutto qua
premettendo che non ascolto questa musica, magari pensi che io stia diffendendo la categoria di cantanti che tu tanto disprezzi, io controbbatto rispondendo che ciò che per te è spazzatura per gli altri può essere poesia e viceversa, quindi un testo viene giudicato emozionante poetico tutto quello che vuoi a seconda di chi lo legge e lo interpreta. Perciò Zero non è da meno a Meneguzzi







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