ciao Stefana e ciao Amistade,
ma non può essere che una verità alternativa stia nel mezzo?
Mi spiego meglio
Mi sembra che Stefano effettivamente si basi troppo sulla sua "esperienza di successo" dando poco peso invece a realtà ben diverse, mentre Amistade generalizzi all'estremo opposto ( o quasi)
Ora, sicuramente avere coscienza dei propri mezzi, un metodo, un progetto, è cosa buona, ma a mio avviso non la panacea di tutti i mali...
Probabilmente esistono assieme tutte le situazioni. IN un contesto universitario che oggettivamente non ti forma adeguatamente alla professione, possiamo trovarci:
1) giovani particolarmente svegli che si sono da sempre attivati e che hanno valorizzato il poco passato dall'università. Una volta usciti avevano un sentimento di "saper fare", doti "commerciali" e di "pro-attività", ecc...
Insomma, si sono buttati, gli è andata bene...
2) giovani con buone potenzialità psicologiche, ma poco avvezzi al rischio, all'imprenditoria, forse insicuri, forse poco coscienti di "avere...
In questo caso, vi sarà formazione, vi sarà esperienza anche non retribuita, ma con piena coscienza di cosa sta accadendo e del perché lo stanno facendo. A loro modo, anche questo è un progetto...
3) giovani che invece non riescono proprio a percepire competenza, strumento, operatività... dominati dall'astrattezza del nostro bagaglio professionale e da un mercato dannatamente arenato, si lasciano andare a corsi di formazione ed esperienze non retribuite nell'attesa messianica che qualcosa accada... alcuni si "salveranno", altri invece andranno verso disillusione, frustrazione ed alienazione (dalla professione)
Ovviamente ho esagerato, ma volevo solo dire che vi possono essere diversi scenari e tutti rispettabili. Per alcuni possiamo intervenire con i nostri mezzi, mentre per altri siamo forse impotenti...
Io apprezzo molto Stefano per il lancio continuo di stimoli. A qualcuno sicuramente ha acceso una piccola fiamma che si è poi trasformata in fuoco ardente, ma per altri così non è e non sarà... nulla di male... semplicemente non sono pronti ad accogliere questi stimoli
Che ne dite?
ciauz,
nico








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